Il Significato Profondo degli Auguri del Parroco ai Fidanzati e il Cammino Matrimoniale

L'Accompagnamento Pastorale nel Cammino di Fidanzamento

Ogni autunno, circa una ventina di coppie si incontrano in parrocchia, lungo l’arco di tre mesi, per riflettere sulla propria relazione e sul senso della decisione di suggellarla nelle braccia di Cristo. È un’esperienza che offre una meravigliosa occasione per fare il primo annuncio, confidando che ci siano le condizioni perché sia accolto, almeno a livello germinale. Sebbene la parrocchia sia piccola e le forze non siano molte, ciò non consente ancora di strutturare una proposta interattiva e laboratoriale quanto si vorrebbe, vengono comunque realizzati piccoli gruppi di lavoro in cui le coppie si confrontano su quanto ascoltato, pur rimanendo preponderante la parte frontale.

La potenza della Parola sorprende sempre; essa arriva ancora e ancora, a mostrare la sua capacità di operare quanto il Signore desidera per noi (Is 55,10-11). La frase “un aiuto che gli sia simile” tenta di tradurre l’ebraico ‘ezer kenegdo. È solo un tentativo, perché non c’è né in italiano né in latino né in greco una formulazione capace di rendere immediatamente il senso pieno di questa espressione. Letteralmente, ‘ezer kenegdo può voler dire “un aiuto come davanti a lui”, ma anche “un aiuto contro di lui”.

Illustrazione del concetto ebraico

Questa è una condizione tutt’altro che semplice, che chiede di accogliere l’alterità radicale che l’altro/altra rappresenta e che si può tentare di descrivere attraverso un’immagine: è come se i due venissero pensati in piedi uno di fronte all’altra. Qualunque sia il movimento che decidono di fare, è necessario che si confrontino e lo condividano, perché saranno reciprocamente condizionati: sono di fronte, opposti e potenzialmente contrapposti. Se uno vuole avanzare l’altro deve accondiscendere retrocedendo; se si vuole avanzare insieme occorre accordarsi e cercare modi nuovi, come per esempio camminare di lato. Se manca la condivisione, l’aiuto può trasformarsi in conflitto: se uno resta fermo al procedere dell’altro si genera lo scontro; se uno retrocede e l’altro non si muove si allontanano inesorabilmente. Questo volto della coppia e questo orizzonte relazionale vengono annunciati e approfonditi durante il cammino di preparazione.

La Celebrazione Eucaristica degli Innamorati

Nella parrocchia di Maria Ausiliatrice, in un giorno speciale, si celebra la messa degli innamorati, officiata da don Bernardino Giordano, che arriva appositamente dal santuario della Santa Casa di Loreto, dove dal 2018 si occupa della Pastorale delle famiglie. L’idea della messa è nata nel 2007 e ogni anno vede la partecipazione di centinaia di persone che arrivano anche da fuori. Don Bernardino Giordano racconta che ogni anno si sceglie di donare un “simbolo” alle coppie partecipanti.

Coppia di fidanzati in chiesa durante un incontro di preparazione al matrimonio

«Quest’anno sarà una piccola ancora intagliata nel legno. Questo piccolo “segno” rappresenta la speranza dello “stare ancora” assieme e allo stesso tempo è un simbolo di fermezza con il significato di “essere ancorati” al terreno. L’ancora - spiega don Bernardino - non vuole essere un segno di staticità, perché “gettare l’ancora” in riferimento alla coppia significa lo stare insieme nella vita alla presenza di Dio».

Simbolo dell'ancora intagliata nel legno, con testo esplicativo sul significato per le coppie

Il Sacramento del Matrimonio: Un Impegno di Vita e Fede

L’esperienza pastorale nell'accompagnare numerose coppie al matrimonio mostra l'importanza di una preparazione approfondita. Quando i fidanzati prenotano la chiesa, anche con largo anticipo, viene proposto di iniziare subito un percorso. Sebbene alcuni mostrino insofferenza lamentando la mancanza di tempo o l’incompatibilità con gli orari di lavoro, la proposta è vincolante: il sacramento va preparato bene, per coglierne la bellezza, il valore e l’importanza per la vita. Quando si entra nel vivo della riflessione, dall’esperienza dell’innamoramento alla decisione di sposarsi, all’approfondimento della fede e del valore del matrimonio sacramento, è giocoforza mettere da parte superficialità emotiva e sentimentalismo.

