È bello iniziare la giornata condividendo immagini di benedizione e di preghiera con gli amici e i cari, augurando loro un giorno ricco dell’amore di Dio per sentirsi più vicini. Invia a tutte le persone a cui vuoi bene queste nuove e meravigliose immagini di buongiorno religioso create da BuonTutto.it.
Il Signore ti accompagni in ogni tuo passo e ti benedica con il suo amore. Verrà per dirigere i nostri passi sulla via della pace. Condividi con amici e familiari questa luminosa immagine con una pergamena circondata da rose rosa, simbolo di pace e dolcezza.

Signore, sii la nostra forza! Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia.
Preghiere e Intercessioni
Preghiera alla Madre del Buon Consiglio
Madre del Buon Consiglio, vieni in mio soccorso. Per l’amore del tuo divin Figlio illumina la mia mente e assistimi con i tuoi consigli, affinché, possa vedere e volere ciò che devo fare in ogni circostanza della vita.
Preghiera a San Giuseppe
O San Giuseppe, mostrati Padre anche per noi, e guidaci nel cammino della vita. Ottienici grazia, misericordia e coraggio, e difendici da ogni male.
La Benedizione di Dio e l'Amore nell'Agire
Dio ti benedica! “La benedizione di Dio è il conferimento dei suoi doni e la loro moltiplicazione”. Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.
Buongiorno a tutti!!! Il Signore guidi i tuoi passi e ti dia consiglio in questo nuovo giorno. Dio ti benedica!!! Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza.
Buona giornata a tutti! Come olivo verdeggiante nella casa di Dio, confido nella fedeltà di Dio in eterno e per sempre. Il Signore ti doni il suo amore e ti benedica sempre! Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell’anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti.

Tutto dovrebbe essere fatto con amore. Buongiorno con tulipani e benedizione!!! Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Buona giornata custodita dell’amore di Gesù e di Maria in tutto quello che farai, ovunque andrai, nelle decisioni e nei pensieri.A ciascuno secondo la sua capacità. Buongiorno a tutti!!! Con la gioia e l’amore del Signore!!! Il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia.
Buongiorno con il Sacro cuore di Gesù!!! Tutto posso in Colui che mi dà forza. Felice giornata!!! Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio: assista le nostre mani mentre sono all’opera, faccia riuscire ogni nostra fatica. Buona giornata!!!
“Le opere d’amore sono sempre opere di pace; ogni volta che si dividerà il proprio amore con gli altri, ci si accorgerà della pace che giunge a sé e agli altri. Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia alleanza di pace. Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia. Buongiorno con benedizione!!! La pace del Signore ti accompagni in questo nuovo giorno.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace. Nella Bibbia esistono due tipi di benedizioni: quella che discende da Dio e determina una persona o un popolo nella sua vocazione e quella del fedele che dichiara la sua fede e lode al Signore.
La Figura di Maria Maddalena
Buongiorno, 2 Febbraio si festeggia La Presentazione al Tempio di Gesù.
Origini e Significato del Nome "Maddalena"
L'aggettivo "Maddalena" viene accompagnato in qualche passo dei vangeli dalla precisazione "detta": per esempio in Lc 8,2 il testo originale riporta "Μαρία ἡ καλουμένη Μαγδαληνή" (= Maria chiamata Maddalena). L'appellativo "Maddalena" potrebbe avere invece una suggestiva valenza simbolica derivata dal termine ebraico/aramaico migdal / magdal = Torre, fortezza usato per sottolineare l'importanza di questa donna all'interno della comunità dei discepoli di Gesù.
