Il Caso di Roma: Violenze nell'Asilo dell'Aurelio
Le Segnalazioni e le Indagini
Insulti e schiaffi a bambini di quattro e cinque anni che frequentano un asilo nel quartiere Aurelio. A denunciare i fatti, su cui sta facendo luce la Questura di Roma, sono stati alcuni genitori. Le indagini, partite dopo una segnalazione, sono condotte dagli agenti del commissariato Monteverde e dal pool anti violenza della Procura della Repubblica di Roma.
Le Accuse e le Misure Cautelari
I maltrattamenti verbali e fisici avvenivano anche solo se i bambini non finivano di mangiare tutto quello che c’era nel piatto, con strattonamenti a bambini di appena quattro anni. In un asilo privato nella zona dell’Aurelio, gestito dalle suore francescane Angelini, la polizia si è recata martedì pomeriggio per notificare a una suora italiana un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, in un’altra struttura, per maltrattamenti aggravati sui minori. Un’altra religiosa straniera è invece indagata per lo stesso reato, così come due educatrici laiche, giovani che sarebbero dovute intervenire per difendere i bambini e che invece non hanno detto nulla per paura di perdere il posto.
Urla, insulti e più di un ceffone erano all'ordine del giorno, e vittime delle vessazioni erano bambini di quattro e cinque anni che frequentavano l'asilo delle suore Francescane Angeline, nel quartiere Aldobrandeschi, tra Monteverde e l'Aurelio. Una delle suore educatrici è finita agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamento di minori. Altre tre insegnanti, una sorella e due laiche, sono indagate per lo stesso reato. Altre tre consorelle hanno ricevuto il divieto di dimora in Campania. Le indagini continueranno, come si apprende.
Le Prove Inequivocabili delle Telecamere
A supportare il lavoro investigativo sono state anche le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate. Dopo aver avuto notizia di quanto accadeva in classe, i poliziotti, in accordo con il pool antiviolenza della procura, hanno deciso di effettuare intercettazioni video e ambientali che hanno confermato i sospetti dei genitori, i quali da qualche tempo avevano notato cambi di carattere e comportamenti strani da parte dei loro piccoli. Le vessazioni dei piccoli sono state riprese e cristallizzate dalle intercettazioni ambientali effettuate dagli agenti di polizia e disposte nei mesi scorsi dalla pool antiviolenza della Procura della Repubblica di piazzale Clodio. Immagini inequivocabili secondo il pm Stefano Pizza che, durante l'estate, ha chiesto la misura cautelare, poi disposta dal giudice per le indagini preliminari prima della ripresa del nuovo anno scolastico.

La Reazione e il Contesto dell'Istituto
La notizia dell'arresto della religiosa ha lasciato di stucco intere generazioni di studenti che hanno frequentato lo storico istituto di via di Villa Troili, considerato da sempre un punto di riferimento per il territorio. Alcune mamme hanno espresso sorpresa, ricordando le suore come molto attente e scrupolose, pur ammettendo che «è passato del tempo e le cose possono cambiare». La madre superiora è caduta dalle nuvole quando i poliziotti del commissariato Monteverde le hanno riferito quanto accadeva almeno dall’aprile scorso, scoperto dalla polizia dopo la denuncia di tre genitori di altrettanti bambini vittime dei maltrattamenti e dei modi violenti delle suore, specialmente nei confronti dei piccoli più vivaci. Ora non si esclude che altri genitori prendano la stessa decisione.
Per i bambini vittime, varcare l'ingresso del complesso scolastico religioso paritario era diventato un incubo. Più di una mamma se ne era resa conto facendo scattare le indagini. I bambini avevano il terrore di tornare in classe, piangevano e, soprattutto, non volevano restare soli con una delle suore in particolare, «quella cattiva». Questo scenario è stato sospettato da alcuni genitori dei bambini coinvolti, percependo che i loro figli non erano più spensierati e sereni.
L'istituto presenta una grande cancellata di ferro chiusa, oltre la quale si intravede un grande parco giochi a disposizione dei bambini: un tappeto d'erba verde pieno di casette, altalene, scivoli e anche un mini campo da calcio. Tutto immerso in un silenzio surreale in attesa di nuove risate e schiamazzi. Un piccolo mondo ideale che non farebbe presagire affatto allo scenario di umiliazioni osservato dagli investigatori e riportato negli atti dell'indagine che descrivono i presunti maltrattamenti. Le Suore Francescane Angeline rispondono alla parola della loro fondatrice, Madre Chiara Ricci, e tra i servizi svolti quello «dell'educazione delle nuove generazioni, dalla scuola materna fino all'università» è tra i compiti principali. Sulla collinetta di via di Villa Troili che affaccia sull'Aurelia, il loro è uno dei numerosi istituti religiosi che offrono anche ospitalità ai pellegrini, in un contesto di quiete per certi versi esclusivo.

Altri Episodi di Maltrattamenti in Istituti Religiosi
Abusi su Minori a Ischia
Schiaffi, tirate di capelli e altri maltrattamenti sono stati riscontrati anche a bambini di quattro anni, ospiti di un istituto religioso ad Ischia. Per questo quattro suore sono finite nei guai. Il Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, ha disposto misure cautelari nei loro confronti in quanto gravemente indiziate, in concorso tra loro, di maltrattamenti nei confronti di minori, lesioni personali aggravate e violenza privata aggravata. L'istituto religioso Santa Maria della Provvidenza a Casamicciola Terme sull'isola d'Ischia (Napoli) ospita minori in attesa di affidamento, adozione o in affido, ed è qui che sarebbero avvenuti i maltrattamenti.

La Condanna di una Suora in Sardegna
Una suora è stata condannata per maltrattamenti nei confronti di cinque bambini che frequentavano una scuola dell'infanzia in provincia di Oristano. Precedentemente era stata sospesa dalla scuola. La pm Sara Ghiani aveva chiesto una condanna a quattro anni e sei mesi, ma i giudici hanno deciso per una pena inferiore per la monaca che, a parziale risarcimento del danno subito, dovrà anche pagare provvisionali che vanno dai 500 ai duemila euro, come richiesto dagli avvocati di parte civile Cristiana Manca, Piero Aroni, Riccardo Crovi, Barbara Ibba e Annalisa Serra.
L'indagine era stata avviata dai carabinieri nel 2020 dopo la denuncia di una delle madri, che aveva notato atteggiamenti strani da parte del figlioletto. Alla prima denuncia ne sono seguite anche altre, con alcuni bambini che manifestavano disturbi nel sonno. Secondo le accuse, in quella scuola gli episodi piuttosto gravi sarebbero accaduti sin dal 2017. Dopo le prime segnalazioni, a metà del 2019, nella scuola i carabinieri avevano installato anche delle telecamere e dai filmati sono arrivati importanti riscontri. I difensori della suora avevano, invece, chiesto l'assoluzione dell'anziana - o, in via subordinata, la prescrizione - escludendo che ci fossero state vessazioni continue nei confronti dei bambini, ma solo episodi severi, benché occasionali, forse anacronistici rispetto ai criteri educativi attuali.