Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione: Storia, Missione e Impatto

Il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione è un'associazione di volontariato che affonda le sue radici profonde nella spiritualità cristiana, ispirandosi all'episodio biblico della Trasfigurazione di Gesù e al comandamento dell'amore reciproco. La sua missione è quella di tradurre questi principi in opere concrete di carità e assistenza per i più bisognosi, operando in diverse località, con una particolare attenzione alla realtà di Torino e al Monastero Abbaziale di Casanova.

La Trasfigurazione di Gesù: Fondamento Spirituale

L'evento della Trasfigurazione di Gesù è un pilastro della fede cristiana, descritto in dettaglio nei vangeli sinottici (Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8; Luca 9,28-36) e richiamato dall'apostolo Pietro nella sua seconda lettera (2Pt 1,16-17). Questo episodio segue la confessione di Pietro e vede Gesù ritirarsi con i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni su un "alto monte".

L'Evento nei Vangeli Sinottici

Durante questo ritiro, Gesù cambiò aspetto, mostrandosi ai tre discepoli con uno straordinario splendore della persona e uno stupefacente candore delle vesti. In questo contesto, si verificarono due eventi prodigiosi: l'apparizione di Mosè ed Elia, che conversavano con Gesù, e una voce proveniente da una nube che dichiarava la figliolanza divina di Gesù. L'episodio richiama anche Esodo 34,5, dove Dio si manifestò a Mosè mediante una nube, evidenziando il monte come luogo per eccellenza delle teofanie nella Bibbia (Sinai per Mosè, Carmelo per Elia, e il Tabor per la Trasfigurazione). Luca è l'unico a rivelare l'oggetto della conversazione tra Gesù, Mosè (uomo della Legge) ed Elia (padre del profetismo): essi parlavano della sua "dipartita", del suo Esodo, ovvero il passaggio che, attraverso la morte, risurrezione e ascensione, avrebbe portato a compimento la sua missione a Gerusalemme, conducendo con sé i suoi. Gesù, quindi, è il compimento dell'intera Rivelazione biblica, sia della Legge che dei Profeti.

Il Luogo della Trasfigurazione: Monte Tabor

Una tradizione, attestata già nel IV secolo da Cirillo di Gerusalemme e da Girolamo, identifica il luogo della Trasfigurazione con il monte Tabor, in arabo Gebel et-Tur. Questo colle rotondeggiante e isolato, alto 588 m s.l.m., si erge per circa 400 metri sulle valli circostanti. Nel corso dei secoli, il Tabor è stato un importante sito religioso: nel IX secolo si menziona un vescovado con diciotto monaci al servizio di quattro chiese, e i Benedettini vi costruirono un'abbazia fortificata. Sebbene distrutto dal sultano al-Malik al-‘Ādil (1211-12) per costruire una fortezza, i cristiani vi tornarono, costruendo un santuario. Solo nel 1631 i francescani, con il Custode di Terra Santa Diego Campanile, presero possesso del monte Tabor. Esiste un'alternativa al monte Tabor, il Monte Hermon, basata sul fatto che il Tabor ospitava una città fortificata già prima del I secolo, rendendo dubbia l'idea che Gesù e i discepoli fossero lì "in disparte" o "da soli".

Vista panoramica del Monte Tabor con la Basilica della Trasfigurazione

La Trasfigurazione nell'Arte e nella Liturgia

Il soggetto della Trasfigurazione è ampiamente rappresentato nell'arte, sia orientale che occidentale. In Oriente, sono celebri le icone bizantine e il mosaico del Monastero di Santa Caterina sul Sinai. In Occidente, spiccano il mosaico della Cappella Palatina di Palermo e opere di maestri come il Beato Angelico, Raffaello, il Perugino, il Bellini e Tiziano. Un affresco medioevale è stato rinvenuto nella Chiesa di S. Maria Assunta a Pernosano di Pago del Vallo di Lauro (Napoli), mentre più recentemente (2002) è stato realizzato un monumentale mosaico di Marko Ivan Rupnik a Milano. La festa della Trasfigurazione, fissata al 6 agosto, ricorda la dedicazione delle basiliche del monte Tabor. La data è legata alla tradizione che l'episodio avvenne quaranta giorni prima della crocifissione di Gesù. La celebrazione si diffuse in Occidente dal IX secolo, e nel 1457 Papa Callisto III la inserì nel Calendario liturgico Romano come ringraziamento per la vittoria ottenuta sui Turchi a Belgrado (1456).

