Introduzione a Billie Lourd
Billie Catherine Lourd, all'anagrafe completa Billie Catherine Lourd, è un'attrice statunitense nata a Los Angeles il 17 luglio 1992.
Unica figlia dell'attrice Carrie Fisher e dell'agente Bryan Lourd, Billie è nipote di Debbie Reynolds e del cantante Eddie Fisher. I suoi padrini di battesimo sono Meryl Streep e Bruce Wagner. Le sue origini sono miste: da parte di madre è russo-ebrea, scozzese-irlandese ed inglese. È nipote anche degli attori Todd Fisher, Joely Fisher e Tricia Leigh Fisher. Insomma, la creatività e il talento sono di casa per la giovane attrice. Nonostante abbia studiato teologia e psicologia, conseguendo una laurea, la piccola Billie ha deciso di sfondare a Hollywood, raccogliendo il testimone di sua madre.
I Primi Passi nel Mondo della Recitazione
La carriera da attrice di Billie Lourd inizia con un piccolo ruolo nella serie comedy Will & Grace.
Il ruolo che l'ha consacrata presso il pubblico è stato quello di Chanel #3 nella serie horror-comedy Scream Queens, che ha ottenuto molto successo. L'ideatore Ryan Murphy ha deciso di scritturare Billie per questa parte, dove la sua interpretazione di una ragazza apparentemente frivola ma decisamente intrigante ha convinto critica e pubblico, tanto che la Lourd è stata confermata anche per la stagione successiva. Dotata di paraorecchi e un carattere affascinante, Billie/Chanel #3 si è conquistata l’affetto del pubblico e degli addetti ai lavori. Successivamente, Billie è tornata a lavorare con Ryan Murphy in American Horror Story. Ha interpretato un ruolo in Cult, la serie dedicata alle elezioni di Donald Trump, dove appariva come una ragazza pro-Hillary alle prese con un fratello violento e misogino. Nel capitolo Apocalypse, si è calata nei panni di una potente strega. Nell’ottavo capitolo della serie, 1984, Billie ha ottenuto il ruolo da protagonista al fianco di Emma Roberts, interpretando Montana Duke, una giovane donna assetata di vendetta.

L'Ombra della Principessa Leia e il Rapporto con la Madre Carrie Fisher
Il rapporto di Billie Lourd con il celebre personaggio interpretato dalla madre, la Principessa Leia di Star Wars, è stato inizialmente complesso e travagliato.
In un articolo pubblicato sulla rivista Time, Billie ha rivelato la sua resistenza giovanile verso il personaggio inseparabile dalla madre, che considerava «una specie di matrigna». «Non mi è mai piaciuta», ha raccontato Billie Lourd. Da bambina, non riusciva a capire perché la amassero così tanto, volendo semplicemente sua madre. Questo sentimento era amplificato dal fatto che alle scuole medie i ragazzini la fermavano dicendole che fantasticano di continuo su sua madre: «Su mia Madre? La Signora che come lozione usa il glitter e non ha mai indossato un reggiseno nonostante una quinta di taglia? Non possono parlare sul serio di lei!» Billie ha impiegato tempo per capire che in quella parte, con quella pettinatura che le allargava il viso già largo, la veste bianca e zero biancheria, la madre era invece hot e cool. Anzi, ha realizzato che «nessuno è più giusto e figo della “Principessa F-ttuta Leila!”» e che lei e mamma erano «due cose sole». Ha riconosciuto che «Leila è forza, grazia, intelligenza, ironia, femminilità. Sa quello che vuole e non ha bisogno di nessuno che la difenda.»

