La Comunità Parrocchiale Sacro Cuore di Caltanissetta: Impegno e Pastorale

L'impegno centrale della comunità parrocchiale è portare il Vangelo di Gesù nel cuore di ogni uomo, specialmente di coloro che vivono lontani, si sono smarriti, sono alla ricerca di felicità o hanno sostituito Dio con le cose terrene. Tutti i membri della comunità sono impegnati nell'opera di evangelizzazione, un'azione educativa che talvolta sconvolge piani, sogni, aspettative e progetti personali. Come comunità, la parrocchia si propone di essere un segno e una profezia, testimoniando la vita per Cristo e per la Chiesa attraverso le sue opere. Questo impegno coinvolge bambini, giovani e adulti. La comunità parrocchiale è chiamata a guardare, ascoltare, condividere, accogliere e ad aprirsi.

All'inizio di questo nuovo secolo, il cammino della comunità deve farsi più spedito nel ripercorrere le strade del mondo. Sebbene le vie su cui ogni individuo e ogni Chiesa cammina siano molteplici, non esiste distanza tra coloro che sono uniti dall'unica comunione, alimentata quotidianamente dalla mensa del Pane eucaristico e della Parola di vita.

Mappa schematica del territorio parrocchiale con indicazione delle zone pastorali

Il Territorio e la Struttura Pastorale

Il territorio della Parrocchia del Sacro Cuore è ampio e presenta caratteristiche fisiche diverse. Le vie principali che lo attraversano fungono anche da centro commerciale, mentre diverse zone sono caratterizzate esclusivamente da abitazioni. In rapporto al territorio, la Chiesa parrocchiale è decentrata e di non agevole accesso, motivo per cui molti fedeli trovano più semplice frequentare Chiese più vicine. All'interno del territorio parrocchiale sono presenti anche il Carcere, la scuola media “P. Leone” e l’Istituto “M. Mazzarello” delle F.M.A.

L’azione pastorale intrapresa da anni ha richiesto la divisione del territorio in zone pastorali, cosicché gran parte della vita della comunità si svolge al di fuori delle strutture parrocchiali. Il territorio è stato diviso in 7 zone pastorali per un'appropriata animazione delle famiglie e dei condomini, attuando così una pastorale d’insieme attraverso un processo di decentramento. Ogni zona pastorale abbraccia una o più vie, ha un responsabile, dei coordinatori e un messaggero per ogni condominio. L’impegno di questi animatori rende presente l’azione della Chiesa nel territorio.

Modalità di Evangelizzazione e Formazione

Cenacoli del Vangelo e Associacionismo Adulti

Tra le varie modalità con cui le Chiese in Italia svolgono la catechesi degli adulti, una forma diffusa è quella che si realizza nei cosiddetti Cenacoli del Vangelo. Questi si tengono nelle case affinché la parola di Dio non rimanga confinata in luoghi «sacri», ma incroci i problemi delle persone e dell'ambiente e li illumini. I segni religiosi celebrati in zona, come la Via Crucis in Quaresima, la Peregrinatio Mariae, la celebrazione del Corpus Domini e le messe zonali nel mese di giugno, creano un coinvolgimento molto ampio.

Ogni forma di associacionismo è promossa anche per gli adulti, spingendo il credente a vivere la propria fede con serietà, in ascolto della Parola di Dio. Ciò avviene attraverso itinerari di fede idonei a far crescere nella fede e nella concreta comunione fraterna, tramite diversi carismi. Così, nella Parrocchia, si attua una comunione di piccole comunità che formano la Chiesa. Ogni gruppo e associazione è impegnato a seguire il proprio itinerario e curare la propria identità, pur mirando costantemente e concretamente all’unità e al coordinamento.

"Il Foglio" e Ritiri Annuali

Un semplice foglio, chiamato "Il Foglio", porta mensilmente ad ogni famiglia un messaggio e delle comunicazioni. Esso è consegnato ad ogni famiglia dai messaggeri, creando così a lungo andare un contatto continuo delle famiglie con il cuore della Comunità Parrocchiale. Lungo l’anno, ogni settore è chiamato ad un ritiro di un pomeriggio per una particolare riflessione sulla meta annuale e per un momento fraterno comunitario. Questi ritiri sono momenti particolarmente significativi per la formazione permanente e la nuova evangelizzazione.