È fondamentale conoscere le condizioni necessarie per celebrare il matrimonio sacramento per un battezzato (secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica):

  • la libertà del consenso;
  • il desiderio e la volontà di un legame esclusivo destinato a durare tutta la vita;
  • la disponibilità ad accogliere i figli;
  • la consapevolezza di essere immagine vivente dell’amore fra Cristo e la Chiesa.

Queste condizioni riguardano anzitutto la lealtà tra i nubendi che intendono condividere un progetto di vita, radicato nel sacramento e da attuare nella relazione di coppia.

Corso Fidanzati (I4) - Caratteristiche del sacramento del matrimonio - L’amore di Dio: eros [...]

Dopo il Padre nostro, il celebrante recita la preghiera sugli sposi, includendo queste parole: «Fa’, o Signore, che nell’unione da te consacrata, condividano i doni del tuo amore e, che questi sposi diventando l’uno per l’altro segno della tua presenza, siano un cuore solo e un’anima sola»! Questa è un’invocazione che esprime tutta la realtà e il programma della vita coniugale: Dio realizza il progetto originario raccontato nella Genesi «non siano più due, ma una sola carne» (Mt 18,6). Gli sposi si impegnano a scoprire ogni giorno e a vivere sempre più intensamente la presenza e l’amore stesso di Dio nella reciproca relazione d’amore e di vita.

Questo mistero è grande - scrive l’apostolo Paolo nella lettera agli Efesini - e aggiunge: «Io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!» (Ef 5, 25-33). Gli sposi, ministri del sacramento, devono essere consapevoli dell’impegno a realizzare nella vita di coppia e nella famiglia lo stesso amore di Cristo per la Chiesa. È importante chiedersi se affascina veramente quanto Dio realizza attraverso il sacramento del matrimonio e se durante il tempo del fidanzamento insieme si è pensato a queste verità. Il problema non sono le difficoltà o i limiti propri di ogni persona e di ogni coppia, ma piuttosto la volontà di intraprendere un percorso personale e spirituale sempre aperto al vero amore che, con il sacramento, rende partecipi dell’amore di Dio Trinità. La decisione assunta di celebrare il sacramento e di assumerne gli impegni comporta l’accogliere il dono richiesto.

Non basta dirsi: «Ti amo». È indispensabile comprendere perché il vero amore è donazione per la felicità e per il bene della persona amata.

Sfide Relazionali e la Guida della Fede

La Preghiera di Coppia

La preghiera fa sì che il Figlio di Dio dimori in mezzo a noi: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18, 20), come afferma il beato Papa Giovanni Paolo II nella lettera alle famiglie Gratissimam sane. La preghiera è un invito a Cristo a restare in ogni famiglia umana, affinché tutti, insieme con Lui, possiamo dire in verità: «Padre nostro»! È importante avere momenti di preghiera sia personale che di coppia, cercando di conciliare la preghiera individuale con quella condivisa per arricchire la relazione.

Il Tema del Perdono

Perdonare non significa necessariamente ristabilire i rapporti di amicizia, soprattutto dopo esperienze negative. Dopo certe esperienze si può concludere che non è opportuno riprendere la strada di prima, mantenendo comunque un atteggiamento di perdono senza rancore. San Tommaso d’Aquino afferma che «Prestare ai nemici (quelli che ci hanno fatto del male) i favori e i segni comuni di amicizia è uno stretto dovere. Negarli sarebbe da attribuirsi al livore della vendetta, contro il comando di Lv 19,18: ‘Non chieder vendetta, e non ricordare l’ingiuria dei tuoi concittadini’». Tuttavia, il medesimo san Tommaso dice che non si esige rigorosamente che si mostrino a quelli che ci hanno fatto del male i segni speciali di affetto, ma «è sufficiente averli nella disposizione dell’animo, in modo che vengano soccorsi quando si trovano nella necessità». Ciò significa che il perdono non impone di far finta che nulla sia accaduto o di ricostruire la fiducia in modo incondizionato, ma invita a superare il rancore e a mantenere una disposizione caritatevole.

L'Esortazione Apostolica "Amoris Laetitia": Una Guida per l'Amore Familiare

Ai fidanzati che si preparano a celebrare il sacramento, ma anche agli sposi che lo hanno già fatto, si consiglia di leggere, magari insieme, la recente esortazione apostolica sull’amore nella famiglia, Amoris Laetitia. Questo documento, un vero dono di papa Francesco, è stato scritto dopo due sinodi (ottobre 2014 e ottobre 2015) preceduti da un’ampia consultazione, ed è rivolto a quanti desiderano annunciare, celebrare e vivere la gioia dell’amore coniugale e familiare.

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