L'Importanza della Consacrazione Mariana
L'atto di consacrazione, in particolare al Cuore Immacolato di Maria, rappresenta un momento di profonda devozione e affidamento. Questo si manifesta sia a livello individuale che comunitario, come avvenuto con la consacrazione dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria nel 1959, un evento di popolo sotto la guida dei suoi pastori. Tale gesto fu una risposta solenne al messaggio di Fatima, sottolineando l'importanza della conversione, della penitenza e della preghiera.
Il messaggio di Fatima, in ultima analisi, è una chiamata alla santità, con l'indicazione precisa della Madonna: "Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio". La devozione al Cuore Immacolato di Maria deve stabilirsi nel mondo attraverso una vera consacrazione di conversione e donazione, come spiegato da Suor Lucia. Il legame profondo tra tale devozione e la storia della Chiesa è evidente, anche in momenti cruciali come la fondazione dell'Istituto Giovanni Paolo II, il cui annuncio pubblico avvenne il 13 maggio, giorno dell'attentato a San Giovanni Paolo II.

Le Origini e la Prima Consacrazione del Santuario di Verona (1909)
Il Santuario della Madonna di Lourdes a Verona ha origini significative. Nel 1908, in occasione del 50° anniversario delle apparizioni di Lourdes, si decise la creazione di un santuario mariano in Piazza Cittadella, ristrutturando una chiesa del Seicento dedicata a Santa Teresa d'Avila. Il conte Francesco Perez e Padre Luigi Fantozzi, rispettivamente presidente e assistente dell'Oratorio Mariano presso gli stimmatini, diedero incarico allo scultore Ugo Zanoni di realizzare la statua dell'Immacolata.
Il 22 marzo 1909, alla presenza del Vescovo di Lourdes e di circa 30.000 persone, avvenne la solenne consacrazione del Santuario. L'Immacolata volle suggellare l'evento con la sua presenza concreta, donando la guarigione a una madre in serio pericolo di vita. Una donna, madre di tre figli e malata di una grave malattia ischiatica con dolori continui alle gambe, era molto depressa. Il suo stato fisico peggiorò e, come ultima preghiera prima della morte, desiderò che il vescovo la benedicesse durante la messa. Si ritrovò a pregare continuamente distesa sul letto e all'improvviso le sofferenze cessarono; era guarita completamente.
Un altro episodio, citato da Don Calabria, conferma la profonda devozione legata a questo luogo: un signore, tornato dalla prigionia, fu sorpreso di trovare una chiesa al posto del forte-prigione in cui era stato internato. La sua meraviglia fu ancora maggiore nel sentire di aver trovato una "Persona" cara. Aprendo il portafoglio, trovò l'immagine della statua che la madre gli aveva dato prima di partire per il fronte, raffigurante la stessa Madonna che ora gli era di fronte, e riconobbe la protezione mariana.
Dalla Distruzione alla Nuova Sede sul Colle San Leonardo
La seconda guerra mondiale non risparmiò Verona e il 16 aprile 1945 le bombe colpirono anche il Santuario in Piazza Cittadella. La bella statua dell'Immacolata, crollata da un'altezza di 15 metri, rimase tuttavia miracolosamente illesa, adagiandosi tra le macerie quasi protetta da una mano invisibile.
Arrivò il tempo della ricostruzione. La Provvidenza portò il Santuario sul Colle San Leonardo, un belvedere di Verona. In precedenza, su questo colle, sorgeva un antico monastero e chiesa dedicati a San Leonardo (XII secolo), poi, alla fine del Settecento, venne edificato il forte San Leonardo, che dal 1943 al 1945 fu adibito a carcere politico dai nazi-fascisti. La decisione degli Stimmatini fu di erigere il santuario proprio in questo luogo, trasformando un ex forte e prigione, simbolo di odio e violenza, in un luogo di preghiera e conversione. Nel 1958 il forte venne trasformato in santuario su progetto dell’architetto Paolo Rossi de’ Paoli.

Il Santuario e la Tradizione di Lourdes: Riferimenti e Spiritualità
L'attuale Santuario della Madonna di Lourdes sorge a Verona sul colle San Leonardo. La nuova chiesa, di forma circolare, fu successivamente arricchita da bassorilievi con i Misteri del Rosario dello scultore Vittorio Colbertaldo e da numerose tele del pittore romano Aronne Del Vecchio. L'interno del Santuario ha subito diversi rifacimenti; oggi è possibile visitare la Cappella dell’Adorazione, le vetrate artistiche e le statue che dagli inizi del '900 occupano con amore il santuario.
