La figura di Suor Lucia dos Santos (al secolo Lúcia de Jesus Rosa dos Santos), ultima dei tre pastorelli di Fatima, è centrale nella storia delle apparizioni mariane e del loro messaggio. La sua vita, iniziata il 28 marzo 1907 ad Aljustrel, una borgata di Fatima in Portogallo, è stata una continua testimonianza e un memoriale vivente dell'esperienza di Dio. Lucia nacque nel seno di una famiglia profondamente cristiana, nella quale le fu trasmessa una fede semplice e autentica. Sua mamma, Maria Rosa, le insegnava la Dottrina Cristiana, non solo ai suoi figli, ma anche a tutti i bambini del paese. Lucia crebbe in questo ambiente sereno. All'età di sei anni, dopo la Prima Comunione, sentì Gesù dirle: "La grazia che oggi ti è concessa resterà viva nella tua anima, producendo frutti di vita eterna".

Le Apparizioni dell'Angelo (1915-1916)
Prima delle celebri apparizioni mariane, Lucia e altre tre pastorelle, Maria Rosa Matias, Teresa Matias e Maria Justino, ebbero, tra l'aprile e l'ottobre del 1915, tre visioni sul colle del Cabeço. Videro sospesa nell'aria sull’alberetto della valle "come una nuvola più bianca della neve, qualcosa di trasparente, con forma umana", descritta come "una figura come se fosse una statua di neve, che i raggi del sole rendevano in qualche modo trasparente".
Nel 1916, quando Lucia pascolava il gregge con i suoi cugini Giacinta e Francesco Marto, un angelo apparve loro tre volte, presentandosi come l'Angelo della Pace e l'Angelo del Portogallo. In queste apparizioni, l'Angelo invitò i bambini alla preghiera e alla penitenza.
Prima Apparizione dell'Angelo
Giocando, i bambini videro un giovane dai 14 ai 15 anni, di grande bellezza. Egli si presentò: “Non abbiate paura. Sono l’Angelo della Pace”. Inginocchiato a terra, curvò la fronte fino al suolo e insegnò loro la seguente preghiera:
“Mio Dio! Io credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Vi amano”.
L'atmosfera soprannaturale che li avvolse era tanto intensa che quasi non si rendevano conto della loro stessa esistenza per lungo tempo, rimanendo nella posizione in cui l'Angelo li aveva lasciati e ripetendo sempre la stessa preghiera. La presenza di Dio si sentiva così intensa e intima che non osavano parlare neppure fra di loro. Questa prima manifestazione impose il segreto da sé, essendo così intima e difficile da pronunciare.
Seconda Apparizione dell'Angelo
Avvenuta nell'estate del 1916 sul pozzo della casa dei genitori di Lucia, l'Angelo rimproverò i bambini di non pregare abbastanza, dicendo loro:
“Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. In tutti i modi possibili, offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirate così sulla vostra patria la pace. Io sono il suo angelo custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con umiltà le sofferenze che il Signore vi manderà”.
Queste parole si incisero nello spirito dei bambini come una luce che faceva loro comprendere chi era Dio, come li amava e voleva essere amato, il valore del sacrificio e come, per riguardo ad esso, Egli convertiva i peccatori.
Terza Apparizione dell'Angelo
I bambini, appena giunti al luogo dell'apparizione, si inginocchiarono con i volti a terra e cominciarono a ripetere la preghiera dell'Angelo. Improvvisamente videro che su di loro brillava una luce sconosciuta. Si alzarono e videro l’Angelo con un calice nella mano sinistra e un’Ostia sospesa su di esso, dalla quale cadevano alcune gocce di sangue nel calice. L'Angelo si prostrò e fece loro recitare tre volte:
“Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”.
Successivamente, diede loro l'Ostia da ricevere e il contenuto del calice, dicendo: “Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio”. La forza della presenza di Dio era così intensa da assorbirli e annientarli quasi completamente, privandoli quasi dell'uso dei sensi corporali per un lungo lasso di tempo. In quei giorni, le azioni materiali venivano fatte come portati da questo essere soprannaturale, con grande pace e felicità interiori e l'anima completamente concentrata in Dio.
Le Apparizioni della Beata Vergine di Fatima (1917)
Dal 1917, iniziarono le apparizioni della Beata Vergine Maria. Lucia, all'epoca dieci anni, era la maggiore dei tre bambini veggenti (i cugini Francesco e Giacinta Marto avevano rispettivamente nove e sette anni) e fu la sola a parlare direttamente con la Madonna durante le sei apparizioni. Francesco vedeva soltanto la Madonna e non la sentiva. Giacinta vedeva e sentiva. Lucia vedeva, sentiva e parlava con la Santissima Vergine.