Maria Maddalena nei Vangeli
Maria Maddalena è menzionata nel Vangelo secondo Luca (8:2-3), assieme a Susanna e Giovanna, come una delle donne che «assistevano Gesù con i loro beni». Secondo la tradizione, era una delle tre Marie che accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme (Matteo 27:55; Marco 15:40-41; Luca 23:55-56), dove furono testimoni della crocifissione. Fu ancora lei, di primo mattino nel primo giorno della settimana, assieme a Salome e a Maria di Cleofa, la madre di Giacomo il Minore (Matteo 28:1, Marco 16:1-2 e l'apocrifo Vangelo di Pietro 12), ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere la salma.

Maria Maddalena, in un primo momento corse a raccontare quanto visto a Pietro e agli altri apostoli (Giovanni 20:1-2). Ritornata al sepolcro, si soffermò piangendo davanti alla porta della tomba. Qui il "Signore risorto" le apparve, ma in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome fu consapevole di trovarsi davanti Gesù Cristo in persona, e la sua risposta fu nel grido di gioia e devozione, Rabbunì, cioè "maestro buono". Divenne così, nel Vangelo secondo Giovanni, la prima annunciatrice della resurrezione e si meritò in seguito il titolo di "apostola degli apostoli" e di "evangelista" in qualità di prima annunciatrice della buona notizia.
Il Significato di "Noli me tangere"
«Il capitolo 20 di Giovanni, al versetto 17, raggiunge uno dei punti di più difficile comprensione. Ci si trova dinanzi all'ultima tappa del cammino di fede della Maddalena. Ricorre il verbo "attaccarsi", "afferrare", "toccare" (hàpto). Questo termine, col valore di toccare, nei vangeli sinottici, è sempre riferito a Gesù. Egli è colui che tocca, per guarire (cf Mt 8,3; Mc 7,33; Mc 8,22; Lc 22,51). Viene anche riferito a Gesù, affinché egli possa essere toccato (cf. Mc 3,10) o affinché tocchi qualcuno. L'incontro fra la Maddalena e Gesù costituisce l'unico caso in cui Gesù riferisce a se stesso il toccare. la forma è quella dell'imperativo presente medio, negativo. Si tratta, più esattamente, di un "medio di interesse". Il verbo esprime l'azione di Maria, compiuta a proprio vantaggio. Indica il trattenere per sé, che Gesù impedisce. Gesù ordina di non essere toccato. Maria, forse, ha iniziato a farlo, in un atteggiamento di prostrazione, ai piedi di Gesù. vi sarebbe collegamento, così, con il racconto di Matteo (cf. Mt 28,9). La forma imperativa presente "non toccarmi" [...] non indica (a differenza dell'aoristo) che una data azione non debba essere compiuta. Indica, invece, che quell'azione deve essere fermata. Il senso, dunque, è: "Non continuare a toccarmi, Non continuare a stringermi a te". Gesù, dunque, non vuole porre una separazione tra Sé e Maria. Il suo atteggiamento verso la Maddalena, a ogni modo, non ha paralleli. [...] Gesù impone di non essere toccato, perché indica un nuovo modo di relazione. Il Risorto non è infastidito dal comportamento di Maria. Vuole introdurla, semplicemente, dentro la piena relazione con lui. Si tratta della condizione dei risorti in Cristo (cf. 1Ts. 4,16). La fisicità non è stata annullata né è divenuta realtà sottile o evanescente. C'è, è la stessa, ma, dentro l'evento della risurrezione, si rivela diversa. [...] Il rapporto con l'amato deve entrare, dunque, in una prospettiva nuova. Maria, invece, ha equivocato l'incontro con Gesù risorto. Pensa che Gesù sia tornato fra i vivi. La Maddalena, così, crede che la condizione sia la stessa, in cui Gesù si trovi, prima della morte. Il tentativo di Maria, di trattenere Gesù, nasce dalla speranza di ristabilire la relazione di sempre. Maria non ha capito che il modo della relazione con il Maestro si è modificato. Il testo potrebbe essere tradotto con "Non continuare a toccarmi".

