Tragico Incidente a Modena: La Morte di Rebecca Amadu

La città di Modena è stata scossa da un evento tragico che ha visto la perdita di una giovane vita in circostanze drammatiche. La piccola Rebecca Amadu, una bambina di soli cinque anni, è deceduta a seguito di un investimento avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle ore 13, in via Pietro Bembo, nei pressi della Chiesa Evangelica "Face of God".

Foto della Chiesa Evangelica

L'Incidente Fatale

La piccola Rebecca, nata a Modena da genitori di origine ghanese, aveva partecipato alla funzione religiosa della comunità evangelica Adi (pentecostali) insieme alla sua famiglia. Secondo una prima ricostruzione e le testimonianze raccolte, all'uscita dalla messa, la bambina si sarebbe staccata dalla mano della madre. Mentre era sul marciapiede, intenta forse a raccogliere qualcosa o correndo verso un amichetto o uno zio che sostavano all'esterno, una Fiat Multipla, guidata da una donna italiana di 46 anni residente a Nonantola, è partita e si è immessa sulla carreggiata.

Il pastore della chiesa, Charles, ha descritto la scena straziante: "I fedeli stavano uscendo dalla Messa quando ho sentito delle urla, parecchie urla di donne e uomini venire dalla strada. Sono sceso e ho visto subito la scena straziante, quel corpicino vicino alla macchina. La mamma disperata mi ha raccontato che aveva Rebecca per mano, che erano sul marciapiede. Poi la bimba con un piccolo strattone si è staccata da lei e in quel momento l’auto è partita. Rebecca è stata dapprima urtata. Se chi era al volante si fosse fermata subito probabilmente la tragedia poteva essere evitata. La gente che era in strada infatti ha gridato, ha fatto segno. Ma l’autista non se ne è accorta, non ha visto o non ha sentito, l’auto ha proseguito e la bimba è finita sotto, rimanendo travolta". Alcuni presenti hanno riferito di aver provato a urlare alla donna alla guida di fermarsi, ma la conducente "aveva le cuffie alle orecchie collegate con il cellulare e non ci ha sentito".

L'impatto è stato mortale. La vettura ha investito la bambina sotto gli occhi della madre, del padre, dei fratellini e di numerosi fedeli. Sul luogo dell'incidente sono immediatamente intervenuti i soccorsi del 118, la Polizia Municipale e la Polizia di Stato per i rilievi di legge. Nonostante i tentativi del personale medico di rianimarla durante il trasporto d'urgenza all'ospedale, per Rebecca non c'è stato nulla da fare: la bambina è giunta al pronto soccorso priva di vita.

investimento pedonale 3D

La Vita Spezzata di Rebecca

Rebecca Amadu, pur nella sua giovane età, era descritta dalla famiglia e dalla comunità come una bambina molto socievole e affettuosa. La sorella Abiba, di 18 anni, ricorda con dolcezza: "Mia sorella abbracciava chiunque, le piaceva stare in mezzo alla gente, giocare e guardare i cartoni animati in inglese perché l’italiano ancora non lo parlava. Poi adorava disegnare, colorare, contare. Era una bimba buona, intelligente, il suo affetto ci mancherà, come i suoi baci". La madre, Vivian, distrutta dal dolore, racconta il suo ultimo sogno della figlia: "L’ho sognata domenica notte: era sul divano che, vestita da damigella di lilla e viola, i suoi colori preferiti, giocava con i suoi fratelli. Poi mi diceva: ciao mamma, ora vado a giocare anche con i miei amici".

Rebecca lascia mamma Vivian, papà Abubakar, la sorella Abigail e due fratellini, con cui viveva in via Marconi a Camposanto. Le sue sorelle maggiori, Sheitu di 20 anni e Abiba di 18, vivono a Modena. Il dolore della famiglia è immenso, aggravato dal fatto che i fratellini hanno visto morire la sorella e continuano a chiedere dove sia. "Dovevamo partire a fine mese per un viaggio in Ghana e invece lei non c’è più", ha aggiunto la madre. A casa della famiglia è un continuo via vai di persone che portano il loro cordoglio e cercano di consolare i genitori per questa perdita.

Le Indagini e i Rilievi

Sul decesso della bambina, la magistratura ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale. Il corpo di Rebecca è stato sottoposto ad autopsia presso la Medicina Legale, per chiarire le cause esatte della morte. Le autorità, tra cui la Polizia Municipale e la Polizia di Stato, hanno avviato i rilievi e raccolto testimonianze sul luogo dell'incidente. Alcuni presenti hanno riferito che l'automobilista, pur essendo appena partita, potesse viaggiare a una velocità eccessiva, mentre altri hanno ipotizzato l'uso di un auricolare Bluetooth come possibile causa della mancata percezione dell'impatto. La conducente, anch'essa uscita da una chiesa vicina, si è mostrata disperata, affermando di non aver visto né sentito nulla.

Il Cordoglio della Comunità e i Funerali

La notizia della morte di Rebecca ha scosso profondamente la comunità di Modena e Camposanto. Una folla immensa di persone si è riunita per dare l'ultimo saluto alla piccola. I funerali di Rebecca Amadu si sono svolti presso l'agenzia Terra Cielo a Modena. La cerimonia è stata officiata dal pastore Charles della chiesa evangelica "Face of God".

Dopo la funzione, il corteo funebre si è diretto verso il cimitero di Camposanto, dove Rebecca è stata seppellita, nel paese in cui viveva con la sua famiglia. Oltre ai funerali, sono stati organizzati momenti di preghiera e di raccoglimento:

  • , in chiesa a Camposanto, si è tenuto un momento di preghiera con le insegnanti e i genitori dei compagni di classe della piccola alla scuola Martini.
  • Alle ore 20:45 dello stesso giorno, nella sala consiliare, l'amministrazione comunale ha osservato un momento di silenzio prima di un incontro pubblico intitolato "Le strade raccontano storie", con Elisa Bortolazzi (autrice del libro "Profili penali dell’omicidio stradale"), Franco Piacentini (presidente dell’associazione italiana familiari e vittime della strada) e lo psicologo Pierangelo Bertoletti.

Questi eventi hanno dimostrato la vicinanza e la solidarietà della comunità alla famiglia Amadu, unita nel dolore per la prematura scomparsa della piccola Rebecca.

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