Le Parrocchie e l'Unità Pastorale di Baone: Storia e Informazioni

L'Unità Pastorale di Baone è una realtà ecclesiastica che raggruppa diverse comunità del Vicariato di Este. Creata nel 2012 per decisione del Vescovo Antonio Mattiazzo, essa riunisce le parrocchie di San Lorenzo (Baone), Santa Giustina Martire (Calaone) e San Giorgio Martire (Valle San Giorgio).

Il primo parroco dell'Unità Pastorale è stato Don Marco Galante, in carica dal 2012 al 2014, che ha collaborato con gli allora parroci di Calaone, Don Carlo Bressan, e di Valle San Giorgio, Don Bruno Frizzarin. Il sito ufficiale dell'Unità Pastorale di Baone si propone di essere un punto di incontro, scambio di idee e informazione per la comunità parrocchiale, una porta aperta verso il mondo anche per coloro che non sempre possono partecipare di persona.

Mappa delle parrocchie che compongono l'Unità Pastorale di Baone

La Parrocchia di San Lorenzo a Baone

La storia ecclesiastica di Baone affonda le radici in tempi antichi. Citata fin dal XII secolo, la pieve di Baone sorgeva vicino alla sommità del Monte Cecilia ed era intitolata al protovescovo Fidenzio.

Nel corso del '400, l'oratorio privato della famiglia Dottori, intitolato a San Lorenzo e corrispondente all'attuale "Chiesa vecchia", venne costruito in pianura e iniziò ad essere utilizzato come luogo di celebrazione per la comunità. La donazione di questo Oratorio al paese è datata 1456. Nel 1522 si celebrava nella chiesa di San Lorenzo, ma i sacramenti venivano ancora amministrati solo nella Pieve di San Fidenzio, situata sul monte.

Il 15 febbraio 1568, a seguito dei lavori di ampliamento dell'oratorio Dottori, venne consacrata la chiesa di San Lorenzo. Un ulteriore restauro avvenne nel 1620. Per lungo tempo la comunità è stata legata ai Gerolimiti di Santa Maria del Tresto, fino alla soppressione dell'ordine.

Foto della Chiesa di San Lorenzo a Baone con campanile

La Parrocchia di Santa Giustina Martire a Calaone

La prima citazione di una chiesa a Calaone, filiale della pieve d'Este, risale al 1114. Dalla relazione della visita pastorale del 1449 si apprende che la chiesa era dedicata non solo a Santa Giustina, ma anche a Sant'Urbano; nel 1623 il Portenari la elencava semplicemente come S. Urbano. Attualmente, di quella chiesa non rimane che una statua dedicata alla Santa, scolpita in pietra con uno stile che si avvicina al gusto d'oltralpe.

La parrocchiale, completamente riedificata nel 1732, conserva all'interno, sulle pareti laterali del presbiterio, due tele di pregevole fattura del pittore estense Antonio Zanchi (1631-1722). La pala con San Gaetano da Thiene, un tempo sopra l'altare a lui dedicato, fu eseguita da Giandomenico Tiepolo, figlio del più famoso Giambattista. All'esterno è da notare la sagoma slanciata del campanile, i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1888 e furono completati nel 1906.

Interno della Chiesa di Santa Giustina a Calaone con opere d'arte

La Parrocchia di San Giorgio Martire a Valle San Giorgio

Storicamente, Valle San Giorgio risultava divisa in due frazioni: la Valle di sopra e la Valle di sotto. La prima, detta anche Valle dell'Abate perché vi si trovava un possedimento dell'abbazia della Vangadizza, ospitava la chiesa dedicata a San Biagio. La seconda, con la chiesa di San Giorgio, è detta anche Valle di Donna Daria, contessa della famiglia dei da Baone, famosa perché nel 1250 diede sepoltura a Guglielmino da Camposampiero, suo parente, fatto decapitare dal tiranno Ezzelino III da Romano. Solo più tardi la località e la parrocchia hanno preso il nome di Valle San Giorgio, in omaggio al titolare della chiesa arcipretale.

Un’antichissima chiesa dedicata ai santi Felice e Fortunato forse esisteva ancora prima del Mille. La chiesa di San Giorgio è ricordata per la prima volta in un atto pubblico del 1293. Nella decima papale del 1297 risulta che da essa dipendeva anche quella dei Santi Nazario e Celso di Cornoleda. Nelle prime visite pastorali si parla di chiesa di San Giorgio di Valle dell’Abbate. Quando nel 1670 vi fece visita il Barbarigo, la cima del campanile era stata divelta da un uragano. Abbattuta la torre che minacciava la chiesa, se ne costruì uno nuovo nella seconda metà dell’Ottocento. Nel 1872 vennero iniziati anche i lavori di restauro della vecchia chiesa.

Al 1921 risale la cappellina del battistero e ulteriori restauri si effettuarono negli anni Cinquanta. Luoghi di culto della frazione, oltre alla Chiesa di San Giorgio e la chiesa di San Biagio, sono l'oratorio di San Giovanni Battista sul monte Gemola, nel complesso di Villa Beatrice.

Foto panoramica della Chiesa di San Giorgio a Valle San Giorgio

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