Spesso ci chiediamo se una preghiera semplice sia sufficiente per essere esauditi. In effetti, l'autentica preghiera non si misura con la sua lunghezza o eloquenza, ma con la sua profondità e l'allineamento alla volontà divina. Come disse un monaco di S. Macario, “È molto semplice - è sufficiente che sappia pregare! E uno sa veramente pregare quando la sua preghiera è esaudita perché è risultata gradita a Dio”. Tuttavia, l’“esaudimento” non si misura con criteri umani o miracolistici, ma si manifesta in modi che spesso superano le nostre aspettative.

Il Vero Significato dell'Esaudimento: Lo Spirito di Discernimento
L’unica cosa essenziale che il cristiano deve domandare nella preghiera, con la certezza di essere esaudito, è lo Spirito Santo (cf. Lc 11, 13). Questo Spirito permette di discernere qual è la volontà di Dio su di sé e sugli altri e di distinguerla dagli appetiti individuali e dalla propria volontà. Tutta la vita del cristiano è uno sforzo continuo per giungere a dire con Gesù: ‘Non la mia, ma la tua volontà sia fatta’, e in questa ricerca i fratelli sono un aiuto prezioso. Solo quando uno riceve il dono della ‘preghiera esaudita’ - lo Spirito di discernimento - può vivere pienamente la propria vocazione, anche in condizioni di apparente solitudine, senza cadere preda delle illusioni.
L’autentico uomo di preghiera non solo porta nel cuore i fratelli e li presenta a Dio, ma porta Dio ai fratelli e agli uomini tutti, ai peccatori innanzitutto. Peccatore che ha ottenuto da Dio il dono di vedere i propri peccati, l’uomo di preghiera sa scorgere nell’altro l’immagine di Dio che ciascuno porta impressa e sa farla emergere al di sopra del peccato che la deturpa. Pregare è invocare lo Spirito, Spirito che ci convince di peccato e Spirito che porta consolazione (cf Gv 16, 8-7). Pregare è ottenere il dono del ristabilimento della nostra condizione di figli che gridano: ‘Abbà Padre’.
La "Camera" della Preghiera Interiore e il "Chiudere la Porta"
Gesù ci insegna l'importanza della preghiera segreta: "Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente" (Matteo 6:6). Gli anziani che hanno preceduto Matta el Meskin nella vita di preghiera nel deserto di Scete dicevano: “Quando Dio ti chiede di chiudere la porta prima di pregare, vuole ricordarti di separare l’attività esterna alla tua camera dall’attività interna; e questo va fatto per quanto riguarda il cuore, i sensi e le persone”.
Chiudere la Porta del Cuore
Riguardo al cuore, è necessario gettare via assolutamente tutte le preoccupazioni, i pesi, le ansietà e i timori nel momento in cui ci si pone di fronte a Dio, in modo che sia possibile entrare nella pace vera che sorpassa ogni comprensione. In questo senso, chiudere la porta significa consolidare il proprio cuore al sicuro, dietro la separazione che si erge tra il mondo carnale e il mondo spirituale, una separazione che equivale a una morte. In altri termini, quando chiudi la porta dietro di te, devi considerarti come morto al mondo carnale e posto di fronte a Dio, per beneficiare della sua provvidenza e per invocare la sua misericordia.
Chiudere la Porta dei Sensi
Riguardo ai sensi, siamo generalmente assillati da pensieri che si sono fissati nella nostra mente, immagini che hanno colpito la nostra fantasia, parole memorizzate e altre esperienze impresse attraverso i sensi. Tutto ciò può comportare modelli spregevoli verso i quali la nostra coscienza può essersi sentita attratta. Chiudere la porta della tua camera significa porre tra lo spirito e i sensi della carne il Cristo crocifisso, cioè mortificare le membra del corpo che appartengono alla terra: "Voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso" (Gal 3,1); "Mortificate quella parte di voi che appartiene alla terra" (Col 3,5). Se non rinunci a queste esperienze, se non le confessi come colpe, esse non solo ti privano della capacità di pregare, ma riescono perfino a trasformare la tua camera in un luogo impuro.