Mosaico o dipinto famoso raffigurante la Trasfigurazione di Gesù

Il Significato Teologico della Trasfigurazione

La Trasfigurazione è un evento storico che solleva il velo sulla dimensione meta-storica, rivelando la natura divina e gloriosa di Cristo. Dà compimento all'attesa messianica e getta nuova luce sul valore della natura umana, disvelando il vero senso e destino di ogni uomo, chiamato alla partecipazione all'intimità della vita di Dio. Essa manifesta la disposizione divina alla comunione, con Mosè ed Elia che partecipano alla rivelazione del volto sfolgorante di Dio nel Figlio prediletto. Testimoni dell'evento sono anche Pietro, Giacomo e Giovanni, amici cari di Gesù. Padre Pizzaballa sottolinea che "Sul Tabor Gesù ci ha restituito la dignità dei figli di Dio del tempo della creazione, perché l'uomo è stato creato nella luce. Il Tabor è l'anticipo di ciò che tutti noi saremo, anzi già siamo, con la partecipazione alla resurrezione di Gesù". La Trasfigurazione invita a ricomporre la dimensione soggettiva reale e quella ideale dell'uomo, amando la persona con le sue miserie alla luce del suo "senso umano vero", di quel nucleo nascosto di bene che porta una "traccia dell'Infinito" (Emmanuel Lévinas).

Il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione: Nascita e Struttura

Il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione si è costituito come Associazione di Volontariato senza fini di lucro l'11 novembre 1997, con sede a Torino in via Bossi 28. Fin dalla sua fondazione, l'associazione opera nel pieno rispetto delle normative sul volontariato.

Le Origini e il Monastero di Casanova

Un momento fondamentale nella storia dell'associazione è stata l'acquisizione, il 9 aprile 1999, ad un'asta giudiziaria presso il Tribunale Fallimentare di Torino, dell'Antico Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova a Carmagnola (Torino). I lavori di ristrutturazione di alcune parti del monastero sono ancora in corso. Il Cenacolo è presente e operante sia nei Centri di ascolto di Torino che presso l'antico Monastero di Casanova.

Foto storica del Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova

La Visione di Don Adriano Gennari

Sotto la guida di Don Adriano Gennari, il Cenacolo si impegna a porre al centro della propria vita la gioia di servire il Signore nelle persone più care al cuore di Dio. La carità è il fulcro di questa missione, intesa come l'amore che Dio ha per ciascuno, l'amore per Dio stesso e l'amore caritatevole reciproco tra gli uomini. Come sottolinea il Vangelo (Mc 12,28-31), il primo comandamento è amare Dio con tutto il cuore, la mente e la forza, e il secondo è amare il prossimo come se stessi, valori che valgono "più di tutti gli olocausti e i sacrifici". Il Cenacolo si ispira a queste parole, ricordando che "Dio è carità" (1 Gv 4, 8-16) e che, amati da Dio, siamo chiamati ad amare e a servire con gioia.

Le Opere di Carità e l'Azione Sociale

Il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione si distingue per un'ampia gamma di attività caritative e di sostegno, volte a offrire aiuto concreto e speranza a chi si trova in difficoltà. I volontari svolgono un ruolo essenziale nel portare avanti queste iniziative.

Sostegno ai Più Bisognosi

  • Mensa Festiva: Dal 9 marzo 2008, su desiderio di don Adriano Gennari, i volontari hanno aperto una mensa festiva in via Belfiore 12 a Torino, per la distribuzione gratuita di sacchetti-pasto a poveri, indigenti e senzatetto. Questa mensa è attiva proprio nei giorni domenicali e festivi, quando quasi tutte le altre mense sono chiuse.
  • Distribuzione Pacchi Viveri: Dal 18 febbraio 2009, è attivo un servizio di volontariato per la distribuzione settimanale di pacchi viveri contenenti prodotti alimentari. Questi vengono consegnati alle famiglie più bisognose che chiedono aiuto, previa valutazione dell'effettiva necessità.
  • Mensa Calda Preserale: Don Adriano ha voluto dedicare particolare attenzione alle persone senza fissa dimora, organizzando, con il Direttivo dell'Associazione e i volontari, un servizio di mensa calda preserale dal lunedì al venerdì, per circa 135 persone al giorno. Gli alimenti vengono recuperati dai volontari presso mense aziendali, supermercati e il Banco Alimentare.

Per la realizzazione di questi servizi, sono stati effettuati lavori di ristrutturazione dei locali. Le donazioni volontarie all'associazione sono detraibili, sostenendo così queste importanti attività.

