Il Ministero Episcopale di Monsignor Massimo Camisasca e il suo Congedo dalla Cattedrale

La presente trattazione si concentra sul ministero episcopale di Monsignor Massimo Camisasca, con particolare riferimento ai suoi anni alla guida della Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla e al suo congedo dalla Cattedrale. È importante notare che, sebbene il tema menzioni specificamente il "4 gennaio 2004", le informazioni fornite non contengono dettagli relativi a un evento specifico di Monsignor Camisasca in Cattedrale in tale data. Tuttavia, il testo offre ampie informazioni sul suo operato e sul contesto ecclesiale che lo ha visto protagonista.

Ritratto di Monsignor Massimo Camisasca

Il Ministero di Monsignor Massimo Camisasca

Nato il 3 novembre 1946 a Milano, Monsignor Massimo Camisasca è stato nominato Vescovo di Reggio Emilia - Guastalla da Benedetto XVI il 29 settembre 2012. Il suo ingresso ufficiale in diocesi è avvenuto il 16 dicembre dello stesso anno. Dopo nove anni di servizio, il 10 gennaio 2022, Papa Francesco ha accolto la sua rinuncia al governo pastorale per raggiunti limiti d’età. Il 13 febbraio 2022, in una cattedrale gremita, il vescovo uscente ha ringraziato e salutato la città.

Il Congedo dalla Cattedrale: Un Dono e un Bilancio

Nel pomeriggio del 13 febbraio 2022, in una cattedrale gremita, Monsignor Camisasca ha celebrato la messa di saluto alla Diocesi di Reggio Emilia. Accanto a lui erano presenti il vescovo emerito monsignor Adriano Caprioli, il vicario generale mons. Alberto Nicelli, e numerosi laici e sacerdoti. Nella sua omelia, Camisasca ha definito i suoi nove anni di ministero episcopale un "dono assolutamente immeritato e inatteso che Dio ha fatto alla mia vita". Ha sottolineato che il ministero episcopale consiste innanzitutto nel "prendersi cura del corpo di Cristo che è la Chiesa", sia universale che particolare.

Celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Massimo Camisasca

Ha espresso il suo riconoscimento verso le tante persone che in questi anni gli sono state accanto, in primis il vicario generale monsignor Alberto Nicelli e i vicari episcopali, ringraziando per la loro lealtà e il sostegno in ogni decisione. Ha anche ricordato il Consiglio Presbiterale che lo ha aiutato nel cammino verso la nascita e la crescita delle Unità Pastorali, e il Consiglio Episcopale, descritto come una "vera esperienza di comunione o, come si usa dire oggi, di sinodalità".

Aspetti Salienti del suo Episcopato

La Visita Pastorale e la Trasmissione della Fede

La Visita Pastorale è stata per Monsignor Camisasca "un’esperienza faticosa, ma bellissima", che lo ha portato a contatto diretto con le comunità. Ha potuto cogliere "la viva trasmissione della fede attraverso le generazioni del nostro popolo e la necessità di un ripensamento radicale delle forme educative ed espressive della vita della Chiesa". Questa riflessione è stata accompagnata dall'itinerario del magistero, dall'Evangelii nuntiandi di Paolo VI all'Evangelii gaudium di Francesco.

Il Diaconato Permanente e la Vita Religiosa

Ha dedicato molte energie al rapporto con i diaconi permanenti, scrivendo una lettera pastorale a loro dedicata. Ha osservato che il diaconato permanente richiede ancora una riflessione teologica adeguata dopo il Vaticano II. Riguardo alla vita religiosa, ha registrato l’abbandono di molte comunità, soprattutto femminili, ma ha salutato e ringraziato quelle rimaste al servizio delle parrocchie, ricordando anche la presenza dei Cappuccini e la vita monastica (Servi di Maria, Clarisse, Serve di Maria, Suore cappuccine, Carmelitane, Ordo virginum, eremite).

Laici e Questione Amministrative

La casa del vescovo è stata sempre aperta all’accoglienza di comunità, soprattutto giovani e famiglie, riconoscendo la forza della fede dei numerosissimi laici. Per quanto riguarda le questioni amministrative, che inizialmente desiderava affrontare il meno possibile, hanno occupato molte delle sue energie. È stato possibile "realizzare il pareggio di bilancio", conoscere le entrate e le uscite dei vari Uffici e affrontare il "debito straordinario che gravava sulla nostra Chiesa". Ha rivolto attenzione all’"immenso seminario, in gran parte vuoto", e alla sua ricollocazione, che ha portato a collaborazioni definite "miracolose" (con l'Università).

