Il Canto Liturgico "Noël": Dalle Origini ai "Christmas Carols"

I canti natalizi, o noëls, sono canzoni religiose in volgare che celebrano la nascita di Gesù Cristo. Sebbene diffusi in tutto il mondo, la loro origine è prevalentemente europea. Questi canti, spesso di autore anonimo, non venivano inizialmente intonati durante la Messa cattolica. La loro trasmissione è avvenuta principalmente attraverso la tradizione orale per secoli, fino a quando, all'inizio dell'Ottocento, non furono raccolti in antologie musicali. Inizialmente, lo scopo di queste composizioni era quello di conservare e diffondere le narrazioni bibliche o religiose tra gli analfabeti, che all'epoca costituivano gran parte della popolazione.

I canti religiosi iniziarono a fiorire durante il Medioevo, sebbene gli inni natalizi veri e propri risalgano già al IV secolo, all'epoca del Concilio di Nicea (325 d.C.).

Il Genere dei Noëls: Sviluppo e Caratteristiche

Il genere dei noëls fiorì in tutta Europa, ma raggiunse il suo massimo sviluppo in Francia, a partire dalla seconda metà del XV secolo. È generalmente riconosciuto che nei noëls, così come nei cantici, si debba identificare una varietà del genere chiamato in Francia vaudeville o parodia, dove nuove strofe venivano adattate a melodie già note. Queste melodie potevano essere inni religiosi, come l'ambrosiano Conditor alme siderum sul quale sono intonati numerosi noëls di remota antichità, ma anche canzoni profane e danze.

Nei noëls si ritrovano costantemente allusioni a San Giuseppe, come nel famoso noël: "Joseph est bien marié - A la fille de Jessé, - C'était chose bien nouvelle - D'être femme et pucelle, - Dieu y avoit opéré, - Joseph est bien marié". I testi spesso narrano di Maria e Giuseppe in cerca di un ricovero per la notte, della presenza del bue e dell'asino, dell'arrivo dei pastori con i loro rustici doni e dei Re Magi, il tutto arricchito da dettagli spesso frizzanti a spese di Giuseppe. Vi si descrive "Ce bon père putatif - D'un air obligeant et doux" che accoglie i doni "sans cérémonie".

Diffusione e Raccolte Storiche

Nel XVII secolo, raccolte di cantici come La Philomèle Séraphine, La pieuse Allouette e La Dépouille d'Egypte contenevano quasi tutti i motivi sui quali venivano cantati i noëls dell'epoca. Successivamente, nel XVIII secolo, le raccolte dell'abate Pellegrin e la grande raccolta detta di S. Sulpizio fornirono la musica per quasi tutti i noëls, i cui testi erano ampiamente diffusi attraverso le stampe popolari di Troyes e Parigi, con il titolo consacrato di La grande Bible des noëls.

I noëls, sebbene offrano un interesse quasi esclusivamente letterario, sono per la maggior parte, perfino quelli in dialetto, il prodotto di scrittori colti. La loro ingenuità era intenzionale, e il genere stesso permetteva le allusioni maliziose che il pubblico apprezzava. Questo carattere è particolarmente evidente nei noëls di Maître Mithou nel XVI secolo, di François Colletet nel XVII, e di Piron e Bernard de la Monnoie nel XVIII secolo. I noëls borgognoni di quest'ultimo godettero di grande popolarità. Nel XVII secolo, meritano di essere ricordati anche i noëls provenzali di Saboly; anche l'abate Pellegrin ne scrisse un buon numero. In Germania, persino Lutero non disdegnò di comporne, e i Christmas Carols, in Inghilterra, hanno goduto di una popolarità che non è ancora diminuita ai giorni nostri.

Mappa che mostra la diffusione dei canti natalizi in Europa

Adattamenti Musicali dei Noëls

I compositori francesi del Rinascimento, come Josquin Després, J. Arcadelt, C. Janequin, G. Costeley e F. E. Du Caurroy, trattarono il noël in forma di canzone polifonica. Nei secoli XVII e XVIII, gli organisti, tra cui spiccano N. Lebègue, N. Gigault e J.-F. Dandrieu, scrissero pezzi variati su temi di noëls. Marc-Antoine Charpentier ne compose diversi per orchestra, mentre Nodot ne scrisse per flauti e zampogne, in stile pastorale. Si registrarono perfino adattamenti di noëls per violino, che ottennero un notevole successo.

