Chi è il Catechista: Ruolo, Vocazione e Missione nella Chiesa

Origine e Significato del Termine "Catechista"

Il termine "catechista", così come Catechesi e Catechismo, deriva dal verbo greco κατηχεῖν che significa istruire a viva voce. Il ministero di Catechista nella Chiesa è molto antico. È pensiero comune tra i teologi che i primi esempi si ritrovino già negli scritti del Nuovo Testamento. Il servizio dell'insegnamento trova la sua prima forma germinale nei maestri a cui l'apostolo Paolo fa menzione scrivendo alla comunità di Corinto.

illustrazione storica di un catechista o scena di catechesi antica

Il Ministero del Catechista nella Storia della Chiesa

Fin dai suoi inizi la comunità cristiana ha sperimentato una diffusa forma di ministerialità che si è resa concreta nel servizio di uomini e donne i quali, obbedienti all'azione dello Spirito Santo, hanno dedicato la loro vita per l'edificazione della Chiesa. L'intera storia dell'evangelizzazione di questi due millenni mostra con grande evidenza quanto sia stata efficace la missione dei catechisti. Vescovi, sacerdoti e diaconi, insieme a tanti uomini e donne di vita consacrata, hanno dedicato la loro vita all'istruzione catechistica perché la fede fosse un valido sostegno per l'esistenza personale di ogni essere umano.

Rinnovata Importanza del Laicato Post-Concilio Vaticano II

A partire dal Concilio Ecumenico Vaticano II, la Chiesa ha sentito con rinnovata coscienza l'importanza dell'impegno del laicato nell'opera di evangelizzazione. I Padri conciliari hanno ribadito più volte quanto sia necessario per la plantatio Ecclesiae e lo sviluppo della comunità cristiana il coinvolgimento diretto dei fedeli laici nelle varie forme in cui può esprimersi il loro carisma. Degna di lode è anche quella schiera, tanto benemerita dell'opera missionaria tra i pagani, che è costituita dai catechisti, sia uomini che donne. Essi, animati da spirito apostolico e facendo grandi sacrifici, danno un contributo singolare e insostituibile alla propagazione della fede e della Chiesa.

foto di laici impegnati nella catechesi durante un incontro di formazione

Il Catechista nella Comunità Parrocchiale: Ruolo Pratico

In paesi di lunga tradizione cristiana, il catechista è comunemente un laico che si mette al servizio della propria parrocchia per collaborare alla formazione dei bambini e dei ragazzi che si preparano a ricevere i Sacramenti. Il compito fondamentale dei catechisti e delle catechiste è l'insegnamento della religione a livello scolastico, nella comunità ecclesiastica e nell'ambito della parrocchia. A loro piace far scoprire ai bambini il mondo della storia biblica e di quella non biblica.

I catechisti preparano le lezioni e le organizzano sempre in modo adeguato all'età, insegnano e cercano di sviluppare un rapporto di collaborazione con la direzione della scuola, gli insegnanti, i genitori e altri catechisti ausiliari. È un'attività molto svariata poiché comporta l'assunzione di altre funzioni all'interno della parrocchia, che possono variare a seconda del posto in cui i catechisti e le catechiste esercitano le loro attività e delle capacità personali. Ad esempio, sono coinvolti nella preparazione ai sacramenti, oppure si occupano delle attività per i bambini e i giovani, della formazione dei genitori, dei servizi religiosi destinati ai giovani.

Il Codice di Diritto Canonico stabilisce (Can. 776) che il parroco, in forza del suo ufficio, è tenuto a curare la formazione catechetica degli adulti, dei giovani e dei fanciulli. A tal fine adoperi la collaborazione dei chierici addetti alla parrocchia, dei membri degli istituti di vita consacrata come pure delle società di vita apostolica, tenuto conto dell'indole di ciascun istituto, e altresì dei fedeli laici, soprattutto dei catechisti; tutti questi, se non sono legittimamente impediti, non ricusino di prestare volentieri la loro opera.

foto di bambini e ragazzi in una lezione di catechismo interattiva

La Vocazione del Catechista: Una Chiamata Divina

Il Catechista è chi, per aver conosciuto personalmente Cristo, comunica e trasmette questa conoscenza agli altri. La chiamata personale di Gesù Cristo e il rapporto con Lui sono il vero motore dell’azione del catechista. Da questa amorosa conoscenza di Cristo nasce irresistibile il desiderio di annunziare, evangelizzare e di condurre altri al sì della fede in Gesù Cristo. La Chiesa suscita e discerne questa vocazione divina e conferisce la missione del catechizzare.