Identificazioni e Sovrapposizioni
In altri casi gli evangelisti sono in disaccordo su tempi e luoghi di eventi (es. più di una volta il Nuovo Testamento mostra imbarazzo e reticenza nei confronti delle persone che hanno stretti legami con Gesù (es. il comprensibile imbarazzo degli evangelisti di fronte agli elementi che indichino l'accoglimento da parte di Gesù delle aspettative di regalità terrena su di lui appuntate dalla popolazione ebrea. se anche il senso teologico dei due episodi è diverso in Giovanni rispetto a Luca e in parte anche a Marco e Matteo, si deve ricordare che l'autore del quarto Vangelo mostra non di rado la tendenza a subordinare il racconto degli eventi a esigenze teologiche. Nel situare, per esempio, a differenza dei sinottici, la morte di Gesù al momento del sacrificio pasquale, Giovanni tende ad asserire l'identificazione tra Gesù e la vittima del sacrificio. Ancora, nel fornire il particolare, unico rispetto ai sinottici, della ferita al costato da cui esce sangue e acqua, Giovanni allude alla natura kosher della vittima.
Maria viene erroneamente scambiata per l'adultera salvata da Gesù dalla lapidazione (come raccontato nella Pericope Adulterae) in Gv 8:1-11, ad esempio in un'opera destinata al grande pubblico come il film The Passion di Mel Gibson. In questo caso non ci viene tramandato nemmeno il nome della donna e l'identificazione probabilmente avviene solo per analogia con il caso precedente.

L'identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la peccatrice è stata infine esplicitamente ridiscussa dalla Chiesa cattolica nel 1969 (dopo il Concilio Vaticano II). La stessa identificazione è rifiutata dai protestanti. Invece, nel cosiddetto Vangelo di Maria Valtorta, di poco anteriore al Concilio Vaticano II, la figura di Maria Maddalena è chiaramente identificata con quella di Maria di Betania e la peccatrice pentita. (Maria Valtorta, L'Evangelo come mi è stato rivelato, cap. 98.4; J. F. Lavère, L'enigma Valtorta, CEV, Isola del Liri 2012, vol. 1, pagg.
Il Dibattito sull'Identificazione delle Tre Marie
L'umanista e teologo Jacques Lefèvre d'Étaples affrontò nel Cinquecento, tra il 1517 e il 1519, il problema dell'identificazione delle cosiddette tre Marie. Infatti, egli si era occupato proprio della figura della Maddalena, su incarico della madre di Francesco I, Re di Francia, Luisa di Savoia, che gli aveva commissionato un'agiografia della santa. Il teologo Lefèvre scrisse diversi opuscoli relativi al dibattito delle tre Marie, partendo dalla tradizione della Chiesa cristiana orientale, di culto greco e lontana da Roma dai tempi dello Scisma d'Oriente (1054). Il dibattito fece scalpore all'epoca e si diffuse anche in Italia, presso umanisti delle varie corti, come ad esempio a Mantova presso i Gonzaga grazie al precettore della marchesa Isabella d'Este, Mario Equicola.
A causa di queste sovrapposizioni tra le varie figure dei Vangeli, Maria Maddalena divenne un simbolo di pentimento e divenne patrona di varie istituzioni che si occupavano della gioventù femminile, come l'Ordine di Santa Maria Maddalena o le congregazioni delle maddalene di Lubań e Torino. Tuttavia l'identificazione di Maria Maddalena con la prostituta rimane ancora viva nella tradizione popolare.
La Leggenda delle Sante Marie in Provenza
Dopo l'inizio della predicazione degli apostoli, iniziarono le persecuzioni da parte del Sinedrio. Lazzaro, Maria Salome, Marta di Betania, Maria Jacobé e Maria Maddalena, assieme alla serva Sara la Nera, furono gettati in mare su una barca dagli ebrei, perché morissero. Vagarono per lungo tempo in mare su una barca priva di remi e nocchiero, finché dalla Terra Santa giunsero in Provenza, nel territorio la Couronne, dove dopo lungo peregrinare trovarono finalmente un pozzo di acqua potabile: per tal motivo il luogo d'approdo è chiamato ancora oggi Santo Terro, "santa terra", dove vi è una cappella dedicata alla Santa Croce, la chiesetta della Sainte-Croix, il famoso pozzo e la presunta impronta di un piede di Lazzaro. Due volte l'anno vi è una processione alla cappella.

