L'Arresto e le Accuse
È finito agli arresti domiciliari l’ex pastore evangelico di 83 anni indagato per molestie sessuali su una minore di 7 anni. Ad arrestarlo, dopo Ferragosto, sono stati gli agenti della squadra Mobile della questura di Trento. L'uomo, che ora si trova ai domiciliari, è indagato per atti sessuali con una minorenne. Gli arresti domiciliari sono stati confermati per l’ex pastore evangelico 83enne di Pergine, accusato di aver molestato una bambina di 7 anni. Un ex pastore di 83 anni appartenente alla chiesa evangelica è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Trento per aver molestato una bambina di 7 anni.

Il Contesto: Ospitalità e Abuso di Fiducia
La bambina e la sua famiglia, di origine africana, erano ospiti a casa dell’ex pastore. La bambina è originaria del Camerun. L'uomo avrebbe molestato la bambina di 7 anni approfittando della piccola nel periodo in cui lei e la famiglia sono stati ospitati, dal dicembre 2022, nella comunità con sede in Trentino. L'ex pastore, un 83enne italiano, era un religioso della chiesa Missione Trentino, che ha sede a Trento con comunità sparse a Rovereto e Pergine. Ed è proprio qui, in Alta Valsugana, che la famiglia della bambina molestata aveva trovato ospitalità.

Le Molestie e i Primi Sospetti
L’uomo avrebbe agito durante l’estate del 2023. Nell’estate del 2023, la bambina avrebbe iniziato a subire molestie da parte sua e avrebbe raccontato tutto ai genitori. Dalle indagini degli inquirenti, i fatti sembrano chiari e i primi sospetti risalivano già all’estate dell’anno scorso. I genitori, di origine camerunense, avevano iniziato a sospettare degli abusi già la scorsa estate ma non hanno denunciato per la soggezione nei confronti del pastore, che garantiva loro un tetto. Tra aprile e maggio di quest'anno, la madre ha visto la figlia nuovamente vicina al religioso, nonostante all'uomo fosse stato espressamente vietato di prenderla in braccio e anche di non farla più entrare nella sua stanza.
Il padre, tuttavia, aveva allertato altri componenti della comunità evangelica. A quel punto, uno di loro, un membro anziano, dopo aver ascoltato il racconto del papà, ha deciso di confrontarsi privatamente con l'83enne. Il pastore avrebbe ammesso le sue colpe promettendo di smetterla con le molestie, dicendo: "Si è vero l'ho molestata mi sento uno schifo!". Le molestie si sono poi ripetute anche nel corso di quest’anno. A luglio, di fronte ad altri comportamenti sospetti, il pastore ha nuovamente ammesso gli abusi, minimizzandoli.
L'Avvio delle Indagini Ufficiali
L’inchiesta è partita dopo la segnalazione arrivata da una volontaria Caritas che, per prima, ha fatto emergere la situazione di pregiudizio a cui sarebbe stata esposta la bambina. La volontaria era stata contattata dal padre della vittima. Da qui è partita la segnalazione dei servizi sociali all’autorità giudiziaria, che ha delegato l’attività d’indagine alla Squadra Mobile. La segnalazione è stata subito inoltrata alla Procura di Trento che ha delegato le indagini alla Squadra Mobile. Un caso di pedofilia che è uscito dalle mura della comunità evangelica in cui è avvenuto solo grazie ad una volontaria della Caritas. Le indagini della Squadra Mobile sono partite solo grazie alla segnalazione di una volontaria della Caritas, a cui si era rivolto il padre della bambina.

Le Prove e le Testimonianze
Gli investigatori hanno ascoltato i genitori della bambina ed è emerso che i primi sospetti erano risalenti già all'estate del 2023. Il padre e la madre della bambina hanno detto di non aver parlato prima per soggezione nei confronti del pastore. Tra le numerose testimonianze acquisite e, a sostegno delle accuse, agli atti c'è anche un file audio dove l'ormai ex pastore avrebbe ammesso di aver molestato la piccola. Questa confessione è stata registrata dal padre della bambina e messa a disposizione degli inquirenti. L’ex pastore è stato sollevato dall’incarico appena i membri della comunità sono venuti a conoscenza dei fatti, già a maggio dopo le prime indagini.
È stato organizzato un nuovo incontro interno alla comunità. Secondo gli inquirenti, l'anziano mostrerebbe incapacità di autocontrollo, considerando anche che, sempre secondo le accuse, i fatti riferiti dalla piccola sarebbero solo una parte.

Conseguenze e Situazione Attuale
La bambina, intanto, è stata trasferita con la sua famiglia in un’altra abitazione e ora la famiglia ha trovato un nuovo alloggio. L'ex pastore si trova agli arresti domiciliari a Pergine. Intanto la comunità evangelica in cui operava nega tutto e si trincera nel silenzio.
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