Chiudere la Porta delle Persone
Riguardo alle altre persone, succede di trovarsi sempre legati agli altri. Si può essere turbati dall'amore verso una persona, ricercando una vicinanza fisica che priva dell'indipendenza e della libertà interiore, fondamento della preghiera e della crescita spirituale; oppure si può essere preoccupati per le condizioni delle persone care, fino a non prendersi più cura della propria salvezza; oppure scossi dall’ostilità, dal rancore e dall’odio, che impediscono di liberarsi dai pensieri malvagi e dai desideri di vendetta; o ancora, spinti a mettersi in mostra per alimentare il proprio autocompiacimento. In questi casi, chiudere la porta della tua camera significa troncare qualsiasi rapporto mortifero che ti lega a qualcuno e che provoca la distruzione della tua anima: "Quale vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero e poi perderà la propria anima?" (Mt 16,26). Questo non significa interrompere i rapporti con chi ha bisogno di te, ma purificare le relazioni in modo che tutto concorra all'armonia della tua crescita spirituale.

La Natura della Vera Preghiera
La relazione con Dio è quella che chiamiamo preghiera: in realtà si tratta di un’azione spirituale. Ogni contatto con Dio è preghiera, ma non ogni preghiera è contatto con Dio. Molti pregano senza esservi preparati e senza alcun desiderio di comunicare con Dio. Ma questa non è preghiera, perché la preghiera è un’opera realizzata in collaborazione tra l’uomo e Dio.
Nella vera preghiera, quella che Dio accetta, riconosciamo che dipendiamo da Dio, che noi siamo le creature e Dio è il nostro Creatore, e che la nostra vita dipende da Lui. Riconosciamo che Dio è al di sopra di noi ed è capace di fare tutto. La preghiera che Dio accetta è una preghiera fatta con umiltà.
Componenti Essenziali della Preghiera
La vera preghiera non è solo fare richieste. Comprende anche altri aspetti fondamentali:
- Confessione dei peccati: I nostri peccati creano una barriera fra noi e Dio. Finché non li confessiamo specificamente, senza giustificazioni, Dio non ascolta le nostre preghiere (cfr. Isaia 59:1-2).
- Lode e Adorazione: È giusto ed importante riconoscere la gloria e la maestà di Dio ogni volta che entriamo nella sua presenza. Ciò glorifica Dio e fortifica la nostra fede, aiutandoci a focalizzare sulla grandezza di Dio anziché sulla grandezza dei nostri problemi.
- Ringraziamento: Dio è la fonte di ogni bene, perciò è importante ringraziarlo abbondantemente ogni giorno. Questo ci aiuta a ricordare da dove vengono le nostre benedizioni e ci dà una prospettiva più vera sui nostri problemi e bisogni (cfr. Filippesi 4:6).
- Richieste allineate alla Volontà di Dio: Dobbiamo portare ogni peso a Dio, sia i più grandi che i più piccoli. Le nostre richieste dovrebbero esprimere un desiderio profondo per la gloria di Dio e che la sua volontà sia fatta, come nel Padre Nostro.
COSA è la centralita della preghiera nella vita cristiana? || DON LUIGI MARIA EPICOCO
Perché Pregare? La Necessità Spirituale
Come ogni giorno un bambino ha bisogno dei suoi genitori, così ogni uomo (uomo interiore) ha bisogno del suo Creatore. Spesso ci troviamo in situazioni difficili, incapaci di liberarci da soli. La preghiera non deve essere solo un salvagente, ma un luogo di continuo rifugio e riposo (cfr. Salmo 4:1, Salmo 116:6). Affrontare la quotidianità della vita è difficile senza Dio, e in situazioni più grandi di noi, l'anima si ammala. Il primo passo per essere aiutati da Dio è riconoscere il bisogno del suo aiuto.
