Cassa Automatica Basil

Il panorama dei sistemi di gestione e delle soluzioni per il trasporto personale si evolve costantemente, offrendo strumenti innovativi per diverse esigenze. Questo articolo esplora due distinti ambiti in cui il concetto di "cassa" assume significati e funzionalità diverse: dalle pratiche casse per biciclette del marchio Basil alle complesse casse automatiche implementate per la gestione degli accessi a importanti siti culturali.

Le Casse da Bicicletta Basil: Soluzioni Pratiche e Sostenibili

Foto di una cassa da bicicletta Basil montata su una bicicletta, con borse della spesa al suo interno

La necessità di trasportare oggetti in sicurezza e comodità durante gli spostamenti in bicicletta ha portato allo sviluppo di soluzioni pratiche come le casse da bicicletta Basil. Queste casse sono progettate per eliminare l'inconveniente di pesanti borse della spesa sul manubrio o zaini scolastici sulla schiena, garantendo un trasporto sicuro e stabile.

Trasporto Sicuro e Capiente

Con la cassa da bicicletta Basil, di tendenza, è possibile trasportare i propri bagagli in tutta sicurezza. Le casse sono disponibili in diverse dimensioni, come la cassa L di grandi dimensioni o la cassa M di medie dimensioni, con una generosa capacità di 29,5 litri. Questa capienza significa che le pesanti borse della spesa o della scuola non dovranno più essere appese al manubrio. Ogni cassa è dotata di una clip a contrasto, una caratteristica pratica che aiuta a far risaltare la bicicletta nei parcheggi affollati; basta agganciare la clip alla cassa in qualsiasi punto per un'immediata riconoscibilità.

Una Scelta Sostenibile e Duratura

Infografica sul processo di riciclo della plastica per la produzione delle casse Basil

Scegliere una cassa per biciclette di Basil significa fare una scelta sostenibile. Le casse sono realizzate con rifiuti post-consumo, un materiale chiamato anche rigranulato. Questa plastica riciclata non solo contribuisce a un minor impatto ambientale, ma rende anche la cassa estremamente resistente e robusta. È un vantaggio sapere che la produzione avviene interamente nei Paesi Bassi, riducendo ulteriormente l'impronta ecologica del prodotto.

Facilità e Velocità di Montaggio

La versatilità delle casse Basil si estende anche al loro montaggio. Per un'installazione fissa, è possibile utilizzare il set di montaggio Basil Crate. Tuttavia, per chi desidera maggiore flessibilità, ad esempio per portare la cassa con sé dopo la spesa o per prevenire furti, questa cassa è dotata di una piastra adattatore MIK preassemblata. Con il sistema MIK, è possibile agganciare la cassa al portapacchi in modo semplice e veloce con un "clicca e vai". Se la propria bicicletta (anche elettrica) non dispone di un portapacchi MIK, è possibile montare separatamente il portapacchi MIK Carrier o acquistare il sistema di montaggio MIK a parte.

Le casse Basil offrono un fondo multifunzionale, che permette di collegare diverse piastre adattatrici, come ad esempio quelle compatibili con sistemi MIK, Racktime, I-Rack, MonkeyLoad o Atran Velo, a seconda del portabici in uso.

Specifiche Tecniche

  • Materiale: sintetico riciclato
  • Contenuto (Ltr): 29,5
  • Volume: 29 litri
  • Sistema: set di montaggio su cassa o piastra di adattamento MIK
  • Installazione: portante anteriore o portante del sistema MIK
  • Maniglia: sì
  • Posizione sulla bicicletta: anteriore e/o posteriore
  • Rimovibile: tramite sistema MIK
  • Capacità di carico: dipende dal carico massimo del portapacchi

Utenti hanno elogiato le casse Basil per le loro buone dimensioni, il bell'aspetto e la presenza di fori per viti ben posizionati per le piastre di fissaggio, con colori vivaci che possono abbinarsi al design della bicicletta.

Casse Automatiche per la Basilica di San Marco: Innovazione e Controllo

Rendering o foto di casse automatiche moderne installate in un contesto storico come un atrio

In un contesto completamente diverso, le casse automatiche stanno per rivoluzionare il sistema di accesso a uno dei monumenti più visitati al mondo: la Basilica di San Marco a Venezia. Questa iniziativa mira a migliorare l'efficienza e la trasparenza nella gestione dei biglietti.