I catechisti sono persone chiamate dal Signore e mandate ad annunciare la sua Parola alla comunità parrocchiale. La chiamata ad essere catechista è un dono di Dio; non si sceglie di diventare catechisti, ma si risponde ad un invito di Dio. Il catechista scoprirà sempre meglio la sua vocazione nella preghiera, nella riflessione, nell'esercizio di questo importante servizio: annunciare il Vangelo di Gesù. Come ogni dono divino, anche l'essere catechista è una realtà che non solo va accettata ma continuamente richiesta. Fare catechismo è un compito importante e delicato. I catechisti occupano gli avamposti della Chiesa. A loro viene affidata la missione di far gustare l'avventura cristiana iniziata da Gesù alle giovani generazioni. Devono quindi essere competenti e vivere quanto annunciano.

simbolo di vocazione o mani che pregano con un crocefisso

Identità Profonda del Catechista Secondo il "Direttorio per la Catechesi"

La visione del catechista ha le sue radici nella visione di catechesi, che va vista come uno specchio in cui si mostrano identità e compito del catechista. Il "Direttorio per la Catechesi" (DC) dedica ampi paragrafi all'identità e ai profili dei catechisti.

1. L'Identità e la Vocazione Specifica

Il cristiano in quanto inserito con il Battesimo in Cristo evangelizzatore, è originariamente chiamato ad essere "testimone" di Lui. Si può dire che sia un catechista nato. Oltre a ciò, vi è nella Chiesa uno specifico servizio o ministero di testimoniare il Vangelo. È "il ministero della catechesi" che occupa un posto significativo, indispensabile per la crescita della fede. La vocazione specifica del catechista pertanto ha la sua radice nella vocazione comune del popolo di Dio, chiamato a servire il disegno salvifico di Dio in favore dell’umanità. È un catechista chiamato.

Sono richiamate alcune grandi connotazioni teologiche per cui si afferma che il catechista ha le radici nel Mistero del progetto di salvezza di Dio all’interno di una comunità, è reso partecipe della missione di Gesù, animato dallo Spirito Santo, per inserire discepoli di Cristo nel seno della Chiesa. È un catechista ispirato. Vanno rimarcate tre prerogative del catechista: "testimone della fede e custode della memoria di Dio", per cui rende Dio presente in se stesso per gli altri; "maestro e mistagogo" che attua l’iniziazione alla fede, curando i contenuti e introducendo alle varie dimensioni della vita cristiana; "accompagnatore ed educatore della fede", ascoltando, portando a maturazione, camminando insieme.

infografica sui pilastri dell'identità del catechista

2. Diversi Responsabili del Servizio Catechistico

Nel coinvolgimento di tutti i membri della Chiesa, sono evidenziate responsabilità e compiti specifici per diversi profili di catechisti:

  • Il Vescovo: È il primo catechista, responsabile di promuovere la catechesi nella diocesi.
  • Il Presbitero: Ha la responsabilità di animare, coordinare e dirigere l’attività catechistica della comunità a lui affidata, con compiti specifici sulla sua responsabilità.
  • Il Diacono: Opera specialmente nell’ambito della carità e della famiglia.
  • I Consacrati: Servono la catechesi valorizzando la loro stessa vita e i loro carismi.
  • I Laici Catechisti: Il loro servizio è così importante che il Direttorio vi dedica numerosi paragrafi. In linea generale la loro catechesi sta nell’essere testimoni cristiani nei contesti di vita. Esercitano un servizio catechistico che può essere occasionale od organico, riconosciuto nella comunità.

All'interno del laicato, vengono sottolineati ruoli specifici:

  • I Genitori: Sono soggetti attivi della catechesi, resi debitamente capaci. Un aiuto importante viene anche da padrini e madrine.
  • I Nonni: Il loro servizio per la catechesi è prezioso, specie verso i giovani, come richiamato anche da Papa Francesco.
  • Le Donne: Il loro grande contributo alla catechesi è riconosciuto giustamente "essenziale e indispensabile per dedizione, passione e competenza".
  • Gli Uomini: È anche indispensabile l’apporto di catechisti uomini negli attuali cambi antropologici, specie verso adolescenti e giovani. C'è l'augurio che sorgano anche giovani catechisti.

Formazione e Qualità Essenziali del Catechista

La religione non è solo un argomento per le parrocchie, ma fa anche parte della cultura generale. La comunicazione positiva di questo aspetto appartiene all'area di competenza degli specialisti. Pertanto, la formazione del catechista è fondamentale. I requisiti minimi includono un'età di 19 anni, il possesso della maturità o della scuola secondaria (livelli superiori) e l'assolvimento di una formazione professionale di base e un anno di pratica professionale.

