Le Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace di Mortara: Un Secolo di Carisma e Servizio

Le Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace, note anche come "Pianzoline", rappresentano una significativa realtà religiosa con profonde radici a Mortara. La loro storia è intrinsecamente legata al territorio e al carisma del loro fondatore, il Beato Francesco Pianzola, il cui centenario ha recentemente visto celebrazioni e momenti di riflessione sull'impatto della congregazione nel mondo.

La Fondazione e lo Sviluppo della Congregazione

Il Beato Francesco Pianzola e le Origini

La congregazione delle Suore dell’Immacolata Regina della Pace venne fondata dal sacerdote sartiranese, poi divenuto Beato Francesco Pianzola (1881-1943). Attento all'apostolato presso le classi rurali della sua terra, in particolare verso le mondine, l'8 maggio 1919 Pianzola fondò a Mortara l'istituto delle Missionarie dell'Immacolata per l'assistenza alle lavoratrici e le opere sociali. Il nucleo originario dell'istituto era composto da sei suore guidate da Anna Bandi, cofondatrice delle missionarie.

Ritratto del Beato Francesco Pianzola

Riconoscimento Canonico

Monsignor Pietro Berruti, vescovo di Vigevano, elevò la congregazione in istituto di diritto diocesano il 12 novembre 1920. Le costituzioni della compagnia, elaborate da Pianzola, vennero approvate poi dal Vescovo Angelo Giacinto Scapardini l'8 dicembre 1923. La congregazione ottenne il pontificio decreto di lode il 9 luglio 1947 e venne approvata definitivamente dalla Santa Sede il 12 gennaio 1957. Padre Pianzola, come noto, è stato proclamato beato nella cattedrale di Vigevano il 4 ottobre 2008.

Il Carisma e le Attività delle "Pianzoline"

Il Carisma: Vicinanza a Famiglie e Lavoratori

Note comunemente come Pianzoline dal nome del loro fondatore, le suore ne portano avanti il carisma stando vicino soprattutto alle famiglie, ai lavoratori e alle donne. Oggi è più difficile focalizzare un settore - spiega suor Simona - mentre una volta le situazioni di povertà erano identificate in modo più netto.

Le Opere di Apostolato e Promozione Umana

Le Pianzoline collaborano con i sacerdoti e le Chiese locali con la catechesi e altre opere di promozione umana. Ai tre voti comuni a tutti i religiosi, aggiungono la promessa di lavorare per la gioventù. La loro missione include la sensibilizzazione delle persone ai bisogni delle missioni, la raccolta fondi per i progetti indicati dalle suore e l'invio dei fondi raccolti secondo le esigenze delle comunità delle suore. Queste ultime vivono tra la gente, visitano le famiglie, fanno catechismo e oratorio, accompagnando la gioventù nel percorso di crescita umana e spirituale. Viaggiano in alcuni villaggi curando le persone - alcune suore, essendo anche infermiere, si occupano di questo aspetto in modo molto professionale - e animano gli incontri e le messe, diventando vere e proprie animatrici della comunità.

Presenza Globale

Oltre che in Italia, le Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace sono presenti in Brasile, Burkina Faso, Francia e Mali. Delle 14 suore missionarie dell’Immacolata Regina Pacis che vivono in Casamadre a Mortara, madre Simona Corrado (54 anni) abbassa notevolmente l’età media, che si stabilizza sugli 80 anni.

Mappa delle missioni Pianzoline nel mondo

La Casa di Preghiera P. Pianzola: Un Servizio di Assistenza

Dalla Nascita all'Attuale Funzione

La struttura, che oggi è la Casa di Preghiera P. Pianzola, fu inaugurata nel 1973 con il nome di Centro Sociale “P. Pianzola” e nasceva per sostenere i giovani e i genitori anziani delle Suore. Nel 2009, il Centro è stato trasformato in Casa di Preghiera P. Pianzola, dedicata esclusivamente alle Sorelle anziane e ammalate.