"The First Noel": Storia, Testo e Melodia

The First Nowell o, in alternativa, The First Noel (Il primo Natale) è un tradizionale canto natalizio di origine inglese. La sua origine si ritiene risalga al XVI o XVII secolo, sebbene alcune ipotesi suggeriscano un'antichità maggiore, collocandolo forse già nel XV secolo in Cornovaglia nella sua forma orale, o addirittura nel XIII o XIV secolo, benché tali ipotesi siano difficilmente dimostrabili.

Questa carola fu pubblicata per la prima volta nel 1823, ma la sua popolarità crebbe significativamente nel 1833, con l'inclusione nel celebre Christmas Carols Ancient and Modern.

Adorazione dei pastori di Domenico Ghirlandaio

Origine e Analisi Etimologica

Il titolo "Il primo Natale" (The First Noel) si riferisce al giorno della Natività. Tentando una veloce analisi etimologica, possiamo dire che Noël in francese significa "la stagione natalizia"; Nowell è un antico sinonimo inglese della parola Natale, che in latino deriva da "natalis [dies]", il "[giorno] della nascita". Alcuni hanno ipotizzato che "Noel" possa essere collegato a "novellare" o "nouvelle", indicando "qualcosa da raccontare".

Struttura Musicale e Adattabilità

La melodia di questa carola è molto antica, nata probabilmente prima del testo, e si distingue per la sua semplicità e purezza armonica. Essa consiste in una frase musicale ripetuta due volte, seguita da un ritornello che è una variazione di quella frase, con tutte e tre le frasi che terminano sulla terza nota della scala. Invece della consueta forma AAB, la struttura musicale di questa melodia è AAA. Questo andamento contribuisce a mantenere il senso di dolcezza che il canto vuole comunicare e a evidenziarne la natura religiosa. Infatti, The First Noel si diffuse in Inghilterra principalmente attraverso le chiese metodiste.

È un canto che nel corso degli anni è stato ripreso da vari artisti ed è molto adatto anche per i cori di voci bianche.

Il Contenuto del Testo

Originariamente, il testo si componeva di nove strofe, ma oggi nella maggior parte delle raccolte di inni ne vengono utilizzate cinque o sei. Il contenuto è prettamente religioso e narra essenzialmente la nascita di Gesù e l'arrivo dei Re Magi, basandosi sui Vangeli di Luca e Matteo.

Il testo narra evidentemente della nascita di Gesù. Nella prima strofa, gli angeli raccontano come tutto abbia avuto inizio "in campi abitati da poveri pastori... dove facevano pascolare le loro pecore in una gelida notte d’inverno". Lo scenario è quello universalmente noto: Gesù non nacque in un lussuoso palazzo, ma tra la gente umile. Successivamente, appare la stella nel cielo e i Re Magi iniziano a seguirla. "Questa stella disegnò la notte verso il nord-ovest, riposò sopra Betlemme e lì si fermò e restò proprio sopra il luogo dove giaceva Gesù", colui che i Magi consideravano il loro re.

Questo testo semplice, basato sui Vangeli, risale al 1600. La tradizione popolare di quei tempi non mirava a concetti teologici profondi, ma piuttosto a tramandare una storia e a toccare il cuore della gente.

Adorazione del Bambino di Gerard van Honthorst

Testo Originale e Traduzione de "The First Noel"

The first Noel (Original English Text)

The first Noel the angels did say
Was to certain poor shepherds
In fields as they lay,
In fields where they lay
Keeping their sheep
On a cold winter’s night
That was so deep.
Noel Noel Noel Noel!
Born is the King of Israel!

They looked up and saw a star
Shining in the East beyond them far,
And to the earth it gave great light,
And so it continued both day and night.
Noel Noel Noel Noel!
Born is the King of Israel!

And by the light of that same star
Three wise men came from country far,
To seek for a King was their intent
And to follow the star
Wherever it went.
Noel Noel Noel Noel!
Born is the King of Israel!

This star drew nigh to the northwest
Over Bethlehem it took its rest,
And there it did both stop and stay
Right over the place where Jesus lay.
Noel Noel Noel Noel!
Born is the King of Israel!

Then did they know assuredly
Within that house the King did lie:
One entered in then for to see,
And found the Babe in poverty.
Noel Noel Noel Noel!
Born is the King of Israel!

