Santuario di Nostra Signora di Fatima a San Vittorino Romano

Il borgo di San Vittorino Romano è spesso scoperto in maniera del tutto casuale, come punto di partenza per esplorare il territorio circostante dopo una visita al Santuario di Nostra Signora di Fatima. Questo piccolo borgo dell’Agro Romano, spesso sconosciuto, si rivela ricco di storia e spiritualità, anche grazie ai racconti di figure locali come Padre Silvano Porta, Rettore del Santuario.

Veduta aerea del Santuario di Nostra Signora di Fatima e del borgo di San Vittorino Romano

Il Santuario di Nostra Signora di Fatima: Architettura e Spiritualità

Il Santuario di Nostra Signora di Fatima è stato costruito tra il 1970 e il 1979 dagli architetti Lorenzo Monardo e Anna Maria Costanzo. La sua progettazione è caratteristica, a forma di tenda con una piana circolare, e mira a dirigere l'attenzione dello spettatore verso il centro dell'ambiente, senza la presenza di navate tradizionali. L'atmosfera è resa particolarmente raccolta grazie alla luce che filtra dalle vetrate colorate, opera del francescano Padre Ugulino Da Bellino, le quali raffigurano i simboli della Passione di Cristo.

All'interno, sul presbiterio, si trova un bellissimo tabernacolo dorato, realizzato dallo scultore milanese Montagutti, che ritrae l’angelo apparso ai tre pastorelli di Fatima mentre porge l’Eucaristia. Davanti al Santuario si estende un ampio piazzale, dove è collocata la statua del Cristo risorto.

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Servizi e Orari del Santuario

Il Santuario si trova in Via Ponte Terra 8 - 00132 Roma. Gli orari di apertura sono dalle ore 7:30 alle ore 19:30.

Gli orari delle celebrazioni sono i seguenti:

  • Feriale: Sante Messe alle ore 8:30, 10:00, 18:00. Recita del Rosario alle ore 17:30.
  • Festivo: Sante Messe alle ore 9:00, 10:30, 12:00, 17:30 e 19:00. Recita del Rosario alle ore 17:00.
  • Prima domenica del mese: Santa Messa delle ore 10:30 in italiano, inglese e tagalog. Recita del Rosario alle ore 16:45.

Le Confessioni sono disponibili dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00 (nella Cappella dei Pastorelli) e dalle ore 16:00 alle ore 18:00 (nel Santuario).

Il complesso del Santuario include anche altri servizi e strutture, come una Cappella dell’Adorazione per celebrazioni di piccoli gruppi, sale per incontri e conferenze, una libreria e un negozio di oggetti religiosi, un bar ristoro e una casa di spiritualità. La Comunità degli Oblati di Maria Vergine, inoltre, promuove annualmente corsi di esercizi spirituali, anche individuali.

Il Borgo di San Vittorino Romano

San Vittorino Romano offre ai visitatori diverse attrazioni, tra cui tre chiese, un borgo medievale, un palazzo signorile e molto altro. Il borgo ha conservato inalterata la sua struttura di città fortificata del periodo medievale, occupando un’area molto ristretta, di circa 150 metri. Nonostante la dimensione contenuta, la magnifica vista sull’Agro Romano da un piccolo affaccio è degna di nota.

Accesso e Storia del Borgo

L’unico accesso al borgo è rappresentato da un ponte moderno che ha sostituito l’antico ponte levatoio. Il ponte, costruito su un antico fossato, è sormontato da una porta ad arco con in cima lo stemma araldico della famiglia Barberini, sul quale sono rappresentate tre api che in passato sostituirono tre tafani.

Prima di accedere alla parte antica del borgo è necessario attraversare la Porta Nevola, caratterizzata da un arco antico e suggestivo scavato nella roccia vulcanica. La Porta Nevola segnava il confine con Tivoli e qui veniva imposta ai viandanti una tassa di transito denominata “la gabella”. Nel lontano 1242, Porta Nevola fu protagonista di una grande disputa che si trasformò nella “guerra delle gabelle del passo”.

