La Quaresima: Un Tempo di Riflessione e Preparazione
La Quaresima, o Quadragesima nella liturgia, è un periodo di quaranta giorni che introduce alla Pasqua, la somma espressione del trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo e della vita sulla morte. Questo tempo è dedicato alla riflessione, alla penitenza e al ritorno a Dio, richiamando alla mente i quaranta giorni di digiuno vissuti dal Signore nel deserto prima di intraprendere la sua missione pubblica.
Il numero "Quaranta" ha un profondo significato simbolico e indica pienezza e perfezione. Come si legge nel Vangelo di Matteo: «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo».

L'Inizio: il Mercoledì delle Ceneri
L’imposizione delle ceneri è il gesto liturgico con cui si apre il tempo della Quaresima nel Mercoledì delle Ceneri (o la prima Domenica di Quaresima per il rito Ambrosiano). Durante la celebrazione, il sacerdote sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte dei fedeli. Secondo la consuetudine, la cenere viene ricavata bruciando i rami d’ulivo benedetti la Domenica delle Palme dell’anno precedente.
I Pilastri della Quaresima: Digiuno, Astinenza, Preghiera ed Elemosina
La Quaresima è un tempo propizio per vivere intensamente i tre pilastri della spiritualità cristiana: la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Come ricorda uno dei prefazi di Quaresima, «con il digiuno quaresimale» è possibile vincere «le nostre passioni» ed elevare «lo spirito».
Digiuno e Astinenza: Differenze e Pratiche
Il Mercoledì delle Ceneri è giorno di digiuno e astinenza dalle carni, così come lo è il Venerdì Santo. Nei Venerdì di Quaresima si è invitati all’astensione dalle carni.
«Il digiuno si riferisce principalmente alla quantità di cibo, mentre l’astinenza guarda a ciò che si mangia.»
- Digiuno: Quando si compie il digiuno, è possibile fare un solo pasto completo mentre gli altri saranno leggeri in base alle consuetudini. Non si consumano cibi solidi nel resto del giorno, ma sono consentiti i liquidi, inclusi il tè, il caffè e i succhi.
- Astinenza: L’astinenza, invece, propria dei venerdì di Quaresima, esclude il consumo di carne. Un alimento che può essere sostituito da altri cibi come le verdure o il pesce.
Significativo è il testo della nota pastorale dell’Episcopato italiano “Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza” (4/10/1994), che sottolinea l'importanza di queste pratiche.
Il Digiuno Spirituale
Durante la Quaresima, il “digiuno” non riguarda sempre solo il cibo. Ci sono altri modi di praticare il sacrificio per sforzarsi di avvicinarsi a Dio. Si tratta di un esercizio di essenzialità, nel quale si afferma l’umanità e non la pura istintualità delle nostre azioni. Puoi pensare a ciò che nella tua vita si comporta come una "bestia": possono essere le cose o le persone che ti circondano; possono essere le cose che vedi, le tue passioni, il tuo cellulare, la tua immaginazione incontrollata. Pensa alle cose che non ti aiutano a vivere bene e che devi eliminare sul nascere o pensare a come combatterle.

La Preghiera: Arma nella Lotta Spirituale
Il Vangelo della prima domenica di Quaresima è breve, ma molto profondo (Marco 1:12-25). Prenditi un momento per vedere come Gesù, spinto dallo Spirito Santo, abbia trascorso del tempo pregando e digiunando prima di iniziare il suo ministero. Egli, essendo Dio, conosceva il valore della preghiera, di quel tempo sacro da trascorrere da solo con Dio Padre. Durante il suo ministero, in molte occasioni, si alzava presto o rimaneva in preghiera fino a notte fonda.
La preghiera è un'arma molto forte nella lotta contro il diavolo. Noi, essendo peccatori, abbiamo bisogno della preghiera per combattere le tentazioni che vengono non solo da Satana, ma anche dal mondo e da noi stessi. Chiedi al Signore la forza per quando arriva il momento della prova.
L'esempio di San Simeone Stilita mostra una dedizione estrema alla preghiera e alla penitenza. Dopo essere entrato nella vita monastica a 16 anni e aver praticato molta penitenza, Simeone visse su un pilastro per decenni, trascorrendo gli ultimi 36 anni della sua vita in preghiera, digiunando (durante la Quaresima non mangiava e non beveva nulla), predicando e dando consigli alle folle che venivano a trovarlo. Egli cercava un modo per separarsi dalla società e passare del tempo con Dio, pur rimanendo accessibile in modo limitato. Non c'è bisogno di cercare la casa sull'albero più vicina per arrampicarsi, basta seguire l'esempio di San Simeone e trovare il tempo di separarsi dalla società per passare del tempo con Dio.

