Le Chiese Apostoliche e Pentecostali in Italia e nel Mondo: Storia, Organizzazione e Dottrina

Il panorama delle chiese apostoliche e pentecostali è caratterizzato da diverse organizzazioni e movimenti, ciascuno con una propria storia, struttura e lineamenti dottrinali. Questa panoramica esplora alcune delle principali realtà, dalle Assemblee Apostoliche di Cristo alle Assemblee di Dio in Italia, fino alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Le Assemblee Apostoliche di Cristo (AAofC): Fondazione e Governo Episcopale

Le Assemblee Apostoliche di Cristo nascono come una società ecclesiastica sotto le leggi non-profit degli Stati Uniti. La chiesa è vescovile nel governo, con lo scopo di fornire una struttura ecclesiale in cui tutte le chiese potessero sentirsi liberi di adorare Dio e dove tutte le chiese avrebbero rappresentanze a tutti i livelli. Fondata il 20 marzo 1970 dal Vescovo Presiedente G.M. Boone, l'organizzazione ha avuto inizio con 7 Chiese e attualmente conta 259 chiese in tutto il mondo.

La riunione costitutiva si è tenuta presso la New Liberty Apostolic Faith Church a Detroit, Michigan. Tra i primi leader figurano il Vescovo G.M. Boone, il Vescovo Virgil H. e l'Anziano Willie J. Il primo segretario fu l'Evangelista Lovora J., e il primo tesoriere il Vescovo Virgil H. La leadership del AAofC è costituita da un Vescovo Presidente e da un Consiglio dei Vescovi.

Sotto la supervisione del Collegio dei Vescovi ci sono unità geografiche denominate Consigli, che corrispondono a Stati o confini nazionali. Ogni consiglio è presieduto da un Vescovo diocesano, nominato dal Consiglio dei Vescovi. Esistono anche i Vescovi Suffraganei, che detengono solo l'autorità loro data dal Vescovo diocesano, tipicamente su una regione o parte di uno stato.

Nelle Assemblee Apostoliche di Cristo, le donne nel ministero sono riconosciute e ampiamente accettate, potendo funzionare come ministri, evangelisti e pastori, e possono anche ricoprire Consigli e uffici nazionali. Il Vescovo Boone stesso fu ordinato Anziano dal Vescovo S.N. Jones.

Organigramma delle Assemblee Apostoliche di Cristo

La Chiesa Apostolica: Origini e Diffusione Globale

La visione mondiale della Chiesa Apostolica è evidenziata da una forte preoccupazione missionaria. Le sue radici affondano nel Risveglio Gallese, che ebbe inizio nei villaggi di lingua gallese del sud del Galles. Questo movimento, entro la fine del XX secolo, contava oltre sei milioni di membri in oltre 70 nazioni.

Daniel Powell Williams divenne un apostolo in questo movimento di rinascita. Già dal 1916 esisteva il "Pen-y-Groes College" (divenuto International Bible School nel 1933), il più antico collegio pentecostale in Gran Bretagna, anche se fu chiuso per un periodo e utilizzato come centro di riabilitazione da Teen Challenge. Alcuni gruppi gallesi si staccarono, creando la Chiesa Apostolica del Galles (ACW) nel 1917. Nello stesso anno, un secondo gruppo centrato a Birmingham si affiliò alla ACW. Anche la 'Burning Bush Pentecostal Congregation' di Glasgow entrò in cooperazione con l'ACW pur rimanendo indipendente.

Un leader del Nord, Anziano Chanter, invitò Williams nella sua chiesa. Il quartier generale fu stabilito a Bradford. Chanter partecipò alla convention di Natale dell’ACW a Pen-y-Groes nel 1921. Successivamente, i leader inglesi invitarono i leader gallesi a unirsi a loro per una riunione. Si incontrarono nel 1922, con un altro incontro più ampio predisposto per la Pasqua. L'incontro di Pasqua 1922 a Bradford è considerato l'inizio della Chiesa Apostolica. Erano presenti: la Apostolic Church in Wales, la Burning Bush Congregation, la Apostolic Church in Hereford e la Apostolic Church of God.

