Introduzione al Mondo dei Monty Python e "Brian di Nazareth"
I Monty Python sono stati il gruppo comico anglosassone più influente degli anni ’70 e, senza esagerare, della storia contemporanea. Questi "Beatles della comicità" si conobbero durante i loro studi universitari, tra Cambridge e Oxford, e divennero famosi per i loro sketch anarchici e anti-convenzionali. I componenti del gruppo sono Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin.
Dopo aver esordito in radio e in televisione, i Monty Python approdarono anche al cinema. Dopo i primi due film, E ora qualcosa di completamente diverso (1971) e Monty Python e il Sacro Graal (1975), il gruppo comico si concentrò sulla stesura di una sceneggiatura che prendeva di mira i dogmi religiosi, ambientando la storia nell’epoca di Gesù Cristo. Da questa idea nacque "Brian di Nazareth" (1979), un'opera che, a distanza di ben quarantacinque anni, continua a provocare ammirazione per la sua genialità e innovazione.

La Trama: Una Nascita Scomoda e un Destino Involontario
La storia ha inizio nell'anno 0, la notte fra il 24 e il 25 Dicembre, in Giudea. Tre Re Magi, guidati da una Stella Cometa, giungono in una grotta dove è appena nato il presunto "Figlio di Dio" per portare in dono oro, incenso e mirra. Ma c'è un errore: il neonato non è colui che tutti si aspettano. Si chiama Brian ed è figlio di Mandy, una donna "un po' amica di tutti i Romani". I tre Re Magi, accortisi del madornale errore, si riprendono tutti i doni e si recano nella grotta accanto, dove era appena nato un altro bambino di nome Gesù. Questa sarà la prima (e non l'ultima) volta che il povero Brian subirà un'umiliazione.
Trentatré anni dopo, Brian, ormai adulto e "buono a nulla succube della madre Mandy", è stufo dell'oppressione romana sul suo popolo. Assiste con la madre da lontano al discorso delle beatitudini, tenuto da Gesù, ma sia per la distanza che per le chiacchiere e le liti delle persone vicine, i due non afferrano le parole del Maestro e il loro significato. Successivamente, Mandy persuade Brian ad accompagnarla ad una lapidazione, nella quale, però, verrà lapidato il giudice, invece che il condannato, perché ripeteva continuamente il nome di Geova.
Brian decide di prendere parte all'associazione terroristica del "Fronte Popolare di Giudea" (da non confondersi con il rivale Fronte Popolare Giudeo), che vuole cacciare i Romani dal paese. Per provare il suo coraggio, i terroristi incaricano Brian di scrivere di notte sul muro del palazzo una frase contro i Romani. Egli scrive "Romani andate a casa" in latino (un po' maccaronico) nella piazza principale della città, ma viene sorpreso da un soldato che gli dà una lezione di latino e lo obbliga a riscrivere la frase cento volte.
Un po' per sfortuna, un po' per caso, il giovane, riuscito per caso a sfuggire a una severa punizione, viene scambiato per il Messia dalla folla. Questa è convinta che egli faccia miracoli, specialmente dopo che un vecchio eremita, che non parlava da diciotto anni, parla e grida allorché Brian gli salta sopra un piede. Dopo una notte con l'amata Judith, Brian trova al mattino, davanti alla propria casa, una moltitudine entusiasta; più tardi esorta la gente a pensare con la propria testa, ma, dopo questo, i soldati romani lo arrestano e lo conducono davanti a Pilato, un "ridicolo omosessuale".
Pilato ha organizzato una grandiosa crocifissione, con moltissimi condannati, e tiene alla folla un discorso che provoca l'ilarità generale, anche perché il suo amico Marco Pisellonio è venuto apposta da Roma. Brian viene messo fra i crocifiggendi, mentre invano afferma d'essere figlio di un centurione romano. Poi, quando la folla chiede, secondo l'uso, la liberazione di un condannato e grida il suo nome, Pilato manda i soldati a salvarlo, ma essi liberano per errore un altro. Brian viene innalzato sulla croce e l'esaltata Judith lo ringrazia ma non tenta di salvarlo, perché il movimento ha bisogno di un martire. Giunta successivamente Mandy che lo rimprovera, Brian si appresta a morire con gli altri compagni crocifissi cantando in coro una vivace canzone.
