Per anni, l'ambiente evangelico in Italia non ha affrontato in modo chiaro e generale l'argomento della musica cristiana. Quella che a prima vista può sembrare una domanda banale, in realtà solleva una serie di problemi irrisolti da decenni. La prima sensazione che emerge è di estrema desolazione, caratterizzata da autori poco impegnati, registrazioni dilettantesche, e brani d’autore con scarsa concretezza spirituale.
Si riscontrano anche versioni diverse dello stesso inno da città a città, o addirittura da chiesa a chiesa, e traduzioni al limite della decenza per la loro allergia alla metrica, alle rime e alla congruità con il testo originale. A ciò si aggiunge la trascuratezza dei brani già esistenti a favore di una ricerca esasperata del nuovo, fino a estremizzazioni di dubbio gusto. La conseguenza logica è che pochi credenti ascoltano musica cristiana, e uno strumento di edificazione langue a causa dell’incomprensione tra gli addetti ai lavori.

Problemi Strutturali e di Contenuto
Frammentazione del Movimento Evangelico
I problemi della musica evangelica italiana nascono fondamentalmente dalla frammentazione della realtà evangelica stessa. Chiese, denominazioni, comunità e gruppi sono talmente numerosi da rendere difficile qualsiasi censimento o catalogazione, e spesso i contatti tra le diverse realtà sono quasi nulli. Non esiste, a livello nazionale, un coordinamento globale, né un programma radiofonico o un periodico con una diffusione abbastanza ampia tra i credenti.
Di conseguenza, anche la musica cristiana si diffonde con mille difficoltà e ostacoli. Le versioni originali raggiungono solo una minima parte delle realtà evangeliche, e spesso gli innari non includono la versione musicale che possa fare testo. Questo porta a una diffusione di tipo medievale, dove l'inno è lasciato all'iniziativa del singolo credente che, visitando una comunità diversa, lo "scopre" e lo "importa" nella sua comunità d'origine. Tale processo genera imprecisione formale, con l'inno che assume una versione diversa, semplificata o arrangiata diversamente, causando imbarazzi quando più comunità si incontrano per momenti di comunione.
Autori e Spiritualità dei Nuovi Brani
A migliorare la situazione non contribuiscono autori e interpreti cristiani. Spesso i nuovi brani cristiani non rispecchiano una spiritualità profonda come ci si aspetterebbe. A volte c'è il tentativo di ammiccare al mondo, edulcorando il messaggio del cristianesimo in quella che può essere definita una morale cristianeggiante. La giustificazione di alcuni autori è che questo modo permette di far ascoltare i brani anche ai non credenti, ma il risultato è doppiamente negativo: un brano di questo genere non arricchisce un credente e un non credente finirà comunque per ascoltare un brano non cristiano. Se il contenuto si limita a una parvenza di morale cristiana, non si vede perché un non credente dovrebbe preferire un brano meno valido dal punto di vista della piacevolezza sonora rispetto a produzioni secolari.

Traduzioni e Rispetto dell'Originale
Un capitolo altrettanto doloroso riguarda le traduzioni di inni stranieri. L'assunto è che un inno vada cambiato il meno possibile rispetto all’originale, presupponendo che chi lo ha composto sia stato ispirato dal Signore. Decidere di cambiare un inno per il puro gusto di "migliorarlo" è una responsabilità non da poco. Di conseguenza, anche gli arrangiamenti vanno calibrati per rispettare lo spirito dell'inno.
La traduzione di un inno straniero deve rispettare due aspetti importanti: la metrica (e, se possibile, la rima) e l’attinenza al testo originale. È fondamentale mantenere la cadenza originale e, se possibile, le corrispondenze della rima, che conferisce armonia al brano. La traduzione deve trasmettere un significato quanto più vicino possibile a quello dell’originale, tenendo conto delle differenze linguistiche. Il traduttore deve porsi al di sotto del testo, non al di sopra. Molte volte, le traduzioni sono curate da persone senza le capacità adeguate o l’umiltà necessaria. Questo porta a traduzioni metricamente inaccettabili, claudicanti, e che si accontentano di una generica parafrasi del contenuto. Se la versione "ufficiale" presenta difetti, il musicista locale è costretto a raffazzonare l'inno per renderlo accettabile, contribuendo alla proliferazione di diverse versioni degli inni stranieri.
Il Repertorio Musicale Evangelico: Generazioni a Confronto
L'ampio repertorio musicale evangelico può essere suddiviso in tre generazioni: storica, moderna e contemporanea.
- Le chiese evangeliche storiche adottano innari che riportano brani dei secoli scorsi, da Lutero al XIX secolo, includendo salteri e brani di compositori classici come Mendelssohn, Beethoven, Bach e Schubert.
