Per coloro che desiderano esplorare la bellezza del Cilento, un viaggio che parte da Paestum e viaggia alla volta del castello medievale di Santa Maria di Castellabate, situato nella regione centro-settentrionale del Cilento, lungo il Mar Tirreno, offre un'esperienza indimenticabile. Questo comune, che spazia dalla collina al mare, è stato insignito del titolo di Patrimonio mondiale dell’Umanità, è uno dei Borghi più belli d’Italia dal 2007 e vanta la Bandiera Blu dal 1999.

Alla Scoperta di Castellabate e delle Sue Frazioni
Il Borgo Antico e la Sua Storia
La storia del borgo inizia nel 1123, quando Costabile Gentilcore fece costruire una fortezza per difendere la popolazione dai continui attacchi dei pirati saraceni. Il Castello dell’Abate, l’antico maniero che sorge sul Belvedere, colpisce per la sua imponenza e, visto dal mare, sembra svolgere ancora la sua originaria funzione di difesa del borgo. Il centro storico di Castellabate si caratterizza per vicoletti e scale, intervallati da slarghi spettacolari e da scorci che lasciano senza fiato il visitatore.

Le Frazioni Marine: Santa Maria, San Marco, Lago, Ogliastro e Licosa
Il comune di Castellabate si estende con diverse affascinanti frazioni marine. Santa Maria di Castellabate è una delle località principali, con il suo borgo medievale e le spiagge. Un'altra frazione marina è San Marco, le cui origini sono antichissime e dove si trova il Porto Turistico. La frazione Lago, invece, si caratterizza per una lunga spiaggia di sabbia finissima, sotto la quale si nascondono tesori che parlano di un passato lontano. L’area, infatti, anticamente, era una cava di arenaria, dalla quale si ricavavano macine da frantoio e colonne.
Ogliastro e Licosa sono le frazioni marine più meridionali del Comune di Castellabate. Licosa, in particolare, è un luogo del mito e dell’incanto: Omero nella sua Odissea ne cantò le bellezze e narrò la storia di tre sirene, una di queste di nome Leucosya, che tentarono invano di ammaliare Ulisse.

"Benvenuti al Sud": La Commedia Che Ha Rivelato Castellabate al Mondo
Castellabate è diventata celebre in tutta Italia grazie al film commedia "Benvenuti al Sud" del 2010, un remake del film francese del 2008 "Giù al Nord". La scelta di Castellabate, in particolare del suo borgo medievale e delle frazioni marine di San Marco e Santa Maria, tutte comprese nel Parco del Cilento, è stata dovuta alla necessità di ricreare un ambiente che avesse paesaggi collinari che si affacciano sul mare.
Benvenuti al Sud - Trailer Ufficiale Italiano - HD
La Trama e i Personaggi Principali
Il film racconta la storia di Alberto Colombo, interpretato da Claudio Bisio, direttore di un ufficio postale della Brianza che ambisce a un trasferimento a Milano. Dopo aver tentato con l'inganno di ottenere il trasferimento, viene punito e destinato a dirigere l'ufficio postale di Castellabate (SA) nel temuto Sud. Inizialmente, Alberto porta con sé tutti i pregiudizi tipici del Nord Italia, immaginando un luogo dove "comanda la camorra, le città sono piene di rifiuti e fa un caldo insopportabile". Ben presto, però, dovrà ricredersi, scoprendo in Castellabate un luogo pittoresco dal clima ideale, dove gli abitanti sono ospitali e affettuosi, e il cibo è squisito. Il nuovo direttore è accolto dai suoi colleghi con una ricca cena in zona Porto delle Gatte, antico approdo del XII secolo con struttura ad archi.
Con il passare del tempo, l'amicizia tra Alberto e i suoi colleghi si fa più profonda, in particolare quella con Mattia, interpretato da Alessandro Siani. Alberto sentirà presto il bisogno di tornare a Castellabate dopo i fine settimana trascorsi con la famiglia al Nord per ammirare lo spettacolo del tramonto sul mare. La moglie di Alberto, Silvia (Angela Finocchiaro), inizialmente mantiene i suoi pregiudizi sul Sud, ma decide di andare a verificare di persona le "pessime condizioni di vita" del marito, solo per cadere in una messinscena organizzata dai colleghi di Alberto. Nella scena risolutiva del film, sotto una pioggia di fuochi d’artificio, durante la festa del paese che si svolge presso la Marina Piccola, nel cuore di Santa Maria di Castellabate, Alberto si chiarisce con Silvia e Mattia si dichiara a Maria (Valentina Lodovini).
I Luoghi delle Riprese: Da Piazza 10 Ottobre al Mare del Pozzillo
Numerosi luoghi di Castellabate sono diventati iconici grazie al film. La piazzetta dell’ufficio postale, luogo principale del film dove si gioca a calcio e a biliardino durante le pause dal lavoro, è in realtà Piazza 10 ottobre 1123 (data di fondazione del castello), nel centro medievale, e l’edificio che nel film ospita le Poste è un bar. Alberto si rende conto che fare il postino al Sud non è attività semplice quando decide di accompagnare Mattia nelle sue consegne, e i due postini si ritrovano al Porto Turistico, nella frazione di San Marco.
La scena del concerto della banda del paese è stata girata nel Belvedere di San Costabile, una piazzetta panoramica a picco sul mare, che si trova sulla collina di Castellabate proprio di fronte al Castello dell’Abate. Alcune scene, come quella in cui Alberto scappa intimorito dai colleghi che lo inseguono, sono state girate tra gli stretti vicoli, gli archi e le scale in pietra del borgo antico. L'amicizia tra Alberto e Mattia si consolida anche pescando lungo il tratto di mare tra San Marco e Santa Maria di Castellabate chiamato Mare del Pozzillo. La messinscena del finto rapimento di Alberto, invece, è stata allestita presso la Torretta, masseria fortificata seicentesca alle porte di San Marco di Castellabate, e nella base militare di Persano, frazione di Serre in provincia di Salerno. È interessante notare che la stazione ferroviaria mostrata nel film, presentata come "stazione di Castellabate", in realtà non esiste; le scene sono state girate presso la stazione di Capranica-Sutri in provincia di Viterbo.