Dall'abitato di Saintes-Maries-de-la-Mer, mentre Maddalena si sarebbe diretta verso Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Lazzaro a Marsiglia, Marta a Tarascona, Maria Salomé, Maria Jacobé e Sara si sarebbero stabilite vicino all'oppidum, evangelizzando la regione. Maddalena si ritirò a fare vita eremitica in una grotta, dove visse senza curarsi di cibo e vestiti. Le crebbero allora i capelli a coprire tutto il corpo e vennero degli angeli per trasportarla in cielo in estasi ogni giorno, fino alla morte. Una famosa versione di questa storia è contenuta nella Legenda Aurea di Jacopo da Varazze (sec. XIII).
Il Culto di Maria Maddalena
Origini e Diffusione
Il culto più antico rivolto a Maria Maddalena, risalente alla fine del IV secolo, è quello che si svolgeva nei riti della Chiesa Orientale la seconda domenica dopo Pasqua, chiamata "delle mirofore". In quel giorno si commemoravano le donne che il giorno dopo la crocifissione e la morte di Gesù si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo. Tra le mirofore un ruolo importante l'aveva Maria Maddalena, l'unica che è sempre citata in tutti e quattro i vangeli canonici.
La diffusione del culto in Occidente avvenne soprattutto grazie all'Ordine dei Frati Predicatori, secondo la testimonianza di Umberto de Romans: "Dopo che la Maddalena si è data alla penitenza, è stata resa dal Signore così grande per grazia, che dopo la Beata Vergine non si trova donna alla quale nel mondo non si renda maggior riverenza e non si dia maggior gloria in cielo". I domenicani la considerano una delle loro patrone.
Luoghi di Venerazione e Reliquie
Il culto di Maddalena si diffuse in Europa e i suoi devoti costruirono numerose chiese in suo onore: la più nota è quella gotica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume (1295), dove è conservato quello che si dice sia il teschio della santa. Fu Carlo II d'Angiò ad effettuare l'inventio di tale reliquie nel 1279, convalidate da papa Bonifacio VIII nel 1295. "Sainte Baume" in antico provenzale significa "santa grotta": a Plan-d'Aups-Sainte-Baume, sotto la cima più alta del massiccio montagnoso, c'è una grotta dove la tradizione vuole che sia morta la Santa, oggi sede di una chiesa, che accoglie una fonte di acqua e un convento domenicano. In tale chiesa è presente una reliquia della Maddalena.
Il luogo, conosciuto nel Cinquecento come Nanse o Nanze (odierna Nans-les-Pins), era allora meta di frequenti pellegrinaggi da tutta Europa, soprattutto dalle corti italiane. Come santa cattolica, le reliquie di Maria Maddalena furono venerate a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Provenza, attraendo una tale folla di pellegrini che venne eretta una grande basilica verso la metà del XIII secolo, una delle più famose chiese gotiche del sud della Francia. L'inventio delle reliquie è attribuita a Carlo II d'Angiò, detto "lo zoppo", fatta nel 1279. Benché le sue ossa siano state disperse durante la Rivoluzione francese, si disse che la sua testa fosse rimasta nel suo sacrario in una caverna a La Sainte-Baume vicino a Marsiglia, dove la santa si sarebbe ritirata; si racconta anche di grandi miracoli e benedizioni ricevute da chi si recasse al sacrario per venerare Maddalena. Il piede della santa, custodito in un prezioso reliquiario dell'ambito di Benvenuto Cellini è stato venerato per secoli a Roma in una cappella posta all'ingresso di Ponte Sant'Angelo, ultima delle reliquie maggiori prima di giungere sulla tomba di San Pietro. Il piede è oggi conservato nella Basilica di San Giovanni de' Fiorentini.