Foto di gruppo di giovani o adulti in un momento di ritiro spirituale

Pastorale Giovanile: L'Eredità di Giovanni Paolo II

Le parole «Siamo qui sotto la stessa luce, sotto la sua croce, cantando ad una voce. È l’Emmanuel, l’Emmanuel…», elevate durante la notte del 19 agosto 2000 a Tor Vergata da due milioni di giovani, hanno rappresentato un inno alla gioia e alla giovinezza perenne di Cristo. La canzone simbolo della XV Giornata Mondiale della Gioventù ha ricordato il mistero dell’Incarnazione del Verbo, della sua venuta tra noi e del suo incontro festoso con gli uomini.

Milioni di giovani hanno accolto il messaggio di Giovanni Paolo II, percorrendo con lui la strada che conduce a Cristo. Alla sera del 15 agosto, alla domanda del Papa “cosa siete venuti a cercare”, i giovani anticiparono la risposta: “Gesù Cristo”. Successivamente, nella veglia e nella Messa a Tor Vergata, il dialogo ruotò attorno ad altre due domande evangeliche fondamentali: “Voi chi dite che io sia?” (Mt 16,15) e “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Gv 6,68). Il laboratorio della fede rivela un bisogno di condivisione e compagnia nella fede, di evangelizzazione, intesa come grazia di radicalità, profondità e progettualità globale. Per Giovanni Paolo II, la sfida missionaria è stata la prova suprema dell’identità cristiana del mondo giovanile, e le Giornate Mondiali della Gioventù si sono caratterizzate come un grande atto di evangelizzazione.

Ora, per la comunità, si profila il compito di promuovere una spiritualità giovanile in cui momenti ascetici si intrecciano con il vivere da cristiani nella realtà del mondo, con le sue sfide, maturando nei giovani la responsabilità verso il futuro. L'invito «Siate i santi del terzo millennio» risuona in ogni comunità cristiana. All’inizio del nuovo millennio, ogni comunità è chiamata ad assumere un nuovo atteggiamento verso le nuove generazioni con la passione e lo slancio di sempre. L’esperienza cristiana è essenzialmente un’esperienza trinitaria, quindi una realtà comunitaria e relazionale.

La Casa del Giovane Giovanni Paolo II

La nascita di una Casa del Giovane parrocchiale, ispirata agli insegnamenti e alla testimonianza di Giovanni Paolo II, segna una nuova via per l’educazione dei giovani alla fede. Essa è segno di una Chiesa profetica che crede ancora nei giovani, nella loro fede e nella loro sete di compagnia e condivisione. Nel rispetto delle indicazioni dei Vescovi Italiani e della testimonianza coraggiosa del Santo Padre, la Comunità Parrocchiale del Sacro Cuore, con l’aiuto dei vari operatori e collaboratori, si sforza di diventare compagna di quei giovani che sono alla ricerca di Cristo. Insieme ci si ritrova nel laboratorio della fede per sperimentare la gioia di appartenere a Lui. Le Giornate Mondiali della Gioventù hanno insegnato proprio questo.

Il Pontificato di Giovanni Paolo II ha segnato una tappa fondamentale e irreversibile. La Giornata Mondiale della Gioventù spinge a ripartire dal quotidiano, essendo stata l’espressione della pastorale quotidiana. È stato donato un tesoro prezioso da non disperdere. L’insegnamento del Papa spinge oltre i confini abituali dell’azione pastorale, un monito per tutte le comunità cristiane a essere una Chiesa aperta, accogliente, generosa e presente sulla strada dei giovani. La condivisione della vita è il segno di un’attenzione autentica e fedele.

