La Chiesa, fino all'VIII secolo, non celebrò nessuna solennità in onore della Trinità. Il motivo di ciò risiede nel fatto che la liturgia cattolica ha come suo scopo la lode e l'adorazione a Dio uno e trino: tutto in essa è ordinato a questo supremo scopo, dal sacrificio eucaristico, ai Sacramenti, alla Liturgia delle Ore, al culto di Maria e dei Santi e alla stessa catechesi. Pertanto, ogni celebrazione era già intrinsecamente trinitaria.
Origini Storiche della Solennità
Nascita della Devozione Privata
La festa della Trinità nacque dalla devozione privata verso il mistero trinitario che fiorì nei paesi franchi durante il periodo carolino. Questa devozione ricevette un notevole impulso dall'Admonitio generalis del 789 e dal Capitulare XXVIII del 794, i quali prescrivevano l'esposizione della dottrina cattolica circa la Trinità. In questo periodo visse Alcuino († 804), che fu ardente fautore di questa devozione e autore dei trattati De fide s. Alcuino redasse anche i testi della Messa della Trinità.
Sin dalla seconda metà del IX secolo, in due Sacramentari provenienti da Saint Thierry e da Saint Amand, questa Messa compare già alla dominica octavae Pentecostes ("domenica dell'ottava di Pentecoste"), ossia alla prima domenica dopo Pentecoste. Tale giorno divenne poi tradizionale nella Chiesa latina, nonostante qualche eccezione.

L'Intervento della Sede Apostolica
Non è raro trovare nei breviari manoscritti, accanto all'Ufficio della Trinità, la postilla "a sede apostolica repellitur" (rigettata dalla Sede Apostolica). Questo indica una certa resistenza iniziale all'istituzione di una festa specifica. Tuttavia, nell'anno del Signore 1131, il signore Giovanni XXII, su consiglio dei suoi fratelli, ordinò e stabilì che d'ora in avanti la Chiesa Romana e universale facesse la solennissima festa della sempre benedetta Trinità delle divine persone e per l'unità della divina essenza nelle tre divine persone. Una nota inserita in un Breviario Romano della prima metà del XIV secolo attribuisce l'Ufficio che si cominciò a cantare nella curia romana al tempo di Giovanni XXII a Giovanni Pecham.
La Liturgia della Solennità della Santissima Trinità nel Rito Romano
La riforma liturgica ha introdotto vari miglioramenti nei formulari della Messa, sebbene modesti nell'eucologia. La prospettiva delle pericopi scelte è chiaramente storica e salvifica.
Letture e Salmi
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Salmo Responsoriale (dal Salmo 8):
R. O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi?
R. Davvero l’hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi. Tutte le greggi e gli armenti e anche le bestie della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare, ogni essere che percorre le vie dei mari.
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Seconda Lettura (Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 5,1-5):
Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Andiamo a Dio per mezzo di Cristo, nella carità diffusa in noi dallo Spirito.
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Canto al Vangelo (Gv 16,12-15):
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. «Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera».
Antifone e Preghiere
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Antifona alla comunione (Gal 4,6):
Voi siete figli di Dio: egli ha mandato nei vostri cuori lo Spirito del Figlio suo, che grida "Abbà, Padre".
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Orazione Iniziale:
O Dio, Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa' che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l'unico Dio in tre persone.
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Altra Orazione:
Donaci, o Dio, di custodire illibata la fede trinitaria, nella quale dall’origine la Chiesa trova il fondamento della sua predicazione e l’alimento della sua vita.
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Preghiera al Padre:
Padre, unica fonte della vita increata, principio dell’ineffabile verità e dell’amore eterno, fa’ che i tuoi fedeli si aprano al fuoco dello Spirito e, divenuti partecipi in Cristo della natura divina, arrivino a contemplare il tuo volto con animo libero e puro.
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Preghiera per la fede Trinitaria:
Concedi, Padre, ai tuoi figli di custodire con cuore sincero la fede nella Trinità divina, che nel sacramento del battesimo hanno professato con animo lieto.
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Benedizione Finale:
Signore Dio, Padre onnipotente, guarda i tuoi servi che adorano la tua maestà; benedicili e proteggili per il tuo unico Figlio nella potenza dello Spirito Santo e fa’ che trovino nella tua lode letizia sempre più grande.
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Preghiera sulla Trinità Rivelata:
Dio Padre, che mandando agli uomini la Parola di verità e lo Spirito di santificazione ci hai rivelato il tuo mistero mirabile, donaci di confessare la vera fede e di riconoscere la gloria della Trinità divina.
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Supplica dei Battezzati:
Giungano a te, o Dio, le nostre suppliche: conserva nella fedeltà totale al tuo servizio noi che confessando la Trinità santissima siamo risorti dal fonte battesimale.
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Inno di Lode:
Te lodiamo al mattino, te nel vespro imploriamo, te canteremo unanimi nel giorno che non muore.