Tradizioni Pasquali e l'Uovo di Maria Maddalena
Da secoli, è costume di molti Cristiani ortodossi orientali terminare la celebrazione pasquale dipingendo uova e proclamando "Cristo è risorto!". Le uova simboleggiano la nuova vita, e Cristo che risorge dalla morte. Una tradizione riguardante Maria Maddalena dice che dopo la morte di Gesù Cristo, usò la sua posizione per ottenere un invito a un banchetto dato dall'imperatore Tiberio. Quando lei lo incontrò, teneva un uovo puro nelle sue mani ed esclamò "Cristo è risorto!" Tiberio rise, e disse che la resurrezione di Gesù Cristo dalla morte era probabile quanto l'uovo nella sua mano diventasse rosso mentre lo teneva.
La Pasqua di S. Maria Maddalena
Iconografia di Maria Maddalena
L'iconografia di Maria Maddalena è molto varia. Ella, infatti, è stata raffigurata nell'episodio evangelico "Noli me tangere" e come mirofora, prostituta penitente, predicatrice ed eremita. Tale diversità è dettata da una lunga rielaborazione della sua figura effettuata nel corso dei secoli.
La Maddalena come Mirofora
Le rappresentazioni della Maddalena come mirofora sono tra le prime a diffondersi nell'ambiente cristiano, poiché in questo caso, come nell'episodio della Crocifissione, la santa non si trova al centro della scena raffigurata. In tale vicenda, Maria viene posta a capo del gruppo delle Pie Donne che si recano al Santo Sepolcro per cospargere il corpo del defunto Gesù con degli oli profumati.
La Maddalena nell'episodio "Noli me tangere"
Con questa espressione si fa riferimento alla vicenda che coinvolse Maria di Magdala e Gesù in seguito alla Resurrezione di Cristo. La santa fu la prima a riconoscere il Risorto, nonostante pochi attimi prima lo abbia confuso con un giardiniere e nella volontà di riabbracciare il suo Maestro si vedrà respinta la richiesta con la frase "Noli me tangere" (Non mi trattenere). Maria, in tale occasione, è solita essere rappresentata con una lunga veste, i capelli biondi e in ginocchio ai piedi di Gesù con un'espressione di gioia e commozione.
La Maddalena come Prostituta Penitente
L'immagine di Maria Maddalena come prostituta penitente ha origine dalla tradizione di diversi autori occidentali che lessero e commentarono i testi evangelici. Fra le prime testimonianze in cui troviamo tale identificazione, gli scritti di Porfirio sono molto rilevanti. Il filosofo romano, infatti, definisce la donna come «una prostituta proveniente da qualche infimo villaggio e che era stata posseduta dai sette demoni». Ciò a cui fa riferimento Porfirio è il passo del Vangelo di Luca (LC 8, 1-3) in cui Maria viene definita come «colei dalla quale erano usciti sette demoni». Il consolidamento dell'immagine della prostituta pentita avverrà durante il pontificato di Gregorio Magno. Nelle raffigurazioni, quindi, sono esplicitati i suoi caratteri da prostituta: viene dipinta nuda con dei lunghi capelli biondi - talvolta le ricoprono completamente il corpo - e con un vaso tra le mani.
La Maddalena come Eremita
Le raffigurazioni di Maria di Magdala come eremita sono frutto dell'assimilazione della sua figura a quella di Maria Egiziaca. Quest'ultima era una cortigiana d'Alessandria d'Egitto che, dopo la conversione al cristianesimo, si pentì dei propri peccati e visse a lungo nel deserto per redimerli. La Maddalena come eremita è centrale nel suo culto in Francia e tra gli ordini Mendicanti.