La Basilica di San Marco e l’Evoluzione dei suoi Stili Architettonici

La Basilica di San Marco a Venezia è l’emblema del Romanico italiano d’influenza bizantina. Chiesa madre della città lagunare nonché martyrion, sorse nell’828 sul modello della Basilica dei Santi Apostoli di Costantinopoli (distrutta nel XV secolo) per conservare e onorare le spoglie dell’apostolo Marco, trafugate ad Alessandria d’Egitto dai Veneziani quello stesso anno.

In un momento in cui l’Europa stava sperimentando le molte possibilità formali e strutturali della nuova architettura romanica, la basilica veneziana sorse dunque, e consapevolmente, bizantina, grazie anche all’apporto di architetti greci chiamati appositamente dall’Oriente. La Basilica Cattedrale Metropolitana Patriarcale di San Marco Evangelista è oggi il centro della vita pubblica e religiosa di Venezia e, unita al campanile e annessa al Palazzo Ducale, costituisce il più conosciuto simbolo della città e del Veneto nel mondo.

Veduta aerea della Basilica di San Marco che evidenzia la struttura a croce greca e le cinque cupole monumentali

Storia e fasi costruttive del monumento

La prima chiesa dedicata a san Marco fu costruita nell’820 per accogliere il corpo del Santo. Terminata sotto il dogado di Giovanni Partecipazio, nell'832 la Basilica fu consacrata con la proclamazione di san Marco come patrono e protettore della città, al posto del precedente san Teodoro.

Questa prima struttura fu gravemente danneggiata nel 976 durante la rivolta popolare contro il doge Pietro IV Candiano, quando l'incendio appiccato dalla folla si estese all'edificio. Nel giro di due anni la chiesa fu riparata dal successore Pietro I Orseolo. L'attuale edificio è però la terza chiesa costruita sul sito, iniziata nel 1063 sotto il dogado di Domenico Contarin per esprimere la crescente coscienza civica e l'orgoglio di Venezia. I lavori non terminarono con la sua consacrazione; la chiesa fu infatti progressivamente arricchita negli anni sino a raggiungere l’aspetto che ancora oggi conserva.

L'attuale basilica fu edificata prendendo a modello due edifici di Costantinopoli: la chiesa dei Dodici Apostoli e Santa Sofia. Fu consacrata nel 1094, anno in cui, secondo una leggenda, sarebbe stato miracolosamente ritrovato in un pilastro il corpo del santo, che era stato nascosto durante i lavori e poi dimenticato.

Struttura architettonica e pianta

La basilica ha una pianta a croce greca con i quattro bracci divisi in tre navate. In questa scelta si riconosce la matrice stilistica orientale bizantina, in cui ognuno dei quattro bracci uguali è concluso da una cupola, più una al centro. Sebbene modellata sui Santi Apostoli di Costantinopoli, le esigenze cerimoniali veneziane resero necessario adattarne il progetto: l’asse longitudinale è leggermente più esteso rispetto agli altri al fine di ottenere uno spazio adatto alle processioni di stato.

Le navate centrali sono coperte da cinque cupole emisferiche, raccordate da pennacchi e sostenute da un doppio ordine di arconi a tutto sesto. Le navate laterali sono invece voltate a botte. Non vi è massa né peso apparente in questa chiesa: eppure, l’edificio è sorretto da possenti pilastri e coperto da volte grandiose che richiamano l’architettura ampia dell’antico Impero romano. L'edificio è lungo 76.5 metri e largo 62.60, mentre la cupola centrale è alta 43 metri (28,15 all'interno).

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L'Esterno: una facciata tra tesori e bottini di guerra

L’esterno della Basilica di San Marco colpisce per la sua straordinaria ricchezza decorativa. La facciata principale è adornata da un insieme di mosaici dorati, archi scolpiti, colonne di marmo e statue. È suddivisa in due registri:

  • Piano inferiore: scandito da cinque grandi portali strombati che conducono all'atrio interno.
  • Secondo ordine: forma una terrazza percorribile con quattro arcate cieche e una loggia centrale che ospita la quadriga.

La facciata è una vera e propria "foresta di colonne" composta da più di quattrocento elementi. Molte delle colonne, dei rilievi e delle sculture furono frutto di bottini sottratti a Costantinopoli in seguito alla Quarta crociata del 1204. Tra i pezzi più celebri si trovano:

Elemento Descrizione
Cavalli di San Marco Quadriga in bronzo dorato di origine greco-romana. Gli originali sono nel Museo, le copie sulla loggia.
I Tetrarchi Gruppo scultoreo in porfido rosso del III secolo raffigurante i due cesari e i due augusti di Diocleziano.
Pilastri Acritani Due pilastri riccamente decorati, portati dall'Oriente come trofei delle vittorie veneziane.
Pietra del Bando Tronco di colonna in porfido da cui venivano letti i bandi della Repubblica.

I mosaici delle lunette narrano la translatio delle reliquie di san Marco. L'unico mosaico originale del XIII secolo rimasto è quello sopra il portale di Sant'Alipio, che mostra la basilica com'era prima delle sovrapposizioni gotiche.

Particolare del mosaico del Portale di Sant'Alipio e della scultura dei Tetrarchi

L'Interno: lo scrigno d'oro e luce

All’interno, la basilica si trasforma in un autentico scrigno. Oltre 8.000 metri quadrati di mosaici dorati ricoprono le pareti e le cupole, narrando episodi del Vecchio e Nuovo Testamento. La luce che filtra dalle finestre e si riflette sulle tessere dorate crea un’atmosfera mistica e surreale, volta a smaterializzare le pareti.

Il nartece (l'ingresso che separa l'esterno dallo spazio sacro) è decorato con scene dell’Antico Testamento, tra cui le storie di Abramo, Noè e Mosè. Procedendo verso l'altare, la navata maggiore si prolunga nel presbiterio sopraelevato, separato dall’aula da un'iconostasi decorata con le statue dei dodici Apostoli, capolavoro gotico di Jacobello e Pier Paolo delle Masegne.

La Pala d’Oro e il Tesoro

Uno degli elementi più preziosi è la Pala d’Oro, situata dietro l’altare maggiore. Si tratta di un capolavoro di oreficeria bizantina e veneziana, ornato con 250 smalti cloisonné, perle, zaffiri, smeraldi e altre pietre preziose. Il blocco massiccio è trecentesco, ma alcuni smalti risalgono al X-XI secolo.

Il Tesoro di San Marco, esposto in una torre medievale dell'antico castello ducale, custodisce una rara collezione di icone, calici e reliquiari portati a Venezia dopo il saccheggio di Costantinopoli.

Interno della Basilica con i mosaici dorati illuminati e dettaglio della Pala d'Oro

Informazioni per la visita

La Basilica di San Marco è il secondo monumento più visitato in Italia dopo il Colosseo. Per apprezzarne appieno la bellezza, è consigliabile visitarla nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

Orari e Accesso:

  • Basilica: In genere aperta dalle 9:30 alle 17:00 (Domenica dalle 14:00). L'ingresso è regolamentato e può prevedere un costo di circa 6 euro.
  • Museo, Pala d’Oro e Tesoro: Richiedono biglietti aggiuntivi.
  • Illuminazione: I mosaici interni vengono illuminati nei giorni feriali dalle 11:30 alle 12:45.

Una curiosità riguarda il fenomeno dell'acqua alta: quando la marea inonda Venezia, la basilica rimane accessibile tramite apposite passerelle, permettendo una visita suggestiva anche in condizioni di allagamento.

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