- Le chiese "libere" utilizzano un repertorio più moderno nei culti, con canti che partono dalla metà del secolo scorso, spesso tratti dalla tradizione spiritual e nordamericana. Questi inni, come quelli eseguiti nelle chiese battiste nei vecchi film americani, hanno un proprio valore musicale e presentano traduzioni magistrali per la loro precisione formale.
- Accanto a questo, esiste la produzione musicale contemporanea che parte dal dopoguerra e comprende inni di vari generi, spesso richiamando i ritmi e gli stili più in voga.
Alcune chiese alternano il repertorio moderno e contemporaneo, proponendo canti più datati in una veste aggiornata. Molte altre comunità hanno eliminato del tutto l'aspetto tradizionale per concentrarsi sulle produzioni più nuove, considerate più in linea con "l'oggi". Per un tradizionalista, questo è visto come una perdita di una parte importante del repertorio comune, l'ultima a resistere ancora in una versione "universale". Tuttavia, il rinnovamento fa parte della logica delle cose, ed è normale che ogni epoca senta la necessità di esprimersi con linguaggi propri. Il problema non è l'esistenza di nuova produzione, ma piuttosto la sua spesso scadente qualità.

Lo Scopo della Musica Cristiana
La musica cristiana ha molteplici funzioni: serve a edificare, a mettere in comunione, a introdurre alla preghiera e a esprimere gioia. Tutto questo è riassumibile in una sola espressione: serve ad avvicinare a Dio. È su questa base, e non su altri valori, che va valutata la qualità di un inno. Un canto cristiano non deve concorrere al Festival di Sanremo o ricevere nomination ai Grammy Awards, e non deve essere composto in quest'ottica. Deve invece toccare lo spirito (non i sentimenti!), e aprire il cuore di chi canta o ascolta. Inni (e arrangiamenti) che non rispondono a queste caratteristiche sono come tralci separati dalla vite. Le traduzioni sono uno dei punti dolenti della musica cristiana in Italia, come già accennato in riflessioni precedenti ("La musica cristiana in Italia - una nuova sfida per i musicisti evangelici" - 1998).
Sintonizzate il vostro cuore con Gesù Cristo – Il sacro dono della musica della Primaria | Browning
Linee Guida per Traduzioni Efficaci
È incredibile quante versioni possano esistere dello stesso inno e quante traduzioni inaccettabili vengano prodotte. Chi non sa tradurre non è obbligato a farlo, ma se lo fa, deve rispettare alcune semplici regole di base. Queste raccomandazioni possono sembrare scontate, ma considerati molti testi del repertorio evangelico italiano odierno, la loro importanza è evidente:
- Conoscere perfettamente la lingua italiana: Solo chi ha un’ottima conoscenza della lingua può rendere bene il senso di una frase.
- Rispettare la metrica originale: Non bisogna "sforare", infarcire ogni riga di parole o lasciare la metrica claudicante; una cadenza instabile è inaccettabile.
- Riproporre, quando possibile, le rime anche nella versione italiana. Tradurre una lirica richiede una "specializzazione" diversa dalla traduzione di prosa.
- Mantenere una congruenza con il testo originale: Gli inni dell’Ottocento e del primo Novecento sono esemplari, tradotti addirittura linea per linea con ammirevole congruenza.
- Mai porsi “sopra” il testo da tradurre, ma piuttosto “sotto” di esso, con la giusta umiltà e reverenza, rendendo ciò che altri hanno scritto senza creare un’opera nuova.
- Prima di tradurre un inno, informarsi se qualcuno l’ha già tradotto. In Italia ci sono troppi doppioni ed è ora di prenderne coscienza.
Coloro che hanno un talento devono utilizzarlo al servizio del Signore, ma anche con umiltà e consapevolezza dei propri limiti, senza spingersi oltre ciò che si è ricevuto. Un lavoro mediocre va evitato, perché andrebbe a discapito dell'edificazione.

Problemi delle Traduzioni Esistenti
Un altro annoso problema si presenta quando si scontrano il rispetto per il lavoro altrui e la necessità di disporre di un inno tradotto con criterio. Molte traduzioni del repertorio contemporaneo anglosassone non sono valide per vari motivi, inclusi:
- Problemi tecnici: Non rispettano i canoni di cui sopra.
- Incongruenze dottrinali: Usano vocaboli, espressioni o concetti di dubbia ortodossia o non corretti dal punto di vista della fede.
Pur partendo dalla buona fede del traduttore, non è facile accettare versioni che risultano completamente diverse dal significato dell’inno originale, la cui metrica è impronunciabile o il cui testo sembra spinto a forza nella strofa. Un consiglio "salomonico" ricevuto in passato era: «Se esiste un inno, se proprio non fa pena, usatelo così com’è, e non impegnatevi in una nuova traduzione». Tuttavia, le versioni sono spesso già più d'una, e il loro numero aumenta esponenzialmente. Esempi includono "Splendi Gesù", "C'è un Redentore", e "Vieni acqua viva". Curiosamente, le versioni dei canti si sviluppano spesso da due ceppi principali, uno al nord e uno al sud, come nel caso di "Più amor, più forza".
