La dottrina cattolica riconosce che i peccati, oltre a offendere Dio, comportano delle pene. Queste pene, inflitte dalla santità e giustizia divina, possono essere scontate sia durante la vita terrena attraverso dolori, miserie e calamità, sia nell'aldilà, in particolare nel Purgatorio, con le pene purificatrici.
È importante considerare che tutti gli uomini, nel corso della loro esistenza terrena, commettono quotidianamente peccati, anche solo leggeri, e pertanto necessitano della misericordia di Dio per essere liberati dalle conseguenze penali di tali peccati.
La Dottrina Cattolica delle Indulgenze
L'Origine delle Pene e il Tesoro della Chiesa
È dottrina divinamente rivelata che i peccati comportino pene inflitte dalla santità e giustizia di Dio, da scontarsi sia in terra, con i dolori, le miserie e le calamità di questa vita e soprattutto con la morte, sia nell’aldilà, nel Purgatorio, anche con il fuoco e i tormenti o con le pene purificatrici.
L'Unigenito Figlio di Dio ha procurato un inestimabile tesoro alla Chiesa militante. A questo tesoro costituiscono un accrescimento ulteriore anche i meriti della Beata Madre di Dio e di tutti gli eletti. Questo tesoro è stato affidato al beato Pietro, clavigero del cielo, e ai suoi successori, suoi vicari in terra, affinché lo dispensassero salutarmente ai fedeli.
Per ragionevoli cause, tale tesoro viene applicato misericordiosamente a quanti si sono pentiti e hanno confessato i loro peccati, talvolta rimettendo in maniera totale, tramite l'indulgenza plenaria, e tal altra in maniera parziale, tramite l'indulgenza parziale, la pena temporale dovuta per i peccati.
Lo Scopo Pastorale delle Indulgenze
La Chiesa, nell'elargire le indulgenze, persegue un duplice fine: non solo aiutare i fedeli a scontare le pene del peccato, ma anche spingere gli stessi a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità. Particolare enfasi è posta su quelle opere che giovano all'incremento della fede e al bene comune.

Tipologie e Condizioni per Lucrare le Indulgenze
Indulgenza Plenaria e Parziale
L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto la pena temporale dovuta per i peccati. Ogni fedele può lucrare per sé stesso o applicare ai defunti a modo di suffragio indulgenze sia parziali sia plenarie.
Requisiti Generali per il Fedele
È capace di lucrare indulgenze chi è battezzato, non scomunicato e in stato di grazia, almeno al termine delle opere prescritte. Per lucrare di fatto le indulgenze, il soggetto capace, ovvero il fedele, deve avere almeno l’intenzione di acquistarle e adempiere le opere ingiunte nel tempo stabilito e nel modo dovuto, a tenore della concessione.