Prima Apparizione (13 Maggio 1917)
Il 13 maggio 1917, Lucia, Giacinta e Francesco pascolavano le pecore alla Cova da Iria, una piccola proprietà dei genitori di Lucia, quando notarono due luci come lampi. Dopo di essi, videro la Madre di Dio sull'elce (o querciolo), alto un metro o poco più. Era “una Signora tutta vestita di bianco, più splendente del sole, che diffondeva una luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua pura, attraversato dai raggi del sole più ardente”. Il suo volto, indescrivibilmente bello, non era “né triste, né allegro, ma serio”, con un tono di dolce rimprovero. Le mani erano giunte, come per pregare, appoggiate sul petto e volte verso l'alto, e dalla mano destra pendeva un rosario. Le vesti parevano fatte soltanto di luce, con la tunica e il mantello bianchi, orlati d'oro, che coprivano il capo della Vergine e le scendevano ai piedi. La Signora si presentò dicendo di venire dal Cielo e chiese loro di venire lì per sei mesi consecutivi il giorno 13, alla stessa ora. Poi domandò:
“Volete offrirvi a Dio, disposti ad accettare tutte le sofferenze che Egli vi manderà, in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?” I bambini risposero "Sì, lo vogliamo." La Madonna riprese: “Dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto”. Aprì le mani, comunicando loro “una luce molto intensa, quasi un riflesso che usciva da esse, che ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, e faceva vedere noi a noi stessi in Dio, che era questa luce, più chiaramente che se ci vedessimo nel migliore degli specchi”. Poi, per un impulso interiore, caddero inginocchio e ripeterono: “O santissima Trinità, vi adoro”. Infine, raccomandò: “Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra”. Poi cominciò a elevarsi serenamente, salendo verso oriente, fino a scomparire nella immensità dell’orizzonte. La luce che la circondava sembrava aprire una via in mezzo agli astri.
Seconda Apparizione (13 Giugno 1917)
Il 13 giugno 1917, mentre i bambini recitavano il rosario con altre 50 persone, la Signora riapparve sullo stesso leccio. Lucia domandò cosa volesse da loro. “Voglio che veniate qui il giorno 13 del mese prossimo, che diciate il vostro rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. In seguito vi dirò che cosa altro voglio”. Lucia chiese ancora: “Ci porterete in cielo?”. La Madonna rispose: “Sì, Giacinta e Francesco lì porto tra poco. Ma tu resti qui ancora qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza: queste anime saranno predilette da Dio e, come fiori, saranno collocati da me dinanzi al Suo trono”. Lucia, preoccupata di rimanere sola, ricevette la rassicurazione: “Non ti scoraggiare: io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio”. La Madonna aprì le mani e comunicò loro per la seconda volta il riflesso di quella immensa luce, nella quale si vedevano come sommersi in Dio. Nel palmo della mano destra, la Signora teneva un cuore, circondato di spine. I bambini capirono che era il Suo Cuore Immacolato, oltraggiato dal peccato, per il quale Maria chiedeva riparazione.
Terza Apparizione (13 Luglio 1917)
Il 13 luglio 1917, mentre i tre pastorelli recitavano il rosario con la folla di fedeli, la Signora vestita di sole apparve di nuovo sul leccio. Lucia chiese cosa volesse da loro. “Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che si continui a recitare il rosario tutti i giorni, in onore di Nostra Signora del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché Lei sola può soccorrervi”. Alla richiesta di Lucia di fare un miracolo affinché tutti credessero, la Madonna promise: “Si continui a venire qui tutti i mesi. Nel mese di ottobre dirò chi sono, quello che voglio e farò un miracolo che tutti potranno vedere per credere. Sacrificatevi per i peccatori e dite questo, quando fate un sacrificio: O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria”.
Dopo queste ultime parole, aprì di nuovo le mani come aveva fatto il mese precedente. Il riflesso della luce parve penetrare nella terra e i veggenti videro come un oceano di fuoco. Immersi in quel fuoco vedevano i demoni e le anime dannate, come bragia trasparente, nera o bronzea, con forma umana, sospese o ricadenti, in mezzo a grida e gemiti di dolore e di disperazione che facevano orrore e tremare di paura. I demoni si distinguevano per le forme orribili e ripugnanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti. Questa orribile visione non durò che un momento.
