La Traduzione della Bibbia in Cinese: Storia, Impatto e L'Eredità del Beato Gabriele M. Allegra

Le Traduzioni della Bibbia in Cinese: Un Panorama Storico

La storia della traduzione della Bibbia in cinese è un capitolo fondamentale nell'annuncio del Vangelo e nella diffusione del cristianesimo in Oriente. Queste traduzioni hanno una significativa importanza culturale e storica, essendo tra le prime e più influenti versioni cinesi della Bibbia.

La Versione dell'Unione Cinese (Protestante)

La Bibbia cinese in cinese tradizionale è una traduzione ampiamente utilizzata della Bibbia nella scrittura tradizionale cinese. Il lavoro di traduzione fu avviato da missionari protestanti e completato nel 1919. La versione dell'Unione cinese è nota per la sua qualità letteraria e l'accuratezza linguistica, rappresentando una pietra angolare nella diffusione del cristianesimo nelle comunità di lingua cinese, fungendo da scrittura primaria per milioni di credenti. La traduzione mantiene un equilibrio tra fedeltà ai testi biblici originali e leggibilità in cinese, rendendola accessibile a un vasto pubblico. La Bibbia copre sia l'Antico che il Nuovo Testamento, offrendo ai lettori cinesi una comprensione completa delle scritture giudaico-cristiane.

La "Sigao Shengjing": La Traduzione Cattolica di Padre Gabriele M. Allegra

Le Origini del Progetto e la Fondazione dello Studium Biblicum

Il progetto di traduzione della Sigao Shengjing (思高聖經), nota anche come Studium Biblicum Version della Bibbia Cattolica in cinese mandarino, fu intrapreso dal missionario francescano italiano Gabriele M. Allegra nel 1935. Dopo aver completato autonomamente la traduzione dell'Antico Testamento dal 1935 al 1944, nel 1945 Padre Allegra decise di riunire un gruppo di collaboratori. Nello stesso anno, fondò lo Studium Biblicum Franciscanum Sinense (思高聖經學會, Sigao Shengjing Xuehui), un istituto incaricato della traduzione e pubblicazione dei volumi biblici, che opera ancora oggi a Hong Kong. Per aiutarlo nella traduzione, Padre Allegra si avvalse anche dei libri dell’Antico e del Nuovo Testamento tradotti dal padre gesuita Luis Antoine de Poirot, che aveva trovato nella biblioteca della Chiesa del Nord (“Beitang”) a Pechino, e per cui spese 6.000 dollari americani per scattare foto di questa traduzione.

Nel 1948, lo Studium Biblicum si trasferì a Hong Kong. La traduzione dell’Antico e del Nuovo Testamento fu completata in più volumi nel 1961 e in un unico volume nel 1968, anno in cui l'opera fu pubblicata e divenne nota con il nome dello Studium Biblicum. Successivamente, lo Studium Biblicum iniziò un nuovo lavoro di revisione, ma purtroppo nel 1976 il Beato Allegra morì. Nel 1993, la Bibbia tradotta sotto la guida del Beato Allegra - in cinese “Sigao” - fu stampata per la prima volta a Pechino per la Cina continentale. Il 18 ottobre 2018 si è tenuta a Pechino una cerimonia in cui è stata lanciata un’edizione speciale in occasione del 50° anniversario dell’uscita della “Bibbia di Sigao“, come è chiamata in cinese.

Copertina della Bibbia

Il Contributo Essenziale dei Religiosi Cinesi

Sebbene l'opera di Padre Allegra sia stata ampiamente esplorata, pochi dettagli sui membri cinesi dell'istituto sono disponibili fino ad oggi. Tuttavia, il contributo dei frati cinesi fu fondamentale e notevole nel processo di traduzione e pubblicazione. Essi ebbero un ruolo importante nella vita della Chiesa Cattolica durante e dopo il loro lavoro presso lo Studium. La loro presenza fu di primaria importanza per l'istituzione del Vicariato francescano e, successivamente, della Provincia di Nostra Signora della Cina. In questo contesto, si evidenzia in particolare la figura di Padre Ludovicus Liu Xutang 劉緒堂 (1916-1989), la cui vita e attività sono state raccolte nel libretto Huainian Liu Xutang shenfu 懷念劉緒堂神父, pubblicato nel 1990.

Foto storica dei frati cinesi dello Studium Biblicum Franciscanum Sinense

Caratteristiche e Apprezzamento della Traduzione "Sigao"

La Bibbia del Beato Allegra è profondamente apprezzata in Cina per la sua traduzione eccellente, elegante e accurata. Molti cattolici cinesi ne sottolineano il rigore e la fedeltà ai Testi Originali, la bellezza del testo - in linea con uno dei principi cinesi della traduzione (xin-da-ya, ovvero fedeltà, comprensibilità ed eleganza) - e il fatto che sia stata da sempre utilizzata, rendendola per loro "la Bibbia per eccellenza". Don Giuseppe Li Xianmin, studente di Dottorato del Pontificio Istituto Biblico, racconta di aver incontrato "diversi cattolici cinesi che hanno letto tante volte la Bibbia intera, anche 10, 20 volte o anche di più". Aggiunge che "durante la pandemia di Covid, sotto le restrizioni del lockdown, molte famiglie cinesi iniziarono un piano di lettura della Bibbia pianificando di leggere la Bibbia intera in un anno, o alcuni mesi."