Condizioni Specifiche Aggiuntive
Oltre all'intenzione e allo stato di grazia, per lucrare un'indulgenza plenaria sono indispensabili alcune condizioni sacramentali e spirituali, tra cui un sincero distacco da ogni peccato, anche veniale:
- L'Opera Indulgenziata: L'opera è stabilita dalla Chiesa e va compiuta nel tempo e nel modo richiesto. Può trattarsi di una visita a una chiesa con relativa preghiera (come il Padre Nostro e il Credo), di una preghiera specifica (ad esempio, il Veni Creator o l'Eccomi o mio amato e buon Gesù), o di un'altra opera di pietà.
- La Confessione Sacramentale: Le tre condizioni principali (Confessione, Comunione, Preghiera per il Papa) possono essere adempiute parecchi giorni prima o dopo aver compiuto l’opera prescritta.
- La Comunione Eucaristica: È conveniente che la Comunione sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l’opera. Con una sola Comunione Eucaristica si può lucrare una sola indulgenza plenaria.
- La Preghiera Secondo le Intenzioni del Sommo Pontefice: È conveniente che questa preghiera sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l’opera. Con una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può lucrare una sola indulgenza plenaria. Si adempie pienamente questa condizione recitando, secondo le sue intenzioni, un Pater ed un'Ave; è lasciata tuttavia libertà ai singoli fedeli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno verso il Romano Pontefice.
Calendario e Occasioni per le Indulgenze Plenarie
Solennità e Ricorrenze Speciali
- Sacro Cuore di Gesù: Con l’Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù ("Gesù dolcissimo, il cui immenso amore...") recitato pubblicamente in questa solennità.
- 2 Agosto: Il Perdono d'Assisi: Si può lucrare l'indulgenza plenaria una volta sola (nel giorno) dal mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente, applicate le condizioni richieste: Confessione, Comunione, Preghiera per il Papa e distacco da ogni peccato, anche veniale.
- 2 Novembre (Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti): Indulgenza applicabile solo per i defunti. Si può lucrare dal mezzogiorno del giorno 1 (Festa di tutti i Santi) fino alla mezzanotte del giorno 2, applicate le condizioni richieste: Confessione, Comunione, Preghiera per il Papa e distacco da ogni peccato, anche veniale.
- Solennità di Cristo Re: Con l’atto di Consacrazione del Genere umano a Cristo Re ("O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano...") fatto pubblicamente.
- Ogni Venerdì di Quaresima: Con la recita della preghiera "Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che prostrato alla tua santissima Presenza ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non offenderti più, mentre io con tutto l’amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: 'Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa'".
- Venerdì Santo: Nella solenne azione liturgica, quando il fedele partecipa devotamente all’adorazione della Croce e la bacia.
- Veglia Pasquale: Con la rinnovazione delle Promesse Battesimali, fatta con qualsiasi formula.
Occasioni Personali e Spirituali
- Prima Comunione: Si concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che si accostano per la prima volta alla Santa Comunione.
- Nell’Anniversario del Proprio Battesimo: Rinnovando le promesse battesimali con qualsiasi formula.
- Prima Messa dei Sacerdoti: Per il Sacerdote Celebrante e per i fedeli che devotamente assistono alla medesima Messa. Se viene celebrata solennemente, i fedeli che assistono possono acquistare anch'essi l’indulgenza plenaria.
- Esercizi Spirituali: Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che partecipa agli Esercizi Spirituali almeno per tre giorni interi.
- Alla Benedizione Papale: Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che piamente e devotamente riceve, anche via radio e televisione, la Benedizione impartita dal Sommo Pontefice "urbi et orbi" (alla città e al mondo).
- In Punto di Morte: Questa stessa indulgenza plenaria in punto di morte può essere lucrata dal fedele anche se nello stesso giorno abbia già acquistato un’altra indulgenza plenaria.
Pratiche Devozionali Quotidiane o Particolari
- Adorazione del Santissimo Sacramento: È prassi comune lucrare indulgenze attraverso l'adorazione eucaristica.
- Recita del Santo Rosario: La recita del Santo Rosario, con le dovute condizioni, è un'altra pratica indulgenziata.
- Lettura della Sacra Bibbia: Almeno per mezz'ora.
- Via Crucis: Per lucrare l'indulgenza plenaria tramite la Via Crucis, occorre spostarsi da una stazione all’altra e recitare, inoltre, il Credo, il Padre Nostro e una preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice.
✝️ La VIA CRUCIS - Storia e Descrizione del Rito con tutte le Stazioni ⛪🕯️ (Religione Cattolica)
Il Giubileo 2025 e la Chiesa di Pompei: Un Anno di Speranza
Per la Chiesa di Pompei, il 2025 sarà un anno di particolare solennità. L’Anno Giubilare ordinario, dal tema “Pellegrini di speranza”, coincide provvidenzialmente con il 150° anniversario dell’arrivo del Quadro della Vergine del Rosario a Pompei, avvenuto il 13 novembre del 1875. Si tratta dunque di un vero e proprio Giubileo nel Giubileo per la Chiesa pompeiana, che è stata inserita tra i luoghi del mondo dove è possibile ottenere l’indulgenza plenaria.
Come Ottenere l'Indulgenza Plenaria a Pompei nel 2025
I fedeli potranno conseguire l'indulgenza plenaria se, individualmente o in gruppo, visiteranno qualsiasi luogo giubilare a Pompei e lì parteciperanno a una delle seguenti celebrazioni o pratiche devozionali:
- La Santa Messa;
- Una Messa rituale per il conferimento dei sacramenti;
- La celebrazione della Parola di Dio;
- La Liturgia delle Ore;
- La Via Crucis;
- Il Rosario mariano;
- L’inno Akathistos;
- Una celebrazione penitenziale, che termini con le confessioni individuali dei penitenti.
Pompei: Centro di Fede, Misericordia e Carità
Pompei è molto più di un semplice luogo di culto; è un tempio dello Spirito, un luogo di conversione e di riconciliazione, di misericordia e di preghiera, di spiritualità e di santità. È la Città di Maria, venerata come Vergine del Rosario, alla cui scuola milioni di pellegrini imparano ad ascoltare le parole del suo figlio Gesù e a farne una ragione di vita.
Questa città è il frutto del progetto di vita di un innamorato della vita, un avvocato santo, Bartolo Longo, il quale, animato da una straordinaria pietà mariana, ha impegnato tutta la vita a servizio del Vangelo, costruendo una nuova città dell’amore. Il Rosario, come egli stesso l'ha inteso e promosso, è un progetto di vita, una via che conduce alla contemplazione dei misteri della salvezza, un rifugio sicuro nelle prove della vita, una catena che lega i cuori a Dio e ci rende fratelli.
Pompei è espressione della Supplica, preghiera filiale, fiduciosa e devota alla Madre del Signore. È una missione mariana, un mandato apostolico, un servizio della Parola, un impegno di annuncio della buona notizia del Vangelo con Maria e per Maria, la Vergine dell’ascolto e del fiato.
Nel corso della sua storia, migliaia di ragazzi e ragazze, di uomini e donne, vittime del disagio sociale, sono stati accolti e restituiti alla propria dignità umana, sperimentando il calore di una casa e di una famiglia. È un crocevia di culture e di nazionalità, luogo di incontro di un’umanità assetata di Dio e desiderosa di legalità e di giustizia, di speranza e di pace. È un portale d’eternità, proiezione dell’umanità nel tempo di Dio, profezia sul futuro dell’uomo e della storia.
È, infine, una “città posta sul monte” per indicare a tutti gli uomini di buona volontà il cammino da compiere per raggiungere, guidati dalla Vergine Maria, la città di Dio, la santa Gerusalemme.

Riferimenti Normativi
La dottrina e la prassi delle indulgenze sono delineate in importanti documenti della Chiesa Cattolica:
- “INDULGENTIARUM DOCTRINA”: Costituzione Apostolica di Sua Santità Paolo VI, promulgata il 1° Gennaio 1967.
- “ENCHIRIDION INDULGENTIARUM”: Manuale delle Indulgenze con norme e concessioni, pubblicato dalla Sacra Penitenzieria Apostolica il 29 Giugno 1968.
- Il Codice di Diritto Canonico (Can. ...), che disciplina le indulgenze.
Si noti che il numero indicato alla fine delle indulgenze citate nel testo originale corrisponde al numero della concessione nel Manuale delle Indulgenze.
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