Varianti Melodiche e Armoniche
Lo stesso discorso vale per le differenze più prettamente musicali, come l’aggiunta o l’eliminazione di sincopati, la semplificazione dei giri armonici, o la variazione del ritmo base (spesso per "rianimare" il canto). Queste sono spesso dovute a un apprendimento non corretto dell'inno. Così, nella sua versione italiana, il "Salmo 51" di Keith Green diventa, nella sua parte centrale, un motivetto insipido e banale, lontano dalla maestosità e spiritualità dell’originale. L'introduzione all’innario Cantate all’Eterno (1985) raccomandava di affidare il compito di insegnare correttamente i canti a persone dotate di talento musicale, affinché ci sia una sola versione del canto in Italia, con l'impegno di attenersi al testo e alla melodia originali nelle traduzioni.
Questioni di Copyright e Qualità
Il problema della traduzione non riguarda solo l'uniformità, ma anche il copyright. È giusto che l’autore dell’inno sia a conoscenza e, per quanto possibile, consenziente alle traduzioni della sua opera. Il Signore si è servito di lui per ispirare quel canto, e quindi a lui spetta il "diritto di primogenitura" (che non deve diventare un "diritto di esclusività"). Sarebbe corretto che chi traduce inviasse all’autore copia della sua versione. Questo uso potrebbe essere un buon sistema di controllo per evitare il moltiplicarsi delle versioni e fungere da garanzia di qualità. Di fatto, però, anche quando quest'uso è in atto, la qualità non viene tutelata: spesso autore e casa discografica accettano passivamente qualsiasi traduzione venga loro proposta, indipendentemente dai contenuti e dalla qualità.
Verso una Soluzione: Edificazione come Criterio
Abbiamo sollevato molte domande e fatto diverse osservazioni, ma una risposta univoca non è scientificamente possibile. Non si può applicare un’unica regola a tutti i casi. Potrà capitare di trovare un inno di cui sarà possibile sopportare l'asimmetria metrica o la precarietà testuale; altri inni verranno agevolmente adattati con cambiamenti marginali. Per altre situazioni, invece, sarà necessario riprendere lo spartito, pregare e procedere alla preparazione di una nuova versione. In ogni caso, la scelta non spetta a noi, ma al Signore.
Una soluzione pratica è porsi la domanda fondamentale: «Così com’è, l’inno edifica? Mi dà comunione con il Signore?». Questo è lo scopo principale di ogni brano di musica cristiana. Se la traduzione in questione edifica, non toccare nulla. Se il Signore ci permette di trovare comunione ed edificazione in una versione anche tecnicamente imprecisa (o, direi quasi, nonostante questa), non occorre provvedere. Altrimenti, sarà il Signore a far risaltare le parti incompatibili, a farci capire la necessità di cambiare, e a guidarci nelle variazioni o nella preparazione di una nuova traduzione. Come afferma Giovanni 15:5: «Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla».

Una Proposta per il Futuro: Coordinamento Nazionale
Riguardo la tutela degli inni stranieri, purtroppo non esiste un'autorità, e il controllo da parte dei fiduciari nazionali è limitato. È necessario fare qualcosa. Una modesta proposta programmatica per il futuro sarebbe un incontro nazionale tra traduttori di inni, che si concluda con la definizione di un forum permanente o di un aggiornamento periodico regolare. Solo così si potrebbero evitare una serie di problemi e difficoltà causati dalla mancanza di coordinamento e informazione reciproca. Più si prosegue in questa condizione, più aumenterà la confusione.