I motivi principali per cui dobbiamo pregare includono:
- Per non venire meno nella fede (cfr. Luca 22:31-32)
- Per conoscere l'amore di Dio (cfr. Efesini 3:14-21)
- Per conoscere l'eredità eterna (cfr. Efesini 1:16-23)
- Per conoscere quello a cui Dio ci ha chiamati (cfr. Efesini 1:16-23)
- Per conoscere la potenza di Dio che opera in noi (cfr. Efesini 1:16-23)
- Per conoscere di più Dio (cfr. Filippesi 1:9-11)
Le regole della vita spirituale non sono come le leggi della fisica o quelle civili; esse sono come i gradini di una scala, permettendo un'ascesa infinita. La legge spirituale è estremamente generosa: se la osserviamo, ne trarremo un enorme beneficio e ci metterà in grado di osservare una legge superiore con maggior generosità e libertà. Se la rifiutiamo, non cadiamo sotto la sua vendetta, ma ci priviamo della crescita e della libertà (cfr. Giovanni 12:35, Giovanni 15:12).
Quando le Preghiere non Vengono Esaudite
Molti credenti, prendendo le parole di Gesù “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto” (Mt 7:7-8) in modo magico, si domandano delusi come mai non siano esauditi. La risposta la dà Giovanni: “Se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce” (1Gv 5:14).
Ostacoli alla Preghiera Esaudita
Ci sono vari motivi per cui Dio non risponde alle nostre preghiere:
- Peccati non confessati: I nostri peccati creano una barriera fra noi e Dio, rendendo inutile la preghiera finché non confessati.
- Richieste egoistiche: Quando preghiamo chiedendo quello che vuole la nostra carne o desiderando cose terrene più di Dio, stiamo pregando male. Le preghiere devono essere allineate con il cuore di Dio.
- Conseguenze delle nostre azioni: A volte scontiamo le conseguenze di azioni non buone, come Mosè che non entrò nella Terra Promessa a causa di un'azione avventata (cfr. Numeri 20:2-12, Deuteronomio 3:23-27). Non si tratta di punizione vendicativa, ma di conseguenza naturale: “quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà”.
- Volontà superiore di Dio: Dio può decidere di esaudire in un modo diverso da quello che chiediamo, come nel caso di Paolo e la sua “spina nella carne” (2 Corinzi 12:7-9). Dio sa rispondere nel modo migliore, per darci più della sua grazia, che si perfeziona nella debolezza.
- Preghiere per essere visti dagli uomini: Non dobbiamo pregare per essere notati dagli altri, ma a Dio in segreto. Tale preghiera non arriva a Dio (cfr. Matteo 6:5).
- Ripetizioni inutili: Dio conosce già i nostri bisogni prima che glieli chiediamo. La preghiera non serve a informare o convincere Dio, ma ad allinearci alla sua volontà (cfr. Matteo 6:7-8).
- Mancanza di perdono: Se non perdoniamo chi ha peccato contro di noi, le nostre preghiere vengono ostacolate. Dobbiamo lasciare i peccati degli altri a Dio.
- Preghiere anomale o ipocrite: Pregare Dio avendo già in mente la risposta che vogliamo, cercando solo una legittimazione per le nostre intenzioni, è anomalo. Come nel caso dei Giudei che interrogarono Geremia (cfr. Geremia 42) o del matrimonio del figlio di Giosafat con la figlia di Acab (cfr. 2 Cronache 18:3). Se l'insegnamento di Dio nella Scrittura è chiaro, è inutile pregare per avere una guida già conosciuta.
- Relazioni coniugali non rispettose: Per i mariti, vivere con le mogli senza il riguardo dovuto può impedire le preghiere (cfr. 1 Pietro 3:7).
- Perseveranza: È fondamentale perseverare nella preghiera, come insegna la parabola dell'amico importuno (Luca 11:5-13).
- Umiltà: Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili (cfr. 1 Pietro 5:6). Dio ascolta quando ci riconosciamo non meritevoli, venendoci incontro con misericordia.