La Madonna disse allora: “Avete visto l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarli Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si fa quello che vi dico molte anime si salveranno, ci sarà la pace. La guerra finirà. Ma se non si cessa di offendere Dio allora sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta allora sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi delitti per mezzo della guerra, della carestia e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre. Per impedirlo bisogna chiedere la conversione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Se si darà ascolto alle mie richieste, allora la Russia si convertirà e ci sarà la pace, altrimenti la Russia diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace”. A questo punto, la Madonna parlò a Lucia di un segreto (il cosiddetto Terzo Segreto di Fatima) che non poteva ancora rivelare e aggiunse, prima di sparire: “Quando recitate il rosario, dite dopo ogni decina: O Gesù mio, perdonateci, salvateci dal fuoco dell’Inferno, conducete in cielo tutte le anime, soprattutto quelle che più ne hanno bisogno”.
Quarta Apparizione (19 Agosto 1917)
Il 13 agosto 1917, Lucia, Giacinta e Francesco vennero portati dal sindaco nella prigione di Ourem, dove furono sottoposti a dure pressioni per diversi giorni per rivelare il segreto o confessare di aver mentito. Decisero allora di recitare il rosario e offrire preghiere e sacrifici in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria. I tre bambini vennero liberati la mattina del 15 agosto e riportati a casa. Dato che il 13 agosto non si erano potuti rendere all’appuntamento con la bella Signora, la Vergine Maria apparve loro qualche giorno dopo, esattamente il 19 agosto, in una località vicina detta Valinhos, sopra un leccio. Lucia le disse: “Cosa volete da me?”. La Madonna rispose: “Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13, che continuiate a dire il Rosario tutti i giorni. Nell’ultimo mese farò il miracolo affinché tutti credano”. Poi con un aspetto più triste disse: “Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte anime vanno all’inferno perché non vi è nessuno che preghi per loro”.
Quinta Apparizione (13 Settembre 1917)
Il 13 settembre 1917, trentamila persone accompagnarono i pastorelli alla Cova da Iria e lì recitarono il Rosario. Poco dopo apparve loro la Madonna sul leccio. La Vergine disse: “Voglio che veniate qui il 13 Ottobre e che continuiate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra. In Ottobre verrà anche il Signore, la Madonna addolorata, la Madonna del Carmine, San Giuseppe con Gesù bambino, per benedire il mondo. Dio è contento dei vostri sacrifici e non vuole che dormiate con la corda ai fianchi, usatela solo durante il giorno”.
Sesta Apparizione (13 Ottobre 1917)
Il 13 ottobre 1917, i bambini e una folla di settantamila persone si trovavano in preghiera alla Cova da Iria, sotto la pioggia. La bella Signora apparve di nuovo. Lucia le chiese: “Cosa volete da me?”. Ella rispose: “Sono la Madonna del Rosario, desidero che qui si costruisca una cappella in mio onore, che si continui a recitare il Rosario tutti i giorni. La guerra finirà”. Lucia disse: “Vorrei chiederle molte grazie, le esaudirete?”. “Alcune sì ed altre no. E’ necessario che si chieda perdono per i peccati, che non si offenda più Dio nostro Signore, che è già troppo offeso”.
Poi, la Madonna aprì di nuovo le mani, lanciò un raggio di luce verso il sole e si manifestò il segno promesso. Lucia gridò alla folla di guardare il sole. La pioggia cessò improvvisamente ed apparve un sole lucente, ma non abbagliante, che cominciò a girare su se stesso, proiettando dei fasci di luce multicolore. I veggenti vedevano accanto al sole la Santa Vergine, vestita di bianco col manto azzurro, e San Giuseppe col Bambino che benedicevano la folla. Poco dopo i tre bambini videro la Madonna del Carmelo e la visione sparì. Questo evento divenne noto come il Miracolo del Sole.

La Vita di Suor Lucia dopo le Apparizioni
Dopo le apparizioni, la vita di Lucia prese una direzione religiosa, in accordo con la previsione della Madonna secondo cui Francesco e Giacinta sarebbero morti presto, mentre lei sarebbe rimasta più a lungo per farLa conoscere ed amare, diffondendo la devozione al Suo Cuore Immacolato. Francesco morì il 4 aprile 1919 a quasi 11 anni nella casa paterna di Aljustrel, avendo trascorso i 17 mesi dalle apparizioni orientando la sua spiritualità e penitenza a “consolare il Signore”. Giacinta, sopravvissuta al primo attacco dell’epidemia di influenza spagnola, subì i postumi con una dolorosa malattia che sopportò offrendo tutte le sue sofferenze per la conversione dei peccatori, per la pace nel mondo e per il Santo Padre “che dovrà soffrire molto”. Morì il 20 febbraio 1920 nell’ospedale di Lisbona a quasi 10 anni. I due cugini, Francesco e Giacinta Marto, furono proclamati beati nel 2000 e canonizzati nel 2017.