La soteriologia della Chiesa Apostolica non è né Riformata né Arminiana. La Chiesa è definita come il Corpo di Cristo, e alla Guida di Cristo è dato risalto. Si crede che Cristo esprima la sua autorità attraverso i ministeri di apostoli, profeti, evangelisti, pastori e insegnanti. Sebbene i gruppi in America abbiano una nuova serie di principi, la Chiesa Apostolica è globale, con singole chiese in Germania, Nuova Zelanda, Tonga e Regno Unito. Vi fu anche una controversia teologica in Nuova Zelanda.

episodio bonus #4: Il risveglio del Galles

Le Assemblee di Dio in Italia (ADI): Dalle Origini al Riconoscimento Legale

Dal punto di vista storico, il movimento pentecostale italiano si ricollega al grande risveglio evangelico di Los Angeles nel 1906, dal quale il messaggio pentecostale si sparse rapidamente in tutti gli Stati Uniti. A Chicago, un gruppo di evangelici italiani organizzò la propria comunità. Da questa chiesa italiana, verso la fine del 1908, partì Giacomo Lombardi, un fedele servitore di Dio che, senza alcuna istruzione o preparazione teologica se non quella donatagli dallo Spirito Santo e dalla passione per i perduti, fondò alcune piccole comunità a Roma, in Liguria e in Abruzzo.

Gli anni che vanno dal 1935 al 1944 segnarono un periodo di grande persecuzione, durante il quale i credenti trovati a celebrare il culto a Dio, in case private o in campagna, vennero arrestati in massa, con conseguenti condanne al confino di polizia o al carcere. Ciò nonostante, sorsero nuove chiese e gruppi sparsi un po' dovunque. Questo risveglio evangelico produsse una recrudescenza della persecuzione, alimentata da vecchi pregiudizi e avversioni nei confronti del movimento pentecostale.

Le autorità governative richiesero un atto dichiarativo da un'associazione di chiese consorelle giuridicamente riconosciute in altre importanti nazioni, che avrebbe garantito la serietà e gli intenti del movimento italiano, al fine di far cessare ogni intolleranza e spianare la via al riconoscimento giuridico. Tale attestato fu chiesto alla "Chiesa Cristiana del Nord America", che però, essendo all'epoca solo un'associazione di fatto, non poté emettere il documento e consigliò di provvedere in qualsiasi altra maniera. Questo permise alle "Assemblee di Dio in Italia" di ottenere il riconoscimento giuridico con D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1340.

Le comunità italiane, adempiendo la loro vocazione, non si sono mai stancate di proclamare "Tutto l'Evangelo" con la semplicità e il fervore della chiesa cristiana dell'era apostolica. Sono state spontaneamente e generosamente incoraggiate, soprattutto nel difficile periodo della ricostruzione nazionale, dalle chiese consorelle di origine italiana: la Chiesa Cristiana del Nord America e la Chiesa Pentecostale Italiana del Canada, quest'ultima particolarmente interessata al sorgere e all'assistenza di nuovi gruppi e chiese, e all'opera del "Villaggio Betania" e della casa di riposo "Emmaus", che attualmente costituiscono l'"Istituto evangelico Betania-Emmaus" con i rispettivi reparti di assistenza all'infanzia e agli anziani. Un'altra attività degna di nota è l'opera di evangelizzazione, edificazione evangelica ed elevazione sociale delle "Chiese Cristiane Italiane del Nord Europa" organizzate tra gli emigrati italiani in Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo e Svizzera. Recentemente, a seguito dell'Intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e le "Assemblee di Dio in Italia", in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, le chiese evangeliche A.D.I. hanno regolato i loro rapporti con lo Stato mediante la Legge 22 novembre 1988, n. 517.

