In un mondo che corre e si affanna, si può imparare ad ascoltarsi, a meditare e a concentrarsi recitando litanie, dopo aver fatto esercizi di postura e di automassaggio. Questa è la filosofia alla base dell'introduzione del canto vedico ai bambini, un'antica arte indiana che trova nuove applicazioni nell'educazione moderna.
Che Cos'è il Canto Vedico?
Il canto vedico rappresenta una delle forme più antiche di salmodia e di tradizione orale indiana, tramandata nei secoli dai bramini. Questa pratica prevedeva che i giovani allievi ascoltassero, recitassero, ripetessero e imparassero a memoria i versi. I Veda, sui quali si fonda la "saggezza" indiana, sono inni che contengono informazioni su ogni tema possibile, dalla natura e l'importanza dei suoi elementi alla relazione tra insegnante e studente, dalla struttura del sistema umano alla conoscenza tecnica per costruire case o sull'origine dell'universo.
Praticata per millenni solo in India e riservata a una ristretta cerchia, quest'arte è stata diffusa recentemente in altri paesi, diventando accessibile anche a donne e occidentali, ai quali era precedentemente proibita.

Il Canto Vedico per i Bambini: L'Iniziativa di Ravenna
Un esempio concreto di questa apertura è la singolare "lezione" destinata ai bimbi di una quinta elementare di Ravenna. Questa iniziativa, svoltasi tra il 9 e il 10 novembre, nasce nell'ambito di "Homunculus", una rassegna che si tiene nella città bizantina e che, per la sua decima edizione, è stata dedicata proprio al canto vedico. L'assessore alla Cultura, Elsa Signorino, ha espresso grande piacere nell'accogliere questo argomento, sottolineando l'importanza di conoscere questa antichissima forma d'arte per i suoi significati non tanto musicali, ma soprattutto espressivi e per la sua relazione con le pratiche di concentrazione e meditazione. Questi aspetti, come ha evidenziato, sono sempre più trascurati in un'epoca caratterizzata dalla fretta e dalla velocità.
Il Progetto Homunculus e la Collaborazione Educativa
Il canto vedico è diventato il tema centrale di Homunculus, il progetto annuale che TCP tanticosiprogetti sviluppa attorno alle arti della scena e del pensiero. L'iniziativa è realizzata in convenzione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e, per questa edizione, in collaborazione con la scuola elementare Pascoli, l'associazione "Il centro del cerchio" e Il Planetario.
Il progetto Homunculus, che reca il sottotitolo “La rappresentazione fisica del pensiero”, sceglie di anno in anno temi e idee legate a forme di ricerca in campo performativo. Il suo fine è creare una sensibilità sull'ascolto profondo di sé in ogni momento e una presa di coscienza rispetto all'evanescenza dei confini tra individuo e società, pubblico e privato.
Eventi e Approfondimenti sul Canto Vedico per i Più Giovani
Oltre alla lezione a scuola, sono stati previsti ulteriori appuntamenti per approfondire il tema del canto vedico:
- Due incontri si sono tenuti sabato 11 e domenica 12 novembre, dalle 9.30 alle 12.30, nella sede de “Il centro del cerchio”, in via Cerchio 21. Gli appuntamenti hanno incluso un'introduzione pratica di Francesca Proia e l'intervento di Gabriella Tardozzi, insegnante di canto vedico. Per questi incontri era obbligatoria la prenotazione.

"L’Usignolo dell’Imperatore": Un Incontro Dedicato ai Bambini
Sabato 9 dicembre, presso il Planetario, in via Santi Baldini 4/A, Tanticosiprogetti ha presentato un incontro dedicato a “L’usignolo dell’imperatore” di Hans Christian Andersen. Questo evento ha visto la partecipazione di Marco Garoni e Gabriella Tardozzi, con la collaborazione di Antonella Piroli. Il racconto, pubblicato nel 1843, narra la storia di un imperatore che preferisce la melodia di un uccello meccanico ingioiellato al canto di un usignolo vero. Quando l’imperatore si ammala, però, è proprio il canto dell’usignolo a confortarlo e a farlo guarire.
Durante l’incontro, la cupola che ospita il planetario è stata animata da immagini celesti selezionate da Marco Garoni, dal canto di Gabriella Tardozzi e dall’intervento di Danilo Conti. Questo appuntamento era specificamente dedicato a bambini dai cinque anni in su, offrendo un'esperienza immersiva che ha unito narrazione, musica e visual art.