Il suggestivo borgo marinaro di Santa Maria La Scala si adagia sulla costa ionica, ai piedi della maestosa Timpa, un'imponente falesia riccamente stratificata. Situato a circa tre chilometri da Acireale, di cui rappresenta il più prossimo sbocco a mare, questo incantevole luogo è abitato da persone note localmente come "Scaloti".

Storia e Struttura del Borgo
L'abitato di Santa Maria La Scala si raccoglie attorno al pittoresco porticciolo denominato Scalo Grande. Le case si estendono lungo l'angusto lungomare verso sud, dove si possono ammirare interessanti costruzioni ottocentesche, testimonianza della villeggiatura della borghesia acese dell'epoca. La sua posizione è caratterizzata dalla presenza imponente della Timpa, alle cui pendici sorge il borgo, mentre a 140 metri sul livello del mare si trova Acireale.
All'estremità meridionale del borgo spicca un antico mulino, conosciuto come il Mulino di Miuccio. Documentato a partire dal XVI secolo, questo mulino era originariamente alimentato ad acqua dalla sorgente di Testa dell'acqua, che sgorga a pochi metri dal mare dalle viscere della Timpa, un luogo di notevole rilevanza naturalistica.
A nord dell'abitato, accessibile via mare, si cela la Grotta delle Palombe, un complesso di basalti colonnari, parzialmente danneggiato dalle mareggiate. Un tempo, un caratteristico "pugno" roccioso, immortalato in innumerevoli foto e cartoline, si ergeva nello specchio di mare a sud della pietra delle Sarpe, ma nel 1972 è inabissato a causa delle forze naturali.

Punti di Interesse e Itinerari Naturalistici
I collegamenti tra Santa Maria La Scala e Acireale sono garantiti da una strada provinciale. Un itinerario di particolare fascino è la caratteristica strada delle "Chiazzette", risalente al XVI secolo. Sebbene non sia carrozzabile, questa stradina si inerpica sulla Timpa, offrendo un percorso naturalistico attraverso la Riserva Naturale Orientata. Percorrendola, è possibile raggiungere in circa dieci minuti la spiaggia sottostante (una mezz'ora per la risalita), godendo di panorami mozzafiato.
La spiaggia di Santa Maria La Scala è caratterizzata da grossi ciottoli di pietra lavica, levigati dal moto ondoso, e da tratti punteggiati da scogli e massi lavici, che la rendono una rinomata località balneare, specialmente nei mesi estivi, da giugno a settembre.

Economia e Tradizioni di Pesca
Storicamente, l'economia di Santa Maria La Scala è stata trainata dalla pesca, supportata dal suo porticciolo protetto da un molo, in grado di accogliere imbarcazioni di medie e piccole dimensioni. Sebbene la flotta di pescherecci si sia ridotta significativamente, con molte unità che ora riparano ad Acitrezza, la tradizione marinara rimane un elemento fondamentale dell'identità del borgo.
Le case dei pescatori e le dimore di villeggiatura si fondono in un paesaggio architettonico unico, creando un'atmosfera quasi fiabesca. La località si estende in una porzione del territorio delle Aci particolarmente incontaminata e ricca di storia.
Santa Maria La Scala, quando il molo veniva chiuso con le barche
La Chiesa della Madonna della Scala e la Devozione Popolare
Il borgo è impreziosito dall'austero prospetto della Chiesa della Madonna della Scala, un edificio seicentesco che rappresenta un fulcro di aggregazione per gli "scaloti" fin dai tempi più remoti. All'interno della chiesa è possibile ammirare la tela della Madonna della Scala con Santa Venera e Santa Tecla, opera di Giacinto Platania, e gli ovali del Cuore di Gesù, San Giuseppe e Santa Tecla, realizzati da Michele Vecchio.
La devozione alla Madonna della Scala è profondamente radicata nella comunità. Un quadretto del pittore Cannavò ritrae una scena di un evento miracoloso avvenuto nel 1908, durante il maremoto provocato dal terremoto di Messina. Da quella stessa riva, in seguito, è iniziata l'epopea di molte famiglie di pescatori, che hanno cercato fortuna in terre lontane.
Santa Maria La Scala e Mar del Plata: Un Legame Emigratorio
Nei primi decenni del Novecento, spinte dalla miseria del dopoguerra e dalla speranza di un futuro migliore, numerose famiglie di pescatori di Santa Maria La Scala intrapresero lunghi viaggi verso porti più prosperi. Negli anni '50, circa 250 nuclei familiari del borgo si stabilirono a Mar del Plata, in Argentina, portando con sé le proprie tradizioni e il culto della Madonna della Scala.
Tra le due comunità, quella acese e quella argentina, si è sviluppato un forte legame di amicizia e sostegno reciproco. La comunità di Santa Maria La Scala ha inviato a Mar del Plata un fercolo identico a quello originale per le processioni, mentre da Mar del Plata è giunta l'aureola con le 12 stelle della Madonna della Scala. L'intraprendenza, la collaborazione e la devozione di queste famiglie hanno indelebilmente legato la storia di Santa Maria La Scala a Mar del Plata.

Natura e Leggende
Incastonato tra la rigogliosa vegetazione della Riserva della Timpa e il Mar Ionio, il borgo marinaro è un luogo dove la natura incontaminata si intreccia con storie e leggende. La presenza della Timpa, con le sue stratificazioni geologiche uniche, e la vicinanza al mare creano un paesaggio di rara bellezza.