Il Modello di Residenzialità Assistita

La Casa di Preghiera P. Pianzola offre un servizio di residenzialità assistita rivolto a religiose anziane non autosufficienti. Questa soluzione residenziale risponde alle esigenze di chi, in base a differenti livelli di non autosufficienza e necessità di assistenza, trova difficile l’inserimento in strutture tradizionali, a causa della loro particolare storia di vita comunitaria. Nel 2016, in seguito a un approfondito confronto con rappresentanti dell’USMI Lombardia, è stata presentata all’ATS di Pavia una richiesta per attivare la misura di Residenzialità assistita in Comunità religiose, come previsto dalla DGR n. 4086/2015. Il tutto è avvenuto presso la basilica di San Lorenzo in Mortara.

Esterno della Casa di Preghiera P. Pianzola

Celebrazioni e Iniziative Recenti

La Cena Benefica dell'Associazione "Amici di Padre Francesco Pianzola"

Sabato 30 novembre, in occasione della cena benefica organizzata dall’associazione «Amici di padre Francesco Pianzola», si è tenuta una serata di beneficenza presso l’istituto delle Suore missionarie dell’Immacolata regina della pace, situato al numero civico 2 di via Baluardo Santa Chiara a Mortara. La presidente dell’associazione, Maria Angela Paesan, ha spiegato che la serata è stata suddivisa in quattro momenti principali: una suora Pianzolina ha presentato la congregazione, seguita dalla presentazione dell’associazione, dei suoi obiettivi e dei traguardi raggiunti grazie alle offerte. Successivamente, è stato mostrato un racconto fotografico «Viaggio nelle terre di Gengis Khan» con diverse fotografie commentate di un viaggio in Mongolia. In conclusione, un buffet informale ha concluso l'evento. Il ricavato della serata è interamente devoluto alle case delle missioni Pianzoline situate in Africa - più precisamente in Burkina Faso e Mali - e in Brasile. Ciò è previsto dallo stesso statuto dell’associazione, che impone il versamento di offerte e donazioni ai soli enti guidati dalla presenza proprio di una suora Pianzolina.

L’associazione «Amici di padre Francesco Pianzola», nata nel 2008, è stata fino al 2023 una onlus, e a partire dallo scorso anno è diventata una ODV-ETS, cioè un’associazione iscritta nel Registro Nazionale degli enti del Terzo settore. L’associazione è il braccio operativo della congregazione delle Suore missionarie dell’Immacolata regina della pace. La partecipazione a tali iniziative rappresenta un significativo contributo nelle opere delle suore missionarie e nella vita delle persone che esse aiutano ogni giorno.

Locandina o foto della cena benefica dell'associazione Amici di Padre Pianzola

Il Centenario delle Missioni Pianzoline a Mortara

Per festeggiare i 100 anni delle missioni Pianzoline, sono arrivati a Mortara, nella chiesa di San Lorenzo, fedeli e religiose da Mali, Burkina Faso, Francia e Brasile. Dalle terre in cui sono presenti le missioni fondate da padre Francesco Pianzola, sono giunti in tanti per riempire la chiesa da cui tutto è partito. Numerose suore e sei novizie, lo stesso numero con il quale iniziò il fondatore, hanno pregato, cantato e anche ballato durante la messa concelebrata da quattro vescovi, tra i quali quello della diocesi di Vigevano, Maurizio Gervasoni. Mortara ha risposto pienamente per la celebrazione del “suo” beato, che iniziò il proprio apostolato tra le risaie, per portarlo poi in tutto il mondo, ovunque ci fosse bisogno di un aiuto.

L'omelia di monsignor Maurizio Gervasoni ha parlato proprio dell'apostolato e dell'impegno, facendo diretto riferimento agli apostoli che per primi portarono il messaggio di Gesù in giro per il mondo. Il vescovo di Vigevano ha affermato: «Noi vogliamo rendere grazie al Signore perché ci ha dato delle persone che hanno rinunciato alle proprie vite per rendere il mondo migliore. Innumerevoli sono le persone che sono state aiutate dalle nostre sorelle pianzoline. Hanno reso bella la vita e sopperito con affetto alle falle nelle vite di tante persone. Dico grazie a voi, ma anche grazie al Signore per tutto il bene».