Il Beato Gabriele Maria Allegra: Vita, Spiritualità e Eredità

Profilo Biografico e Vocazione Missionaria

Il Beato Gabriele M. Allegra OFM (1907-1976) nacque a San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, il 26 dicembre 1907. Cresciuto in una famiglia umile e profondamente cristiana, divenne giovanissimo frate minore francescano. Ordinato sacerdote nel 1930, partì missionario in Cina l’anno successivo. Uomo dotato di una straordinaria intelligenza in ogni campo della cultura e della lingua, ma soprattutto frate umile, si dedicò anima e corpo per più di 30 anni alla traduzione completa della Bibbia in lingua cinese dai testi originali, un'impresa che a quel tempo la Chiesa Cattolica in Cina ancora non possedeva, a differenza invece dei Protestanti. Nel 1955 ricevette la laurea Honoris Causa in Sacra Teologia, come riconoscimento alla sua biblica cultura e all’immenso lavoro di traduzione. Il 29 settembre 2012 è stato Beatificato ad Acireale (Catania), dove riposa il suo corpo nella chiesa di S. Maria Annunziata.

Ritratto del Beato Gabriele Maria Allegra

La Profonda Spiritualità del Beato Allegra

La "gioia del Vangelo" è stata una caratteristica fondamentale della vita e della spiritualità del Beato Allegra, della sua multiforme attività nel "continente" cinese e della sua vocazione di frate minore e traduttore della Sacra Scrittura. Citando le Memorie che il Beato Allegra scrisse su richiesta del superiore a Hong Kong, Padre Stephane Oppes OFM ha condiviso alcune parole significative: "Dico senza vanteria e senza esagerazione che sin da giovane, anzi giovanissimo, sono stato un sognatore". Chiara Allegra, pronipote del Beato, racconta che, pur non avendolo conosciuto personalmente, ha sempre vissuto in un’atmosfera familiare di fede in cui l'esperienza spirituale e missionaria dello "zio" le è stata trasmessa. Le persone che lo hanno conosciuto avvertivano un senso di pace e beatitudine alla sua presenza. Era un uomo sempre sorridente, che incoraggiava tutti a vivere nella gioia, definendola "mezza santità". Amava profondamente la Madonna, e tutte le sue lettere iniziano con l’invocazione “Ave Maria”, oltre a emergere una profonda attenzione verso l’altro, considerando tutti "prediletti". Spesso esortava alla preghiera quotidiana e a tenere fisso lo sguardo negli occhi di Maria.

Nonostante l'eroicità dell'impresa, non fu un percorso privo di difficoltà. Nei suoi scritti si trovano anche momenti molto umani, dove il peso e le sfide del lavoro si facevano sentire. Tuttavia, nell’umiltà e senza clamori, riuscì a portare a compimento questa impresa. Gli furono di conforto le parole che gli aveva mandato a dire Papa Pio XI, trascritte dietro una foto del Pontefice e rilette molte volte come incoraggiamento: "Dite a questo padre che nihil impossibile est oranti, laboranti et studenti. Ditegli che avrà molto da soffrire, ma non si abbatta. Lavori con costanza."

L'Influenza di Giovanni Duns Scoto

Il Professor Witold Salamon OFM, della Commissione Scotista Internazionale, ha evidenziato il profilo "scotistico" del Beato Allegra, definendolo "un frate dedito alla venerazione del beato Giovanni Duns Scoto e alla divulgazione del suo pensiero". A richiesta di Carlo Balić, il Beato Allegra intervenne al grande Convegno scotista in occasione del settimo centenario della morte di Giovanni Duns Scoto, svoltosi a Edimburgo e a Oxford nel settembre 1966. Oggetto del suo intervento fu un resoconto dei suoi colloqui a Pechino tra il 1942 e il 1945 con lo scienziato gesuita Teilhard de Chardin. Ciascuno dei cinque quaderni delle sue "Memorie", scritte pochi mesi prima della morte del Beato, porta il titolo: "Et ideo multum tenemur Ei" ("perciò molto dobbiamo a Lui"). Con questa citazione di Scoto, il Beato Allegra esprime la gratitudine verso il Figlio di Dio fattosi carne che soffrì e morì in croce per noi, mosso da quell’amore che è l’essenza intrinseca di Dio.

