La Seconda Domenica di Quaresima: Un Invito alla Trasfigurazione e alla Speranza

La Seconda Domenica di Quaresima rappresenta una sosta significativa nel cammino verso la Pasqua, un momento per pregustare i frutti del nostro percorso di penitenza e conversione. La liturgia odierna ci offre una chiave di lettura per vivere al meglio questo tempo, invitandoci a guardare oltre e a rivolgere lo sguardo verso la Pasqua.

illustrazione del cammino quaresimale

L'Itinerario Quaresimale e i Suoi Elementi Fondamentali

Anche per la Quaresima, viene proposta una serie di attività e un accompagnamento curato da diversi Uffici e Centri diocesani. Il filo conduttore di questo itinerario è il simbolismo dell'acqua e della luce, elementi centrali dell'esperienza battesimale e pasquale. Il cammino si apre con il riconoscimento della nostra fragilità e del bisogno di conversione.

La Liturgia come Luogo di Incontro

La Liturgia della Parola è valorizzata come luogo dell'incontro con il Cristo. La Professione di fede, con il rinnovo delle promesse battesimali o la professione di fede aquileiese, diventa risposta personale e comunitaria alla Parola ascoltata. La Liturgia eucaristica è messa in evidenza come luogo in cui Cristo, luce del mondo, continua a illuminare e a guarire.

In questo anno pastorale, in cui l'Arcidiocesi di Udine continua a sostenere e promuovere le Collaborazioni pastorali, si suggerisce che le proposte celebrative si svolgano a livello della CP.

Il Messaggio della Risurrezione di Lazzaro

Nella domenica della risurrezione di Lazzaro risuona l'autopresentazione di Gesù: "io sono la risurrezione e la vita". Questo è l'annuncio luminoso che i discepoli devono diffondere in tutto il mondo.

La Trasfigurazione: Un Anticipo della Gloria Pasquale

Prima del viaggio a Gerusalemme, dove Gesù concluderà tragicamente la sua missione, l'evangelista Luca, come gli altri due sinottici, riporta l'esperienza anticipata della sua gloria: la Trasfigurazione. Questo evento ha lo scopo di sostenere i discepoli nel percorso che guida a Gerusalemme e, soprattutto, nei frangenti drammatici della passione e morte di Gesù.

La Prima Lettura: Le Promesse ad Abramo

La Prima Lettura ci ricorda le promesse fatte ad Abramo, nostro padre nella fede, che in quelle stelle del cielo che non riesce a contare già vede e crede in una discendenza. L'esperienza che fa è di una forte presenza di Dio che si impegna e stipula un'alleanza tramite il sacrificio di alcuni animali. È solo Lui che si impegna e che passa attraverso di essi e così giura fedeltà al patto. La discendenza non verrà per la fedeltà di Abramo, ma per la fedeltà di Dio; Abramo la riceve per grazia.

La Trasfigurazione sul Monte Tabor

Il grande Patriarca fa questa esperienza teofanica da solo, Gesù invece porta con sé alcuni dei suoi e li coinvolge, rendendoli partecipi. Gesù sale sul monte, come già Mosè sul Sinai e il profeta Elia sull'Horeb. Tutti e tre hanno sofferto per i tradimenti e la ribellione del popolo che essi amavano. Tutti e tre, su un monte, hanno incontrato Dio, la potenza del suo amore, la sua tenerezza. Gesù sceglie tre dei suoi discepoli per prepararli ai giorni della Passione e, con loro, prepara anche noi allo scandalo della croce. L'esperienza tanto bella quanto forte che fanno sul Tabor sarà la loro forza per sperare e credere.

icona della Trasfigurazione

Il Vangelo di Luca (Lc 9,28b-36)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo.

Pietro, Giacomo e Giovanni, sul Tabor, durante la preghiera di Gesù, sentono forte la voce di Dio, che è presenza. Non ricevono promesse come le aveva ricevute Abramo, ma la certezza dell'identità del Maestro che seguono; qui lo vedono come non lo avevano mai visto: Trasfigurato! Neanche le vesti sembrano riconoscibili e poi risuona la voce stessa del Padre, che dice: "Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!".

Questa esperienza di luce è in chiaro contrasto con le parole oscure che Gesù ha pronunciato poco prima riguardo la sua passione e morte. Ora il suo volto e le sue vesti brillano della luce di Dio, a dimostrazione che non è un uomo qualsiasi e che il suo progetto viene da Dio e avrà successo. La presenza di Mosè ed Elia è lì a dimostrare come in lui si realizzino le promesse: Dio mantiene la sua parola.