A titolo di ringraziamento, le religiose hanno poi presentato i doni arrivati da tutto il mondo, ma soprattutto dai continenti poveri. Lo hanno fatto durante l'offertorio cantando e ballando, esprimendo una religiosità lontana da quella occidentale, la cui solarità ha fatto da contraltare alla pioggerellina fine che c'era all'esterno. Lo spirito ecumenico della congregazione è emerso non soltanto dai canti e dai balli, ma anche dalle intenzioni lette in tutte le lingue durante la messa e infine dalle parole della superiora, suor Simona Corrado. Suor Simona ha dichiarato: «Siamo qui perché siamo grate per il bene ricevuto, ma anche per chiedere scusa per le molte volte che abbiamo sbagliato». La messa si è chiusa con le parole della religiosa che ha saputo mettere l'accento su un altro degli aspetti della congregazione fondata da padre Pianzola: l'umiltà. Quella stessa umiltà che ancora oggi consente alle suore, che hanno ancora la casa madre a Mortara, di portare il messaggio evangelico e di carità in tutto il mondo.

Foto della celebrazione del centenario nella basilica di San Lorenzo a Mortara

La Vita Quotidiana e l'Impegno Missionario

Una Giornata nel Convento di Mortara

Le suore Pianzoline seguono una routine quotidiana strutturata. Alle 8 recitano le lodi, poi c’è l’Eucaristia nelle chiese di San Lorenzo o di Sant’Antonio. Il resto della mattinata è dedicato al lavoro: il servizio in portineria, la messa in ordine di chiesa, sacrestia, refettorio. Alle 12:30 pranzano, e il pomeriggio viene trascorso nella sala della comunità, con lavoretti di sartoria e ricamo, e una merenda, oppure dedicato a visite a persone sole o alle sorelle ammalate del centro Padre Pianzola. Alle 18, chi lo desidera segue in TV il rosario da Lourdes, e alle 19:15 recitano insieme i vespri.

Suore Pianzoline impegnate in attività di catechesi o assistenza

Il Servizio Missionario Locale

A seconda dei casi, la missione varia. Suor Laura segue alcune donne del continente africano per lezioni di lingua italiana, e con suor Diletta ascolta le donne in carcere. Suor Mariella e suor Genny vanno a trovare alcune famiglie alla Madonna del Campo e partecipano alla messa ogni domenica. Suor Mariella, insieme a suor Gianrosa, visita anche gli anziani della casa di riposo Dellacà dopo la messa delle 10, e la domenica portano loro la comunione. Suor Maria Irma è impegnata a Casoni Sant’Albino e alla Fondazione Marzotto. Suor Giuliana, invece, si occupa di accogliere i numerosi gruppi o persone che nell’anno scelgono di trascorrere qualche weekend di preghiera e ritiro nella casa di accoglienza delle suore. Nelle visite, le suore fanno molto ascolto, distribuiscono l’Eucaristia, ricuciono i rapporti con chi magari hanno assistito quando era piccolo e andava all’asilo.

Sfide e Prospettive Future

Nonostante la vitalità dimostrata nelle celebrazioni e nelle opere, il futuro presenta alcune sfide. Mentre le vocazioni sacerdotali sono in calo, in generale quelle femminili sembrano aumentare, soprattutto nel continente africano e in quello indiano. Anche per le Pianzoline si riscontra questa tendenza: nel 2024 due ragazze in Mali hanno pronunciato i voti perpetui, e ci sono state tre professioni temporanee - due sorelle maliane e una burkinabè. Tuttavia, la crisi delle vocazioni si fa sentire anche localmente. Il futuro non è sempre roseo, poiché in autunno chiuderà la casa delle suore Pianzoline annessa alla struttura parrocchiale di Sannazzaro, a causa del numero ridotto e dell'età avanzata delle sole tre religiose rimaste in attività.

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