La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Gravina in Puglia è un monumento di straordinaria importanza storica e artistica, situato in una posizione dominante sui due antichi rioni di Piaggio e Fondovico. Il piazzale adiacente al prospetto ovest offre un suggestivo balcone panoramico che si affaccia sui rioni sottostanti e sulla Gravina.

Storia e origini
Edificata originariamente nell'XI secolo d.C. dai Normanni, per volere di Umfrido il Normanno, la chiesa sorse sui resti di un precedente edificio bizantino, probabilmente ubicato in corrispondenza dell'attuale coro. La struttura è attestata già in un documento del 1092. Nel corso dei secoli, la Cattedrale ha subito devastanti eventi sismici, in particolare il violento terremoto del 5 dicembre 1456 e gli incendi del 1447, che distrussero gran parte della primitiva architettura normanna. L'edificio attuale è frutto di un importante intervento di ricostruzione cinquecentesco. Nonostante i successivi danni causati dai sismi del 1560, 1561 e 1563, l'impianto rinascimentale è rimasto pressoché intatto e perfettamente riconoscibile.
Architettura esterna
La Cattedrale possiede oggi due ingressi principali, situati sui prospetti sud e ovest.
- Portale Ovest: è affiancato da due porte minori incorniciate da pilastri in stile ionico in pietra di Bitonto. L'ingresso è sovrastato da un rosone a trafori gotici e romanici, mentre le porte laterali sono sormontate da finestre circolari.
- Ingresso Sud: annesso alla Piazza Benedetto XIII, è realizzato anch'esso in pietra di Bitonto. È ornato da due colonne laterali in stile dorico e presenta un frontespizio triangolare con scolpita in rilievo l'immagine della Madonna con Bambino.
Il campanile, che ha subito tre crolli nel corso dei secoli (1456, 1563, 1727), è stato ricostruito ed è accessibile dalla cappella del coro tramite 106 scalini. La torre attuale, completata nel 1698, presenta una pianta quadrata con copertura a cipollone e si articola in quattro blocchi parallelepipedi digradanti.

Struttura interna
L'interno si presenta a pianta basilicale con tre navate, divise da quattordici colonne sormontate da capitelli di raffinata fattura, tutti diversi tra loro, che sorreggono arcate a tutto sesto. La navata centrale, larga 29,20 metri e alta 17,30 metri, è arricchita da un soffitto barocco, sostituito nel 1688 dopo la distruzione del tetto originario. Le navate minori conservano l'antica copertura con volte a crociera, mentre lungo le pareti si ammirano bifore cieche decorate in stile bramantesco.
Il Presbiterio e gli Altari
Il presbiterio è separato dalla navata da una balaustra e un cancelletto di ottone del 1700. Tra gli elementi di maggior pregio si annoverano:
- Altare del Crocifisso: risalente al XVII secolo, rivestito in marmi policromi con un paliotto d'argento cesellato, finanziato dalla Duchessa D. Giovanna Frangipane della Tolfa Orsini.
- Altare della Presentazione di Maria Vergine: opera del 1468 di Guido dei Guida.
- Altare di Santa Maria del Piede: dedicato a un'immagine del XII secolo ritrovata durante i lavori di costruzione delle fondazioni.
- Battistero: donato dal Cardinale Fra Vincenzo Maria Orsini (futuro Papa Benedetto XIII) in ricordo del suo battesimo.

La Sagrestia e il Succorpo
La sacrestia, costruita verso la fine del XVI secolo sulle fondazioni dell'antico castello normanno, copre una superficie di circa duecento metri quadrati. Il soffitto è a volta a botte unghiata, decorato con gli stemmi dell'Università di Gravina, del Capitolo Cattedrale, degli Orsini e di Monsignor Manzolio. Al di sotto del pavimento della Cattedrale si estende la Chiesa inferiore o succorpo, un ambiente longitudinale che si sviluppa su più livelli e che include la nota chiesa di Santa Croce.