Il Duomo di Milano, ufficialmente Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria, è il simbolo indiscusso del capoluogo lombardo. Conosciuto anche come Dòmm de Milan, questo monumentale edificio gotico non è solo il centro religioso dell'arcidiocesi, ma un'opera d'arte che ha richiesto oltre cinque secoli per essere completata.

L'evoluzione architettonica: da Gian Galeazzo Visconti ai giorni nostri
La costruzione ebbe inizio il 12 maggio 1386 per volere dell'arcivescovo Antonio da Saluzzo e di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano. La scelta del marmo di Candoglia al posto del tradizionale mattone lombardo segnò una rivoluzione stilistica, portando maestranze da tutta Europa a lavorare su quello che doveva essere il pantheon dinastico dei Visconti. Nel 1387 nacque la Veneranda Fabbrica del Duomo, ente ancora oggi responsabile della conservazione del monumento.
Il progetto, che fonde il gotico centroeuropeo con una sensibilità tutta italiana, presenta una pianta a croce latina con cinque navate. Nel corso dei secoli, la direzione dei lavori ha visto la partecipazione di illustri architetti come Giovanni Solari, il Filarete, Pellegrino Tibaldi e, successivamente, Carlo Amati, che concluse la facciata nel 1813 su impulso di Napoleone Bonaparte.
Le terrazze e il sistema delle guglie
Una delle caratteristiche più distintive del Duomo sono le sue terrazze, poste a un'altezza di circa 65-70 metri, raggiungibili tramite 251 gradini. Da qui si può osservare da vicino la "foresta" di archi e statue che definisce l'esterno della cattedrale. Il complesso conta ben 135 guglie, molte delle quali misurano 17 metri d'altezza. Queste strutture non hanno solo funzione estetica, ma incarnano l'audacia tecnica del gotico.

Tra gli elementi di spicco spicca la Guglia Maggiore, costruita tra il 1765 e il 1769 dall'architetto Francesco Croce. Alla sua sommità brilla la Madonnina, icona della città, realizzata in lastre di rame dorato. La fragilità di queste strutture è notevole, data la loro struttura esile, impreziosita da una trama di marmo che ricorda la delicatezza di un pizzo.
Statue, vetrate e tesori nascosti
Il Duomo detiene un record mondiale per il numero di statue: se ne contano oltre 3.400, distribuite tra facciate, pilastri e nicchie, a cui si aggiungono 700 figure in altorilievo. Tra i soggetti rappresentati figurano santi, martiri e figure bibliche, ma anche 96 gargoyle che raffigurano draghi, demoni e creature animalesche.
| Elemento | Dettaglio caratteristico |
|---|---|
| Statue | Oltre 3.400 figure realizzate in cinque secoli di storia. |
| Vetrate | 55 finestre istoriate che raccontano la storia sacra e artistica. |
| Area Archeologica | Resti del Battistero di San Giovanni alle fonti e della Basilica di Santa Tecla. |
Le 55 vetrate monumentali, realizzate tra la fine del XIV secolo e gli anni '80 del Novecento, rappresentano un eccezionale ciclo narrativo. Molte di queste opere furono rimosse e messe in sicurezza durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale per evitarne la distruzione.
L'architetto del Duomo di Milano parla del restauro della Guglia Maggiore
Curiosità e primati del Duomo
- La statua della Libertà: Si narra che la statua della "Legge Nuova" (1810) abbia ispirato l'icona newyorkese.
- Il Sacro Chiodo: Conservato in un tabernacolo protetto da una luce rossa, è la reliquia più preziosa della cattedrale, esposta annualmente durante il rito della Nivola.
- La Meridiana: Sul pavimento della cattedrale è presente una meridiana che permette ancora oggi di determinare la data della Pasqua.
- Etimologia popolare: La dicitura A.U.F. (Ad Usum Fabricae), apposta sui blocchi di marmo per esentarli dai tributi di passaggio, ha dato origine al modo di dire milanese "a ufo" (ovvero mangiare o vivere a scrocco).
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