Nel 2003, grazie al Vescovo Carraro, è stato inaugurato il Percorso del Rosario, un cammino che racchiude i venti misteri del Santo Rosario.
La devozione a Lourdes affonda le radici negli eventi del 1858, quando la Madonna iniziò ad apparire a Bernadette Soubirous. Solo quattro anni prima, l'8 dicembre 1854, Papa Pio IX aveva proclamato solennemente il dogma dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria. La Madonna stessa confermò questo dogma dicendo a Bernadette: "Io sono l'Immacolata Concezione". Durante le apparizioni, la Signora chiese di pregare per i peccatori, invitò i fedeli alla penitenza e fece sgorgare una fonte d'acqua, divenuta meta di pellegrinaggio e fonte di guarigioni. La Madonna chiese anche la costruzione di una chiesa in quel luogo. Oggi, Lourdes è uno dei santuari mariani più amati e frequentati al mondo, fonte di innumerevoli guarigioni e conversioni, dove i pellegrini cercano non solo la cura del corpo, ma anche la pace dell'anima e dello spirito. La Madonna, come Madre di Gesù e Madre nostra, si preoccupa dei suoi figli e ci chiede di vivere in conformità alla volontà di Dio, lontani dai peccati, e di avere una vita di preghiera e penitenza per la nostra conversione e quella dei peccatori lontani da Dio.
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La Famiglia Nostra Signora di Lourdes: Affiliazione e Benefici
I membri della Famiglia Nostra Signora di Lourdes si ritrovano fisicamente o spiritualmente in pellegrinaggio a Lourdes nell’ottava del 15 agosto ogni anno, in occasione della festa di Maria Regina, il 22 agosto. Sono invitati, ogni anno, a fare un’offerta al Santuario secondo i loro mezzi.
Essi beneficiano dell’indulgenza plenaria alle solite condizioni stabilite dalla Chiesa (confessione, comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa), se rimangono fedeli agli impegni. L’indulgenza può essere applicata alle anime del Purgatorio. Le occasioni privilegiate per lucrare l'indulgenza plenaria sono:
- L’anniversario della loro affiliazione.
- L'8 dicembre (Immacolata Concezione).
- L'11 febbraio (prima apparizione di Lourdes).
- Il 18 febbraio (promessa di felicità nell'altro mondo a Bernadette).
- Il 25 marzo (quando la Signora disse il suo nome: "Io sono l'Immacolata Concezione").
- Il 15 e 22 agosto (festa di Maria Regina).
Ogni sabato alle ore 11:15, le intenzioni dei membri vengono portate nella preghiera della messa nella Basilica del Rosario. L’11 di ogni mese la messa delle ore 11:15 nella Basilica del Rosario viene trasmessa in diretta da TV Lourdes. Il primo sabato del mese, alle ore 15:30 alla Grotta, viene celebrato il rosario alla presenza della Famiglia Nostra Signora di Lourdes, che ha il suo centro nella Basilica dell'Immacolata Concezione.
La Famiglia Nostra Signora di Lourdes ha un moderatore, il rettore del Santuario, assistito da un consigliere nominato dal vescovo di Tarbes e Lourdes. Le persone e le istituzioni che desiderano essere ammesse devono farne richiesta al moderatore, indicando il luogo e la data del battesimo. L’ammissione è concessa per tre anni e deve essere rinnovata.
L’indulgenza plenaria è accordata ai fedeli anche in altre circostanze:
- Visitando il Santissimo Sacramento per un’adorazione di almeno mezz’ora.
- Compiendo il pio esercizio delle stazioni della Via Crucis.
- Recitando il Rosario mariano (almeno cinque decine senza interruzione).
- Visitando una basilica recitando piamente il Pater e il Credo:
- Nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
- Il giorno della solennità del Titolare (8 dicembre per la Basilica dell’Immacolata Concezione, 7 ottobre per la Basilica del Rosario, 21 agosto per la Basilica di San Pio X).
- Il 2 agosto, data di indulgenza della Porziuncola (valida dal 1° agosto a mezzogiorno fino al 2 agosto a mezzanotte).
- Una volta all’anno, un giorno a scelta del fedele.