Lineamenti Dottrinali delle Assemblee di Dio in Italia (ADI)

Gli articoli di fede delle Assemblee di Dio in Italia, nella loro formulazione attuale approvata nella XXVII Assemblea Generale del 1979 e precisati dalla XXXVIII Assemblea Generale del 1999, riproducono nella sostanza quelli accettati nel primo Convegno Nazionale, tenutosi a Roma nell'ottobre 1928, che fu l’Assemblea Costitutiva delle Chiese. Le note esplicative chiariscono ulteriormente la professione di fede, che è sempre stata e rimane cristiana, evangelica e di fede pentecostale. I "lineamenti dottrinali" non contengono tutte le dottrine bibliche, ma solo quelle fondamentali riguardanti la rivelazione di Dio per la salvezza eterna dell’uomo e per l’esercizio del ministerio cristiano secondo "Tutto l’Evangelo".

La Bibbia: Unico Fondamento Infallibile e Autorevole

L’unico fondamento della fede è la Bibbia, una legge perfetta mediante cui vivere ed operare (II Timoteo 3:15-17; II Pietro 1:21; Romani 1:16; I Tessalonicesi 2:13). Essa contiene tutto ciò che è necessario per la salvezza dell’uomo, e per questo motivo non si accetta alcuna dottrina che non sia esplicitamente dichiarata ed approvata in essa.

  • Antico Testamento: Composto da 39 libri canonici, riconosciuti dagli Ebrei e confermati da Cristo e dagli Apostoli. Essi sono: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici, Ruth, I Samuele, II Samuele, I Re, II Re, I Cronache, II Cronache, Esdra, Nehemia, Ester, Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei Cantici, Isaia, Geremia, Lamentazioni, Ezechiele, Daniele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Habacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia.
  • Nuovo Testamento: Composto di 27 libri. Essi sono: Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca, Vangelo secondo Giovanni, Atti degli Apostoli, Epistole di Paolo Apostolo (ai Romani, I Corinzi, II Corinzi, Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, I Tessalonicesi, II Tessalonicesi, I Timoteo, II Timoteo, Tito, Filemone), Epistola agli Ebrei, Epistola di Giacomo, I Epistola di Pietro Apostolo, II Epistola di Pietro Apostolo, I Epistola di Giovanni Apostolo, II Epistola di Giovanni Apostolo, III Epistola di Giovanni Apostolo, Epistola di Giuda, Apocalisse di Giovanni.

La Bibbia è assolutamente indispensabile per avere la rivelazione completa di Dio, poiché la natura, pur manifestando "le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità", non è sufficiente ad indurre l’uomo ad adorare Dio in "spirito e verità". L’umanità "non ha conosciuto Dio con la propria sapienza" e per questa ragione ha bisogno di una rivelazione attendibile come quella che ci viene data dalla Bibbia.

Con l’espressione "ispirata Parola di Dio", si intende l’influenza soprannaturale dello Spirito di Dio, che ha spinto gli scrittori sacri a scrivere verità divine senza errori. Si crede che lo Spirito Santo abbia utilizzato tutte le facoltà umane, preservando le caratteristiche proprie della loro personalità, in una meravigliosa e insondabile collaborazione. La Bibbia è definita "l’unica infallibile ed autorevole regola della nostra fede e della nostra condotta", riconoscendo l'ispirazione verbale e plenaria delle Scritture.

  • Unica: Costituisce la sola attendibile, indispensabile e completa rivelazione di Dio all’umanità per la certezza della vita eterna.
  • Infallibile: Ispirata sia nei pensieri sia nelle parole dall’unico Autore, lo Spirito Santo, e quindi esente da errori.
  • Autorevole: Le Scritture hanno autorità assoluta in materia di fede e di condotta, come norma esclusiva e fondamento della vita comunitaria e individuale.

A causa dell'ispirazione verbale e plenaria, si accettano unicamente le traduzioni dai testi originali nelle attuali versioni evangeliche in lingua italiana "Giovanni Diodati", "Riveduta" e "Nuova Riveduta". Altre traduzioni sono usate solo come strumento di studio e confronto.

