L'Azione Cattolica rappresenta una componente vitale della vita ecclesiale e sociale in Sicilia, con una presenza significativa sia a livello diocesano che nelle singole comunità parrocchiali, come quella di Monterosso Almo.
L'Azione Cattolica Ragazzi a Monterosso Almo: La "Festa del Ciao"
A Monterosso Almo, presso Villa D’Iapico, si è svolta la Festa del Ciao, un evento organizzato dalla locale Azione Cattolica Ragazzi.
Lo slogan dell’Iniziativa Annuale 2019-2020 è stato “È la città giusta”, tema che ha accompagnato il cammino di fede dei bambini e dei ragazzi dell’ACR attraverso l’ambientazione della città.
Come ha spiegato il Parroco Giuseppe Antoci, «La città descrive solo in apparenza un paesaggio statico. Il dinamismo interiore della città fa concepire la stessa come spazio per la vita di relazione, dentro la quale si sviluppano storie e rumori, in processi di demolizione e continua costruzione».
Attraverso i giochi preparati dagli animatori, i ragazzi hanno scoperto che la città giusta è quella dove ci si aiuta reciprocamente.

Il Centenario dell'Azione Cattolica nella Diocesi di Ragusa
La Diocesi di Ragusa ha celebrato i cento anni di Azione Cattolica. L'associazione nacque prima nella Chiesa Madre di San Giorgio a Ragusa e, successivamente, si diffuse nel resto della Diocesi.
L’Azione Cattolica è stata fondamentale nelle comunità parrocchiali, promuovendo la partecipazione attiva dei fedeli nella vita della Chiesa e della società.
Un giorno di grande festa si è tenuto a Ibla, dove la celebrazione ha incluso una conferenza nell’auditorium Santa Teresa, una messa al Duomo e l’inaugurazione di una mostra tematica nell’ex chiesa di Sant’Antonino, eventi a cui ha partecipato anche il Vescovo diocesano, Mons. Giuseppe La Placa.
I lavori della conferenza sono stati coordinati da Giovanni Guastella, presidente parrocchiale di AC, e hanno visto la partecipazione di figure di rilievo quali Ninni Salerno (responsabile della formazione dell’Azione Cattolica Nazionale), Sebastiano Distefano (delegato regionale AC), Saro Schininà (presidente diocesano AC Ragusa) e Valeria Macca (presidente diocesano AC Siracusa).
Tra gli intervenuti anche il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, il parroco della Chiesa Madre di San Giorgio, Don Pietro Floridia, e l’assistente generale dell’AC diocesana di Ragusa, Don Paolo La Terra.
È emerso come, nel corso di questi cento anni, l’Azione Cattolica abbia svolto un ruolo cruciale nell’educazione religiosa, nell’aiuto sociale e nella promozione dei valori cattolici, contribuendo a plasmare la vita comunitaria e a diffondere la fede.
Il Valore di "Essere in Azione Cattolica"
Stare nell’Azione Cattolica Italiana significa essere attivamente coinvolti e partecipare alle attività promosse da questa associazione cattolica laica.
Tale coinvolgimento, è stato precisato, può includere la partecipazione a incontri di preghiera, progetti di servizio comunitario, attività di formazione spirituale e il contributo al benessere della comunità.
Essere “in Azione Cattolica” implica anche integrare i valori cattolici nella vita di tutti i giorni e condividere la fede con gli altri membri dell’associazione.
Gli Avvicendamenti Pastorali nella Diocesi di Ragusa: Una Visione per il Futuro
Anche quest’anno, il vescovo di Ragusa, Mons. Giuseppe La Placa, ha annunciato alcuni avvicendamenti per la Diocesi di Ragusa. Questi cambiamenti, come di consueto, avvengono nel periodo estivo per non impattare sull’attività pastorale e consentire una nuova programmazione subito dopo l’estate, ed entreranno in vigore il 1° settembre 2025.
Le nuove nomine sono state accompagnate da una lettera che il Vescovo ha indirizzato ai presbiteri e ai collaboratori, esprimendo gratitudine per il loro servizio alla Chiesa.
Mons. La Placa ha spiegato che tali nomine nascono da un discernimento attento e orante, con l’obiettivo di rispondere meglio alle esigenze delle comunità e alle sfide pastorali, ottimizzando l’organizzazione della Diocesi e mantenendo al centro le persone e le comunità.
Il Vescovo ha riconosciuto la diminuzione del numero di sacerdoti e l’età avanzata di molti di loro, fattori che richiedono una nuova forma di ministero più collaborativa e condivisa. Questo intento non è solo organizzativo, ma profondamente missionario ed ecclesiale, volto a costruire comunità vive e fraterne.
Ogni cambiamento, pur potendo generare domande o difficoltà, è visto come un’opportunità di crescita nella fede e nella comunione ecclesiale.
Nel complesso, si tratta di 23 nomine che interessano parrocchie e uffici diocesani, con movimenti registrati in diverse località tra cui Ragusa, San Giacomo Bellocozzo, Comiso, Vittoria, Giarratana e Chiaramonte Gulfi.

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