A Chartres, nella Francia settentrionale, si trova una delle più belle cattedrali gotiche. L'edificio, alto 130 metri e largo 32, è stato costruito in gran parte tra il 1194 e il 1250 ed è considerato un esempio perfetto del gotico francese in architettura.

Storia e rinascita dopo l'incendio
Nel 1194, un gigantesco incendio assalì l'intera città, distruggendo gran parte del centro abitato e la cattedrale, dalle coperture alle fondamenta. Insieme alla struttura andò perduto il tesoro più prezioso della città: la sancta camisia, la reliquia che la Madonna avrebbe indossato il giorno del parto. La distruzione venne interpretata come un segno della collera divina, portando la comunità a temere la fine del mondo.
Tuttavia, grazie all'intervento del cardinale Melior di Pisa, i cittadini decisero di non disperare. È proprio a Chartres che, per la prima volta nella storia occidentale, una comunità urbana di laici e non solo un abate illuminato, decise di avviare un cantiere gigantesco, spinto dall'orgoglio civico e dalla ricerca di rinnovate attività produttive. Questo spirito, più ancora dell'arco acuto o delle vetrate, rappresenta l'essenza del gotico moderno.
Le spettacolari vetrate colorate
Gli interni della cattedrale comprendono due alti livelli di vetrate che rappresentano un esempio altissimo di arte vetraria. Originariamente a Chartres c’erano 176 vetrate, di cui oggi ne restano 150. Nel Medioevo, queste opere avevano una funzione decorativa, divulgativa e simbolica: illustravano le storie della Bibbia per istruire i fedeli analfabeti.
- Materiali e tecnica: Gli artigiani utilizzavano una ricca tavolozza di colori (gialli, verdi, rossi, viola e azzurri) assemblando piccoli frammenti di vetro tramite strisce di piombo.
- Nostra Signora della Bella Vetrata: È la più famosa, sopravvissuta all'incendio del 1195. Raffigura la Vergine Maria con una veste di intenso blu cobalto, seduta su un trono sorretto da angeli.
- Tematiche: Le finestre rappresentano episodi del Vecchio e Nuovo Testamento, vite dei santi, segni zodiacali e scene di vita quotidiana con artigiani e carpentieri.

I portali e la decorazione scultorea
La cattedrale è celebre anche per la sua profusa decorazione scultorea, concentrata attorno ai nove portali ad arco. Il Portail Royal (Portale Reale) è tra le parti più antiche, sopravvissuto all'incendio del 1194. Qui si possono ammirare:
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Statue-colonna | Figure di re e regine dell'Antico Testamento, lodate da Rodin per la loro solennità. |
| Timpani | Raffigurazioni del Cristo in Maestà e scene dell'Annunciazione e della Natività. |
| Sculture del portico Nord | Figure come Melchisedec e Mosè, caratterizzate da una forte espressività emotiva. |
Misteri e simbolismi: il buco e il labirinto
Oltre all'architettura, la cattedrale conserva elementi criptici che affascinano i visitatori. Nella navata laterale ovest si trova un piccolo foro in una pietra del pavimento. Ogni anno, a mezzogiorno del solstizio d'estate, un raggio di luce filtra da questo foro colpendo un minuscolo pezzo di metallo incastonato in una mattonella, creando un effetto di grande suggestione.
Un altro elemento iconico è il labirinto inciso sul pavimento, composto da una successione di curve e archi di cerchi concentrici che i pellegrini percorrevano simbolicamente al loro arrivo. Ogni centimetro della cattedrale, dalle statue ai dipinti, racconta una storia, rendendo consigliabile l'uso di una guida o di un'audioguida per cogliere appieno la complessità del luogo.
labirinto chartres
tags: #cattedrale #chartres #gorgogles