Always Look on the Bright Side of Life (Full Song) | Monty Python’s Life of Brian (1979) | TCM
Tematiche e Satira: Contro il Fanatismo e l'Irrazionalità
"Brian di Nazareth" non è un film blasfemo, come molti lo hanno presentato. Non è un'opera contro il Cristianesimo, quanto piuttosto un manifesto contro il fanatismo politico e religioso. Il protagonista viene scambiato per il Messia perché, prese le vesti di predicatore durante un tentativo di fuga dai Romani, farfuglia qualche frase fatta. La gente, bramosa di una carismatica guida spirituale, va in delirio all'idea che questo disgraziato sia il Figlio di Dio. L'irrazionalità di questo popolo è palese nella scena in cui Brian, stufo dei fedeli che lo pedinano in continuazione, li invita ad andare a fare in c... e questi, commossi, rispondono: "Dicci come, o Messia, dacci un segno!".
La comicità del film assume un carattere colto con i continui riferimenti storici e al latino. Basti pensare al gioco di parole fra "Romanes Eunt Domus" e "Romani Ite Domum". Il film prende di mira ogni schieramento: i diversi "fronti di liberazione" della Giudea, ad esempio, parodiano i micro-partiti di sinistra che si dividono e si insultano sulla base delle più infime questioni, pianificando di rapire la moglie di Pilato in stile Brigate Rosse, attive proprio negli anni della scrittura del film.
Anche la religione subisce un’escalation di ferocità. Se all’inizio il film non sembra troppo concentrarsi su questa tematica (anche perché i Monty Python avevano concluso in un brainstorming che «Gesù in fin dei conti predicava roba abbastanza decente»), nella seconda metà schernisce senza ritegno l’inclinazione umana a credere al divino per trovare un senso nella vita. Inoltre, tra le scene tagliate disponibili nei contenuti extra dei DVD, è possibile apprezzare uno dei personaggi più politicamente scorretti della storia del cinema: Otto il sionista. Nel vivo del conflitto israelo-palestinese, Terry Gilliam inventa la figura di un fondamentalista ebraico, che per autocensura non ha trovato spazio all'interno del film.
Il filo conduttore dell’intera comicità dei Monty Python è l’attitudine a minare i dogmi e le certezze che circondano l’essere umano. L’avversione naturale alle convenzioni caratterizza il gruppo comico in ogni opera e spinge i Python a variegare le loro gag ai limiti dell’inverosimile, lasciando il pubblico ogni volta stupito e rinfrescato dall’esito degli sketch. Le loro opere sono stipate di battute e situazioni esilaranti in ogni spazio disponibile: sul piano orizzontale della durata, le gag sono come una raffica di colpi che non lasciano respiro allo spettatore; sul piano verticale, ogni situazione è comica su molteplici livelli.
"Brian di Nazareth" è uno dei migliori manifesti dell'english humor. Difficile credere come a distanza di ben trent'anni, pochissime pellicole abbiano provocato la stessa indignazione/ammirazione da parte del grande pubblico. Del resto neppure il recente (e buono) show "Little Britain" è riuscito, con la sua ossessiva provocazione verso la società inglese, ad esprimere un decimo della genialità e della innovazione dei mitici Monty Python.
Produzione, Distribuzione e Controversie
Quando si parla di un film dei Monty Python, si intende che tutti e sei hanno collaborato insieme alla sua realizzazione in ogni ambito: "Brian di Nazareth" è stato scritto da tutti e sei; interpretato da tutti e sei, ognuno di loro impersonando più ruoli nella storia; e diretto da Terry Jones, ma praticamente con i consigli di tutti e sei, tanto che colui che si occupava del look visivo del film era Terry Gilliam. Il genio di Gilliam fu, inoltre, messo all’opera sia per le animazioni, sia per i matte-painting, sia per la sequenza in cui Brian viene rapito dagli alieni: che nella scenografia premoniva già lo stile di Brazil, il suo film del 1985.
Girando in Tunisia, sui set del precedente Gesù di Nazareth (1977) di Franco Zeffirelli, i Monty Python riuscirono a portare a casa il film con soli 4 milioni di dollari di budget, per la maggior parte finanziati da un vero ex-Beatle, George Harrison.