Nel 1921, Lucia si trasferì a Oporto, dove fu accolta come alunna interna nel Collegio delle Suore Dorotee a Vilar. Nel 1925, a diciott'anni, entrò a far parte dell’Istituto di Santa Dorotea e fu ammessa come postulante nel convento della stessa Congregazione a Tui, in Spagna, vicino alla frontiera portoghese. Il 2 ottobre 1928 pronunciò i suoi primi voti come sorella conversa, prendendo il nome di Suor Maria Lucia dell'Addolorata. Dopo sei anni, il 3 ottobre 1934 pronunciò i voti perpetui. La sua vocazione al Carmelo fu come il coronamento del “sì” dato alla Madonna già sin dalla prima apparizione, poiché Lucia comprese che nella sua vocazione di carmelitana avrebbe potuto consacrarsi e offrirsi totalmente a Dio per il bene dell'umanità, in una vita di preghiera e di sacrificio.
Il 25 marzo 1948, Suor Lucia lasciò l’Istituto di Santa Dorotea e, a 41 anni, entrò nel Carmelo di San Giuseppe a Coimbra con il nome di Suor Maria Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato. La scelta di un Ordine di clausura fu approvata dal vescovo di Coimbra e da papa Pio XII, poiché si rendeva necessario preservarla dal gran numero di visite che la tormentavano e per farla ritrovare tranquillità e spazio per la meditazione e la crescita della sua vita spirituale. Il 13 maggio 1949, Suor Lucia vestì l’abito di S. Teresa e il 31 maggio 1949 fece la professione come carmelitana scalza. Lucia si ritirò nel segreto della Clausura, perché la luce del messaggio di Fatima brillasse con intensità, nei cuori e nelle anime.
Le Nuove Apparizioni e il Messaggio del Cuore Immacolato
Lucia continuò ad avere esperienze mistiche e a ricevere messaggi anche dopo le apparizioni del 1917, divenendone la sola destinataria dopo la morte dei cugini. Il 10 dicembre 1925, nel convento delle Dorotee a Pontevedra, in Spagna, le apparve nuovamente la Vergine, con a fianco il Bambino Gesù su una nuvola luminosa, e tenendo nelle mani un Cuore circondato di spine. Il Bambino Gesù le si rivolse così: “Abbi compassione del Cuore della tua santissima Madre, che è coperto di spine, che gli uomini ingrati in ogni momento vi configgono, senza che ci sia nessuno che faccia un atto di riparazione per toglierle”. La Santa Vergine aggiunse: “Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine, che gli uomini ingrati in ogni momento Mi configgono con bestemmie e ingratitudini. Tu almeno cerca di consolarmi e di far sapere che a tutti coloro che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno, ricevendo la santa Comunione, reciteranno un Rosario, e Mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i quindici misteri del Rosario, con l’intenzione di farmi riparazione, Io prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”. Questo ciclo è noto come il ciclo del Cuore Immacolato.
Un'altra apparizione avvenne a Tui il 13 giugno 1929, mentre Suor Lucia era nella cappella del convento a pregare. In tale occasione, la Madonna le raccomandò di inviare una lettera al Papa, chiedendogli di consacrare la Russia al Suo Cuore Immacolato. La Vergine avvertì: “Fai sapere ai Miei ministri, che non hanno voluto soddisfare la Mia richiesta,...come al Re di Francia, che si pentiranno e l'adempiranno, ma sarà tardi”.
Rapporto con Giovanni Paolo II e la Rivelazione del Terzo Segreto
Suor Lucia ebbe un'amicizia intensa e una profonda intimità spirituale con Papa Giovanni Paolo II. Dopo l'attentato subito il 13 maggio 1981 (anniversario della prima apparizione di Fatima), il Papa volle leggere il testo della terza parte del Segreto di Fatima, che Lucia aveva scritto il 3 gennaio 1944 in una lettera indirizzata al vescovo di Leiria. Il Santo Padre si convinse che la mano materna di Maria avesse deviato la pallottola omicida e che taluni passi del terzo segreto si riferissero proprio a questo episodio. Il 13 maggio 2000, a Fatima, dopo la proclamazione a Beati di Francesco e Giacinta, Giovanni Paolo II fece leggere al cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano una comunicazione che anticipava i contenuti della terza parte del ‘segreto’, autorizzando la Congregazione per la Dottrina della Fede a divulgarlo con opportuno commento teologico.