L'Elemosina: La Generosità e il Dono
L'elemosina, intesa come atto di carità e generosità, è un altro aspetto fondamentale della Quaresima. L'episodio di San Giovanni Bosco e le castagne illustra questo principio. Un giorno, Don Bosco distribuì castagne calde a centinaia di ragazzi, e nonostante le scorte limitate, miracolosamente ogni ragazzo ebbe la sua parte e ne rimase persino per lui. Come disse un vescovo spagnolo, S.E. Juan Antonio Reig Pla: «Chi ha tutto non misura ciò che dà». Questo richiama alla generosità divina e all'invito a condividere ciò che abbiamo con gli altri.
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La Quaresima come Via alla Pasqua
La Quaresima è un cammino che conduce alla celebrazione della Pasqua, il fulcro della fede cristiana.
Le Radici Ebraiche della Pasqua
Per comprendere bene cos’è la Pasqua cristiana, occorre necessariamente dare uno sguardo alle nostre radici che affondano nell’esperienza di un popolo, quello Ebraico. Gesù era un ebreo, questo noi lo dimentichiamo, per cui tutto quello che lui ha vissuto, l’ha vissuto da ebreo, attraverso le tradizioni dei suoi padri.
Simboli Pasquali e il Loro Significato
Durante la ricorrenza pasquale, molti simboli raggiungono la massima celebrazione, evocando i temi della vita, della luce e della rinascita.
Il Fuoco Nuovo e il Cero Pasquale
Il rito del fuoco nuovo e dell’accensione del cero è un momento centrale. Il cero è il simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo. Dopo l’accensione del cero con il fuoco nuovo, una processione lo accompagna all’interno della Chiesa.
L'Acqua e il Battesimo
L’acqua è l’elemento che purifica ed il mezzo attraverso il quale si compie il Battesimo. La notte di Pasqua è la notte battesimale per eccellenza, il momento in cui il fedele viene incorporato alla Pasqua di Cristo, che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. Nelle altre domeniche in cui si compie questo sacramento, è come se si prolungasse e rinnovasse settimanalmente la domenica per eccellenza, la Festa di Pasqua.
L'Uovo, la Colomba e l'Ulivo
- L'Uovo: Simbolo della vita che nasce, l’uovo cosmico è all’origine del mondo: al suo interno avrebbe contenuto il germe degli esseri. Presso i greci, i cinesi e i persiani, l’uovo era anche il dono che veniva scambiato in occasione delle feste primaverili, quale simbolo della fertilità e dell’eterno ritorno della vita. Anche un simpatico coniglietto che porta delle uova compare tra i diversi richiami pasquali che fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei negozi. La lepre, con la caratteristica del suo manto che cambia colore secondo la stagione, venne indicata da S.
- La Colomba: Richiama all’episodio del diluvio universale descritto nella Genesi, allorché ritornò da Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, un messaggio di pace: il castigo divino concluso, le acque del diluvio si stanno ritirando, inizia un’epoca nuova per l’umanità intera.
- L'Ulivo: La Croce sarebbe stata fatta di legno d’ulivo, diventando l’albero cosmico, asse del mondo e collegamento tra il cielo e la terra. Con i rami di questa pianta anche Gesù fu accolto trionfalmente quando fece il suo ingresso a Gerusalemme.

Vivere la Quaresima in Famiglia: Consigli Pratici
La Quaresima è un'opportunità per crescere spiritualmente anche in famiglia. Ecco alcuni consigli:
- Prepara tuo figlio prima delle festività: Non devi tenergli una conferenza sull’argomento, ma accenna con chiarezza, in maniera naturale, al fatto che gode di certi lussi che ad altri sono negati.
- Insegna con l’esempio: Sii il primo a rispettare le regole e sii un buon esempio per tuo figlio. Metti in pratica ciò che predichi. Se ti aspetti che tuo figlio sacrifichi qualcosa di significativo, devi fare lo stesso anche tu.
- Rendi la spiritualità una questione di famiglia: Leggi la Bibbia, prega e parla con tuo figlio del cristianesimo.
- Pianifica con cura i pasti: Il digiuno non deve essere sinonimo di cibo insipido e sgradevole.
- Permetti a tuo figlio di aiutare qualcuno: Lascia che scelga un atto di gentilezza e a chi rivolgerlo.
- Fai sembrare la Quaresima bella e allettante: Non presentarla come un periodo di sofferenza, sacrificio e dolore, ma come una possibilità di riflessione e di momenti dedicati alla famiglia.
Dopo che è passata la Pasqua, non limitarti a tornare alle vecchie abitudini. Insegna a te stesso e ai bambini che la Quaresima dovrebbe servire a diventare persone migliori.

La "Buonanotte" di Don Bosco: Riflessione e Spirito Quaresimale
La "buonanotte" è un’invenzione della sapienza educativa di don Bosco. Non è solo dire alla sera una buona parola, dare un’informazione o un buon messaggio. Nel contesto della Quaresima, la "buonanotte" può diventare un momento di riflessione spirituale quotidiana, un'occasione per fare tesoro delle "brevi letture per ciascuno dei tre pilastri: preghiera, digiuno ed elemosina", che possono aiutare a vivere intensamente ogni settimana.
Questi momenti serali possono essere dedicati alla meditazione sul Vangelo (come quello della prima domenica di Quaresima in Marco 1:12-25), alla preghiera personale o in famiglia, e alla riflessione su come applicare i principi del digiuno spirituale e dell'elemosina nella propria vita. È un modo per integrare la spiritualità quaresimale nel quotidiano, trasformando la sera in un tempo sacro per stare da solo con Dio e combattere le tentazioni, proprio come Gesù nel deserto.