Camici per Sacerdoti con Preziosi Ricami e Pizzi

Il camice, o alba, è la lunga veste indossata da tutti i ministri della Chiesa - prete, vescovo, cardinale, sacerdote, diacono - sopra gli abiti comuni. Indossando il camice si richiama simbolicamente la veste bianca del Battesimo. I camici liturgici sono paramenti sacri utilizzati durante le celebrazioni religiose.

In origine erano chiamati talaris o alba per il caratteristico colore bianco e risalgono, molto probabilmente, all'abbigliamento civile dei Greci e dei Romani, tanto da essere citati, già nel 260 d.C., da Trabellius Pollio. Dal punto di vista liturgico, i camici sono stati introdotti da Giustiniano nel IV secolo affinché fosse chiaro, in mezzo alla folla, chi fosse il celebrante. Nei riti della Chiesa Cattolica, i camici vengono utilizzati e indossati da tutti coloro che partecipano alle celebrazioni: dai ministranti ai diaconi fino ad arrivare ai sacerdoti.

L'Importanza dei Camici Sacerdotali Impreziositi

In alcune situazioni particolari, come cerimonie religiose particolarmente importanti (ad esempio, ordinazioni presbiterali) o in situazioni in cui si fa da aiuto a vescovi o ad alti prelati, l’utilizzo di camici sacerdotali abbelliti dal pizzo è un tipo di abbigliamento estremamente consigliato e molto diffuso. Questi camici sono infatti particolarmente preziosi e sono arricchiti specialmente sulle maniche o sul fondo. Per renderli più preziosi e anche più rispondenti ai gusti degli officianti, i camici sacerdotali possono essere impreziositi da ricami o applicazioni.

Foto di un camice sacerdotale bianco con pizzo elaborato sul fondo e sulle maniche

Materiali e Comfort dei Camici Liturgici

Ciò che distingue i camici di qualità non è solo il prezioso ricamo a mano, ma anche la qualità del tessuto. È fondamentale che il camice sia realizzato in tessuti confortevoli per il sacerdote e che non facciano sudare. I ricami sono spesso realizzati su tessuti come fresco di lana e lino/poliestere. Il tessuto naturale rende il capo traspirante e leggero, mentre la percentuale di poliestere facilita la manutenzione nel lavaggio e nella stiratura.

Laddove ci sono ricami elaborati, e su richiesta del cliente, è possibile realizzare camici e cotte in puro lino, freschi nel periodo estivo e più adatti a far risaltare il ricamo a mano. I tessuti disponibili sono diversi: dalla lana al cotone, dal poliestere misto alla tela alla canapa mista al lino. Alcune composizioni comuni includono Lana 20%, Viscosa 40%, Poliestere 40%, Lino 100%, Cotone 55%, Poliestere 45%, Cotone 65%, Poliestere 35%, e Lana 100%.

Tipologie di Ricami e Pizzi

I camici sono spesso caratterizzati da preziosi ricami a mano che ne decorano il fondo e le maniche. Due dei principali tipi di ricamo utilizzati sono la sfilatura e l’intaglio. Il camice a gigliuccio più rappresentativo è il camice papale, costituito da 5 giri di gigliuccio, disponibile in grigio o avorio. Esistono anche altri tipi di eleganti sfilature, come quelle a punto ago.

L’intaglio, adatto sia per camice che per cotta e rocchetto, si contraddistingue per la sua preziosità ed eleganza. L’altezza dell’intaglio ne decide la solennità e l'importanza; si possono realizzare camici e cotte a intaglio fino a 70 cm di altezza. È anche possibile trovare cotte, rocchetti e camici con pizzi a filet, sia come inserto che come finitura. Sotto il ricamo è possibile applicare delle fodere colorate a seconda dell’ordine.