Non dobbiamo spaventarci della croce: essa è soltanto un passaggio intermedio, una "collocazione provvisoria", come direbbe don Tonino Bello.

La Seconda Lettura: Imitare Cristo Glorioso

Paolo, nella seconda lettura (Fil 3,17 - 4,1), ha proposto se stesso e il comportamento degli altri cristiani come esempio, quando scrive ai fedeli: "Fatevi miei imitatori, fratelli, e guardate a quelli che si comportano secondo l'esempio che avete in noi". Se viviamo in pienezza la nostra vocazione personale, coltivando costantemente il desiderio di donarci al Padre per essere da lui accolti come sacrificio, abbiamo il dovere di testimoniare l'esperienza che facciamo del Signore e le opere di misericordia e grazia che compie per noi. La preghiera è per noi il monte sul quale incontriamo Dio: noi ci offriamo ed egli agisce, trasformandoci, facendo di noi un dono per il mondo; un "ponte tra Dio e gli uomini", perché tutti possano conoscere e godere della sua presenza.

Significato della Trasfigurazione per il Cammino Quaresimale

Il nesso fra Trasfigurazione e Pasqua tocca sia l'aspetto doloroso sia quello luminoso della vita di Gesù. La Trasfigurazione è un mistero da approfondire, un dono d'amore di Gesù, una predilezione perché gli apostoli e noi non ci smarrissimo di fronte alla sofferenza e alla morte. È luce sul cammino penitenziale della Quaresima. Attraverso la trasfigurazione, la luce della Pasqua di Gesù rifulge sul nostro cammino. È illuminazione della mèta di gloria che è al termine della nostra esperienza terrestre.

Il Confronto tra Progetti Umani e Divini

La Liturgia odierna ci presenta il campo da gioco in cui la nostra fede si mette alla prova, cioè il confronto (e a volte scontro) tra progetti umani e progetto di Dio. La partenza di Abramo, l'inadeguatezza di Timoteo e il timore dei tre apostoli prediletti sono tutti esempi di come le nostre aspettative possano non corrispondere a quelle di Dio e di come i suoi criteri non sono i nostri criteri.

L'esperienza della Trasfigurazione è anche un annuncio consolante: l'esortazione che Gesù rivolge ai discepoli che stavano con la faccia a terra, "alzatevi e non temete", è oggi rivolta a noi. Anche noi siamo chiamati, come Abramo, a lasciare tante cose che ci sono di ostacolo nella ricerca del vero volto di Dio. Siamo chiamati ad un cammino di fede che è allo stesso tempo un rischio.

La Trasfigurazione di Gesù - Bibbia per bambini

La Vocazione Santa e la Fiducia in Dio

Nel Battesimo Dio "ci ha chiamati con una vocazione santa" (Seconda Lettura) e ci ha concesso in dono l'inizio e il germe della gloria. Ciò significa che la nostra vita ha un orientamento preciso, anche quando la croce sembra estinguere ogni luce. La vocazione di Abramo è un esempio riuscito di risposta alla proposta di Dio. La sua risposta di fede sta nel semplice verbo "partì". Lascia un presente certo per un futuro incerto, fidandosi della promessa; ed è in questa fiducia incondizionata alla Parola che risiede il radicale cambiamento di rotta di fronte al sospetto e alla sfiducia di Adamo. La "maledizione" si muta in "benedizione" per tutte le genti (Prima Lettura).

Che cos'è la nostra vocazione santa se non questo fidarsi di Dio? Abramo e Cristo hanno camminato con questa disposizione d'animo, indicando la mèta a cui conduce il piano di Dio. Il Signore ci dà appuntamento in questo tempo di grazia attraverso un più nutrito ascolto della Parola e un maggiore spazio di silenzio. Solo così possiamo gustare i suoi doni e rinsaldare in noi i motivi di speranza.

Indicazioni Liturgiche e Pastorali

Sobrietà e Simbolismo dell'Altare

Per tutto il tempo di Quaresima - ad eccezione delle solennità - è proibito ornare l'altare con fiori (e piante); il divieto riguarda anche la collocazione nei pressi dell'altare (OGMR, 305). La norma è occasione di una sobrietà che aiuta a focalizzare visibilmente l'essenziale: l'altare è segno di Cristo, pietra angolare attorno a cui si costruisce l'intero corpo ecclesiale. L'assenza dei fiori potrà essere significativa se la celebrazione inizia con l'altare ornato solo di una buona tovaglia e dei candelabri posti accanto (possibilmente non sopra!), e se all'inizio della Liturgia Eucaristica sono portate solo le cose richieste per la celebrazione. Anche l'illuminazione elettrica e il modo di compiere la venerazione, con l'inchino e con il bacio, contribuiscono a manifestare la natura simbolica dell'altare. Si usi l'incenso, si sostituisca opportunamente l'Atto penitenziale con il Rito domenicale dell'aspersione con l'acqua benedetta.

