La vita di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio, è stata spesso agitata e confusa, ma una data certa ne segna l'inizio: il 30 settembre 1571. In quel giorno, Michelangelo, figlio di Fermo Merisi e Lucia Aratori, fu battezzato nella chiesa di Santo Stefano Maggiore a Milano.
Il Battesimo di Michelangelo Merisi da Caravaggio
Appena sposati, Fermo e Lucia, nomi dal sapore manzoniano, si erano trasferiti a Milano dalla loro natia Caravaggio. I biografi del Seicento del Merisi testimoniano che il padre Fermo sarebbe stato un «mastro di casa», ovvero un architetto al servizio dei marchesi di Caravaggio. Lucia Aratori, invece, era figlia di Giovan Giacomo, uno stimato agrimensore e tra le persone più in vista della cittadina bergamasca, avendo ricoperto diversi incarichi pubblici.
Tuttavia, il piccolo Michelangelo, già a cinque anni, non doveva più abitare nella casa di Milano, ma venne mandato presso il nonno materno a Caravaggio. Questo fu probabilmente dovuto al fatto che Milano era flagellata dalla famigerata «peste di san Carlo»: anche i genitori, infatti, da lì a poco avrebbero lasciato la città per rientrare a Caravaggio, per sfuggire al morbo. L'importanza di questa data e del luogo del battesimo viene occasionalmente ricordata, come in incontri tenutisi proprio nella chiesa di Santo Stefano Maggiore a Milano, il luogo dove il Caravaggio ricevette il sacramento.

Il Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio
Il Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio è un luogo di profonda spiritualità, arte e cultura, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La sua storia è legata all'apparizione mariana del 1432.
Le Origini e la Storia dell'Apparizione
Secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve a Giannetta, una donna del luogo vittima dei maltrattamenti del marito, Francesco Varoli. La Vergine non solo le avrebbe rivolto parole di pace e consolazione, ma l'avrebbe anche incaricata di portare un messaggio di penitenza ai suoi compaesani, invitandola a far costruire una chiesa nel luogo dell'apparizione. La donna portò il messaggio ai concittadini e alle autorità, contribuendo a far cessare le lotte tra gli Stati di Milano e Venezia, che si contendevano il possesso dell'area di Gera D'Adda.
A testimonianza dell'evento, nel campo zampillò una nuova fonte, le cui acque erano in grado di guarire dai malanni. Nel luogo dell'originale fonte sorge il Sacro Speco, un ambiente decorato da mosaici e opere d'arte; le acque della fonte, oggi incanalate, possono essere bevute e raccolte.

Architettura e Caratteristiche Distintive
Il Santuario rappresenta un meraviglioso esempio di studio delle proporzioni e precisione nell'architettura. Salendo verso la superficie dello Speco si incontra l'altare maggiore, e al di sopra di esso la monumentale cupola, che con i suoi circa 60 metri di altezza domina i campi circostanti. La simmetria che intercorre tra la cupola monumentale, l'altare maggiore e lo Speco stesso, così come quella tra l'edificio, la fontana esterna e il Viale, è un elemento distintivo.
Il Santuario si trova in Viale Giovanni XXIII, a circa 4 km dal casello autostradale Brebemi e a circa 1 km dalla Stazione ferroviaria cittadina.
Il Santuario come Centro di Fede e Protezione
Nel 1992, il Santuario di Caravaggio ha ospitato la visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II, che qui ha alloggiato per tre giorni, dal 19 al 21 giugno, durante la sua permanenza in terra lombarda. Nella mano della tanto venerata statua della Madonna è stato posto il rosario dono del Papa.
Il 9 settembre 2023, il Santuario di Santa Maria del Fonte è stato insignito dello Scudo Blu. Come emblema internazionale, lo Scudo Blu riconosce che il depauperamento o il danneggiamento del Santuario sarebbe una perdita per l'intera umanità e, pertanto, deve essere adeguatamente conservato e tutelato in ogni occasione. Questa designazione sottolinea l'importanza del Santuario non solo come luogo spirituale ma anche come patrimonio storico e culturale di altissimo valore per la comunità e per i visitatori di tutto il mondo.
È stato rivolto un invito ad aderire a iniziative per la tutela del Santuario e della campagna che lo circonda, con l'obiettivo di "salvare il Santuario dalla frenesia di costruire". La Lombardia, pur essendo già molto edificata e abitata, deve interrogarsi sull'opportunità di "fare degli scatoloni di cemento e far circolare dei tir per giuste esigenze produttive e di lavoro" proprio in luoghi che rappresentano uno dei pochi spazi di silenzio, preghiera e ristoro. Un invito chiaro a fare la propria parte per preservare questo luogo sacro, amato e custodito dalla gente.
Il Percorso Spirituale del Pellegrino
Per i pellegrini, il Santuario offre un percorso spirituale significativo, che inizia come un pellegrinaggio giubilare. Il percorso invita a fermarsi davanti all'altare, segno di Cristo sacerdote e vittima, e a osservare l'ambone, segno di Cristo Parola eterna di Dio. Si prosegue salutando l'altare con un inchino, in quanto è segno di Gesù, speranza viva sulla quale si costruisce la comunità dei cristiani.
Procedendo verso l'uscita, si può prendere l'acqua del Fonte, bagnarsi le dita e fare il segno della croce, prima di dirigersi verso il Santuario. Nella navata maggiore, alzando gli occhi, si può contemplare nella cupola il paradiso e la gloria di Maria. Nelle lunette sopra i portali e nei transetti a lato dell'altare sono affrescate scene della vita della Madonna. È un invito a incamminarsi verso il presbiterio e, infine, a scendere allo Speco, dove si vedrà l'immagine della Madonna e di Giannetta.

L'Indulgenza Plenaria
L'indulgenza plenaria, concessa ai presenti e a tutti gli spettatori da remoto in occasioni speciali come il Giubileo, è l'opportunità che la Chiesa offre, a chi è pentito dei peccati e desidera intraprendere un serio cammino di conversione e di fede, di attingere al tesoro di grazia che è la santità della Chiesa. Insieme al perdono dei peccati, ottenuto attraverso la confessione, è concessa la cancellazione della pena che da essi deriva. L'indulgenza permette di scoprire quanto sia illimitata la misericordia di Dio.
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