La vita della comunità parrocchiale di Torrebelvicino è animata da diverse iniziative e attività, tra cui spicca "Tra Noi", una pubblicazione o un progetto che incarna lo spirito di collaborazione e condivisione. Non si tratta di un semplice giornalino, ma di un'esigenza sentita e spontanea all'interno della parrocchia, che nasce in continuità con il precedente progetto "Camminare Insieme".
Il Progetto "Tra Noi": Obiettivi e Spirito
"Tra Noi" è frutto della collaborazione di varie persone, il cui obiettivo primario è stabilire una comunicazione efficace con la comunità parrocchiale. Un altro scopo, non meno importante, è quello di far comunicare la gente con la parrocchia stessa, creando un dialogo bidirezionale. Il suo spirito è quello di "stare insieme volentieri, collaborare, condividere".
È importante sottolineare che "Tra Noi" non vuole essere un giornalino a senso unico, né presentare contenuti difficili da capire. Al contrario, si propone di riflettere la vita vissuta di momento in momento dalla gente della comunità, coinvolgendo attivamente famiglie, giovani, anziani e i vari gruppi parrocchiali. L'iniziativa si configura come un'occasione di incontro, di stimolo e di reciproco arricchimento per tutti i membri della parrocchia.

Contesto Territoriale e Strutture Parrocchiali
Torrebelvicino, la cui denominazione richiama l'idea di una fortificazione romana successivamente ripristinata dai Longobardi all'ingresso dell'alta vallata, è una comunità che conta circa 4.140 abitanti, inclusi non cattolici. La presenza della SCUOLA PARROCCHIALE DELL’INFANZIA testimonia ulteriormente l'impegno della parrocchia nell'educazione e nel supporto della comunità locale.
Cenni Storici della Parrocchia e della Chiesa di San Lorenzo
La chiesa di Torrebelvicino era già parrocchiale nel XIII secolo. Le Rationes decimarum di quel periodo ricordano infatti figure come il presbyter Guillelmus (1297) e il Presbyter Johannes (1303) della Chiesa collegiata di San Lorenzo di Torre. I discendenti dei primi abitanti di questa parrocchia erano di tradizione romana e quindi italiana, sebbene nell'alto medioevo si registrino elementi di origine germanica, limitatamente alle aree circostanti Pieve ed Enna.
La chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo, fu oggetto di una ricostruzione verso la fine del secolo XV e venne consacrata il 14 ottobre 1505 da Donato da Torre, vescovo di Veglia. Nel secolo scorso, l'edificio ha subito un significativo ampliamento e una ristrutturazione, assumendo uno stile vagamente neoclassico. La riconsacrazione di questa rinnovata struttura ebbe luogo il 9 settembre 1905.

Chiese Scomparse e Recenti Interventi
Nel corso della storia, alcune strutture religiose sono scomparse: tra queste, una chiesa di Santa Cecilia, consacrata nel 1593 e successivamente abbandonata “per esser stata profanata dai militari” (secondo la Visita Farina del 1871), e un oratorio di San Rocco, che fino a quella data veniva officiato nell’annua ricorrenza del santo.
Più recentemente, la chiesa parrocchiale ha beneficiato di interventi di restauro e miglioramento. È stata ristrutturata la cella campanaria con il relativo castello di sostegno delle campane. Sono stati inoltre aggiunti nuovi banchi per la cappella invernale e installate nuove porte per la chiesa principale, contribuendo a preservare e valorizzare questo importante luogo di culto.
La basilica di San Lorenzo a Milano
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