Nagasaki: Una Città Intrecciata con la Storia Cristiana
Nagasaki è una città intrisa di chiese e campanili, un tema profondamente intrecciato con la sua storia lontana e recente. Questa regione, situata nella parte sud-occidentale dell’arcipelago giapponese, è stata una delle prime e più ampie aree di operato per i missionari cristiani.
I cristiani, inizialmente tollerati, subirono dure persecuzioni nei secoli XVI e XVII. Fu solo nel 1854, con la riapertura del Giappone al commercio internazionale, che il paese accettò l’arrivo di nuovi missionari, i quali poterono manifestare la loro presenza costruendo la chiesa di Oura. Nel 1865, un gruppo di fedeli del villaggio di Urakami, che avevano conservato nascosta la loro fede, visitò la chiesa e rivelò la propria presenza ai missionari. Questo evento segnò la scoperta dei "cristiani nascosti". Nonostante il governo dell'epoca tentasse ancora di reprimerli, le proteste del mondo occidentale prevalsero e nel 1873 il divieto di praticare il cristianesimo fu definitivamente abolito.
La Cattedrale di Urakami: Dalla Nascita alla Distruzione
Origini e Architettura
La Cattedrale di Urakami, ufficialmente nota come Cattedrale dell’Immacolata Concezione o Cattedrale di Santa Maria, è una significativa chiesa cattolica romana a Nagasaki, in Giappone, con una storia toccante. La sua costruzione fu avviata e la cattedrale fu consacrata ufficialmente dalle Missions Etrangères de Paris nell'anno 1914, con i lavori completati nel 1925. Sebbene l'architetto della chiesa, Padre Pierre Fraineau, sia morto nel 1911 e non abbia potuto vedere il risultato finale degli sforzi della sua parrocchia, la cattedrale divenne la più grande struttura cristiana dell'Asia-Pacifico al tempo della sua ultimazione.
Costruita sulla cima di una collina, la Cattedrale di Urakami presentava uno stile architettonico tipicamente europeo, con i caratteristici mattoni rossi che donavano un tocco rustico e tradizionale all’edificio. Tre anni dopo la sua consacrazione, nella chiesa venne collocato un altare in legno, su cui era posta una Madonna lignea ispirata a un quadro di Murillo, raffigurante l'Immacolata Concezione.

La Tragedia del 9 Agosto 1945
La storia della Cattedrale di Urakami è indissolubilmente legata alla tragedia del 9 agosto 1945. Quel giorno, alle ore 11:02 a Nagasaki, proprio sopra la valle di Urakami, esplose la seconda bomba atomica sganciata sul Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La bomba atomica esplose a un'altezza di 500 metri sopra la valle, trasformando immediatamente l'intera regione in un inferno.
La cattedrale di Urakami servì involontariamente come bersaglio per il bombardiere. La chiesa, situata a soli 500 metri dall'ipocentro, fu quasi completamente distrutta dall'esplosione nucleare. Le vetrate si sciolsero, i muri caddero, l’altare si bruciò e le campane si liquefecero. Tra le persone uccise dall’esplosione si contarono anche 8.500 cattolici, molti dei quali si trovavano proprio all’interno della Cattedrale per assistere alla Messa. Le rovine della chiesa continuarono a bruciare fino a sera.

Simboli di Speranza e Resilienza: I Resti Salvati
Nonostante la devastazione, alcuni elementi della Cattedrale di Urakami sopravvissero, diventando potenti simboli di fede e speranza.
La Testa della Vergine Maria
Una delle sopravvivenze più toccanti fu la testa di una statua di legno della Vergine Maria. Questa statua, ispirata al dipinto dell'Immacolata Concezione di Murillo, andò perduta nell'esplosione, ma la sua testa fu ritrovata tra le colonne collassate e i rottami della chiesa. Nel mese di ottobre 1945, Kaemon Noguchi, un soldato giapponese congedato e prete cattolico, entrò tra le rovine della Cattedrale di Urakami per pregare e dopo più di un'ora di ricerca tra le macerie, sedette e si rimise a pregare.
Fu padre Kaemon Noguchi a ritrovare la testa della statua della Vergine. Egli la riportò a Nagasaki solo anni dopo, nell'agosto del 1975, per il 30° anniversario della bomba. Nel 1990, Takeshi Kawazoe, parroco della Chiesa di Urakami, scrisse un articolo in cui raccontava il ritrovamento fortuito della testa della statua della Vergine Maria, esprimendo il desiderio di scoprire il nome di questo soldato.
Da allora, la testa della statua è esposta all’interno della nuova costruzione della cattedrale, che ripete l’originale stile neogotico francese. I resti della statua sono attualmente custoditi all'interno della chiesa ricostruita sullo stesso punto nel dopoguerra. Il 24 novembre 2019, durante la sua visita a Nagasaki, Papa Francesco indicò proprio nella statua ritrovata della Vergine un simbolo «dell’orrore indicibile subito nella propria carne dalle vittime della bomba e dalle loro famiglie».

Altri Simboli di Sopravvivenza
Tra le poche cose che sopravvissero all'esplosione vi fu anche la campana della cattedrale. I sopravvissuti la scavarono dalle macerie la vigilia di Natale di quello stesso anno e la suonarono.
Oggi, i ruderi del campanile, crollato a seguito dell'esplosione della bomba atomica, e i resti del muro con un gruppo di figure di santi sono visibili e conservati. Queste rovine si trovano attualmente nell'Hypocenter Park o nel Parco della Pace, servendo da monito e memoriale per le generazioni future.
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La Ricostruzione e il Ruolo Attuale
Quella che possiamo ammirare oggi è in realtà una ricostruzione della chiesa originale. Ricostruita sul sito originale nel 1959, la cattedrale si erge oggi come un memoriale per le vittime e una testimonianza dello spirito duraturo della comunità cristiana di Nagasaki. Lasciata in rovina dopo la devastante bomba atomica che cadde su Nagasaki, la Cattedrale di Urakami è ora un punto fermo di pace e speranza.
Essa simboleggia la resilienza della fede e della comunità, conservando la memoria di un evento tragico e onorando le vite perdute. Ciò che resta della chiesa originale, completata nel 1925, è attualmente conservato nel Parco della Pace, mentre la cattedrale ricostruita continua a essere un attivo luogo di culto e un importante sito storico.
Informazioni per i Visitatori
La Cattedrale di Urakami è facilmente accessibile per i visitatori. Si trova a soli 10 minuti a piedi dal Parco della Pace di Nagasaki e dalla fermata del tram di Maruyamamachi. Il viaggio dalla Stazione di Nagasaki a Maruyamamachi dura circa 10 minuti in tram. La cattedrale è inoltre raggiungibile in taxi.