Un Percorso Enogastronomico Attraverso il Film
La gastronomia ha un ruolo centrale nel mostrare il contrasto e l'incontro tra Nord e Sud. Alberto, illustre membro dell’Accademia del Gorgonzola, porta inizialmente in assaggio il formaggio DOP alla madre di Mattia. Dopo un periodo a Castellabate, introduce ai suoi colleghi accademici la zizzona di Battipaglia, una mozzarella di bufala campana dalla forma caratteristica. Nel corso della prima colazione a Castellabate gli viene offerto, tra le altre cose, il sanguinaccio, nella versione cioccolato mischiato a sangue di maiale.
La cena con i nuovi colleghi campani è una tavolata bandita con ogni ben di Dio, tra cui: frittelle di neonata (pesce novello molto piccolo), ciambotta (stufato a base di verdure, nella versione salernitana composta da melanzane, patate, peperoni e, a volte, pomodori in padella), fusilli al ragù, fichi bianchi del Cilento e, immancabile, la pastiera, torta campana tipica del periodo pasquale, fatta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, frutta candita, zucchero, uova e grano bollito nel latte.

Esperienze e Sapori a Santa Maria di Castellabate
Tour del Castello e Delizie Locali
Oltre alle suggestioni cinematografiche, i visitatori possono partecipare a un tour guidato delle torri e del cortile del castello di Castellabate e ammirare le stanze baronali piene di libri e dipinti realizzati da artisti locali. Per quanto riguarda le delizie del palato, è possibile gustare un pranzo tradizionale a base di mozzarella del Cilento, servita con salsicce e verdure grigliate, oppure optare per un menù turistico da 2 portate in un ristorante convenzionato, immergendosi nei sapori autentici di questa terra.
Dettagli sulla Produzione del Film
Cast, Regia e Riconoscimenti
Il film "Benvenuti al Sud", di genere commedia, è stato diretto da Luca Miniero. Il cast annovera attori di spicco del panorama italiano: Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Teco Celio, Fulvio Falzarano, Nunzia Schiano, Alessandro Vighi, Francesco Albanese, Riccardo Zinna e Naike Rivelli. Prodotto in Italia nel 2010 da Medusa Film e Cattleya, il film ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui:
- David di Donatello 2011: Migliore attrice non protagonista a Valentina Lodovini
- Nastro d'argento 2011: Migliore sceneggiatura a Massimo Gaudioso