Residenza "Don Roaschio": Nuova Vita per gli Anziani a Borgo San Dalmazzo

Da sabato scorso, la storica struttura precedentemente nota come "ex don Roaschio" ha ufficialmente inaugurato la sua nuova veste come residenza "Don Roaschio". Il taglio del nastro è stato affidato a suor Genoveffa, rappresentante della congregazione delle Giuseppine e ultima direttrice dell'ospedale e casa di riposo che un tempo aveva sede nella struttura.

Taglio del nastro inaugurale della residenza

Un Progetto di Ristrutturazione e Innovazione

La trasformazione della struttura è stata resa possibile grazie al progetto regionale "Programma casa: 10.000 alloggi entro il 2012". Questo ambizioso programma ha permesso la realizzazione di 8 minialloggi dedicati agli ultra sessantacinquenni. Il Comune di Borgo San Dalmazzo è stato ammesso al finanziamento nel 2008, garantendo la copertura del 90% delle spese di ristrutturazione.

La fase attuativa dell'opera è stata gestita dall'Agenzia Territoriale per la Casa di Cuneo, rappresentata dal direttore Marco Buttieri e dall'architetto Giorgis. La progettazione e l'appalto dei lavori sono stati affidati, a seguito di gara, all'impresa INEMAR s.n.c. con sede in Boves. Il progetto architettonico porta la firma degli Architetti Alberto Scapolla e Giovanni Reale della Soc. di Ingegneria Tau&Temi Associati.

Caratteristiche degli Alloggi

La nuova residenza "Don Roaschio" offre un totale di 8 alloggi, dislocati equamente tra il piano terreno e il primo piano. Ogni piano dispone di 4 unità abitative, suddivise in 2 per coppie e 2 per persone singole. Ogni alloggio è dotato di cantina e posto auto, con la disponibilità di 2 garage privati e uno in comune.

L'accesso alla struttura avviene tramite un'ampia zona d'ingresso al piano terreno, affacciata su piazza dell'Abbazia. Le superfici degli alloggi variano tra i 35,85 e i 63,00 metri quadri e sono tutti composti da soggiorno-cucina, disimpegno, bagno, camera da letto e balcone. Particolare attenzione è stata posta per garantire la massima accessibilità e il comfort degli anziani: gli alloggi sono adatti anche a persone in sedia a rotelle, sono alimentati da pannelli fotovoltaici e sono privi di qualsiasi barriera architettonica. Il riscaldamento a pavimento e le tapparelle elettriche completano le dotazioni.

Planimetria di un minialloggio nella residenza

Assegnazione degli Alloggi e Collaborazioni

Gli alloggi saranno assegnati tramite un apposito bando, gestito in collaborazione con il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese. Nell'occasione dell'inaugurazione, era presente la responsabile del servizio per la zona montana del Consorzio, Claudia Beltritti.

Un Sogno Realizzato: La Visione dell'Amministrazione

L'assessore alle Politiche Sociali, Luisa Giorda, ha definito l'apertura della residenza "un sogno che si realizza dopo 10 anni", sottolineando la solidità dei progetti e la forte volontà di vedere l'opera completata. Ha ricordato come, all'arrivo dell'attuale amministrazione nel 2002, la struttura ospitasse solo gli uffici dell'ASL. L'intervento è stato mirato a restituire alla città un luogo centrale e significativo, mantenendo al contempo il suo carattere sociale originario.

Il percorso di riqualificazione ha visto la sede dell'Avis aggiungere un nuovo locale, l'apertura del centro anziani nel 2006, la realizzazione della casa delle associazioni e il recupero di piazza dell'Abbazia. L'inaugurazione della residenza "Don Roaschio" rappresenta, secondo l'assessore, "l'ultimo tassello" di questo importante piano di riqualificazione urbana.

Riconoscimento del Lavoro e del Passato

Il sindaco, Pierpaolo Varrone, ha enfatizzato il recupero di un "bene comune" restituito alla città con una nuova vita. La finalità dell'amministrazione era quella di creare una struttura agibile con una funzione aggregativa, permettendo agli anziani di trascorrere l'ultima parte della loro vita in serenità, vicini ai servizi essenziali come il centro storico, il centro anziani, la parrocchia e l'ambulatorio dell'AVIS.

Il sindaco ha inoltre espresso gratitudine per le importanti collaborazioni che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, sottolineando il valore simbolico del taglio del nastro da parte delle suore che hanno lavorato nella struttura, come passaggio di consegne.

Carlo Verdone: "Io, sindaco per un giorno" - Domenica In 22/03/2026

Cenni Storici della Struttura

Il professor Walter Cesana ha ripercorso la storia della struttura, dalla sua origine come ospedale e casa di riposo, fino alla figura del suo fondatore, Don Michele Roaschio, a cui è dedicata anche una scuola locale. L'ospedale-ricovero fu istituito nel 1915 in un edificio già di proprietà dell'antica Abbazia. Come si legge in una relazione tecnica degli anni '50, l'acquisizione fu possibile "per munificenza di alcuni benefattori e soprattutto per tenace volontà del suo fondatore Cav. Don Michele Roaschio".

Dopo la graduale cessazione dei servizi sanitari a partire dalla seconda metà degli anni '60, nel 1999 anche gli ospiti della casa di riposo furono trasferiti nella nuova Residenza Sanitaria Assistita "Padre Fantino".

Strutture e Servizi Correlati

Il testo fornisce inoltre un elenco di altre strutture residenziali e sanitarie nella provincia di Cuneo e dintorni, tra cui:

  • Residenza Padre Fantino (Borgo San Dalmazzo)
  • RSA Villa Smeralda (Salmour)
  • Presidio San Giacomo (Torino)
  • Residenza Protetta Santa Caterina (Varazze)
  • Villa Azzurra R.S.A. (Cassine)
  • Casa di Cura Città di Bra (Bra)
  • Casa di Riposo Oasi Sole & Mare (Arenzano)
  • Casa di Riposo Rsa San Giuseppe (Orbassano)
  • Casa di Riposo Villa Maria (Sangano)
  • Casa di Riposo G.V.M. Maccio' (Masone)
  • Altre strutture del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, tra cui RSA Cervasca, Fondazione S. Camillo de Lellis (Dronero), Residenza Giuseppe Vada (Verzuolo), Residenza Anni Azzurri Villa San Vincenzo (Scarnafigi), Casa per anziani Mons. Craveri - Oggero (Fossano), Fondazione Casa di riposo Sanfront.

La Residenza "Padre Fantino, in particolare, viene descritta come una moderna struttura con 60 posti letto in RSA, che offre anche ricoveri temporanei per supportare le famiglie. Dispone di un ampio salone polivalente, camere doppie con bagno ad uso esclusivo e offre una retta giornaliera variabile in base a convenzioni e grado di autosufficienza, con la possibilità di richiedere un preventivo dettagliato alla direzione.

Mappa della zona di Borgo San Dalmazzo che indica la posizione della nuova residenza

La struttura accoglie anziani che non possono più risiedere presso il proprio domicilio per ragioni di salute o familiari, ponendo al centro l'assistenza sanitaria, socio-assistenziale e il benessere umano, con un'attenzione particolare alle relazioni interpersonali.

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