Volontari del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione che distribuiscono pasti o pacchi viveri

Attività Spirituali e Formative

Oltre all'assistenza materiale, il Cenacolo offre un ricco programma di attività spirituali e formative:

  • Celebrazioni Eucaristiche: Includono preghiere di intercessione per sofferenti e malati, momenti in cui molte persone hanno testimoniato benefici fisici e spirituali.
  • Incontri di Esegesi del Vangelo: Momenti di crescita per tutti i partecipanti, dove anche i più scettici o sedicenti atei hanno accesso e partecipazione al trattamento amorevole e rispettoso di don Adriano, che coordina l'insegnamento evangelico.
  • Prove di Canto: Professionisti della musica si uniscono a cantanti meno esperti per animare le celebrazioni, creando un'atmosfera di condivisa freschezza e gioia, alternata a momenti di profondo raccoglimento.
  • Adorazione Eucaristica: Momenti di intensa preghiera di guarigione e liberazione, che rafforzano ogni proposito di bene e costituiscono un affidamento alla volontà del Signore per una possibile guarigione. Molte persone hanno beneficiato di meravigliose guarigioni fisiche e spirituali.
Immagine di una celebrazione eucaristica o adorazione

La Missione del Cenacolo: Un Segno Vivo di Amore

Il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione aspira a essere un "segno vivente del primato dell'amore di Dio e della carità di Cristo Signore Gesù che opera le sue meraviglie". La sua missione è radicata nel comandamento nuovo dell'amore reciproco affidato da Gesù durante l'ultima cena: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34). L'Eucaristia, dono sublime del Padre, alimenta questo amore vicendevole, unendo i fedeli nell'unico Pane e nell'unico Calice.

L'Amore come Comandamento e Testimonianza

In un mondo che tende ad allontanarsi da Dio e a mettere l'io al centro, il Cenacolo vuole essere un "segno vivo", testimoniando che Dio è vivo e operante nel quotidiano. Ciò si traduce nel donare tempo a Dio, servendolo e amandolo nei poveri, negli abbandonati, nei bisognosi, nei malati e negli emarginati. Non si tratta solo di rispondere alla fame di pane, ma, come diceva Madre Teresa di Calcutta, alla "fame più grande... quella di essere amati, essere voluti, essere accettati, essere curati, essere qualcuno". L'amore di Dio opera attraverso i volontari, le loro braccia e i loro cuori, perché la carità di Cristo non viene mai meno.

Il Ruolo dei Volontari e l'Impatto

I volontari del Cenacolo sono un dono prezioso, impegnati a donare amore, compassione e attenzione a coloro che si sentono soli, incompresi, emarginati o che hanno fame di giustizia. La loro azione consiste nel portare Gesù nella vita e nel cuore delle persone in indigenza e sofferenza. Essi testimoniano l'amore di Dio non solo con la predica, ma "esclusivamente con la vita: una vita spesa per amore". Questa dedizione ha portato a un miglioramento significativo nella vita di molte persone, come testimonia chi ha visto "un notevole miglioramento dell’umore" e "una maggiore manifestazione della personalità" in coloro che hanno frequentato il Cenacolo. L'esperienza dell'associazione contribuisce ad "ampliare enormemente gli orizzonti spirituali con la preghiera e la Parola di Dio, suscitando una speranza nuova: a Gesù tutto è possibile". La gioia nel servire il Signore nei poveri e nel servirsi reciprocamente crea una rete d'amore che proclama che Dio è amore, carità e bontà infinita.

La trasfigurazione - Don Luigi Maria Epicoco (2021)

Come Partecipare e Contatti

Per coloro che desiderano partecipare alle attività o alle celebrazioni, il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione offre diverse opportunità:

Le celebrazioni e le attività spirituali si svolgono presso l'Antico Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova a Carmagnola.

  • Incontri con Don Adriano: Don Adriano Gennari riceve il sabato pomeriggio dalle ore 14:30 alle 17:00. Segue, alle 17:15, la Santa Messa.
  • Prenotazione Pullman: Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712.

Il Cenacolo invita tutti a impegnare le proprie energie caritatevoli, "visitando Cristo, curando Cristo, alimentando Cristo, vestendo Cristo, ospitando Cristo, onorando Cristo, servendo con gioia ed amore Cristo Gesù Signore nostro". L'obiettivo è creare una vita fraterna che risponda all'amore di Dio Padre e del prossimo, diventando fratelli e sorelle nel cuore del Cenacolo, pronti a donare e perdonare, invocando lo Spirito Santo per compiere la Sua volontà.

tags: #cenacolo #eucaristico #trasfigurazione