La Partecipazione alla Saga di Star Wars
Per una singolare legge del contrappasso, nel 2015 Billie Lourd è stata scritturata per una parte nel primo capitolo del reboot di Guerre Stellari, Star Wars: Il Risveglio della Forza, assieme alla madre. A organizzare un provino ci ha pensato Carrie, quella che le diceva «fai tutto ma non l’attrice». Anche se Billie era terrorizzata, ha deciso comunque di lanciarsi, desiderando segretamente recitare, e si è data coraggio citando un mantra reso famoso dalla madre: «Abbi paura ma fallo comunque… la fiducia arriverà.»
Dunque, dopo anni di risentimento verso il personaggio e la saga, le due hanno condiviso set e camerino. A proposito dell’acconciatura del suo personaggio, il Tenente Connix, Carrie ha persino insistito per un omaggio alle "ciambelle danesi" della Principessa Leia. Hanno recitato ancora assieme nel capitolo successivo, Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Quello che i due film hanno insegnato a Billie Lourd è che, tolti i fan, le fantasticherie, i gadget, l’eternità insomma della Principessa Leila, alla fine lei era molto orgogliosa di sua madre, «come una mamma».

L'Eredità e il Lutto
Il terzo capitolo della trilogia lanciata da J.J. Abrams, Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, in uscita il 19 dicembre, sarebbe dovuto essere incentrato sulla Principessa Leia, divenuta nel frattempo il Generale Organa. Carrie lo raccontò alla figlia in una delle ultime telefonate con la madre, lei a Londra, Billie sul set di Scream Queens. Così le previsioni volevano che l'ex Principessa Leia avrebbe avuto un film tutto per sé.
Poi la morte improvvisa di Carrie Fisher nel 2016, due giorni dopo Natale, ha stravolto questi piani. A complicare ulteriormente il lutto, nonna Debbie Reynolds è deceduta durante i preparativi del funerale della figlia, esattamente 24 ore dopo Carrie. Billie Lourd si è ritrovata improvvisamente responsabile di «quella cosa intimidatoria chiamata “eredità”», diventando la custode dei libri, dei film e di tutti i ricordi della madre.
Questa eredità ha incluso anche quella parte di girato del Generale Organa che - estratto dai tagli dei film precedenti - ha formato l’ossatura di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker. «Ero senza parole - ha raccontato Billie Lourd. Quando J.J. [Abrams] mi ha chiesto di tornare a interpretare Connix ho detto sì nonostante il dolore solo per mia madre. Per Leila e per tutte le persone che traggono forza da lei.» Riflettendo sul suo passato e sulla sua trasformazione, ha aggiunto: «Sono cresciuta con tre genitori: una mamma, un papà e la Principessa Leila. Inizialmente, Leila è stata come una matrigna. Ora è il mio angelo custode.»

Vita Personale e Gestione del Dolore
Billie Lourd ha un profilo Instagram molto seguito, con ben 1,5 milioni di follower che ogni giorno la seguono e la supportano. Dal 2017 ha una relazione con Austen Rydell, con il quale si è sposata in Messico lo scorso marzo. Dalla loro unione è nato nel 2020 il primogenito della coppia, Kingston Fisher Lourd Rydell. Prima di incontrare suo marito, la figlia di Carrie Fisher ha avuto una storia con Taylor Lautner, il lupo mannaro che ha fatto strage di cuori in Twilight.
A distanza di anni dalla scomparsa della madre, Carrie Fisher è rimasta nel cuore di sua figlia Billie. Qualche tempo fa, Billie ha emozionato tutti con un post su Instagram dedicato proprio alla Principessa Leila e al suo rapporto con il dolore. «Le persone mi chiedono sempre a che stadio sia del dolore e la mia risposta non è mai semplice. Sono a una fase differente del dolore in ogni momento della giornata», ha scritto Billie. «Il mio dolore è un pasto a più portate con tanti ingredienti complicati. Un antipasto di negoziazioni seguito da un antipasto di rabbia con un contorno di depressione, accettazione come primo piatto e ovviamente un po’ di rifiuto come dolce. E così è come il dolore dovrebbe essere - tutte le cose insieme - anche se in realtà non c’è un ‘dovrebbe essere’ nel dolore - il dolore è semplicemente ciò che è per te ed è così che dovrebbe essere», ha continuato l’attrice.