La Bibbia Cinese Oggi e la Memoria del Beato Allegra

La Bibbia Cinese sul Web e le Iniziative Vaticane

Nel maggio del 2009, è stato pubblicato, in lingua cinese, un compendio di Benedetto XVI per aiutare i cattolici della Cina a comprendere e interpretare i punti salienti della sua Lettera. Successivamente, dal 1 gennaio 2010, la Bibbia in cinese è stata messa online sul sito del Vaticano. A differenza delle altre traduzioni presenti sul sito, la Bibbia cinese è direttamente disponibile in formato PDF, pronta per essere scaricata e stampata.

La Casa Natale e le Celebrazioni Recenti (2023)

Una mattonella molto speciale - a nome di Papa Francesco - è stata recentemente posta nella Casa Natale del Beato Gabriele Maria Allegra, ora meta di pellegrinaggi a San Giovanni La Punta, vicino ad Acireale (provincia di Catania). Per il restauro della casa, completato nel 2017 e per sostenere le attività caritative e di spiritualità, l’Associazione “Gabriele fra le Genti”, costituita da alcuni familiari del frate, ha lanciato l’iniziativa “una mattonella per il Beato”. Papa Francesco ha aderito, donando anche lui una mattonella in occasione della Giornata Missionaria Mondiale dello scorso ottobre. Anche il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, si è associato all’iniziativa, donando a sua volta una mattonella. La mattonella è stata installata da poche settimane nel cortile della casa, aggiungendosi a quelle donate negli anni da familiari, fedeli dalla Sicilia e da altre parti d’Italia, e dai cattolici cinesi, inclusi i fedeli della Diocesi di Hong Kong, che hanno contribuito all’acquisto e al restauro.

Domenica 22 ottobre 2023, nella Giornata Missionaria Mondiale, il Cardinale Parolin aveva inaugurato una mostra di arte cristiana cinese e presieduto la Messa nella chiesa parrocchiale di Santa Maria ai Monti (Diocesi di Roma), dove sono esposte le Reliquie del Beato Allegra per la venerazione dei fedeli.

La Casa Natale del Beato Gabriele Maria Allegra a San Giovanni La Punta

Incontri e Testimonianze in Onore del Beato Allegra (2023)

Con il titolo "Amo la Bibbia e amo la Cina: è per tutte e due che ho lavorato con lo stesso amore", una frase del Beato Allegra, si è tenuto un incontro lunedì 23 ottobre nella parrocchia di Santa Maria ai Monti. L'evento, organizzato da Mons. Francesco Pesce, dalla onlus TherAsia e dalla Pontificia Università Antonianum, ha visto la partecipazione entusiasta di numerosi fedeli, tra cui molti fratelli e sorelle cinesi studenti nelle università pontificie romane.

Il Professor Rui Zhang, docente alla East China Normal University di Shanghai, in un intervento letto da Mons. Pesce, ha offerto un breve excursus storico sull’introduzione e lo sviluppo del Cristianesimo in Cina, sottolineando l’antichità dei contatti tra Cina ed Europa dal punto di vista culturale, commerciale e religioso. Ha ricordato le ondate di missionari occidentali - Francescani, Gesuiti, Domenicani, Agostiniani - che intrapresero la via della Cina per annunciare il Vangelo. Il Prof. Zhang ha anche accennato alla Questione dei Riti Cinesi, che causò divisioni nella missione cattolica. Questo dilemma, risolto successivamente dal Pontefice, riguardava la possibilità per i convertiti cinesi di continuare a praticare il culto a Confucio e agli Antenati, e quale termine usare per tradurre “Dio” in cinese, per evitare commistioni e fraintendimenti. Un esempio che mostra come per due visioni del mondo antiche e profondamente radicate come il pensiero cinese e il Cristianesimo, sia necessario tempo e pazienza per ascoltarsi, dialogare, superare incomprensioni e capirsi.

Mappa delle rotte missionarie cattoliche in Cina

Mons. Francesco Pesce ha concluso gli interventi ricordando che il Beato Allegra arrivò in Cina a soli 24 anni e si dedicò per oltre 30 anni alla traduzione della Bibbia. Ha condiviso quanto appreso dai "Fratelli e Sorelle cinesi che ho incontrato nel mio cammino", sottolineando come la traduzione di Allegra sia autorevole e amata in Cina per il suo rigore, la fedeltà ai Testi Originali e la bellezza del testo. Ha evidenziato la gioia e la serenità che emanano dal volto del Beato nelle fotografie, indice di quella "povertà di spirito" che solo un rapporto profondo con Dio e una vita di preghiera possono donare. Il Beato Allegra, che amava profondamente la Madonna della Ravanusa e a cui confidava speranze e preoccupazioni per il suo lavoro, prima di ogni sessione di traduzione scriveva un’invocazione o una preghiera alla Vergine. Mons. Pesce ha concluso con l'affermazione: “Dal Cielo, sono sicuro, il Beato Allegra prega e intercede per noi.”

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