Importanza della Parola e dell'Icona

La contemplazione del volto di Cristo, che «brillò come il sole», è per i tre discepoli un'esperienza unica, di cui dovranno ricordarsi quando il volto di Cristo, durante la passione, sarà sfigurato dal dolore. Un'icona del volto di Cristo o della stessa Trasfigurazione, pertanto, sarà opportuno porla in evidenza, possibilmente in presbiterio vicino il luogo della Parola. Oggi, come e più di sempre, la Comunità cristiana è chiamata a dare importanza alla Parola di Dio proclamata, per rispondere all'invito di Dio fatto sul monte della trasfigurazione: «Ascoltatelo!».

L'ascolto della Parola non è un atteggiamento spontaneo e tuttavia si tratta di un elemento essenziale della vita del credente. La nota caratterizzante questa celebrazione sarà, dunque, lo sguardo rivolto a Gesù, come a colui nel quale viene a noi la vicinanza fedele di Dio.

Risorse e Attività per la Quaresima

Esistono diverse proposte e sussidi per vivere al meglio il tempo di Quaresima, rivolti a varie fasce d'età e contesti pastorali:

  • Card "fai da te" da utilizzare in Quaresima (anno C - rito romano), personalizzabili per attività con i ragazzi.
  • Itinerari quaresimali per bambini e famiglie con attività creative, laboratori, giochi e indicazioni per il catechismo.
  • Percorsi "Ancorati al suo amore": partendo dall'immagine dell'Ancora, simbolo della Speranza, si propone un percorso ricco e articolato per bambini del catechismo, per l'animazione liturgica della Quaresima, dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Domenica di Pasqua. Per ogni domenica un'introduzione del tema, la presentazione della Parola di Dio, un segno da aggiungere al cartellone di domenica in domenica, un impegno e una preghiera finale dopo la comunione. Questi percorsi sono disponibili in formato Word, Publisher e PDF.
  • Percorsi di Quaresima per ragazzi del catechismo, per dire "stop" agli aspetti negativi della nostra vita e "sì" alle attitudini che ci fanno crescere.
  • "La Domenica per i Bambini": un lavoro per il Catechismo con schede da colorare, il testo del Vangelo, e la possibilità di far scrivere e inventare la preghiera dei fedeli ai ragazzi.
  • Sussidi per la catechesi dei bambini e ragazzi sulle opere di misericordia, con lucchetti a tema collegati al vangelo domenicale.
  • Cruciverba con definizioni da indovinare e frase evangelica leggibile in verticale.
  • Commenti al Vangelo della Domenica per ragazzi.
  • Il Vangelo a fumetti: fogli con disegni da colorare e testo integrale del Vangelo.
  • Proposte di animazione e preghiera a partire dalla preghiera di colletta, con collegamenti alle letture festive e spunti di riflessione.
  • Sussidi per approfondire i testi biblici e il loro impegno pastorale, pensati per aiutare a sviluppare e applicare il messaggio del testo evangelico alla situazione delle comunità.
  • Lectio divina sul Vangelo della II Domenica di Quaresima.
  • Itinerari in sette tappe, guidati dalla mappa "Alla ricerca del tesoro della vita", per vivere il tempo di Quaresima con i ragazzi.
  • "Gesù cuoco": una proposta per la Quaresima con disegni da ritagliare e incollare su un poster, per una "ricetta per una vita felice", disponibile anche in spagnolo.
  • "Adorare solo il Signore": versione per la Quaresima della "Domenica per i Bambini", con nuovi contenuti come la lettura del salmo e il Vangelo a fumetti da colorare.
  • Schede per i bambini del catechismo sul Vangelo della II Domenica di Quaresima, con inviti a cercare i versetti, colorare e completare frasi.
  • "Centro! Itinerario di Quaresima": per bambini e ragazzi del catechismo, guidati dalla Parola per orientare il cuore a Gesù.
  • Itinerari di Quaresima con attività per bambini della catechesi e i loro genitori, basati sul Vangelo della Domenica.
  • Schede per giocare con le domande e scoprire il battesimo e la quaresima ambrosiana.
  • Itinerari Quaresima con spunti dalla Christus vivit di papa Francesco, per fanciulli e ragazzi.

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