I funerali di Benedetto XVI

I funerali del Papa emerito Benedetto XVI, scomparso sabato 31 dicembre 2022 all'età di 95 anni, si sono svolti giovedì 5 gennaio 2023. La celebrazione, solenne e sobria, ha rappresentato un evento inedito nella storia recente della Chiesa cattolica, in quanto è stata presieduta da un Papa regnante per il suo predecessore.

La presidenza e la celebrazione eucaristica

La Messa esequiale, iniziata alle ore 9:30 sul sagrato della Basilica di San Pietro, è stata presieduta da Papa Francesco. Il Pontefice ha tenuto l'omelia e ha officiato i riti di commiato finali. La celebrazione dell'Eucaristia è stata affidata al Cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio.

Nel corso della sua omelia, Papa Francesco ha citato un'omelia di Benedetto XVI del 24 aprile 2005: "Pascere vuol dire amare, e amare vuol dire anche essere pronti a soffrire. In piazza San Pietro, per i funerali del papa emerito Ratzinger ci sono circa 130 cardinali". Rivolgendosi al defunto Papa emerito, Francesco ha detto: "Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell'udire definitivamente e per sempre la sua voce". Ha aggiunto: "Affidiamo il nostro fratello alle mani del Padre: che queste mani di misericordia trovino la sua lampada accesa con l'olio del Vangelo, che egli ha sparso e testimoniato durante la sua vita".

Foto di Papa Francesco che presiede i funerali di Benedetto XVI, con il Cardinale Re all'altare

Partecipazione e rito liturgico

Ai funerali hanno concelebrato oltre 120 cardinali, più di 400 vescovi e quasi quattromila sacerdoti. La Prefettura di Roma aveva previsto più di 60 mila fedeli, ma l'affluenza ha superato le aspettative. La cerimonia è stata seguita da una vasta folla di fedeli, con bandiere tedesche che sventolavano in Piazza San Pietro fin dalle prime ore di una giornata nebbiosa.

Il feretro con le spoglie di Benedetto XVI è stato portato sul sagrato alle 8:45 di giovedì, preceduto dalla recita del Rosario da parte dei fedeli. Le campane della basilica di San Pietro hanno suonato con i rintocchi 'a morto' nel momento della traslazione dalla basilica a Piazza San Pietro della bara.

La liturgia si è svolta principalmente in lingua latina, mentre il Vangelo è stato letto in italiano. Le preghiere dei fedeli hanno incluso invocazioni in tedesco, francese, arabo, portoghese e italiano. A differenza dei funerali di un Papa regnante, non ci sono state le suppliche finali della Diocesi di Roma e delle Chiese orientali.

Profilo del Cardinale Giovanni Battista Re

Il Cardinale Giovanni Battista Re, nato a Borno il 30 gennaio 1934, è una figura di spicco nella Chiesa cattolica. Dal 2020 è decano del Collegio cardinalizio, prefetto emerito della Congregazione dei vescovi e presidente emerito della Pontificia commissione per l'America Latina. Entrato in seminario a Brescia a soli 11 anni nel 1945, ha dedicato la sua intera esistenza alla Chiesa.

Dopo aver completato gli studi filosofici e teologici, si è laureato in Diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana a Roma. Ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1963 come addetto alla nunziatura apostolica a Panama, seguita da un incarico in Iran dal 1967 al 1971.

La sua carriera ha visto tappe significative, tra cui la nomina ad arcivescovo titolare di Vescovio e segretario della Congregazione per i vescovi nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II, che lo ha poi creato cardinale presbitero nel 2001. Gli incarichi di Re sono stati confermati da Papa Benedetto XVI fino alla sua rinuncia nel 2010. Nel 2020, Papa Francesco ha approvato la sua nomina a decano del Collegio cardinalizio, facendolo diventare anche cardinale vescovo di Ostia.

Un addio sobrio e un evento senza precedenti

Il funerale del Papa emerito è stato definito un addio "sobrio", come desiderato dallo stesso Ratzinger, ma al contempo solenne. Questo evento ha rappresentato per il Vaticano un "rebus protocollare", in quanto mai prima d'ora nella storia della Chiesa cattolica un Papa aveva celebrato i funerali del suo predecessore.

A differenza dei funerali di un Papa regnante, non ci sono stati i tradizionali "novendiali" (i nove giorni di lutto con Messe quotidiane) né delegazioni ufficiali di altri Paesi, ad eccezione di quelle dell'Italia (guidata dal Presidente Sergio Mattarella e dalla Premier Giorgia Meloni) e della Germania (con il Cancelliere Olaf Scholz e la Regina Madre di Spagna Sofia). I capi di stato di tutto il mondo hanno potuto partecipare in forma privata.

Il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, ha chiarito che il funerale di Benedetto XVI sarebbe stato simile a quello di un pontefice regnante, sebbene con alcune differenze di sostanza, dato che Benedetto XVI aveva cessato di essere capo di stato della Città del Vaticano con le sue dimissioni. Il libretto delle esequie è stato diffuso online per i fedeli.

Cosa succede dopo la morte di Benedetto XVI: il protocollo per i funerali del Papa emerito

Sepoltura nelle Grotte Vaticane

Al termine della celebrazione delle esequie, il feretro con le spoglie di Benedetto XVI è stato portato nelle Grotte Vaticane per la sepoltura, nello stesso luogo dove era stato sepolto Giovanni Paolo II prima che la sua tomba fosse spostata nella parte superiore della basilica dopo la canonizzazione, come espressamente richiesto da Ratzinger.

Prima che la bara di Benedetto XVI lasciasse il sagrato di San Pietro, Papa Francesco si è alzato in piedi e ha posto la mano sul feretro, in un momento di preghiera e commozione. La cerimonia di tumulazione è avvenuta con un momento di preghiera. La tomba di Benedetto XVI nelle Grotte vaticane è diventata visitabile dai fedeli poco dopo la cerimonia.

Il rito della sepoltura ha incluso l'avvolgimento della bara di cipresso con una fettuccia, apponendo i sigilli della Camera Apostolica, della Casa Pontificia e dell'Ufficio per le celebrazioni liturgiche.

Un precedente storico

L'evento di un Pontefice in carica che benedice la salma del predecessore prima della sepoltura, pur essendo inedito in epoca moderna, ha un precedente storico nel febbraio 1802. In quell'occasione, i solenni funerali di Pio VI furono celebrati nella Basilica di San Pietro dal suo successore Pio VII. Pio VI, morto in esilio in Francia, fu riportato a Roma, e Pio VII volle presenziare alle esequie del predecessore.

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