- Fede: "Chi si avvicina a Dio deve credere che egli è, e che è il rimuneratore di quelli che sinceramente lo cercano" (Ebrei 11:6).
- Carità: Il desiderio di quanto la preghiera domanda deriva dalla carità.
- Preoccupazione per il giudizio altrui: Il timore di ciò che gli altri possono pensare ci ostacola, privandoci del beneficio di pregare insieme.
- Stanchezza fisica o mentale: La stanchezza può impedire la preghiera, ma dobbiamo combatterla e pregare a tutti i costi.
- Desideri sbagliati: Se nutriamo l'uomo carnale, i suoi desideri prevarranno su quelli dello Spirito (cfr. Galati 5:17), ostacolando la comunione con Dio.

Caratteristiche Fondamentali della Preghiera
Perché la preghiera sia efficace, sono necessarie diverse virtù:
Cosa ci Ostacola nella Preghiera?
Anche quando lo spirito è pronto, la carne è debole. Ostacoli comuni includono:
La Preghiera del Cuore: Un Dialogo Incessante
La preghiera del cuore è il cuore che prega. Non solo la bocca, né solo la mente, ma il cuore stesso. Essa permette di pregare incessantemente (cf. 1 Tessalonicesi 5:18) e "con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito" (Efesini 6:18). Questa preghiera è un dono divino, che richiede la disponibilità dell'uomo. Lo Spirito prega in noi, intercedendo con gemiti inesprimibili, e Dio, che scruta i cuori, sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché Egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio (cfr. Romani 8:26-27).
Con la preghiera incessante, l’anima adora, loda e invoca Dio senza lasciarsi distrarre dalle occupazioni del quotidiano. All'inizio sarà un peso, ma poi diverrà come l'ossigeno per l'anima, un bisogno, un'unione continua dell'anima con Dio, naturale come il respiro. Sebbene la preghiera vocale e mentale siano indispensabili per giungere a quella del cuore, e utili per esprimerla pienamente anche dopo, la preghiera del cuore trasforma la vita stessa in preghiera.
COSA è la centralita della preghiera nella vita cristiana? || DON LUIGI MARIA EPICOCO
Quando il cuore incessantemente è in Dio e Dio nel cuore, l'intera persona anela alla comunione con Lui. Prega la lingua, prega la mente, pregano le mani e gli occhi; la persona stessa diventa preghiera. In questo stato, si diviene così certi della Presenza di Dio da sapersi ascoltati, compresi ed esauditi sempre, in ogni istante. Scompare la fatica del lodare o del chiedere, e sorgono desideri luminosi, delicati e forti, come se Qualcuno in noi lodasse e domandasse, e noi non dovessimo far altro che ricevere e ringraziare. La vita si semplifica.
Gesù Cristo: L'Unica Via alla Preghiera Esaudita
Gesù è l'unica via che porta in cielo (Gv 14:6). Non possiamo avvicinarci a Dio se non per mezzo di Gesù Cristo. Abbiamo in paradiso qualcuno che intercede per noi, seduto alla destra del Padre, Colui che ha dato la sua vita per noi e continua a intercedere (Rm 8:34). Il fatto che in Gesù Cristo abbiamo libero accesso a Dio nella preghiera è incredibile e meraviglioso. Possiamo entrare nella presenza stessa del santissimo e glorioso Dio per adorarlo e ringraziarlo.
Come ogni campo della vita cristiana, possiamo e dobbiamo crescere nelle nostre preghiere. Un impegno che ci aiuterà moltissimo è studiare le preghiere della Bibbia, usandole come guida per le nostre. La Bibbia è piena di esempi potenti, dai Salmi alle preghiere di Daniele, Esdra, Neemia e quelle nelle Epistole. Fermarsi a considerare l'immensità del fatto che possiamo pregare a Dio, il Sovrano e Glorioso Signore di tutto, e entrare letteralmente nella sua presenza per mezzo di Gesù Cristo, è un privilegio inestimabile.