La Trinità: Unico Vero Dio in Tre Persone

L’Unico vero Dio ha manifestato Sé stesso come l’autoesistente "Io sono" (Yahweh), Creatore del cielo e della terra, Redentore dell’umanità, rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo (Efesini 4:6; Matteo 28:19; Luca 3:21, 22; I Giovanni 5:7). Il termine "Persone" è l’unica definizione che consente di esprimere ciò che Cristo ha insegnato, pur riconoscendo che la distinzione è inscrutabile e incomprensibile.

  • Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono mai identici come Persona, né confusi come rapporto.
  • Il Figlio è con il Padre e il Padre è con il Figlio, riguardo alla comunione.
  • Il Padre non è dal Figlio, ma il Figlio è dal Padre, riguardo all’autorità.
  • Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio, riguardo alla natura, alla relazione, alla collaborazione e all’autorità.

Le tre Persone della Trinità sono Uno, unificate nella loro natura essenziale ma con tre centri di coscienza. Non sono tre Divinità separate né una sola Persona, ma "tre persone in una sola essenza". Sono Uno in volontà e scopo, collaborando nella creazione e nella nuova creazione (la "nuova nascita"), e sono Uno nella loro gloria, ognuna degna della stessa adorazione e riverenza. L'unità divina è composita, con tre Persone distinte che cooperano con una mente e uno scopo: il Padre crea, il Figlio redime e lo Spirito Santo santifica, ma in ogni azione sono tutte e tre presenti.

La Sacra Scrittura presenta i seguenti attributi ed atti divini per ogni Persona della Trinità:

  • Ogni Persona è creatrice.
  • Ogni Persona divina è chiamata Yahweh.
  • Ogni Persona divina è onnipresente.
  • Ogni Persona divina è sorgente di vita.
  • Ogni Persona divina risuscitò Cristo, risuscita i morti, abilita al ministerio cristiano, santifica il popolo di Dio.

Lo Spirito Santo è una Persona, come provano i Suoi titoli biblici ("Paracleto, Consolatore") e le opere che compie: insegna, prega, ordina, opera miracoli, nomina dei predicatori e li guida, predice, rivela le cose profonde di Dio. Nessuna influenza impersonale o energia potrebbe compiere questi atti. I Suoi vari nomi descrivono aspetti della Sua natura e del Suo ministerio:

  • Lo Spirito di Cristo: Mandato nel nome di Cristo per glorificarlo.
  • Il Consolatore o “Paracleto”: Vicino al credente per aiutarlo.
  • Lo Spirito Santo: Santo nella Sua natura, opera principalmente per la santificazione.
  • Lo Spirito della Grazia: Impartisce grazia per il ravvedimento e potenza per la santificazione e il servizio.
  • Lo Spirito della Vita: Funzione speciale nella divinità e nella creazione/preservazione della vita naturale e spirituale.
  • Lo Spirito di Adozione: Testimonia al nostro spirito che siamo figli di Dio.

Gesù Cristo: Vero Dio e Vero Uomo

L’Unico vero Dio ha manifestato Sé stesso come l’autoesistente "Io sono". Il titolo "Signore Gesù Cristo" è un nome proprio che appartiene esclusivamente al Figlio (Giovanni 1:1, 2, 14; Luca 1:34, 35; Matteo 1:23). Riguardo alla Sua natura divina ed eterna, Egli è propriamente ed unicamente l'Unigenito del Padre; riguardo alla Sua natura umana, è propriamente anche il Figlio dell’Uomo. Egli è riconosciuto come Dio e uomo, l'"Emmanuele", Dio con noi.