Esistono diverse vie di formazione:

  • Cattolici: Due percorsi principali sono possibili:
    1. Diploma IPR (Istituto di Pedagogia Religiosa - Università di Lucerna): 3 anni a tempo pieno e paralleli all’esercizio della professione con 40-50% di pratica assistita.
    2. Bachelor of Arts: Minimo 3 anni a tempo pieno di studi di base e complementari con pratica professionale.
  • Riformati: Solitamente prevedono 2 o 3 anni di formazione parallelamente all'attività professionale.

Non è sempre facile ispirare i bambini e i giovani a credere, specialmente in una società sempre più alienata dalla Chiesa. La fede cristiana ha una lunga storia e continua a plasmare la nostra cultura; i catechisti e le catechiste la avvicinano ai bambini e ai giovani.

Per quanto riguarda la condotta di vita e le visioni personali, un catechista è un collaboratore di Cristo e della Chiesa e non predica sé stesso, ma Cristo e la fede della Chiesa confermata dallo Spirito Santo. Sebbene qualche incongruenza di vita sia comune a tutti, le divergenze importanti su temi di fede e morale, a livello ideologico o di condotta, devono essere considerate attentamente. È importante rifugiarsi nell’umiltà di riconoscere che quanto crediamo viene da Dio, poggia su 2000 anni di esperienza ed è corroborato da grandissimi pensatori. Il catechista deve aderire alle verità rivelate e al Magistero, affrontando i momenti personali di smarrimento nella preghiera. Fermo restando che è il parroco colui che conferma il catechista nella sua missione, sarà opportuno rivalutare l’idoneità del catechista la cui vita diventa una contro testimonianza del Vangelo e della Dottrina. Una parrocchia diventa una comunità viva se, innanzitutto, crede in Gesù e prende Cristo come Modello di ogni comportamento.

foto di adulti che studiano o partecipano a corsi di formazione per catechisti

Il Catechista come "Custode della Memoria di Dio" (Papa Francesco)

Papa Francesco, nel 2013, ha descritto il catechista come colui che "custodisce e alimenta la memoria di Dio; la custodisce in se stesso e la sa risvegliare negli altri". Questo richiamo si ispira alla Vergine Maria che, dopo aver accolto l’annuncio dell’Angelo, fa memoria dell’agire di Dio e della sua fedeltà. La fede contiene proprio la memoria della storia di Dio con noi, la memoria dell’incontro con Dio che si muove per primo, che crea e salva, che ci trasforma. La fede è memoria della sua Parola che scalda il cuore, delle sue azioni di salvezza con cui ci dona vita, ci purifica, ci cura, ci nutre.

Il catechista è un cristiano che mette questa memoria al servizio dell’annuncio; non per farsi vedere o per parlare di sé, ma per parlare di Dio, del suo amore, della sua fedeltà. Significa parlare e trasmettere tutto quello che Dio ha rivelato, cioè la dottrina nella sua totalità, senza tagliare né aggiungere. Il catechista allora è un cristiano che porta in sé la memoria di Dio, si lascia guidare dalla memoria di Dio in tutta la sua vita, e la sa risvegliare nel cuore degli altri. Lo stesso Catechismo, in fondo, non è che memoria di Dio, memoria della sua azione nella storia, del suo essersi fatto vicino a noi in Cristo, presente nella sua Parola, nei sacramenti, nella sua Chiesa, nel suo amore.

ritratto di Papa Francesco con citazione sulla memoria di Dio

L'Indispensabilità del Catechista Oggi

Si deve riconoscere che il/la catechista nella Chiesa svolge un servizio indispensabile, quindi è una persona necessaria. Il suo servizio va riconosciuto ed apprezzato come evento di chiesa. Si è catechisti per vocazione che nasce con il Battesimo, per cui ogni cristiano ha la grazia e il compito di essere catechista. E ciò avviene anzitutto con la propria testimonianza. Si pensi ai genitori, agli insegnanti, agli educatori. Senza fare deleghe, si può affermare: “Qui e ora, il catechista sei tu”. Con aderenza alla realtà, la Chiesa riconosce e suscita catechisti per vocazione specifica, in senso stretto, dotati di doni, qualità, esigenze e ruoli specifici. La Parrocchia punta soprattutto alla formazione di catechisti. La fede inizia con l'ascolto e si nutre non solo di messaggi verbali, ma dell'esempio di modelli vivi che trasfondono negli altri la ricchezza delle proprie convinzioni. Per questo, ogni cristiano è invitato a pensare che il Signore chiama anche lui ad essere catechista.

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