La Cattedrale di Trani, conosciuta anche come Duomo di San Nicola Pellegrino e ufficialmente denominata Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, è un capolavoro insigne dell'arte romanica pugliese. Spesso soprannominata la "Regina delle Cattedrali di Puglia", essa rappresenta uno degli edifici più significativi e ammirati della regione. La sua sagoma, imponente e distintiva, è costruita con la caratteristica pietra chiara locale e si staglia maestosamente sull'orizzonte azzurro del vicino Mar Adriatico, offrendo una vista armoniosa e riconoscibile da ogni prospettiva.
La Guida Michelin ne loda le qualità, descrivendola come "graziosa e monumentale, luminosa e ordinata, libera da ogni edificio parassitario e affiancata da un alto campanile". Questa descrizione evidenzia la sua architettura equilibrata e la posizione privilegiata che contribuisce alla sua magnificenza. La cattedrale si trova in Piazza Duomo, 70059 Trani, una posizione molto prominente nel panorama cittadino.

Dedicazione e Contesto Storico
L'edificio è dedicato a San Nicola Pellegrino, un giovane devoto greco che, secondo la tradizione, morì per sfinimento sui gradini della chiesa preesistente su questo sito. La sua santificazione, avvenuta nel 1099, coincise con l'inizio dei lavori di costruzione della cattedrale romanica, che così perpetua la sua memoria. Oltre a San Nicola Pellegrino, la cattedrale è intitolata anche a Maria Santissima Assunta, riflettendo la ricca stratificazione storica e la continuità del culto sul luogo.
Architettura e Le Fasi di Costruzione
L'architettura della Cattedrale di Trani è un sublime esempio del romanico pugliese. I lavori di costruzione della basilica iniziarono nel 1099 e la sua consacrazione avvenne nel 1143, sebbene l'edificio non fosse ancora completamente ultimato. La sua edificazione, protrattasi tra il XII e il XIII secolo, rappresenta una sintesi armoniosamente integrata di stili che si sono succeduti nel tempo.
La cattedrale, costruita quasi 1000 anni fa con la tipica pietra locale di Trani, si caratterizza per la sua facciata monumentale, che spicca sulla costa e si rivolge verso il mare, arricchita da decorazioni scultoree realizzate nel maturo Duecento. L'arredo e la suppellettile liturgica originaria dovevano essere di elevata fattura, ma purtroppo gran parte degli interni è andata perduta a seguito della stagione barocca e dei successivi restauri in stile del primo Novecento.

La Complessa Struttura del Complesso
Il complesso architettonico della Cattedrale di Trani si distingue per la sua "chiesa doppia", una stratificazione di ambienti che testimoniano secoli di storia e culto. Esso si compone di:
- Una chiesa superiore, l'attuale basilica, dedicata a San Nicola Pellegrino, accessibile tramite una imponente scalinata antistante l'edificio.
- Tre ambienti principali collocati al piano inferiore:
- La chiesa di Santa Maria, nota anche come cripta longitudinale o chiesa inferiore, che fu realizzata sulla più antica chiesa episcopale di Santa Maria, trasformandola in un succorpo.
- La cripta vera e propria, situata attualmente sotto l'area del transetto, dedicata specificamente a San Nicola Pellegrino.
- Il sacello ipogeo preesistente, consacrato a San Leucio.
A questi ambienti si aggiungono i resti della primitiva chiesa paleocristiana, edificata tra la fine del V e l'inizio del VI secolo. Questa struttura fu distrutta per fare spazio al primitivo edificio medievale di Santa Maria, che ne reimpiegò alcuni materiali. L'esistenza di un edificio vescovile è attestata dal documento più antico in nostro possesso, risalente all'834, l'atto con cui Radeprando, gastaldo longobardo di Trani, donò una chiesa dedicata a Santa Maria.

Dettagli Storici e Artistici Aggiuntivi
La traslazione del corpo del santo avvenne, secondo la cronaca di Amando, intorno al 1142, quando l'edificio non era ancora del tutto completato. Intorno al 1165, benché la chiesa fosse ancora in costruzione, venne realizzato il pavimento musivo, di cui oggi rimangono purtroppo solo poche tracce.
Il Capitolo Cattedrale e i Vescovi Tranesi
La storia episcopale di Trani affonda le radici in tempi antichi. È tradizione che San Redento, cittadino tranese, sia stato il primo vescovo della città, e che abbia battezzato San Magno, anch'egli tranese, che in seguito gli succedette nell'episcopato. Risulta certo che i Presbiteri tranesi dell'antichità vivessero in vita comune con il proprio Vescovo, e che per tale motivo fossero chiamati "canonici". Da questa tradizione è nato il vero e proprio Capitolo Cattedrale di Trani, che è stato Metropolitano fino al 31/12/1980, e che opera sotto la protezione del Santo Patrono.
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