La Casa della Solidarietà "Madre Teresa di Calcutta" a Montesilvano: Polo di Aiuto e Accoglienza

A Montesilvano, nella palazzina ex Artigianluce in Corso Umberto 658, è finalmente realtà la Casa della Solidarietà “Madre Teresa di Calcutta”. Questa struttura, attesa da anni, è nata dalla sinergia tra il Comune di Montesilvano, l'Azienda Speciale e la Caritas diocesana di Pescara-Penne, ed è stata inaugurata con una cerimonia nel quartiere di Santa Filomena, lungo Corso Umberto.

Inaugurazione e Obiettivi del Progetto

La realizzazione della Casa della Solidarietà è stata possibile grazie al progetto "Alleanza contro la povertà", promosso dal Comune, dall'Azienda Sociale e dalla Caritas diocesana di Pescara-Penne. Il progetto ha beneficiato dei fondi ottenuti mediante la partecipazione al bando U.N.R.R.A. del Ministero dell'Interno, specificamente volto al sostegno dei programmi socio-assistenziali.

Il Ruolo della Caritas e delle Istituzioni

Luca Cirone, commissario dell’Azienda Speciale, ha esordito affermando: «Oggi Montesilvano è ancora più bella. Una bellezza che non tutti hanno capito, che ha generato paure, ma che invece arricchirà la città». Ha sottolineato come le opere di misericordia si realizzano con i fatti, non solo con le parole. Monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, ha richiamato il valore dello sforzo solidale compiuto dalla Caritas in favore degli ultimi e il valore dell’accoglienza, ricordando che «La Caritas diocesana fa quello che può, cercando di dare una risposta alle emergenze che si creano sul nostro territorio riguardanti i cittadini italiani».

L'arcivescovo ha evidenziato come le migrazioni, seppur impressionanti, siano sempre esistite, e ha invitato a una lettura intelligente della storia per capirlo, ribadendo che il servizio alla collettività consiste nel «dare una possibilità di vita, di sviluppo e d’integrazione».

Don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana di Pescara-Penne, ha espresso un sentimento ambivalente: «Se da una parte sono felice perché si tratta di un’opera creata per i più poveri, al tempo stesso sono rammaricato perché significa che i bisogni sono sempre più crescenti».

Foto dell'inaugurazione con le autorità presenti

Servizi Offerti dalla Struttura

La Casa della Solidarietà "Madre Teresa di Calcutta" si configura come un polo multifunzionale per l'assistenza e l'inclusione sociale, ospitando al suo interno diversi servizi.

La Mensa per i Poveri

La nuova mensa dispone di 60 posti a sedere e si sostituisce a quella precedentemente ospitata nella parrocchia di San Giovanni Bosco. Sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle ore 12:00 alle ore 13:00. L'accesso è regolamentato: vi potranno accedere gli utenti in possesso di un tesserino rilasciato dal Centro di Ascolto presente all’interno della struttura.

L'Emporio Solidale

Adiacente alla mensa, nel quartiere di Santa Filomena lungo Corso Umberto, si trova anche l'emporio solidale. L'accesso a questo servizio è possibile per tutti i bisognosi che presenteranno una tessera a punti, rilasciata dai Centri di Ascolto Caritas parrocchiali, in stretta collaborazione con i Servizi Sociali del Comune. Questo sistema permette di fare la spesa in maniera gratuita. L'invio all'Emporio è gestito tramite le parrocchie e la collaborazione con il tavolo del PIS (Pronto Intervento Sociale) e i Servizi Sociali comunali.

Infografica che illustra i servizi di mensa, emporio e accoglienza residenziale

La Struttura Ricettiva per Senza Dimora

All’interno della Casa della Solidarietà è stata inaugurata anche una struttura comunale ricettiva, specificamente dedicata a soddisfare i bisogni socio-assistenziali di persone senza dimora. Questa parte della struttura è gestita dalla Fondazione Caritas Onlus dell’Arcidiocesi Pescara-Penne, dall’Associazione Spazi di Prossimità e dall’Azienda Speciale del Comune di Montesilvano. La struttura offre dieci posti e prevede una durata di permanenza di almeno tre mesi. Il progetto, operativo da un mese e frutto di un anno di lavoro dell'amministrazione comunale, si inserisce nel più ampio progetto Pon Inclusione per i casi di povertà estrema e si rivolge in particolare ai padri separati e in grave difficoltà economica.

Regole e Percorsi di Integrazione

L’assessore alle Politiche Sociali, Barbara Di Giovanni, ha sottolineato l'importanza del rispetto delle regole di vita comunitaria. Al momento dell’accoglienza e della consegna delle chiavi, l’assistito si impegna a rispettare un patto sociale condiviso e sottoscritto con l’assistente sociale incaricato, nell’ambito del proprio progetto individualizzato. Gli ospiti possono utilizzare gli spazi secondo le proprie esigenze, ma sono responsabili del buon mantenimento e conservazione della struttura e degli arredi, nonché del buon uso collettivo degli spazi comuni ed esterni. Ogni inquilino deve impegnarsi a rispettare le normali regole di comportamento e di convivenza, inclusi il divieto di fumare all’interno della struttura abitativa e di introdurre bevande alcoliche o sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo. È inoltre richiesta la disponibilità a controlli periodici anche in merito allo stato di salute.

Il consigliere delegato alle Politiche della Casa e alla Sicurezza, Marco Forconi, ha spiegato che il servizio offre un percorso personalizzato che va oltre la semplice accoglienza, prevedendo un cammino per l’inserimento sociale e nel mondo lavorativo, con l’assistenza di professionisti dell’Azienda Speciale.

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Finanziamenti e Risorse Umane

La Casa della Solidarietà è stata finanziata dal Ministero dell'Interno con un contributo di 236 mila euro. La sua gestione è affidata a tre dipendenti tra Caritas e Azienda Speciale, affiancati da 17 volontari dedicati alla Casa della Solidarietà. Complessivamente, sono circa 60 i volontari che hanno dato la disponibilità a collaborare nelle diverse strutture del progetto.

Reazioni e Contesto Sociale

Francesco Maragno, ex sindaco di Montesilvano, ha concluso il suo intervento evidenziando: «Negli ultimi anni, purtroppo la situazione è molto peggiorata. Sempre più persone si rivolgono a strutture come la mensa per i poveri». In occasione dell'inaugurazione, si è registrata anche la protesta pacifica di alcuni cittadini che non condividono l'ideazione di tale centro.

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