Risorse di Cantici Evangelici
Esistono raccolte gratuite di testi e accordi di inni e canti cristiani evangelici, disponibili in formato PDF. È possibile reperire ulteriori spartiti da basi musicali MIDI utilizzando appositi software di conversione. Di seguito, un elenco rappresentativo degli inni presenti in tali raccolte, scaricabili gratuitamente:
- 10,000 Reasons (Bless the Lord) / 1000 Motivi - Benedici il Signor
- A casa, deh, torna
- A Chi griderò? A chi ti rivolgi
- A Colui che vince / A Dio sia la gloria
- A Lui che siede sul trono / A Lui venite, voi che soffrite
- A Te la gloria! Il cosmo festeggia / A Te la gloria, risorto Signor
- Abba Padre degno è il Tuo nome
- Adorerai il Signor tuo Dio / Adoreremo alla presenza Tua
- Agnel di Dio / Agnus Dei
- Ai piè della tua croce / Ai piedi del Tuo gran trono
- Al di là del sol / AL DI SOPRA
- AL RE ETERNO, IMMORTALE / Al sicuro in Te - Hillsong
- Alla croce / Alla dolce presenza Tua
- Alleluia (Canta al Signor) / Alleluia (Gloria a Te) / Alleluia (In questo luogo)
- Alza gli occhi verso il mondo! / Alza i tuoi occhi / Alzati e risplendi
- Alzo le mani al re del ciel / Alzo le mani anche se non ho forze
- Ama il Signor con tutto il cuor / Amabile
- Annunceremo che Tu / Appartengo a Te
- Apri i cieli sopra di noi / Apri i miei occhi per vedere Gesù
- Aprimi gli occhi del cuore / Aprimi i miei occhi
- Ascolta ogni battito / Ascolta, Signore, la preghiera
- Avanti, soldati di Cristo Gesù
- Bada occhio / Baruch Ha Ba
- Beato chi dimora in te
- Benedetto Colui (L'Iddio di Abramo) / Benedetto è il Nome
- Benedici il Signor / Benedici o alma mia
- Bisogno ho di Te sempre
- Buono è Dio / Buono è il Signor
- Cambia il mio cuore / Cambia in gioia il peso del tuo cuor
- Canta a Dio inneggia al Suo nome / Canta a Gesù / Canta al Signor
- Cant'alleluia / Cantate al Signore...
- Canterò al Signor per sempre / Canterò del Tuo amor per sempre
- Cantiam alleluia / Cantiam di Dio la gloria
- Cantiamo con gioia al nostro Dio / Cantiamo insieme al Re
- Capo invitto della chiesa / Capo una volta pieno
- Caro amico e mio re / Caro fratello / Caro Padre
- C'è di più / C'è grande gioia / C'è il sole oggi nel mio cuor
- C'è un Dio molto grande qui / C'è un nome nuovo
- Celebra il Re / Celebriam / Celebriamo il Signor Gesù
- Cercami e vivrai / Cercate prima il Regno di Dio
- Che magnifico nome - Hillsong in Italiano
- Chi ci separerà? / Chi confida in Te, Signore
- Chi è come Lui? Chi è come Te? / Chi è morto con Cristo
- Chi mai ho in ciel / Chi più di Cristo potrebbe amarmi?
- Ci rallegriamo con voi / Ci sarà
- Ciò che Dio ha fatto in me / Ciò che il mondo non potrà
- Circondami / Col sangue del Signor Gesù
- Col Signore nulla è impossibile / Col tuo popolo, Signore
- Come a fiume che, impetuoso / Come ai tempi di Elia (Gesù verrà)
- Come Mosè / Come potrei non amarti
- Compiuta è tutta l'operai / Con armi in spirito combatterem
- Con gioiosi e allegri canti / Con gran gioia e gran piacer
- Con il cuore crediam / Con le ali Tue
- Con Te ogni giorno / Con te posso ogni cosa
- Con tutto il mio cuor / Concerto di lode
- Confida in Dio con tutto il cuor / Confiderò sempre
- Credo in te/ Ricevi tutta la gloria / Credo in un grande Dio
- Cristo accoglie il peccator / Cristo è il pane
- Cristo è risorto / Cristo è risorto veramente
- Cristo Gesù / Cristo invita i santi suoi
- Cristo muove le montagne / Cristo rompe le catene
- Cuore a cuore / Cuore aggravato, reca al Signor
- Cuore Puro, note, accordi, testo
- Da Te ci viene / Da Te mi vien la pace
- Dai confini del mondo / Dai la mano
- Dai peccati ci lavò / Dal cielo ben presto Gesù tornerà
- Dal cielo discese la luce / Dal cielo scende la benedizione
- Dal profondo / Dalla nascita del sol
- Dall'aurora al tramonto / Dall'aurora io cerco te
- D'amor vorrei parlarti / Danza cuore mio / Danzerò, canterò
- Davanti a Te io voglio restar / Davanti a Te vedo angeli
- Davanti al Re / Davanti al trono
- Dedicato a Te / Degno è l'Agnel (Grazie per la croce)
- Degno è l'Agnel (Kadosh) / Degno sei
- Degno, degno sei Signor / Degno, degno, degno
- Deh! Fermiamoci nel deserto / Deh, più vicino
- Del Forte di Giacobbe / Della tromba udiam lo squillo
- Dentro al mio cuor / DESIDERO
- Desidero, accordi e note / Di costruir è l'ora
- Di Cristo crocifisso / Di gioia salterem
- Di giorno andiamo / Di pace al Principe
- Diamo al Signor tutta la lode / Diamo l'onore a Te
- Diamo onore a Te / Diamo un grande grido di gioia
- Dic... (and many more)
tags: #cantici #evangelici #non #temo #piu