Gestione e valorizzazione dei terreni agricoli in Campania

La Regione Campania ha intrapreso un percorso strategico per il recupero del patrimonio fondiario, puntando sulla valorizzazione dei terreni incolti. Un passo fondamentale in questa direzione è rappresentato dal recente protocollo d'intesa siglato tra l'Anci Campania e la Regione Campania, finalizzato al censimento sistematico delle aree agricole abbandonate di proprietà dei comuni.

mappa concettuale che illustra il processo di censimento e recupero dei terreni agricoli in Campania

La Banca della Terra Campana

Il cuore operativo di questo progetto è la "Banca della Terra campana", uno strumento normativo e gestionale istituito con la legge regionale n. 10 del 31 marzo 2017 e disciplinato dal Regolamento regionale n. 6 del 28 agosto 2018. Si tratta di un inventario digitale che raccoglie i terreni incolti o abbandonati facenti parte del patrimonio agricolo regionale e degli altri enti pubblici.

La gestione dell'inventario è affidata alla Direzione generale delle Politiche agricole, alimentari e forestali, che ha il compito di:

  • Formare e aggiornare costantemente gli elenchi dei terreni.
  • Catalogare gli identificativi catastali.
  • Fornire informazioni dettagliate relative alla localizzazione geografica.

Il protocollo d'intesa tra Anci e Regione

Lo scorso 25 febbraio, il presidente di Anci Campania, Carlo Marino, e l'assessore all'Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, hanno firmato un protocollo d'intesa che amplia in maniera esponenziale l'impegno istituzionale verso il recupero del suolo. Questa collaborazione mira a trasformare le aree inutilizzate in volano per lo sviluppo locale.

Secondo Carlo Marino, il lavoro sinergico dei comuni, affiancato all'impegno della Regione, rappresenta un'opportunità unica per la creazione di nuovi poli agricoli. Nicola Caputo ha sottolineato che l'obiettivo prioritario è assegnare le terre censite a nuovi operatori del settore, con una particolare attenzione ai giovani agricoltori, per favorire il ricambio generazionale, contrastare l'abbandono delle produzioni agricole e contenere il degrado ambientale.

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Tutela ambientale e monitoraggio dei suoli

La questione del riutilizzo dei terreni agricoli in Campania si intreccia inevitabilmente con la tutela della salute del suolo. A differenza di altre matrici ambientali, i contaminanti che si depositano nel terreno tendono ad accumularsi e a permanere per periodi prolungati, subendo trasformazioni chimico-fisiche.

Per affrontare le criticità legate a fenomeni passati di combustione di rifiuti, la Regione ha emanato la Legge n. 6 del 6 febbraio 2014, che interessa 56 comuni in provincia di Napoli e 34 in provincia di Caserta. In questo contesto, l'ARPAC è impegnata in un complesso piano di monitoraggio, che comprende:

Attività Finalità
Indagini preliminari Identificazione aree critiche
Campionamento Analisi delle matrici ambientali
Elaborazione dati Pianificazione degli interventi di bonifica o riuso

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