Le indagini condotte dalle forze dell'ordine hanno permesso di ricostruire la complessa dinamica di alcune rapine avvenute nella provincia di Messina, facendo luce sui ruoli di diversi soggetti coinvolti, tra cui il 46enne Rosario Pistone.
Le Rivelazioni Chiave di Vincenzo Nunnari e il Contesto Investigativo
Un elemento cruciale per le indagini è stato rappresentato dalle rivelazioni di Vincenzo Nunnari, 61 anni, il quale ha deciso di collaborare con la giustizia. Le sue testimonianze hanno fornito agli inquirenti dettagli approfonditi su una rapina messa a segno ai danni del Credito Peloritano e su una tentata rapina al terminal aliscafi. Nunnari ha descritto minuziosamente i ruoli di basisti, fiancheggiatori ed esecutori materiali, oltre ai sopralluoghi effettuati prima di commettere i colpi, permettendo di ricostruire l'intera vicenda.
- La rapina al Credito Peloritano di Via Roma a Barcellona Pozzo di Gotto è stata consumata il 28 marzo 2017.
- La tentata rapina al terminal aliscafi è avvenuta il 1 dicembre 2016.

Dettagli sulla Rapina al Credito Peloritano di Barcellona
La rapina alla filiale di Via Roma del Credito Peloritano ha fruttato una somma ingente, pari a 409 mila euro. Le indagini hanno rivelato una rete ben organizzata di complicità.
Il Presunto Ruolo di Rosario Pistone
Secondo le accuse, il 46enne Rosario Pistone avrebbe ricoperto un ruolo significativo, agendo da tramite tra i vigilantes e gli altri membri della banda. La sua funzione sarebbe stata quella di facilitare lo scambio di informazioni vitali per la pianificazione ed esecuzione della rapina.
Gli Accusati e i Loro Compiti
La ricostruzione degli eventi ha permesso di individuare vari soggetti con ruoli specifici:
Esecutori Materiali della Rapina alla Banca
- Lo stesso Vincenzo Nunnari.
- Salvatore Di Paola, 29 anni.
- Giovanni Cortese, 44 anni.
- Francesco Alesci, 28 anni.

I Basisti e i Fiancheggiatori
Il successo della rapina si è basato anche su una serie di supporti logistici e informativi:
- I vigilantes Rosario Mazza, 62 anni, e Antonio Mascarese, 46 anni, sono accusati di aver fornito informazioni essenziali sul trasporto dei valori.
- Il cassiere della filiale, Mirko Silvestri, avrebbe informato la banda sui sistemi di sicurezza presenti nella banca. È importante sottolineare che il suo arresto era stato precedentemente annullato dal Riesame.
- Lo scooter impiegato per il colpo sarebbe stato fornito da Giuseppe Pennestrì, 42 anni, Giovanni Pennestrì, 62 anni, e Michele Perrone, 50 anni.
Sviluppi Giudiziari
In conseguenza delle indagini e delle prove raccolte, tredici persone coinvolte in questa complessa vicenda dovranno presentarsi davanti al Giudice dell'Udienza Preliminare (Gup) il prossimo 23 maggio, per rispondere delle accuse a loro carico.