Il nome "Emmanuele" abbraccia sia Dio sia l'uomo in una Persona. Il titolo "Figlio di Dio" descrive la Sua propria divinità e "Figlio dell’Uomo" la Sua propria umanità, appartenendogli il primo nell’ordine dell’eternità e il secondo nell’ordine del tempo. I credenti possono divenire figli di Dio mediante la nuova nascita, ma Gesù è il Figlio di Dio in senso esclusivo da tutta l’eternità. Negare che il Padre è vero ed eterno Padre e che il Figlio è vero ed eterno Figlio è una negazione della distinzione e del rapporto nell’essere stesso di Dio, e della verità che Gesù Cristo sia venuto in carne.

In Cristo Gesù coesistono due nature: quella divina e quella umana, unite insieme nella stessa Persona, senza confusione, né separazione, né mutamento, serbando ciascuna le proprie distinte caratteristiche. Gesù Cristo è allo stesso tempo vero Dio e vero uomo. La natura umana, per virtù dello Spirito Santo, esprime il miracolo sublime e inspiegabile dell’incarnazione con la nascita verginale di Cristo, mediante la quale Egli assunse, nel seno di Maria, unicamente la natura umana per essere il "solo Mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede sé stesso qual prezzo di riscatto per tutti".

Le Sacre Scritture dichiarano (I Pietro 2:22; II Corinzi 5:21; Atti 2:22; I Pietro 3:18; I Timoteo 2:5, 6; Romani 1:4; 2:24; I Corinzi 15:4; Atti 1:9-11; Giovanni 14:1-3; I Corinzi 15:25):

  • La Sua vita immacolata: "santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori… Egli che non commise peccato e nella cui bocca non fu trovata alcuna frode".
  • I Suoi miracoli: "Iddio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza; egli è andato attorno facendo del bene, e guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo".
  • La Sua morte vicaria sulla croce: "Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture". Il Suo sacrificio espiatorio ha valore per tutti gli uomini.
  • La Sua risurrezione corporale dai morti: "dopo ch’ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove" agli Apostoli, "facendosi vedere da loro per quaranta giorni".
  • La Sua ascensione ed esaltazione alla destra di Dio: "Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome".
  • Il Suo imminente ritorno: Gesù promise: "Tornerò, e vi accoglierò presso di me." Ben 318 riferimenti del Nuovo Testamento parlano del ritorno del Signore, indicandolo come "la beata speranza" della Chiesa. La risurrezione dei morti in Cristo e la traslazione dei credenti viventi costituiscono l’imminente compimento di questa speranza.
Rappresentazione della Trinità cristiana

Gli Angeli e la Caduta dell'Uomo

Le Sacre Scritture presentano gli angeli come esseri creati prima dell’uomo, numerosi, immortali e definiti come "spiriti ministratori", in quanto non posseggono un corpo simile al nostro e hanno facoltà diverse da quelle umane (Luca 10:18; Matteo 25:41; Efesini 6:11, 12). Essi sono esseri reali, con una propria personalità individuale, che svolgono il ruolo di messaggeri di Dio. La Bibbia afferma che, per la sua ribellione, Lucifero fu scacciato dal cielo insieme ad altri angeli ribelli e con loro sarà punito eternamente. Come gli angeli fedeli a Dio sono "spiriti ministratori, mandati a servire a pro di quelli che hanno da eredare la salvezza", così Satana e gli angeli ribelli operano per ostacolare il piano divino della redenzione.

L’uomo fu creato da Dio senza peccato, come essere morale e libero, con potere di scelta. Tuttavia, egli cadde per una trasgressione volontaria, incorrendo non soltanto nella morte fisica, ma anche in quella spirituale, che è separazione da Dio (Romani 3:22-25; Atti 2:38; I Pietro 1:18, 19; Efesini 2:8). Per riconciliarsi con Dio, l’uomo ha bisogno della purificazione dal peccato, che si ottiene mediante il ravvedimento come aspetto umano della salvezza, a cui esortava Cristo con le parole: "Ravvedetevi e credete all’Evangelo". Il ravvedimento non è un atto esteriore o formale, ma è mutamento di mente e di cuore, è pio.