Obiettivi e Collocazione

Saranno posizionate biglietterie automatiche anche per entrare nella Basilica di San Marco. Queste verranno collocate nel nartece, il prezioso atrio del complesso bizantino, dove attualmente si trovano le casse tradizionali, destinate a lasciare il passo a quelle automatiche. La Procuratoria di San Marco, ente che gestisce il monumento, ha ordinato quattro nuove macchinette. L'obiettivo principale è duplice: «il nuovo sistema garantirà di controllare tutte le vendite e dovrebbe agevolare anche lo smaltimento delle code» come spiegato dal primo procuratore, Carlo Alberto Tesserin.

Le casse dovrebbero essere consegnate per l'inizio del prossimo anno, in tempo per essere testate nel periodo "caldo" di Carnevale. Nel frattempo, in questi mesi, sarà studiata la loro collocazione ottimale per impattare il meno possibile con l'atrio monumentale della Basilica e facilitare lo smaltimento della coda che, nei periodi di affollamento, si snoda fino alla Piazzetta. Una cassa automatica è già presente, affianco alle biglietterie, utilizzata per smaltire le code; con l'arrivo di altre quattro, la Procuratoria confida di velocizzare notevolmente i tempi.

Contesto e Motivazioni

Basilica di San Marco con Alberto Angela

La decisione di implementare le nuove casse automatiche è maturata all'indomani di un caso scoppiato in estate, che ha visto il licenziamento di sei dipendenti infedeli. Questi erano stati scoperti a fare la "cresta" sui biglietti, a seguito di un'indagine interna avviata per alcune discrepanze emerse a febbraio tra i biglietti staccati e i soldi incassati. Le verifiche si erano concentrate su queste sei persone, svelando una serie di raggiri: facevano pagare categorie esenti (come disabili, accompagnatori e bambini), rivendevano biglietti omaggio o ingressi doppi, prendendo di mira soprattutto turisti stranieri meno informati su costi e regole. Con le nuove casse automatiche, questi "giochetti" non saranno più possibili, garantendo maggiore trasparenza e integrità.

Biglietteria Online e Afflusso Visitatori

Già da due anni, l'ingresso in Basilica può essere acquistato anche online tramite la cosiddetta prenotazione "salta-coda". Tuttavia, come accade per molti altri musei e siti culturali, la scelta per la biglietteria tradizionale rimane maggioritaria. Questo vale sia per la Basilica che per il campanile, entrambi sempre molto gettonati.

I numeri dei visitatori sono significativi: prima della pandemia di Covid-19, tra Basilica e campanile, San Marco totalizzava oltre 3 milioni e mezzo di visitatori all'anno. Dopo la brusca interruzione dovuta alla pandemia, i visitatori sono risaliti a 2 milioni l'anno scorso. Tra questi, considerando solo gli ingressi in Basilica, circa 500 mila hanno optato per il canale online, mentre 750 mila si sono rivolti alle biglietterie tradizionali. Le nuove macchinette andranno a incidere proprio su quest'ultima porzione di visitatori, offrendo un'alternativa più efficiente.

Impatto sull'Occupazione e Chiusura della Vicenda

La Procuratoria di San Marco assicura che le casse automatiche non sostituiranno i posti di lavoro. Al contrario, sono in corso assunzioni di nuovi custodi, con quattro dipendenti a tempo determinato, che potranno essere utilizzati su più fronti, data la molteplicità delle esigenze della Basilica, dove è necessario anche far rispettare i contingentamenti a salvaguardia della fragilità di marmi e mosaici. L'idea è di lasciare del personale di assistenza, e forse anche uno sportello tradizionale, almeno nella prima fase di sperimentazione del nuovo sistema.

Intanto, si chiude definitivamente la vicenda dei dipendenti infedeli, un episodio particolarmente doloroso per la Procuratoria. Si trattava di una piccola minoranza rispetto ai 60 dipendenti totali, che sono solitamente molto dediti al loro lavoro. Cinque degli ex dipendenti hanno già inviato lettere di scuse e risarcimenti del danno, nell'ordine di qualche migliaio di euro. Il procuratore Tesserin ha dichiarato: «Non li denunceremo. Hanno sbagliato, è giusto che non lavorino più con noi. Ma non vogliamo infierire». Questo indirizzo, condiviso con il Consiglio, prevede di non insistere per un accertamento giudiziario a fronte dei risarcimenti e delle scuse. Questo permetterà di chiudere una pagina e aprirne una nuova, puntando sull'automazione per una riorganizzazione degli ingressi, che sarà messa alla prova al prossimo "assalto turistico", molto probabilmente durante il Carnevale.

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