Orari delle Sante Messe al Santuario
- Giorni Prefestivi: ore 18:00
- Giorni Festivi: ore 8:00 - 9:30 - 11:00 - 18:00 (funzione mariana ore 17:15)
- Giorni Feriali: ore 8:00 - 17:00 (invernale)
Atto di Consacrazione all'Immacolato Cuore di Maria
O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, noi, in quest’ora di tribolazione, ricorriamo a te. Tu sei Madre, ci ami e ci conosci: niente ti è nascosto di quanto abbiamo a cuore. Madre di misericordia, tante volte abbiamo sperimentato la tua provvidente tenerezza, la tua presenza che riporta la pace, perché tu sempre ci guidi a Gesù, Principe della pace. Ma noi abbiamo smarrito la via della pace. Abbiamo dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune. Abbiamo dilaniato con la guerra il giardino della Terra, abbiamo ferito con il peccato il cuore del Padre nostro, che ci vuole fratelli e sorelle. Siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi. E con vergogna diciamo: perdonaci, Signore! Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci. È Lui che ci ha donato te e ha posto nel tuo Cuore immacolato un rifugio per la Chiesa e per l’umanità. Per bontà divina sei con noi e anche nei tornanti più angusti della storia ci conduci con tenerezza. Ricorriamo dunque a te, bussiamo alla porta del tuo Cuore noi, i tuoi cari figli che in ogni tempo non ti stanchi di visitare e invitare alla conversione. In quest’ora buia vieni a soccorrerci e consolarci. Ripeti a ciascuno di noi: “Non sono forse qui io, che sono tua Madre?” Tu sai come sciogliere i grovigli del nostro cuore e i nodi del nostro tempo. Riponiamo la nostra fiducia in te. Siamo certi che tu, specialmente nel momento della prova, non disprezzi le nostre suppliche e vieni in nostro aiuto. Così hai fatto a Cana di Galilea, quando hai affrettato l’ora dell’intervento di Gesù e hai introdotto il suo primo segno nel mondo. Quando la festa si era tramutata in tristezza gli hai detto: «Non hanno vino» (Gv 2,3). Ripetilo ancora a Dio, o Madre, perché oggi abbiamo esaurito il vino della speranza, si è dileguata la gioia, si è annacquata la fraternità. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace. Siamo diventati capaci di ogni violenza e distruzione. Abbiamo urgente bisogno del tuo intervento materno. Accogli dunque, o Madre, questa nostra supplica. Tu, stella del mare, non lasciarci naufragare nella tempesta della guerra. Tu, arca della nuova alleanza, ispira progetti e vie di riconciliazione. Tu, “terra del Cielo”, riporta la concordia di Dio nel mondo. Estingui l’odio, placa la vendetta, insegnaci il perdono. Liberaci dalla guerra, preserva il mondo dalla minaccia nucleare. Regina del Rosario, ridesta in noi il bisogno di pregare e di amare. Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità. Regina della pace, ottieni al mondo la pace. Il tuo pianto, o Madre, smuova i nostri cuori induriti. Le lacrime che per noi hai versato facciano rifiorire questa valle che il nostro odio ha prosciugato. E mentre il rumore delle armi non tace, la tua preghiera ci disponga alla pace. Le tue mani materne accarezzino quanti soffrono e fuggono sotto il peso delle bombe. Il tuo abbraccio materno consoli quanti sono costretti a lasciare le loro case e il loro Paese. Il tuo Cuore addolorato ci muova a compassione e ci sospinga ad aprire le porte e a prenderci cura dell’umanità ferita e scartata. Santa Madre di Dio, mentre stavi sotto la croce, Gesù, vedendo il discepolo accanto a te, ti ha detto: «Ecco tuo figlio» (Gv 19,26): così ti ha affidato ciascuno di noi. Poi al discepolo, a ognuno di noi, ha detto: «Ecco tua madre» (v. 27). Madre, desideriamo adesso accoglierti nella nostra vita e nella nostra storia. In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te. E ha bisogno di affidarsi a te, di consacrarsi a Cristo attraverso di te. Il popolo ucraino e il popolo russo, che ti venerano con amore, ricorrono a te, mentre il tuo Cuore palpita per loro e per tutti i popoli falcidiati dalla guerra, dalla fame, dall’ingiustizia e dalla miseria. Noi, dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina. Accogli questo nostro atto che compiamo con fiducia e amore, fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace. Il sì scaturito dal tuo Cuore aprì le porte della storia al Principe della pace; confidiamo che ancora, per mezzo del tuo Cuore, la pace verrà. A te dunque consacriamo l’avvenire dell’intera famiglia umana, le necessità e le attese dei popoli, le angosce e le speranze del mondo. Attraverso di te si riversi sulla Terra la divina Misericordia e il dolce battito della pace torni a scandire le nostre giornate. Donna del sì, su cui è disceso lo Spirito Santo, riporta tra noi l’armonia di Dio. Disseta l’aridità del nostro cuore, tu che “sei di speranza fontana vivace”. Hai tessuto l’umanità a Gesù, fa’ di noi degli artigiani di comunione. Hai camminato sulle nostre strade, guidaci sui sentieri della pace.