L'ascesa di Carlo V e il sogno dell'Impero Universale
Carlo d’Asburgo nacque nel 1500 a Gand. A soli 19 anni, a seguito di una serie di eredità familiari, si ritrovò a governare un impero vastissimo. Dopo la morte del nonno Massimiliano I, Carlo ottenne i domini della Borgogna e dei Paesi Bassi, mentre dalla parte materna ereditò le corone di Spagna, i possedimenti nel Nuovo Mondo e i Regni di Sicilia e Napoli.
Il suo progetto di creare un Impero Universale si scontrò tuttavia con due ostacoli principali: la bellicosità della Francia - governata da Francesco I, che temeva l'accerchiamento asburgico - e la frattura religiosa causata dalla Riforma protestante in Germania.

Martin Lutero e la contestazione alla Chiesa di Roma
Nel 1517, Martin Lutero, un monaco agostiniano di Wittemberg, iniziò la sua critica pubblica contro la vendita delle indulgenze. Secondo Lutero, la salvezza eterna non poteva essere ottenuta tramite il versamento di denaro o le buone opere, ma solo attraverso la fede. Il monaco espose 95 tesi alla porta della Cattedrale di Wittemberg, denunciando la corruzione della Chiesa di Roma.
La reazione papale fu immediata: nel 1520, papa Leone X emanò la bolla Exsurge Domine, minacciando la scomunica. Lutero rispose pubblicamente bruciando il documento papale. La definitiva rottura si consumò alla Dieta di Worms (1521), dove Lutero, al cospetto di Carlo V, rifiutò di abiurare, dichiarando: "Io qui sto, e non posso fare altrimenti". Per questa posizione, l'imperatore lo dichiarò fuori legge con l'Editto di Worms.
Lutero rifiuta di rinnegare la fede davanti all'imperatore Carlo V - Dieta di Worms 1521
La protezione di Federico il Saggio e la traduzione della Bibbia
Salvato da un falso rapimento organizzato da Federico di Sassonia (detto il Saggio), Lutero trovò rifugio in un castello. Durante questo periodo, si dedicò alla traduzione della Bibbia in tedesco. Per la prima volta, un testo sacro veniva reso accessibile al popolo in una lingua comprensibile, sottraendo il monopolio interpretativo alla gerarchia ecclesiastica.
Confronto tra dottrine: cattolicesimo e protestantesimo
La Riforma introdusse cambiamenti radicali non solo teologici, ma anche sociali. Mentre nella Chiesa Cattolica i preti erano vincolati al celibato, nel mondo protestante il clero poteva sposarsi e divorziare. La dottrina luterana ridusse i sacramenti da sette a due - il Battesimo e l'Eucaristia - negando la transustanziazione e preferendo la consustanziazione.
| Aspetto | Chiesa Cattolica | Chiesa Protestante |
|---|---|---|
| Celibato ecclesiastico | Obbligatorio | Non richiesto |
| Salvezza | Fede e opere | Solo per fede |
| Sacramenti | Sette | Due |
Il conflitto politico e la Pace di Augusta
La questione protestante accompagnò Carlo V per tutto il suo regno. I principi tedeschi, insofferenti al potere imperiale e papale, si unirono nella Lega di Smalcalda (1531). La guerra tra le forze imperiali e i principi protestanti durò decenni, aggravata dall'assedio dei Turchi e dalle continue guerre con la Francia.
Il conflitto si concluse solo nel 1555 con la Pace di Augusta, che sancì il principio del cuius regio, eius religio: la libertà di scelta religiosa era riservata ai principi, i quali potevano imporre la propria confessione ai sudditi. Il protestantesimo veniva così ufficialmente integrato nell'assetto dell'Impero tedesco.
Sfinito dalle lotte, Carlo V abdicò nel 1556, dividendo i suoi domini tra il fratello Ferdinando (a cui lasciò il titolo imperiale) e il figlio Filippo II (erede di Spagna, Italia e colonie).