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Lettura Breve (Ef 4, 3-6):
Cercate di conservare l'unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo, un solo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
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Responsorio Breve:
R. A Dio solo l'onore e la gloria: * a lui, lode nei secoli. A Dio solo l'onore e la gloria: a lui, lode nei secoli. V. perché ha guardato l'umiltà della sua serva. Come era nel principio, e ora e sempre *nei secoli dei secoli.
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Intercessioni:
Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l'umanità del Cristo e l'ha costituita per noi sorgente di vita e di salvezza.

Riflessioni Teologiche sulla Fede Trinitaria
Un profondo cammino di fede e di intelletto si esprime nella seguente riflessione:
Signore, Dio nostro, noi crediamo in te Padre, Figlio e Spirito santo. Né tu ci avresti comandato, Signore Dio, di essere battezzati nel nome di chi non fosse il Signore Dio. E se tu, Dio Padre, non fossi identico al Figlio, tuo Verbo, Gesù Cristo, e allo Spirito santo, vostro dono, noi non potremmo leggere nella lettera della Verità: «Dio ha mandato il Figlio suo» (Gal 4, 4; Gv 3, 17); né tu, o Unigenito, avresti detto dello Spirito santo: «Il Padre manderà lo Spirito santo nel mio nome» (cfr. Gv 14,26). Indirizzando il mio sforzo a questa regola di fede, per quanto ho potuto, per quanto tu mi hai dato di potere, ti ho cercato e ho desiderato di intendere ciò che ho creduto, e molto ho indagato e faticato.
Signore Dio mio, unica mia speranza, esaudiscimi, perché non mi stanchi di cercarti, ma sempre, con cuore ardente, cerchi il tuo volto (cfr. Sal 104, 4). Donami la forza di cercarti, tu che ti sei fatto trovare e mi hai infuso la speranza di poterti trovare sempre di più. Davanti a te stanno la mia costanza e la mia debolezza: risana questa e conserva quella. Davanti a te sono poste la mia scienza e la mia ignoranza: accoglimi mentre entro là dove tu mi hai aperto; e là dove hai chiuso, aprimi allorché busso. Che io ti ricordi, ti comprenda, ti ami.
So che è stato scritto: «Parlando molto non eviterai la colpa» (Prv 10, 19) e voglia il cielo che io parli solo per predicare la tua parola e per lodarti! Così anche se parlerò molto, non solo eviterò il peccato ma acquisterò un merito prezioso! Anche se taccio con la bocca, non riesco tuttavia a tacere con i miei pensieri. Sono invece molti i miei pensieri, pensieri umani, pensieri vani. Quando dunque saremo arrivati a te, finirà questo «molto parlare senza arrivare»; tu solo allora rimarrai tutto in tutti. Signore Dio unico, Dio Trinità, tutto quanto detto da me in questi libri proviene da te, lo conoscano anche coloro che sono tuoi; se c’è qualcosa di mio, ignoralo tu e venga ignorato anche dai tuoi.
Perché il Padre è la prima Persona della Trinità?
La Solennità della Santissima Trinità nel Rito Ambrosiano
Evoluzione del Messale Ambrosiano
Dal 1976 fino al 2008 le comunità di Rito Ambrosiano hanno celebrato l'Eucaristia lungo l'anno (festiva e feriale) con un Messale Ambrosiano rinnovato a norma dei decreti del Concilio Vaticano II, completo e autonomo, ad eccezione del Lezionario, ancora incompleto e supplementare rispetto al Lezionario Romano. Il nome delle letture avevano la stessa dicitura del Rito romano, ossia Prima lettura, Salmo responsoriale, Seconda lettura.
Testi Liturgici Antichi
Nel rito ambrosiano antico la solennità è denominata Dominica I Post Pentecosten - In Festo Sanctissimæ Trinitatis.
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Psalmellus:
Priusquam fierent montes, † aut firmaretur orbis terræ: * a sæculo, et usque in sæculum tu es, Domine. • Sciant gentes, quoniam nomen tibi Deus: * tu solus altissimus super omnem terram.
(Prima che si elevassero i monti e che si formasse la terra: da tutta l'eternità e per tutta l'eternità tu sei o Signore. Sappiano le nazioni che il tuo nome è Dio; tu solo sei l'Altissimo sopra tutta la terra).
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Halleluja:
Venite, exultemus Domino: * jubilemus Deo salutari nostro.
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Antiphona post Evangelium:
Laudemus Patrem de cælis, † et Filium in excelsis: * laudate sanctum Spiritum, † omnes Virtutes ejus.
Lodi e Doxologie alla Trinità
Le preghiere alla Santissima Trinità si concludono spesso con espressioni di lode che ne esaltano la gloria:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Altre antifone e invocazioni esprimono la profonda venerazione:
A Dio solo l'onore e la gloria: a lui, lode nei secoli.
Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte.
Alla fine del giorno che ha celebrato il Salvatore risorto, a te salga, Padre, la supplica; donaci di riposare nella pace, sicuri da ogni male, e di ridestarci in letizia al canto delle tue lodi.
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