La città di Borgosesia custodisce un patrimonio storico e artistico di notevole valore, che affonda le proprie radici nel Medioevo. Tra le testimonianze più significative spicca la Parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, un edificio che non rappresenta solo il centro spirituale della comunità, ma un vero e proprio scrigno capace di conservare opere di maestri del calibro di Bernardino Lanino e Tanzio da Varallo.

L'architettura e la struttura interna
La chiesa si presenta con una struttura a navata unica, caratterizzata da una pianta a croce latina e sei cappelle laterali. In origine, tali cappelle erano spazi chiusi e distinti, separati dalla navata da cancelli in ferro battuto; nel corso dell’Ottocento, tuttavia, si decise di modificare gli accessi per favorire una maggiore fluidità e fruibilità degli spazi.
I tesori artistici nelle cappelle laterali
Ogni cappella ospita capolavori realizzati dai più importanti nomi dell’arte valsesiana, testimoniando l'importanza storica del sito.
Il fianco sinistro
- Cappella del Crocefisso: impreziosita dagli affreschi di Lorenzo Peracino di Cellio e arricchita da un battistero degli anni Sessanta del Novecento.
- Cappella di San Giuseppe: ospita una statua seicentesca in legno scolpito, dorato e dipinto, attribuita a Francesco Antonio d’Alberto (1688-1705), accompagnata dalle sculture lignee delle sante Apollonia e Lucia. Gli affreschi sono opera di Tarquinio Grassi.
- Cappella di San Giovanni Battista: custodisce la celebre tavola dipinta da Bernardino Lanino nel 1539. L'opera raffigura la Vergine in trono con il Bambino tra i santi Gaudenzio, Cristoforo, Pietro, Paolo e Giovanni Battista. Di particolare rilievo è la predella, composta da tavolette che narrano la vita dei santi Pietro e Paolo.
Il presbiterio e il fianco destro
Il presbiterio è stato affrescato nell’Ottocento da Giovan Battista Zali, mentre nel coro si ammira la grande tela di Pier Francesco Gianoli, il Tibi dabo claves. Interessante è la storia dello scurolo, costruito nel 1712 per ospitare il corpo di santa Paolina, giunto a Borgosesia nel 1688.
Sul fianco destro troviamo invece:
- Cappella della Pietà (o Buona Morte): decorata con affreschi di angeli musicanti realizzati da Tarquinio e Vitaliano Grassi.
- Cappella di San Rocco: nata dopo lo spostamento dell'organo nel 1892, ospita una grande tela proveniente dall’oratorio omonimo e affreschi di Pier Francesco Gilardi.
- Cappella di San Francesco: cappella gentilizia della famiglia Gibellini, vanta gli affreschi di Tanzio da Varallo (1632-33). Si tratta dell'ultima opera dell'artista, completata in parte dal fratello Melchiorre nel 1633.

Contesto storico: dal Medioevo al Borgofranco
La zona nord del centro storico, risalendo dalla piazza parrocchiale lungo via Cairoli e piazza Garibaldi, permette di ripercorrere le tracce del Medioevo borgosesiano. L'area era un tempo dominata dall'antichissima pieve del villaggio di Seso, definita “matrice di tutta la valle”.
La posizione strategica del borgo, fondamentale per sorvegliare i transiti verso la Valsesia superiore, portò il comune di Vercelli a istituire un borgofranco, fortificato e dotato di privilegi amministrativi. Nonostante il mutare dei domini politici - dai conti di Biandrate ai Duchi di Milano, fino all'epoca sabauda e napoleonica - Borgosesia ha mantenuto intatti i luoghi reali e simbolici della sua eredità storica.
tags: #borgosesia #piazza #parrocchiale