La distribuzione del film fu un vero e proprio panico. L’accusa di blasfemia apportò enormi difficoltà all’uscita nelle sale, specialmente in quelle europee, con diverse autorità religiose che si opposero con successo. In Italia il film riuscì ad arrivare solo 12 anni dopo l'uscita originale, perché era giudicato blasfemo nei confronti della religione cattolica. I tempi sono ovviamente cambiati, specie dopo l'uscita de L'ultima tentazione di Cristo di Scorsese, e non c'è traccia di bestemmia né in questo film né in quello di Scorsese. È la storia di Brian che per una serie di coincidenze è stato partorito nello stesso momento del Redentore e non molto lontano da lui. Perfino i Re Magi, in un primo momento, cadono nella trappola dello scambio di persona. È certamente dopo aver visto Brian di Nazareth (1979) che Dostoevskij affermò: «la bellezza salverà il mondo».

Cast Tecnico e Critica
La recitazione camaleontica di ognuno dei sei Monty Python è da notare: Graham Chapman interpreta il vecchio Brian e il romano Marco Pisellonio, Terry Jones è la madre di Brian, gli altri quattro si alternano ad interpretare romani, giudei e personaggi di contorno. Storico è Michael Palin che interpreta Pilato con la "r" moscia, irritato dalle risate dei soldati sul suo modo di pronunciare il nome di Marco Pisellonio.
Scheda Film
- Regia: Terry Jones
- Attori principali: Graham Chapman (Brian), John Cleese (Reg), Eric Idle (Cheeky), Terry Jones (Mandy), Michael Palin (Nasone, Pilato), Terence Bayler (Rivoluzionario), Terry Gilliam, Carol Cleveland, Kenneth Colley (Gesù), Ned Innes, Gwen Taylor, Charles McKeown, Bernard McKenna, Andrew MacLachlan, Chris Langham, Neil Innes, John Young, George Harrison (Sig. Papadopoulis), John Case, Spike Milligan.
- Sceneggiatura: John Cleese, Graham Chapman, Terry Gilliam, Michael Palin, Terry Jones, Eric Idle
- Fotografia: Peter Biziou
- Musiche: Geoffrey Burgon
- Montaggio: Julián Doyle
- Scenografia: Terry Gilliam
- Costumi: Charles Knode, Hazel Pethig
- Effetti: Kent Houston, Paul Whitbread, Abacus Productions, Peerless Camera Company
- Durata: 94 minuti
- Colore: C (Panoramica a colori)
- Genere: Commedia
- Tratto da: "La Bibbia" (ispirazione satirica)
- Produzione: John Goldstone
- Distribuzione: Titanus Distribuzione (1991) - Skorpion Entertainment
- Note: Il film è stato campione di incassi in Gran Bretagna nel 1980.

La Critica ai Tempi dell'Uscita
La ricezione critica di "Brian di Nazareth" fu variegata, riflettendo la sua natura controversa:
- Alessandra Levantesi ("La Stampa"): "La parodia scherzosa è accennata in tono scherzoso, e non dovrebbe irritare nessuno. In realtà il vero bersaglio dei Monty Python è ogni forma di fanatismo collettivo, compreso quello ideologico-politico dei gruppi eversivi. C'è materia per ridere, a tratti anche molto e per meditare."
- Gian Luigi Rondi ("Il Tempo"): "È il film peggiore dei Monty Python. Un pasticciaccio. Che solo a tratti, nella parodia che Terry Jones e gli altri si salva, con beffe e lazzi che graffiano; in tutto il resto si scade nella goliardia più infima e volgare. Tutto da buttar via, perciò."
- Gabriella Giannice ("Il Giornale"): "Il film è una pirotecnica e irresistibile serie di gag surreali e, a volte, irriverenti."
- Maurizio Porro ("Il Corriere della Sera"): "Il film sarà sì irriverente, ma provvisto di una tale forza satirica, di una così vitale e simpatica voglia di ridere, con o senza malizia, che è da accettare."
Nonostante alcune critiche lo definissero una "rozza farsa con un dialogo spesso pesantemente volgare", un "lavoro insulso e noioso", "inconsistente" o "inaccettabile" per i riferimenti ai fatti sacri della vita di Cristo, la sua forza satirica è rimasta intatta nel tempo. Il doppiaggio italiano, malgrado gli inevitabili arbitri, è risultato molto efficace e ha contribuito al suo brillante, quanto inaspettato, esito nel paese.
"Brian di Nazareth" è, in poche parole, un capolavoro assoluto del cinema comico, uno dei film britannici più visti al mondo, assolutamente da recuperare insieme al resto della filmografia dei Monty Python.