Il Cremlino e la Sua Cattedrale Principale
Il Cremlino è il cuore fortificato di Mosca, un'antica cittadella circondata da alte mura, ritmate dalle torri. Risale al XII secolo, essendo originariamente una cittadella medievale fortificata con costruzioni in legno. La parola "Cremlino" significa, infatti, "città fortificata". All'interno del Cremlino si trovano musei, edifici storici e chiese, rendendolo una delle attrazioni più importanti di Mosca e di tutta la Russia.
Uno dei monumenti più visitati all’interno del Cremlino è la Uspenskij Sobor, conosciuta come la Cattedrale della Dormizione di Maria (che i cristiani latini definiscono con il concetto equivalente di ‘Assunzione di Maria’). Uspensky Sobor è il tempio più antico di Mosca completamente preservato, situato sulla Piazza delle Cattedrali nel Cremlino. Nota anche come Cattedrale della Dormizione, questo edificio è un imponente tempio costruito in pietra bianca e coronato da cupole dorate. Per sei secoli è stata la chiesa più importante di tutta la Russia, fungendo da cattedrale principale fino al 1917 e conservando il luogo di sepoltura dei patriarchi di Mosca.
Origini e Architettura Esterna
La costruzione attuale della Cattedrale della Dormizione, eretta tra il 1475 e il 1479, si deve a un totale rifacimento voluto dallo zar Ivan III il Grande. Inizialmente, il compito fu affidato ad architetti russi ma, purtroppo, quando i lavori erano già avanzati, la costruzione crollò. Successivamente, la cattedrale fu ricostruita dall'architetto italiano Aristotele Fioravanti. La principale indicazione data all’architetto era quella di seguire il modello dell'omonima cattedrale di Vladimir, ex capitale della Russia nord-orientale.
Il risultato di questo progetto è uno splendido tempio in pietra bianca, caratterizzato da cinque absidi e tre portali che dominano la piazza. La facciata e i fianchi sono ripartiti in quattro sezioni verticali da pilastri decorativi e culminano in archi a tutto sesto.

Gli Interni: Il Giudizio Universale
All'ingresso della chiesa, sulla parete occidentale, spicca un immenso affresco del Giudizio Universale. Questo, insieme agli altri affreschi che decorano le pareti, fu ridipinto nel 1642-1643 al tempo dello zar Mikhail Feodorovich, dopo i danni provocati da un incendio ai dipinti precedenti.
Iconografia del Giudizio Universale
Nella parte superiore dell’affresco, si osserva Gesù che scende dal Cielo, avvolto in una mandorla circolare, e siede sull’arcobaleno della nuova alleanza per giudicare i risorti. Il giudizio è simbolizzato dalla mano di Dio che spunta sotto la mandorla e che regge la bilancia a doppio piatto. Gesù è affiancato dalla madre Maria e da Giovanni Battista nel ruolo degli intercessori. Ai suoi piedi, in ginocchio, pregano i due progenitori Adamo ed Eva. Ai lati del giudice, i dodici apostoli formano il tribunale celeste, seduti su sontuosi troni forniti di suppedaneo. Alle loro spalle si affolla la milizia degli angeli.
Al centro del registro successivo, si può ammirare il trono/altare preparato per il giudice, arredato con gli strumenti della passione di Gesù: la croce, la tunica, la lancia e la canna con la spugna dell’aceto. A sinistra si affollano i santi, suddivisi in gruppi, secondo la classificazione tradizionale bizantina.
La zona bassa dell’affresco, nella sezione di sinistra, mostra il Paradiso. Un lungo corteo degli eletti si avvicina all’ingresso, preceduto da San Pietro che ne apre la porta con le chiavi ricevute da Gesù. All’interno si trova la madre di Gesù, riverita e servita dagli angeli. In un giardino fiorito si trovano anche i tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe che accolgono in grembo le anime dei giusti.
Al centro si srotolano le spire del serpente del peccato. La testa raggiunge i progenitori Adamo ed Eva, con evidente allusione alla tentazione diabolica che provocò il peccato originale. Il corpo del rettile presenta una serie continua di rigonfiamenti muniti di scritte che riportano una lunga serie di nomi di peccati.
La scena infernale è preceduta dalla visione delle quattro bestie che escono dal mare, riferite al sogno del profeta Daniele. Accanto, si trova la scena della risurrezione dei morti: i risorgenti emergono dai loro sepolcri o sono restituiti dalle belve che li avevano divorati. Gli angeli con le lance spingono i dannati nel lago di fuoco, dove sono accolti da Lucifero seduto sul drago apocalittico.

L'Iconostasi e Altri Tesori Artici
Raggiungendo l’altare, è possibile ammirare la spettacolare parete decorata alta 16 metri, ricca di splendide icone. La Cattedrale vanta un’iconostasi dorata in legno scolpito di tredici metri d’altezza, con icone risalenti al 1679-1681 e lampadari a bracci del XVII° secolo. L’icona più antica è “Arcangelo Michele nei fatti” dipinta dal maestro russo I. [Nome, se specificato].
Nel periodo della guerra napoleonica, la cattedrale fu gravemente danneggiata. Fu restaurata nel 1815, grazie agli architetti D. Gilardi, L. Rusca e I. Pensa. È degno di nota che per ben sei secoli è stata la chiesa più importante di tutta la Russia, svolgendo un ruolo centrale nella vita religiosa e politica del paese.
Il Cremlino di Mosca: Il Cuore dell'Impero Russo - 7 Meraviglie del Mondo
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