La Formazione del Clero e la Teologia

I seminaristi sono stati al centro della sua cura, dedicando loro tempo e lezioni, e aiutando i rettori nel discernimento dei candidati. Ha sottolineato che il seminario rimane il cuore della Diocesi. Ha inoltre dato grande importanza allo Studio Teologico Interdiocesano e ad altre occasioni di formazione come la Scuola Teologica Diocesana. Ha lavorato alla revisione degli Statuti delle comunità nate da figure come don Dino Torreggiani, don Altana, don Mario Prandi e don Pietro Margini, favorendo le inchieste per la loro beatificazione e canonizzazione.

I Doni della Chiesa: Parola di Dio e i Poveri

Nel suo ministero, Monsignor Camisasca ha riconosciuto due grandi doni ricevuti dalla Chiesa: la Parola di Dio e i Poveri. Ha sottolineato che la Parola di Dio è il Verbo fatto carne, e la Sacra Scrittura è la sua documentazione normativa, da cui ci si deve quotidianamente alimentare. Ha anche espresso particolare attenzione alla liturgia. I Poveri sono per lui "Cristo", non solo un’icona, ma "parte privilegiata del corpo di Cristo", che richiamano alla condizione creaturale, all'umiltà e all'uso saggio dei beni.

Interno della Cattedrale di Reggio Emilia durante una celebrazione

Altre Figure e Eventi Rilevanti nel Contesto Diocesano

Il testo fornito include anche dettagli su altri importanti membri del clero, la cui attività si inserisce nel contesto della Chiesa italiana e, in alcuni casi, è stata intersecata con quella di Monsignor Camisasca o la Cattedrale.

Cardinale Angelo De Donatis

Il Cardinale Angelo De Donatis è nato il 4 gennaio 1954 a Casarano, in provincia di Lecce. Ha compiuto gli studi filosofici alla Pontificia Università Lateranense e quelli teologici presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la Licenza in Teologia Morale. Ordinato sacerdote il 12 aprile 1980 per la diocesi di Nardò - Gallipoli, dal 28 novembre 1983 è incardinato nella diocesi di Roma. Nel corso del suo ministero ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui Collaboratore e Vicario parrocchiale a San Saturnino, Direttore dell’Ufficio Clero del Vicariato di Roma e Direttore Spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore. Nel 1989 è stato ammesso all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il 14 settembre 2015 è stato nominato Vescovo Ausiliare di Roma e il 26 maggio 2017 Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano.

Monsignor Daniele Gianotti

Monsignor Daniele Gianotti è nato a Calerno di S. Ilario d’Enza, in diocesi di Reggio Emilia, il 14 settembre 1957. Dopo aver frequentato il Seminario vescovile di Reggio Emilia e gli studi teologici a Roma, è stato ordinato diacono il 12 settembre 1981 e sacerdote il 19 giugno 1982 a Calerno. Ha coperto diversi incarichi diocesani, tra cui assistente scout, segretario del Consiglio Presbiterale, Vicario episcopale per la pastorale e direttore dell’Ufficio liturgico diocesano. Ha insegnato presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna a Bologna, dove ha conseguito il Dottorato in Teologia nel 2010. L’11 gennaio 2017 è stato annunciato Vescovo di Crema, e la sua ordinazione episcopale è avvenuta il 19 marzo 2017 nella Cattedrale di Reggio Emilia per l’imposizione delle mani di Mons. Massimo Camisasca, Mons. Luciano Monari e Mons. Ghirelli. Il 26 settembre 2019 è stato nominato Presidente del Comitato per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della CEI.

Notizie e Eventi Correlati all'Episcopato di Camisasca

  • 30 ottobre 2021: Monsignor Massimo Camisasca è stato ospite del settimanale Decoder, dove ha tracciato un bilancio dei suoi 9 anni di episcopato, affermando che "Reggio Emilia ha bisogno di un vescovo giovane".
  • 29 ottobre 2021: Alla vigilia del suo 75° compleanno (3 novembre), Monsignor Camisasca si è preparato a firmare la lettera di dimissioni da vescovo di Reggio e Guastalla.
  • 16 agosto 2021: Monsignor Camisasca ha celebrato la messa di Ferragosto nel piccolo borgo di Pianzo, spiegando la sua scelta di non celebrare in cattedrale come di consueto, o a Marola.
  • 14 maggio 2021: Si sono celebrati in cattedrale i funerali di don Romano Zanni, presieduti dal Vescovo Massimo Camisasca.
  • 4 aprile 2021: Il Vescovo Massimo Camisasca ha presieduto la Veglia Pasquale in Cattedrale a Reggio Emilia.
  • 4 marzo 2021: Il vescovo Camisasca ha lanciato una campagna di preghiera in vista della prima giornata nazionale per le vittime di Covid, il 18 marzo.
  • Tra un mese esatto dalla messa di congedo di Camisasca, è previsto l'insediamento del suo successore, Monsignor Giacomo Morandi, "sempre in Cattedrale".

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