Then entered in those wise men three
Full reverently upon their knee,
And offered there in His presence
Their gold, and myrrh and frankincense.
Noel Noel Noel Noel!
Born is the King of Israel!

Then let us all with one accord
Sing praises to our heavenly Lord,
That hath made heaven
And earth of naught
And with His blood
Mankind hath bought.
Noel Noel Noel Noel!
Born is the King of Israel!

Il primo Natale (Traduzione in italiano)

Gli angeli hanno detto che il primo Natale
avvenne certamente in campi abitati da poveri pastori
mentre giacevano in quei campi,
nei campi dove giacevano
facevano pascolare le loro pecore
in una gelida notte d’inverno,
così oscura.
Natale, Natale, Natale, Natale!
È nato il re d’Israele!

Guardarono in alto e videro una stella
che splendeva ad Est lontano da loro,
e illuminava la Terra con la sua forte luce
e continuò a farlo notte e giorno.
Natale, Natale, Natale, Natale!
È nato il re d’Israele!

E grazie alla luce della stessa stella
tre saggi uomini vennero da un paese lontano,
il loro intento era cercare un re
e seguire la stella,
ovunque li portasse.
Natale, Natale, Natale, Natale!
È nato il re d’Israele!

Questa stella disegnò la notte verso il nord-ovest,
riposò sopra Betlemme,
e lì si fermò e restò
proprio sopra il luogo dove giaceva Gesù.
Natale, Natale, Natale, Natale!
È nato il re d’Israele!

Allora loro erano sicuri che
in quella casa c’era il loro re:
uno di loro entrò dentro per vedere,
e trovò un bambino in povertà.
Natale, Natale, Natale, Natale!
È nato il re d’Israele!

Entrarono tutti e tre quei saggi uomini
con riverenza, inginocchiati,
e offrirono lì, in Sua presenza
il loro oro, l’incenso, e la mirra.
Natale, Natale, Natale, Natale!
È nato il re d’Israele!

Poi permisero a noi tutti di cantare con un accordo
delle preghiere al nostro Dio divino,
colui che ha creato il cielo
e la terra dal nulla
e con il Suo sangue
ha riscattato l’umanità.
Natale, Natale, Natale, Natale!
È nato il re d’Israele!

Natività del Beato Angelico

Dibattito sulla Melodia e il suo Significato

Spostando l’attenzione sul tema musicale, ricordiamo che Erik Routley (1917-1982), musicologo esperto di inni, sosteneva che The First Noel avesse "una melodia terribile", aggiungendo che, vista l’estrema ripetizione del tema, probabilmente qualcosa non aveva funzionato nella trasmissione orale del brano. Tuttavia, la struttura musicale si accosta molto alla chanson de geste, considerando soprattutto che la Cornovaglia si trova sulla Manica, proprio di fronte alla Francia settentrionale. È questa, dunque, un’ipotesi plausibile.

Infatti, questa struttura fu utilizzata dai chierici del nord della Francia, fra i secoli XI e XII, nei loro racconti epici. La chanson de geste ripeteva una semplice melodia, perché lo scopo non era trasmettere la musica ma la storia. La tesi di Routley appare dunque poco convincente: è la collocazione storica del canto a spiegarne la semplicità, e non una mera dimenticanza nella sua trasmissione orale. Si può ipotizzare che sia la melodia che il testo siano stati affinati nel corso dei secoli, ma l’essenza spirituale del canto è probabilmente rimasta intatta.

Un dettaglio del quadro “Santa Notte” di Antonio Allegri

Significato e Impatto Duraturo

Questo canto è una sorta di ninna nanna, adatto anche per addormentare i più piccoli, e restituisce in pieno l’immagine di un bambino che dorme dolcemente nella culla. La continua ripetizione della parola "Noel" introduce lo scopo della narrazione, ovvero il messaggio della buona novella: "è nato il Re d’Israele".

The First Noel ha dunque superato i secoli, giungendo intatto fino a noi e, soprattutto, conservando pienamente lo spirito della cristianità. Non esiste concerto natalizio, album o playlist che non includa questa carola; al di là delle considerazioni tecniche o storiche, ciò che conta è l’essenza del suo messaggio e la dolcezza della sua melodia. Ciò che più importa è l’emozione che suscita in noi ogni volta che l’ascoltiamo.

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