L'Azione Cattolica di Lecce ha attraversato diverse fasi della sua storia, caratterizzate da figure guida significative e da un costante impegno nel servizio alla Chiesa e alla comunità. La memoria dei presidenti diocesani che hanno guidato l'associazione in momenti cruciali, come Uccio Calabrese, Antonio Martano e Reno Sacquegna, è un pilastro fondamentale per comprendere la continuità del suo operato.
Figure Storiche e Loro Eredità
La storia dell'Azione Cattolica di Lecce è costellata di figure che hanno lasciato un segno indelebile. Tra queste, spiccano i presidenti diocesani che hanno guidato l'associazione in periodi significativi:
- Uccio Calabrese, Presidente diocesano negli anni del grande Giubileo del 2000, la cui memoria è custodita con affetto.
- Antonio Martano, che ha ricoperto la carica di Presidente tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90. La sua testimonianza infaticabile del Vangelo e la sua presenza vivace per la Chiesa e la città sono ancora oggi tangibili nei frutti del suo impegno.
- Il professore Reno Sacquegna, già Presidente diocesano, ricordato come un modello autentico di laico impegnato al servizio della Chiesa e del mondo. La sua figura è stata un punto di riferimento per generazioni di uomini e donne all'interno della comunità diocesana e dell'associazione.

L'Azione Cattolica di Lecce: Un Percorso di Formazione e Impegno
L'associazione ha sempre posto una forte enfasi sulla formazione dei suoi membri e sul loro impegno nella vita sociale e ecclesiale. Le relazioni di fine mandato, come quella del presidente diocesano uscente Mauro Spedicati, ripercorrono le tappe fondamentali dei cammini formativi e dell'impegno laicale generosamente donato alla Chiesa di Lecce e all'Azione Cattolica diocesana.
Il presidente Spedicati ha sottolineato "l’essere valore aggiunto di quello che siamo e facciamo, che si concretizza nella scelta di aderire. Di essere testimoni di tutte le esperienze condivise, le proposte di settore ed unitarie, e le iniziative a più alto impatto pubblico". Ha inoltre ribadito l'importanza dell'impegno per tutti gli associati "nel formarsi dei suoi elementi formativi e dei suoi testimoni".

Momenti di Dialogo e Rinnovamento
L'associazione è un luogo di incontro e di dialogo, come dimostrano i momenti animati dai ragazzi dell'Azione Cattolica Ragazzi (ACR). Iniziative come il dialogo con Claudia D’Antoni, consigliera nazionale Acr e coordinatrice del Centro studi di Azione cattolica, e don Oronzo Cosi, sacerdote recentemente nominato assistente nazionale del settore Adulti, evidenziano la vitalità e l'apertura dell'associazione.
Il processo assembleare culmina con il conferimento dei mandati ai nuovi presidenti parrocchiali e con l'approvazione di documenti che tracciano la rotta della vita associativa per i prossimi anni. L'elezione dei nuovi membri del consiglio diocesano è un passaggio cruciale che porta alla nomina del nuovo presidente diocesano, secondo le norme statutarie.
Struttura Organizzativa e Responsabilità
L'Azione Cattolica di Lecce si articola in diverse componenti, con responsabili e assistenti dedicati a ciascun settore:
- ACR (Azione Cattolica Ragazzi):
- Responsabile: Giuliana Fiume
- Vice Responsabile: Paolo Panico
- Presidenti Parrocchiali (esempi): Irene Solazzo, Maria SS. Mattia Campilongo, Maria SS. Angela Colonna, Maria SS. Giuseppe (detto Pino) Monte.
La struttura a livello regionale e diocesano vede la presenza di delegati, segretari, amministratori e incaricati per i vari settori (ACR, Giovani, MSAC - Movimento Studenti d'Azione Cattolica, Adulti), affiancati da assistenti spirituali.

140 Anni di Presenza: Una Storia di Servizio e Testimonianza
Nel 2013, l'Azione Cattolica dell'Arcidiocesi di Lecce ha celebrato 140 anni di presenza ininterrotta nel territorio diocesano. Questa storica ricorrenza, celebrata presso il Convitto Palmieri di Lecce, ha visto la partecipazione di figure di spicco come l'Arcivescovo metropolita di Lecce, Domenico Umberto D’Ambrosio, il Presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Franco Miano, e il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.
Massimo Vergari, allora presidente diocesano, ha descritto questo lungo percorso come "una storia di servizio educativo, nel solco della lunga presenza nazionale, capace di rispondere alle istanze di ogni fase della storia e della vita, sempre testimone dell’amore e della cura verso la Chiesa e la nostra società civile." La docente Lilia Fiorillo ha delineato i tratti storici di questo importante traguardo, mentre il coro dell'Associazione, guidato da Tyna Maria Casalini, ha arricchito l'evento.
Vergari ha evidenziato come l'impegno educativo dell'AC si sia sempre esteso lungo tutto l'arco dell'esistenza, riguardando ogni aspetto della vita della persona. Una storia di comunione con la Chiesa, nel riferimento al magistero dei vescovi e alla schiera di assistenti sacerdoti. Ha descritto l'associazione come "una costellazione di uomini e donne, di giovani e di ragazzi che hanno saputo, con coerenza ed umiltà, testimoniare il prezioso retaggio della santità ordinaria sapendo fare sintesi tra Vangelo e vita nella dimensione personale ed associativa."
Guardando al futuro, Vergari ha affermato: "L’Associazione proseguirà a fare proprio il fine apostolico della Chiesa rinnovando l’impegno missionario dell’Evangelizzazione per raccontare al nostro mondo le meraviglie del Signore. Con le braccia spalancate verso ogni fratello e ridestando il desiderio del bene nel cuore di ogni persona al fine di garantire a tutti una vita da risorti."