La Cattedrale di Trani: Storia e Architettura

La Cattedrale di Trani, il cui nome ufficiale è Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, comunemente detta Cattedrale di San Nicola Pellegrino, è uno dei monumenti più affascinanti e importanti della Puglia. Situata in una posizione privilegiata sul lungomare della città, questa cattedrale non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo della storia e della cultura di Trani. La sua bellezza architettonica e il suo valore storico la rendono una meta imperdibile per ogni turista che visita la regione.

Veduta panoramica della Cattedrale di Trani sul mare

Contesto Storico e Significato

La storia della cattedrale, o per meglio dire, delle cattedrali di Trani risale al Medioevo, al IX secolo d.C. L'attuale cattedrale sorge sul sito già occupato dalla precedente cattedrale paleocristiana, documentata dal IX secolo e dedicata alla Vergine. La grande chiesa cominciò a sorgere nel 1099, per volontà del vescovo Bisanzio, a seguito della morte e canonizzazione del giovane pellegrino Nicola, sbarcato a Trani dalla Grecia. La Cattedrale è legata alla figura di San Nicola Pellegrino, un giovane pellegrino greco nato a Stiri nel 1075. Durante il suo viaggio verso Roma, morì a Trani il 2 giugno 1094. È venerato come Santo sia dalla Chiesa cattolica sia dalla Metropolia Ortodossa d’Italia.

La Cattedrale, costruita con pubblico denaro, è frutto di un ardito progetto unitario, inteso ad isolare la costruzione dalle acque marine di risalita. La sua fama è dovuta all’eleganza della chiesa ed allo splendido scenario naturale nella quale è inserita: una vasta piazza in pietra tranese, a pochi metri dal mare e dal porto veneziano, presso i quali si erge maestosa e solenne a testimonianza dello splendore e della potenza della città in epoca medievale. Tuttavia, al nobile intento religioso di accogliere le reliquie di San Nicola, gli storici affiancano un’ipotesi politica più suggestiva ovvero quella di dare a Trani, attraverso la costruzione del monumento, maggior prestigio e potere politico per meglio competere con la nemica Bari, custode delle reliquie di S. Nicola di Myra. Nel corso dei secoli, la cattedrale ha subito diverse modifiche e restauri, soprattutto dopo i danni causati da eventi sismici e guerre.

Per il suo essere "una e trina", per così dire, e per lo splendido affaccio sul mare di cui gode, la Cattedrale di Trani è stata definita la "regina" delle cattedrali di Puglia.

Architettura Esterna: Maestosità e Dettagli

All’esterno la Cattedrale di Trani si mostra alta e maestosa in tutta la sua bellezza, dominando la città ed il mare con il suo fare regale ed imponente. Si tratta di uno splendido esempio di architettura di impronta romanica, caratterizzata da linee semplici ma eleganti. La facciata della Chiesa di Trani è imponente e presenta una forma allungata verso l’alto. È situata in un punto isolato, lontana dalle altre costruzioni. La facciata è realizzata in pietra calcarea locale, la pietra o marmo di Trani, un tufo di origine calcareo dal colore rosa pallido tendente al bianco. Un colore che, quando il tramonto si posa sulla sua facciata, regala allo spettatore una suggestione ed un romanticismo assolutamente indimenticabili.

La facciata a salienti della Cattedrale presenta una scalinata a doppia rampa che sale al portale maggiore. Nella parte inferiore della facciata si succedono nove arcate cieche a tutto sesto. A proposito della facciata, vale la pena di segnalare il portale bronzeo, risalente al 1175 e suddiviso in 32 formelle. Il portale d’ingresso centrale è incorniciato dall’arcata poggiante su due colonnine e sostenuta da due raffigurazioni di belve. Rosoni, finestroni e mensole esterne sono popolate da un inquietante repertorio di figure animali ed immaginarie, tipico dei bestiari medievali gotici, mentre all’interno spiccano mosaici policromi su fondo bianco. Un campanile di 60 metri, opera di “Nicolaus sacerdos protomagister”, affianca la facciata. All’esterno la parte retrostante della Cattedrale si staglia maestosa con il massiccio e alto transetto terminante con tre absidi.

Dettaglio della facciata e del portale bronzeo della Cattedrale di Trani

Gli Interni: Un Viaggio Attraverso le Epoche

L’interno è qualcosa di favoloso, ed è come una matrioska, capace di regalare non una, ma tre emozioni differenti al suo visitatore. Ogni chiesa infatti ne nasconde un’altra, sino ad arrivare a tre splendidi esempi di architettura religiosa. L’interno della cattedrale è altrettanto impressionante, con una navata centrale ampia e luminosa, affiancata da due navate laterali. La Cattedrale di Trani è considerata uno dei migliori esempi di architettura romanica in Italia. La sua bellezza e il suo design unico fanno di essa un luogo affascinante da esplorare per gli appassionati di architettura e storia. La cattedrale è anche un importante centro di culto e spiritualità.

Le Chiese Sovrapposte

La Cattedrale è rialzata rispetto al livello stradale perché venne fondata sull'antica chiesa di Santa Maria del V-VI secolo. All’interno, dietro l’altare e sotto il transetto si apre la cripta che ospita le reliquie di San Nicola. Alle spalle dell’altare della vecchia Chiesa di Santa Maria, infatti, si può arrivare facilmente alla Cripta di San Nicola. La cripta della Cattedrale di Trani, infatti, non corrisponde all’etimologia, non è affatto ‘nascosta’, è luminosa ed alta, con crociere sorrette da una selva di elegantissime colonne di marmo greco. Varchi oggi murati ne consentirono l’accesso dall’esterno ed il funzionamento in autonomia finché non venne ultimato il corpo longitudinale; tuttavia, la posizione della cripta permane quella canonica, sottostante il presbiterio, in quanto le fu genialmente allineata una chiesa a sala, impostata su due file di basse colonne, che conserva solo nel nome la memoria dell’antica chiesa di Santa Maria della Scala.

La pianta di questa chiesa inferiore è a tre navate terminante con un’abside unica. Se la cripta di Santa Maria presenta l’aspetto spoglio tipico delle chiese paleocristiane, la cripta di San Nicola Pellegrino invece ci riporta alla memoria le chiese bizantine, ricche di colonne alte e sottili in marmo bianco, e accoglieva diverse reliquie, tra cui quelle di Santa Febronia, una santa e martire venerata dalla religione cattolica, copta e ortodossa.

Il gigante gotico: La cattedrale che sfidò il tempo - Documento completo

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