Il Campeggio della Parrocchia di Rubiera: Tra Tradizione e Attività Attuali

La Parrocchia di Rubiera organizza annualmente iniziative e campeggi che combinano divertimento, formazione e un profondo senso di comunità. Queste attività si rivolgono a diverse fasce d'età, mantenendo viva una tradizione che affonda le radici in decenni di storia.

Le Attività Attuali per i Ragazzi delle Medie: Grest HD

Per i ragazzi delle medie, le proposte attuali si configurano come un Grest HD, caratterizzato da un'ampia varietà di attività mirate. Le opzioni disponibili sono molteplici e progettate per stimolare interessi diversi, tra cui:

  • Vela
  • Maneggio
  • Canoa
  • Bowling
  • Scherma
  • Tiro con l‘Arco
  • Pattinaggio
  • Gita al Monte Cusna al Tramonto (con rientro per mezzanotte)
  • Musica con il Maestro Maurizio Tirelli
  • Laboratorio di Cucina
  • Attività di sculture con frutta e verdura
  • Laboratorio di Maglia - Cucito - Uncinetto
  • Danza
  • Laboratorio di Videomaker
  • Laboratorio di Fotografia

Oltre a queste, saranno previste diverse uscite, incluse quelle in piscina e gite esplorative. Vengono organizzate anche giornate intere di attività all'interno degli spazi della stessa Rubiera, offrendo momenti di condivisione e crescita nel contesto locale.

Illustrazione delle diverse attività proposte al Grest HD, come vela, maneggio e laboratori creativi

Informazioni sul Programma Settimanale

Il programma settimanale dettagliato delle attività sarà prontamente pubblicato online. Sarà possibile consultarlo sia sul sito web dell’Unità pastorale che tramite la App UP Rubiera. Per chi preferisce l'informazione tradizionale, il programma sarà anche esposto direttamente sul posto, garantendo a tutti facile accesso alle informazioni.

La Storia dei Campi Parrocchiali: Un Viaggio Lunga Data

La tradizione dei campi parrocchiali ha radici profonde e una storia ricca di esperienze e generazioni. Il primo campeggio della Parrocchia è stato realizzato a Torcegno (TN).

Le Origini e lo Spirito Iniziale

Agli albori, non c’erano ancora le tende, ma era già presente uno spirito d’avventura, accompagnato dalla forte voglia di sperimentare l'amicizia, il servizio e la solidarietà. Da quel primo passo, molti campi sono stati montati e smontati nel corso degli anni, diventando un appuntamento fisso per la comunità.

Foto storica in bianco e nero di un gruppo di ragazzi in un campeggio montano degli anni '70

Diverse generazioni di partecipanti, tra ragazzi e ragazze, giovani e famiglie, cuoche e cuochi, capi-campo, animatori e preti, si sono alternati anno dopo anno, contribuendo a tessere la trama di questa lunga tradizione e arricchendo lo spirito dei campi con il loro contributo.

Le Prime Destinazioni e l'Evoluzione delle Mete

I primi vent’anni di attività hanno visto i campi itineranti toccare diverse suggestive località montane. Tra le mete che hanno ospitato i campeggi figurano:

  • Telve di Sopra
  • Val Campelle
  • Scurelle
  • Torcegno (ancora una volta)
  • Pian delle Fugazze
  • San Martino di Castrozza
  • Malga Canali
  • Pozzale di Cadore
  • Soraga
  • Val Campelle (ripetutamente)
Mappa delle località montane italiane citate come mete storiche dei campeggi parrocchiali

A partire dal 1977, il campeggio ha iniziato un nuovo ciclo di destinazioni, stabilendosi per periodi più lunghi in località specifiche. Dal 1977, il campo si è tenuto a S. Antonio di Mavignola. Successivamente, dal 1983, la meta è diventata S. Vito di Cadore. Negli anni 1987-88, l'esperienza si è spostata a Rabbi, per poi proseguire a Taibon Agordino fino al 1992, consolidando così un'importante tradizione di fede, natura e comunità.

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