Varietà di Decorazioni e Temi

Le decorazioni possono variare ampiamente, includendo:

  • Pizzo gigliuccio o pizzo macramè (fatto a mano o a macchina).
  • Merletto macramè di varie altezze, ad esempio 49 cm sul fondo e 14 cm sulle maniche.
  • Pizzo Bruxelles fatto a mano, con motivi floreali o geometrici, con altezze di circa 55 cm.
  • Ricami diretti su tessuto o su inserti di pizzo con motivi come Agnello, Pellicano e Croce.
  • Ricami a macchina sfrangiati su tulle (altezza circa 55 cm) con motivi di Croce, IHS, Spighe, Calice e Uva.
  • Ricami con motivi di Pesci.
  • Ricami su tulle sfrangiato con motivo liberty e piccole croci.

Si possono trovare ricami di diverso genere: dal ramo d’ulivo al tralcio d’uva, simbolo di pace il primo e dell’Eucarestia il secondo. Sui camici sono rappresentabili, altresì, anche disegni di croci, di calici o di piccoli gigli che andranno ad impreziosire alcune parti del paramento.

Infografica che mostra diversi tipi di pizzo e ricamo (gigliuccio, macramè, intaglio) su tessuti

Personalizzazione e Dettagli

Tutti i capi liturgici possono essere realizzati su misura. Il camice è un paramento personalizzabile a partire dalla decorazione sulle maniche e sull’orlo in basso fino al tipo di confezionamento:

  • Collo romano
  • Collo rotondo
  • Collo romano con arricciatura
  • Collo quadro tradizionale

È possibile scegliere il tipo di tessuto e visionare immagini di capi già realizzati per farsi un'idea del ricamo desiderato per il proprio camice dell’ordinazione. Anche la cotta può essere richiesta su misura e con il tipo di ricamo preferito. È possibile trovare camici con grandi piegoni, dai colli risvoltati e, a volte, anche arricchiti da particolari cappucci. Su richiesta, si realizzano cotte e camici plissettati, con o senza cerniera sulla spalla, e con ricami sia sul fronte che sul retro.

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Distinzione tra Camice, Cotta e Rocchetto

È importante distinguere il camice da altri paramenti simili:

  • La cotta viene indossata dal sacerdote sopra la veste talare, eccetto durante la Santa Messa, dove viene utilizzato il camice. Se un sacerdote la indossa durante una messa, significa che non sta celebrando ma solo assistendo. Esistono cotte con sfilatura papale o diversi tipi di gigliuccio.
  • Il rocchetto è per forma molto simile alla cotta, a eccezione del taglio delle maniche e della lunghezza, ma non può essere indossato come abito ultimo sopra la talare. Si tratta infatti di un abito corale che necessita sempre di essere coperto da un ulteriore paramento indossato da cardinali, vescovi e prelati. I rocchetti sono spesso caratterizzati da decoro di pizzi a filet a mano e intaglio.

Fattori di Prezzo e Guida alle Misure

I prezzi dei camici sacerdotali in pizzo cambiano in base al modello e al tipo di tessuto utilizzato. Questi pizzi possono anche essere realizzati a mano, rendendo il camice sacerdotale un capo veramente unico. La quantità e la qualità del pizzo, infatti, contribuiscono a far decrescere o lievitare il prezzo, che può variare indicativamente dai 70 ai 240 euro.

Insieme a questi elementi, è ovviamente possibile scegliere anche le misure e i modelli per trovare ciò che risulta più adatto alle singole necessità di ciascuno. La taglia si riferisce all’altezza del camice. Per la realizzazione su misura, è fondamentale prendere correttamente le seguenti misure:

  1. Spalle (A-B): misurare dietro alla persona da una punta all’altra delle spalle.
  2. Manica (B-E): misurare la lunghezza con il gomito piegato.
  3. Lunghezza (C-D): misurare dietro alla persona dalla cucitura dietro il collo fino al tallone.

Le misure desiderate devono essere espresse in centimetri o in pollici. Esempi di taglie comuni includono altezze del camice di 130 cm, 135 cm, 140 cm, 145 cm, 150 cm, 155 cm, 160 cm, 165 cm.

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