Il Messaggio di Fatima e gli Scritti di Suor Lucia
Il messaggio di Fatima, trasmesso da Suor Lucia, si riassume in un appello alla conversione, alla preghiera e al sacrificio per la salvezza delle anime. Lucia non cessò mai di ripetere che le preghiere e i sacrifici sono essenziali per la conversione dei peccatori. “Ci sono due modi per salvare il mondo: la preghiera e il sacrificio. Poi il Santo Rosario. Infine, la devozione al Cuore Immacolato di Maria”.
La Vergine aveva chiesto a Lucia di imparare a leggere e scrivere, un compito essenziale per la sua missione. Nel 1925 ricevette dal vescovo l’ordine di scrivere tutto ciò di cui era stata testimone. Quest'opera, la prima delle Memorie, ebbe un grande impatto. Suor Lucia scrisse sei Memorie durante la sua vita, un libro intitolato "Gli appelli del messaggio di Fatima" e numerose lettere, rispondendo a coloro che desideravano conoscere "il terzo segreto". Queste opere furono fondamentali per documentare gli avvenimenti e il messaggio di Fatima.
In un estratto di una conversazione con Padre Fuentes del 1957, Suor Lucia affermò: "La Beata Vergine non mi ha detto che siamo negli ultimi tempi del mondo, ma l'ho capito per diversi motivi: il primo è che La Vergine mi ha detto che sta combattendo una battaglia decisiva contro Satana. Il secondo motivo è che la Madonna diceva (...) che Dio ha dato al mondo gli ultimi due rimedi: il Santo Rosario e la devozione al Suo Cuore Immacolato ed essendo questi gli ultimi due rimedi… questo significa che non ce ne sono altri".
Lucia ha sempre operato con umiltà e obbedienza alla Chiesa, come dimostrano i suoi scritti compilati su ordine dei suoi direttori spirituali. Il suo ruolo non era solo quello di veggente, ma anche di testimone vivente, custode e diffusore del messaggio per tutto il XX secolo, segnato da violenza e guerre mondiali. La sua vocazione al Carmelo le permise di consacrarsi e offrirsi totalmente a Dio per il bene dell'umanità, in una vita di preghiera e di sacrificio.

Gli Ultimi Anni e la Eredità Spirituale
Suor Lucia visse nel convento delle carmelitane di Coimbra fino alla sua morte, il 13 febbraio 2005, all'età di 97 anni. Il medico che la seguì, la dottoressa Branca Pereira Acevedo, descriveva il loro rapporto con le parole: "Io ero il suo medico del corpo, lei il mio medico spirituale". La dottoressa Pereira ha ricordato Suor Lucia come una persona semplice e umile: “Era una persona come tutte le altre; chi non la conosceva non la distingueva. In lei non c’era orgoglio né vanità, diceva sempre di essere un semplice strumento di Dio”.
Nonostante ricevesse lettere offensive da ogni parte del mondo, Suor Lucia rispondeva sempre: “Bisogna pregare per quelle persone, che erano figli di Dio, affinché si convertissero”. Viveva nella fedeltà e nella verità, mantenendo il buon umore e la lucidità fino alla fine. Si preparò alla beatificazione dei cugini Giacinta e Francesco Marto con “un’intensità e una gioia indescrivibili”, apparendo “sempre consapevole della sua materialità e adempiva ai suoi doveri, ma sembrava distaccata da questo mondo”. Con Giovanni Paolo II condivideva un’amicizia molto intensa e un’intimità impressionante.
Suor Lucia morì il giorno 13, una data che aveva costituito un appuntamento ricorrente nella sua vita. Papa Benedetto XVI, nel 2008, ha concesso la dispensa dai cinque anni di attesa per l'avvio della sua causa di beatificazione, e il 28 aprile 2008 è stata presentata la domanda. Attualmente è venerata come Serva di Dio, e il 22 giugno 2023 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto sulle virtù eroiche, conferendole il titolo di Venerabile.
Il Cortometraggio "Il Cuore di Suor Lucia"
In occasione del centenario delle apparizioni di Pontevedra, il cortometraggio "Il Cuore di Suor Lucia" di HM Televisión e Hogar de la Madre è stato presentato. Questo film, disponibile su YouTube il 10 dicembre, intende raccontare come Suor Lucia, una donna semplice, guidò un'intensa battaglia, diventando un faro di luce per i Papi e per tutta la Chiesa, destinato a illuminare l'umanità.