Foto della Porta Nevola a San Vittorino Romano

Secondo le fonti storiche, nel 996 l'area era un semplice Casale locale, detto di San Vittorino, appartenente al Monastero di San Paolo Fuori le Mura e in seguito alle chiese di Sant’Alessio e San Bonifacio. Nell'XI secolo divenne un castrum. Nel borgo si trova il palazzo signorile di proprietà della famiglia Barberini.

Architetture Religiose nel Borgo

La Chiesa di San Vittorino

La chiesa di San Vittorino, situata nel borgo, fu restaurata dall’allora cardinale Francesco Barberini. Nel XIX secolo, durante le epidemie, il borgo si impegnò attivamente per arginare il diffondersi della malaria. Secondo lo studioso Jean Coste, nella chiesa del borgo era presente un’immagine miracolosa di San Vittorino, a cui i fedeli rivolgevano continue suppliche per essere protetti dalle epidemie. Non a caso, il borgo di San Vittorino non fu mai interessato dalle pestilenze.

La chiesetta fu restaurata nel 1635 dal cardinale, che fece aggiungere il campanile e sistemare gli interni. Ai tempi, la chiesa era ricca di arredi: balaustra, pulpito, battistero, lampadari, quadri di santi, statue, angeli ed ex voto. Attualmente è rimasto ben poco dell’antico splendore.

Gli orari delle celebrazioni in questa chiesa sono: in inverno feriali alle ore 16:00 e festivi alle ore 11:00; in estate feriali alle ore 17:30 e festivi alle ore 11:00. Una bella statua di San Vittorino, un tempo nella chiesa, è oggi posizionata nella cripta del Santuario della Madonna di Fatima.

La Chiesa di Santa Maria in San Vittorino

Nel territorio si trova anche la Chiesa di Santa Maria in San Vittorino, edificata nel 1703 grazie a una raccolta fondi. Secondo la tradizione, nel Seicento, nella campagna dell’Agro Romano, fu rinvenuto un quadro mariano, evento che convinse gli abitanti a costruire una chiesa nel luogo del ritrovamento.

Le pareti della chiesa sono spoglie, ma l’altare è adornato con un bellissimo stucco absidale che rappresenta i raggi dello Spirito Santo con due angeli che sostengono il quadro della Beata Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù. L’altare in marmo conserva una tacca con delle reliquie. Nel tabernacolo sono incastonate le tre api, simbolo della famiglia Barberini. Dopo il restauro, è stato riportato alla luce il motivo del pavimento originale, che ha permesso anche il ritrovamento della “fossa comune” dove erano conservate le bare dei monaci defunti.

Reperti Archeologici e Punti d'Interesse Naturalistico

Il territorio di San Vittorino è particolarmente ricco di reperti archeologici che testimoniano la presenza di una civiltà molto attiva nei secoli. La folta vegetazione e le importanti coltivazioni di olivi spesso celano i resti di imponenti acquedotti romani, come il famoso Acquedotto Marcio, costruito dal Pretore Quinto Marcio Re, incaricato dal Senato romano, nel 144 a.C.

Un altro punto di interesse è Ponte Lupo, situato sul Fosso dell’Acqua Rossa nella tenuta di “San Giovanni in Campo Orazio”. Secondo la leggenda, qui si svolse la battaglia tra Orazi e Curiazi. L’antico cimitero del borgo, chiamato “vecchio cimitero”, è una casa diroccata che si trova sul lato ovest della valle percorsa dal fosso di San Vittorino.

Mappa schematica dell'area di San Vittorino Romano con indicazione degli acquedotti romani e Ponte Lupo

Come Raggiungere il Santuario

Per raggiungere il Santuario e il borgo di San Vittorino Romano, è consigliabile uscire al casello di Tivoli dell’Autostrada A24 Roma - L’Aquila, svoltare a sinistra in direzione Roma e seguire le indicazioni per San Vittorino.

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