episodio bonus #4: Il risveglio del Galles

La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e Altri Movimenti

La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) è una struttura aperta, al servizio di tutto l’evangelismo italiano e di tutte quelle chiese cristiane che riconoscono la Bibbia come fonte prima di testimonianza di Dio e unica fonte normativa dottrinale. Le chiese cristiane membre della FCEI si richiamano alla tradizione storica e teologica protestante, la quale affonda le sue radici nel XVI secolo. A livello internazionale la FCEI è membro della Conferenza delle Chiese Europee (KEK) e della Commissione delle Chiese per i Migranti in Europa (CCME). Fra le chiese che ne fanno parte troviamo:

  • Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI): Fondata nel 1949, conta circa 7.000 membri in 12 comunità sparse su tutto il territorio italiano, in maggioranza di lingua tedesca.
  • Chiesa Evangelica Valdese: Nasce nel sud della Francia come movimento medievale nel XII secolo, ispirato alla povertà e alla libera predicazione. Dichiarati eretici, si diffusero in Europa, sopravvivendo in clandestinità fino al XVI secolo. Nel 1532, i valdesi delle valli del Piemonte aderirono alla Riforma protestante, costituendosi come chiesa riformata di ispirazione calvinista. Oggetto di sanguinose persecuzioni e deportazioni di massa, vissero nel "ghetto" delle loro valli alpine fino al 1848, quando ottennero i diritti civili da Carlo Alberto. Da quel momento iniziò la diffusione in ogni parte d’Italia. I riformati elaborano un modello di Chiesa dove l’autorità risiede in un collegio democratico di pastori (laici) e membri di chiesa, sul modello del "Concistoire" di Ginevra. Attualmente i valdesi in Italia sono circa 30.000 e aderiscono alla Comunione Mondiale delle Chiese Riformate, che conta 80 milioni di aderenti in 108 Paesi.
  • Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (OPCEMI): Le chiese metodiste nascono nel XVIII secolo in Inghilterra da un movimento di risveglio religioso, diffusosi poi in America e altri paesi. In Italia, gruppi metodisti si costituirono ad opera di predicatori inglesi e americani nel XIX secolo, nel contesto del Risorgimento. Durante il ventennio fascista, la missione americana venne inglobata da quella britannica. Nel 1961 nasce la Conferenza metodista d’Italia, emancipata dalla Conferenza britannica. Si contraddistinguono per lo studio sistematico della Bibbia e per una popolazione multietnica.
  • Unione delle chiese metodiste e valdesi: Nata nel 1979 da un Patto di Integrazione, frutto di una crescente collaborazione iniziata nel dopoguerra.
  • Esercito della Salvezza: Un movimento organizzato di cristiani militanti, impegnati nell’evangelizzazione e con un forte tratto distintivo nell'impegno sociale.
  • Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (UCEBI): I battisti italiani appartengono alla Confessione evangelica e fanno parte di organismi internazionali come l’Alleanza Battista Mondiale, la Federazione Battista Europea, il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) e la Conferenza delle Chiese Europee (KEK), e nazionali come la FCEI. L’ecclesiologia congregazionalista pone l’accento sull’autonomia della Chiesa locale, che riunita in assemblea elegge i suoi ministri e delibera con piena autorità su tutti gli aspetti della vita comunitaria. Attualmente l’UCEBI raggruppa circa 120 Chiese sparse su tutto il territorio nazionale per un totale di 5.000 membri adulti effettivi e una popolazione totale di circa 15.000 persone.
  • Chiesa Apostolica Italiana: Si costituisce a Firenze nel 1979. Si connota per la sua permanente ricerca biblico-teologica radicata nel dialogo interreligioso. Collaborazioni particolarmente intense sono quelle con il Segretariato ecumenismo e dialogo della Conferenza Episcopale Italiana e con la Sacra Arcidiocesi Ortodossa in Italia.
Mappa delle principali comunità evangeliche in Italia

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