La Casa del Giovane Giovanni Paolo II, una struttura autonoma che può ospitare fino a 20 giovani, vuole essere questo segno. Dal 3 febbraio 2002, ininterrottamente, la casa (il villino estivo) di Mons. G. Iacono e la casa che fu per tanto tempo dimora dei Salesiani è stata la meta di tanti giovani che hanno offerto il loro tempo, il loro entusiasmo e la loro fede per la costruzione della loro casa. Si crede che la vita nella comunione e nella fraternità costituisca un forte segno di testimonianza per quei giovani che sono alla ricerca della verità a cui credere o che si sentono smarriti. Dal 12 aprile 2002, giorno dell’inaugurazione, circa 600 tra giovani e ragazzi si sono alternati a vivere la loro quotidianità nella Casa.

Gmg, la Messa d'apertura raccontata dai giovani riminesi

Gruppi e Movimenti Parrocchiali

Nella Parrocchia Sacro Cuore, diverse realtà associative animano la vita comunitaria:

  • Gruppo "Aquila & Priscilla"

    Il Gruppo "Aquila & Priscilla" nasce per ispirazione dello Spirito Santo con cenacoli che si svolgevano nelle famiglie, proprio come le prime comunità cristiane. Per le stesse finalità missionarie e per la tipologia dei partecipanti (tutti coniugi), il gruppo si è ispirato ai santi coniugi Aquila e Priscilla che riunivano la comunità cristiana nella loro casa. Dopo un periodo considerevole di discernimento e di preghiera, all’inizio dell’anno pastorale 2007-2008, il gruppo si è inserito in parrocchia divenendo in poco tempo una realtà viva nell'ambito parrocchiale. Il gruppo si riunisce ogni giovedì e venerdì dalle ore 20:00 alle ore 21:30 circa, con un servizio baby-sitter che intrattiene i bambini con il gioco e la preghiera.

  • Gruppo Spiritualità della Tenerezza e C.E.P.

    Dopo tre anni di frequenza continua e ininterrotta al Gruppo Spiritualità della Tenerezza, e avendo vissuto i passaggi previsti, dal quarto anno in poi il voto di tenerezza è vissuto come definitivo, pur essendo rinnovato ogni anno. L'obiettivo ulteriore è formare formatori di evangelizzatori mediante la frequenza di appositi corsi, affinché si realizzino le parole profetiche del Servo di Dio Giovanni Paolo II al n° 17 della Familiaris consortio: “Famiglia diventa ciò che sei! Famiglia credi in ciò che sei!”. Il C.E.P. (Corso di Evangelizzazione Permanente) consta di tre periodi caratterizzati da incontri spiritualmente molto forti e convivenze di passaggio. Il C.E.P. è riconosciuto in Diocesi da Mons.

  • Comunità CL 2 “Madre Teresa di Calcutta”

    I componenti della Comunità CL 2 “Madre Teresa di Calcutta” sono adulti Scout, uomini di buona volontà, provenienti da mille strade e con mille motivi e domande diverse. Sono uniti dall’unico vincolo dell’amicizia, dello scoutismo e del Vangelo. Essi rappresentano una porzione della grande famiglia della Chiesa italiana e di coloro che hanno scoperto che la vera felicità è servire Dio e il prossimo, è far vivere l’amore di Dio nella donazione disinteressata agli altri. Sono esploratori della verità nel cuore, nel creato e nella città. Le loro attività mirano a interagire con gli altri gruppi della Parrocchia, operando al fine di servire tutto il popolo di Dio e collaborando, secondo le proprie possibilità, con P. Rumeo.

  • Gruppo R.n.S. (Rinnovamento nello Spirito)

    Il gruppo R.n.S. si impegna a essere lievito per diffondere la cultura della Pentecoste e la Nuova Evangelizzazione. È guidato dal coordinatore, dal pastorale e da un sacerdote che ne è l’assistente spirituale. Gli incontri sono finalizzati alla concretizzazione e all’incarnazione nella vita di ciascuno, sotto l’azione dello Spirito Santo, dei valori e degli insegnamenti della rivelazione e della tradizione della Chiesa. Durante gli incontri viene privilegiata la preghiera spontanea di lode e di ringraziamento, ma è dato anche ampio spazio alla preghiera su brani biblici e alla preghiera di intercessione, che vengono sottolineate da canti e da gesti intonati al momento che si vive.

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